Una domanda che resterà senza risposta.

Scritto da: il 23.08.12
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Perché vivere a Catania? Una riflessione, ma anche una domanda che rivolgo a chi legge. Senza chiamare per l’ennesima volta in causa Pippo Fava con la sua famosa definizione, io non riesco a darmi una risposta. Probabilmente per la paura di vivere altrove, perché è facile per chi non ha coraggio stare in un posto che non piace piuttosto che affrontare la possibilità di essere felici altrove.

A 29 anni, non ancora compiuti, mi sento già un fallito di questa città, e non voglio scendere a compromessi con nessuno, a nessun livello. Insomma, devo decidere da che parte stare, e non capisco perché, voglio solo vivere la mia vita senza condizionamenti da parte di nessuno magari lavorare senza dover sposare vizi e virtù e amicizie politiche e mafiose di chi mi assume. Da qualche parte è possibile vivere la propria vita così, lo so, ma mi manca il coraggio di andarmene. Chiedo due cose, in alternativa l’una a l’altra o forse è la stessa. La prima, per restare a Catania: voglio avere il coraggio di sbagliare, di mettermi ingenuamente nelle mani di un padrino a cui affidare il mio destino con l’unico compito di essere fedele. Padrino non per forza mafioso: magari un professore universitario, un avvocato, un “imprenditore”, un caporedattore, un direttore creativo, un politico. Scegliete voi, tanto so fare di tutto, il mio unico limite è il mio carattere, non riesco a scendere a compromessi, nella consapevolezza che se anche non mafioso il padrino a un certo punto della sua vita s’è fatto una domanda simile alla mia e ha trovato il suo, quindi è senza spina dorsale.
Sennò chiedo il coraggio di andarmene, di mandarvi tutti a fanculo e cominciare a dire in giro che Catania è una merda che sono tutti mafiosi che non c’è speranza manca la meritocrazia tutti raccomandati e che, a me, non mi meritavate per questo me ne sono andato.

In mancanza di una di queste due opzioni, credo solo di essere un fallito, uno di quelli che ha la capacità di fare quello che vuole ma non sa cosa vuole fare.

Una preghiera a Sant’Agata non la farò mai per avere la risposta.

Un caloroso saluto a chi ha colto la citazione da un vecchio film per adolescenti.

  • Alessandro D’Urso

    Perchè pensi che nelle altre città sia diverso? Purtroppo questo sistema “mafioso, nepotistico e clientelare” si è diffuso e generalizzato in tutta Italia se non anche in mezza Europa..

  • Sa Ra

     

    Negli ultimi mesi
    anch’io mi pongo le tue stesse domande…partire? Restare? Tu dici di sapere
    che altrove si può vivere felici…ma ne sei veramente sicuro? Perché io credo
    che se tu ne fossi certo avresti già mollato tutto. Il problema è invece la
    paura che poi tutto resti uguale (tanto per parafrasare gli afterhours), ti
    chiedi: e se lasciassi amici, amore e famiglia per poi non ottenere nulla in
    cambio?

    P.S. Certo che fallito
    è una parola un po’ troppo forte per un ragazzo di 29 anni che, perdonami, ha
    ancora tanto da scoprire! :-)

  • Le_android

    Non ho nessuna certezza, solo dubbi, su dentro fuori sopra sotto qua e là.

  • Le_android

      @8a20ac7e1b1a1c5ce3088776c311e554:disqus  non credo che si stia meglio fuori, ma vorrei avere questa bella illusione, che tutto dipende dal contesto e non da me

  • di stefano luigi

    buongiorno a tutti partire o restare? io mi sono posto la domanda 30 anni fa..e mi sono dato la risposta ..parto.all’inizio c’era l’euforia del nuovo ,la nazione straniera dove puoi magari stragredire un po, la voglia di conoscere altre persone, visitare e tanto altro, ma…ma c’era anche un piccolo nodo che ogni tanto mi veniva allo stomaco la nostalgia per la mia citta e la mia famiglia che avevo lasciato a Catania. NON LA FARO TROPPO LUNGA. oggi mi trovo ancora in quel paese dove sono emigrato 30 anni fa , mi sono fatto una famiglia meravigliosa ,e qui i miei figli hanno un futuro, magari senza sole e mare, ma gia a 22 anni il piu grande ha una posizione. lavoro , casa e possibilita di venire a vedere la famiglia , il sole , il mare, tutte le estati e feste natalizie. certo Catania é sempre nel mio cuore ,ma sono contento della scelta che ho fatto .

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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