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Il tema "buche" va forte in questi giorni, e non c'è momento migliore per la proposta che segue:
AMICI CON LE PIOGGE DI QUESTI ULTIMI GIORNI LE CONDIZIONI DELLE STRADE DI CATANIA SONO LETTERALMENTE PEGGIORATE, NON CHE PRIMA FOSSERO BUONE, PERO' ADESSO NON NOTO PIU' LA DIFFERENZA TRA CATANIA ED I CRATERI LUNARI.ALLORA HO PENSATO DI SFRUTTARE AL MEGLIO L'OCCASIONE CON LA SEGUENTE PROPOSTA: COMPRA ANCHE TU A PREZZI MODICI UNA SCAFFA DI CATANIA E CON GLI AIUTI REGIONALI PUOI RISTRUTTURARLA E TRASFORMARLA IN UN MAGNIFICO SEMINTERRATO.
ORMAI STIAMO RASCHIANDO IL FONDO ANZI L'ASFALTO.
La geniale trovata è di Orazio Lanzafame, utente Facebook fondatore del gruppo che da titolo al post... Clikkate qui
Quanto alla sanatoria... Forse la L. Reg. Sicilia 16 aprile 2003 n. 4 , non può fare al caso nostro...
Che confusione, a Catania.
a) In pochi giorni dal nulla assoluto sono arrivati i venti della protesta universitaria anche a Catania. Certo, non sono in pochi (oltre me) a notare con un pò di perfidia che è iniziato tutto solo dopo le elezioni studentesche, e che fino a una settimana fa nessuno ha "mosso" un solo striscione (ci avevano provato i filosofi a dare l'allarme per tempo, in pochi li hanno ascoltati). Ma ora la protesta cresce, sia nei numeri che nella partecipazione. Si fanno cortei, si parla della riforma, si crea opinione. Insomma: è nato un movimento.
Potete leggere la "cronaca" della protesta, aggiornata quasi in tempo reale, su Step1, mentre Ucuntu propone delle belle foto della protesta (noterete qualche "anzianotto" infiltrato fra i giovani studenti)
b) Confusione dicevo, ma al viale Mario Rapisardi di più! La ricevitoria Giunta è ormai luogo di pellegrinaggio per le famiglie catanesi e non solo, arrivano decine di telecamere da tutta Italia per riprendere il Luogo Più Culuto Del Creato, e il sindaco, dopo aver lasciato la sua testimonianza di direttore di una amministrazione indigente allo Stand Up Day, chiede aiuto al novello ma sconosciuto riccone. "Faccia come in America, dia parte dei soldi alla Comunità". Spero che il fortunatissimo vincitore di 100 milioni di Euro al superenalotto NON ascolti il sindaco, Comunità e Comune non ...
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Il paragone è fin tropo semplice fra Catania e Napoli. Ci sono migliaia di punti di contatto fra le due città, a partire dal vulcano e finendo per i faraglioni, passando per le feste religiose, i "tipi umani", la situazione delle periferie, l'economia in mano alla Mafia/Camorra, i cantanti neomelodici, e anche l'ex sindaco di Catania... I punti di contatto principali però mi sembra che siano quattro.
1) Catania è in una grave situazione economica e siamo sempre in bilico sul dichiarare il dissesto. Napoli in dissesto c'è stata dal 1993 al 2006, per ben 13 anni. Stiamo per seguire l'esempio.
2) Rifiuti: Napoli e spazzatura è purtroppo un binomio quasi proverbiale. Catania sta seguendo le orme: il problema dei rifiuti lo abbiamo "sentito" molto in città, ma in questi giorni ne fanno le spese i comuni pedemontani del versante ovest: Bronte, Adrano, Biancavilla sono sommersi dalla spazzatura.
3) Per fortuna c'è anche qualcosa di positivo: le squadre di calcio di Catania e Napoli sono a pari punti in classifica in serie A, al secondo posto. E le tifoserie delle rispettive squadre sono fra le più "accese" (in senso positivo soprattutto) d'Italia.
4) CENTRI COMMERCIALI: Napoli è famosa anche per i prodotti contraffatti, tanto da fare "concorrenza" all'intera Cina... A Catania nasce un Centro commerciale ogni 10 chilometri. Complice anche la recente "scoperta" ...
Aiutato da uno degli ultimi Report di Lo Re, riassumo in questo post quali sono gli effettivi debiti del Comune di Catania. Li raffronterò con dei dati riportati da "La Sicilia" qualche mese fa, che non sono perfettamente corretti alla luce di quanto dichiarato dal sindaco all'ultima seduta del Consiglio comunale, ma sono utili per mettere ordine sulla "confusione delle cifre", che vengono sempre e comunque dalle fonti ufficiali, e i giornali si limitano a riportare senza fare troppi conti. Facciamo chiarezza:
Il sindaco ha dichiarato che il debito complessivo ammonta a 357 milioni di euro. 111 milioni sono i debiti contratti con istituti di credito (buona parte con la Cassa Depositi e Prestiti), 99 milioni riguardano i bilanci: 2003 in passivo di 40 milioni e 611 mila euro; 2004 passivo di 42 milioni e 775 mila; per il 2006 il Sindaco parla di circa 16 milioni di disavanzo.
Debiti fuori bilancio, 74 milioni di euro.
101,5 milioni di passivo delle sette società partecipate più 82 della sola Amt, totale 183 milioni. Tanto per capire il livello di emergenza della Azienda Municipale Trasporti, per alcuni giorni gli autobus hanno effettuato le corse senza assicurazione.
Mutui. Come dice bene Lo Re, quelli contratti per acquisire dei beni non sono da considerarsi debiti, tutti gli altri si. Stancanelli invece è per la posizione del "mutuo fisiologico", ...
Ieri ho scritto un resoconto del Consiglio Comunale nel quale il sindaco Stancanelli ha fatto un resoconto della situazione del Comune di Catania.
Come già avevo sentito ieri nella sala consiliare di Palazzo degli Elefanti, il sindaco ha semplicemente illustrato una serie di "si deve fare", non entrando mai nei dettagli di quello che in concreto verrà fatto. Ripeto la mia opinione: il Consiglio di ieri è stato totalmente inutile, la situazione si conosce già da tempo e si è perso un altro preziosissimo giorno a chiaccherare di nulla invece che a prendere decisioni. I Giornali riportano che “Il sindaco ha fatto un ampio resoconto del piano di rientro”, e di "Duri interventi dell'opposizione", opposizione che in realtà si è limitata a dire "Non è vero i debiti sono di più".
Un pò rimpiango lo scorso Consiglio, quando almeno in aula si dibatteva con molta più "verve" di oggi, sugli stessi identici problemi che ora sono ancora più gravi. Un esempio "video" dallo scorso anno, quando si votava per il bilancio 2006 (a proposito, manca ancora quello 2007 nonostante stia finendo il 2008).
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Di seguito un comunicato del Comune con il vago piano di rientro elaborato, ed esposto ieri in Consiglio
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[caption id="attachment_876" align="aligncenter" width="300" caption="Il Sindaco Stancanelli relaziona prendendosela con la sfiga cosmica che avrebbe colpito duramente Catania (Scapagnini?)"][/caption]
Non si è trattato alla fine di "fiato sul collo". Solo qualche sospirino leggero.
Le presenze degli "uditori" erano tante, certamente più delle 100 consentite, ma certamente meno di quelle previste. Per quanto riguarda la " società civile"'erano pochi esponenti di Cittàinsieme, qualche "Grillo dell'Etna" (l'iperattiva candidata sindaco Grazia Giurato a rappresentare entrambe le associazioni), qualcuno del Gapa, mentre mi ha favorevolmente colpito la presenza di un paio di ragazzi di AddioPizzo (nonostante non avessero annunciato la presenza). C'erano invece tanti giornalisti, 3 telecamere, tanti fotografi, un fatto molto raro.
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Mercoledì 24 settembre alle ore 20.15 in Via Siena 1, CittàInsieme organizza un incontro sull'attuale situazione finanziaria del Comune e sugli effetti che deriverebbero se dovesse dichiararsi il dissesto finanziario.
Lo scopo dell'incontro è quello di spiegare tecnicamente cosa vuol dire dichiarare il "dissesto finanziario" e se questo può portare vantaggi o svantaggi alla cittadinanza, rispetto alla situazione attuale.
Interverranno il Prof. Maurizio Caserta, ordinario di Economia Politica dell'Università di Catania, e il Dott. Francesco Bruno, Ragioniere Generale del Comune di Catania, e anche della Provincia di Catania.
CittàInsieme ha deciso di proseguire con l'esperienza iniziata nel giugno scorso (in occasione dell'assemblea con i candidati a Sindaco), trasmettendo in diretta via internet l'incontro, dal sito www.cittainsieme.it
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La sicurezza stradale a Catania non esiste, non esiste controllo e non esiste prevenzione. Almeno questo è quello che viene da pensare dopo quello che è successo due giorni fa, due incidenti mortali, vittime un trentenne e due adolescenti, incidenti nei quali lo stato disastroso delle strade (e dell'illuminazione stradale assente, nel caso del Pigno) hanno avuto certamente la loro parte di colpe insieme alla diseducazione stradale.
Oggi, quasi a conferma del pessimo giudizio di sopra, Catania si ritrova invece con un cratere nel bel mezzo della circonvallazione, precisamente in via Bolano fra via Sebastiano Catania e la rotonda di via Ugo La Malfa. Per fortuna, quasi miracolosamente, nessuno è rimasto ferito ma l'episodio poteva assumere connotati tragici.
Speriamo nel rapido accertamento delle responsabilità di un simile disastro, e che tutto si risolva con i minori disagi possibili alla circolazione stradale.