Working Capital Camp – Interessante dialogo sull’innovazione

Scritto da: il 29.04.09
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

immagine-823Il Working Capital Camp è iniziato, con un dibattito che si è avviato in maniera tranquilla, con interventi singoli dei relatori, ma si sta sviluppando in un vero dialogo sull’innovazione con il pubblico. Meritocrazia, la morte dell’Etna Valley, la rete “democratica”, il ruolo “vero” di Telecom in questo evento (da mecenate o da “squalo” pronto a prendersi il monopolio del web?). Vi invito a seguire in questa pagina la diretta. Ultimato il dibattito, si procederà a una breve presentazione del progetto Working Capital di Telecom, con dettagli su come presentare un Businnes Plan e risposte ai molti dubbi emersi.

Di seguito un breve resoconto degli interventi “ingessati”.

Barcamp 3I primi a intervenire, con un “saluto”, i Presidi delle Facoltà di Lettere e Lingue assolutamente fuori contesto. Prima impressione: c’è tanto Digital Divide da colmare all’Università di Catania.

Il “moderatore” del dibattito è Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, che fa la domanda giusta che tutti vorremmo fare a Bernabè, presidente Telecom:

Che fa Telecom con il web 2.0? e Perché proprio a Catania?

Bernabè risponde in modo tutt’altro che paludato, ma in maniera molto concreta: il mondo si sposta sul web, che non è più gerarchico ma ha una intelligenza distribuita. Telecom deve trasformarsi per non restare fuori, e va alla ricerca in posti come Catania (che è una città ricca di cervelli, anche se molto spesso “in fuga”) di idee nuove. Semplice e chiaro.

Barcamp 2Domanda sull’Etna Valley ad Harald Bonura, avvocato amministrivista: perché e come è partita a Catania?

La risposta è che fra a cavallo fra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, con la crisi delle aziende classiche (e il crollo totale dei “4 Cavalieri” per le inchieste di mafia, i costruttori), il “fare” portare avanti le idee è stato il motore che ha mosso questa grande esperienza.

Domanda a Bonaccorsi, presidente di Confindustria Catania: gli imprenditori catanesi hanno capito le potenzialità di internet?

In un intervento sottovoce, ha dato un dato da “intepretare”: il 90% delle aziende catanesi comunica via internet. Il che, in sostanza, è la lwettura del dato meno confortante che il 90% delle aziende catanesi ha una email. (Riflessione: io personalmente ne ho 5, quindi la percentuale dovrebbe aggirarsi ben oltre il 100%, considerando più email per azienda).

Riccardo Luna incalza il presidente di Confindustrica con una domanda apparentemente innocente: lei usa i Social Network?. La risposta rivela quanto poco avvezzo alla rete sia Bonaccorsi “no, non ho tempo”, un commento simile a quello dei Presidi… (c’è molto lavoro da fare sui dirigenti catanesi).

Più interessante il dialogo con Antonio Presti, che ha presentato la “Porta della Bellezza” a Librino, portando avanti un progetto che con la rete non c’entra nulla, ma con il concetto che c’è dietro alla rete si: i bambini che hanno realizzato le opere a Librino, sono stati per la prima volta “istruiti” sul FARE anziché sul CHIEDERE. Il web 2.0 è fatto da chi si propone.

Ultimo intervento di Gianluca Dettori, che presenta la parte “pratica” del progetto: aiuterà le Startup all’interno del progetto Working Capital a elaborare un Businnes Plan.

La prima parte  si conclude con un aneddoto di Riccardo Luna sul Ministro Brunetta, all’innovazione: in un incontro con vari imprenditori, diede pubblicamente la sua email, che doveva essere r.brunetta@governo.it . La mail tornava indietro. C’è ancora MOLTO da fare se anche il Ministro dell’Innovazione ha una email che non funziona… (PS. divertente TWIT di Gianni Amato proiettato in Auditorium – pare che la email personale di Brunetta sia l’ormai famigerato renatobrunetta1950@gmail.com :-) )

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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