Terra ca nun senti – Omaggio a Rosa Balistreri

Scritto da: il 30.05.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

31 maggio – h. 21:30 – P.zza Università – Catania

 

Si svolgerà a Catania domani il concerto “Terra ca nun senti”, dedicato a Rosa Balistreri.

L’evento s’inserisce in un progetto più ampio che è già partito giovedì 29 maggio con la mostra di oggetti e memorabilia dell’artista di Licata presso il Refettorio Piccolo del Monastero dei Benedettini di Catania.

Il concerto, patrocinato della Provincia e dell’Apt di Catania e facente parte della sezione dell’Etna Fest curata da Carmen Consoli, culminerà nella grande serata finale in occasione della quale si esibiranno, accompagnate dall’orchestra guidata da Salvo Cantone, grandi nomi della musica italiana quali: Rita Botto, Carmen Consoli, Giorgia, Patrizia Laquidara, Nada, Marina Rei, Etta Scollo, Tosca, Paola Turci, Ornella Vanoni.

 

 

Tutte le voci interpreteranno alcune canzoni tratte dal repertorio della Balistreri recitando anche testi del poeta Ignazio Buttitta, con cui Rosa aveva a lungo collaborato.

Un’occasione per rileggere la straordinaria forza evocativa delle interpretazioni della Balistreri che ha saputo esprimere con grande incisività il senso di povertà e orgoglio della sua terra ma anche per conoscere meglio la sua vita intensa, a tratti travagliata, che ha sempre voluto con coraggio difendere le proprie idee contro ogni forma di violenza, mafia e sopruso.

Ad impreziosire la serata ci sarà un intervento drammaturgico scritto per l’occasione da Emma Dante che vedrà in scena gli attori Massimo Vinti, Manuela Lo Sicco ed Ersilia Lombardo.

Fino al 20 giugno sarà inoltre possibile ammirare presso il refettorio dell’ex monastero dei Benedettini gli abiti che Rosa amava portare e le testimonianze della sua carriera, le sofferte pagine del diario di vita di una donna a cui oggi va il giusto tributo e la degna considerazione.

“Rosa è stata per molti anni la voce delle lingue tagliate, di un’umanità muta, di un mondo senza storia – dice Sebastiano Gesù – Ha rappresentato la cultura delle tradizioni orali, la cultura delle classi subalterne; l’espressione più autentica dei sentimenti dell’animo umano degli umili e degli offesi”.

“Toni e modulazioni drammatici, in un impasto di parole e musica, si fanno poesia: viatico di una ribellione che è invocazione di riscatto umano e sociale con matrice la Sicilia. Rosa rimane – commenta Angelo Scandurra – uno di quegli esseri miracolosi di cui basta osservare una foto per avere un’emozione”.

“All’anagrafe Rosa Balistreri era mia nonna – spiega Luca Torregrossa – ma nella vita è stata per me una madre straordinaria e unica. Per me ha rappresentato un punto di riferimento sicuro: una concretezza e una forza che con amore è riuscita a trasmettermi. Lei ha saputo colmare i vuoti che un figlio può avere quando non ha accanto una figura paterna: mi ha fatto da madre, da padre, da amica e anche da complice”.

Tickets e prevendite presso circuito Boxoffice

  • carlo kaneba

    voglio un cd assolutamente di quella magica serata

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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