Tutti gli articoli su scuola

Quando la Scuola Crepa

Scritto da: il 12.04.11 — 0 Commenti
Sisma, scossa, movimento tellurico... Il terremoto, per intenderci. Che se arrivasse a Catania potrebbe distruggere, letteralmente, la città. Non è una novità, se ne è parlato lo scorso anno in due occasioni in città: a Cittàinsieme e in una sessione straordinaria degli Stati Generali. Società civile, cittadini ed esperti erano tutti daccordo: ci vuole un intervento straordinario per scongiurare la catastrofe. Federica Motta, redattrice di Step1, alla fine dello scorso anno è andata a indagare su quel che in città è stato fatto e cosa c'è da fare per eliminare il "rischio". Ha scoperto che tra gli edifici più vulnerabili in assoluto ci sono quelli pubblici, e che le scuole, centinaia in città, sono in alcuni casi in condizioni pessime. Partendo dalle "carte" - in questo caso il report sulla città di Catania redatto più di dieci anni fa dalla Protezione Civile - nella videoinchiesta si intervistano responsabili del comune e della provincia, i presidi degli Istituti, e si vedono le crepe. Non solo quelle fisiche negli edifici, ma quelle di un "sistema" che è ben cosciente dei rischi, fa report annuali sullo stato degli impianti (antincendio, elettrici), ma non adegua gli edifici. E la motivazione è banale: ci vogliono troppi soldi. [youtube width="600" height="430"]http://www.youtube.com/view_play_list?p=8D79609C74EFCF10[/youtube]  

095 “blog impegnato” su PRISMA

Scritto da: il 09.10.10 — 0 Commenti
PRISMA è il mitico magazine del Boggio Lera. Esiste dal 1988, e sulle sue pagine, una cinquantina, gli studenti parlano un po' di tutto. L'ultimo numero che mi è capitato tra le mani è quello di dicembre 2009, e parla di "l'Altra Catania". C'è quindi il caso dello sgombero dell'Experia, la protesta dei precari della scuola, un'intervista a Mariagrazia Sapienza fondatrice di Argo - e stimata insegnante proprio nel Liceo Boggio Lera. Nelle ultime pagine c'è una sezione che si chiama "consigli ai naviganti" curata dal giovanissimo Gabriale Viglianisi. Anche questa è all'insegna della scoperta "dell'altra Catania", e cita numerosi siti e blog. Tra questi 095, con questa mini recensione: «è un sito web che si propone come guida di Catania, per scoprire tutto quel che di bello c'è all'interno. Ad una prima occhiata si presenta come molto imepegnato, pieno di lettere aperte ed articoli sulla situazione catanese». Oltre a 095 vengono inclusi nell'elenco il blog di Catania della "catena" Blogsicilia, il sito di CittàInsieme, quello di Addiopizzo Catania, 40xCatania e Librino.it. Che dire? Sono contento della mini recensione, e ringrazio Gabriele per l'attenzione. Tuttavia, ne approfitto per un paio di precisazioni, che possono aiutare le centinaia (migliaia) di lettori di Prisma. Partiamo da Librino.it, che Gabriele segnala come "non aggiornato". In realtà l'autore di Librino.it, Massimiliano Nicosia, ha fondato a ottobre 2008 un mensile che si chiama La Periferica, che oltre a raccoglierne l'eredità ha portato le notizie sul quartiere a un livello di maggiore professionalità. Insomma, quando in tv si parla dei problemi di Librino con "cognizione di causa" rispetto a quanto fatto per anni, lo si deve soprattutto a questo piccolo esperimento di giornale di quartiere: i gironalisti dei giornali più importanti lo usano come base di partenza per avere informazioni fondamentali senza perdere giorni in ricerche. Una sorta di ufficio stampa ...

Americani a Librino – come riprogettare un quartiere usando solo il cervello

Scritto da: il 18.05.09 — 0 Commenti
Ricopio un mio articolo per Step1: si chiama A Librino è tempo di Americanate. Geniali e parla della videoconferenza finale del progetto Re-energizing Utopia, svoltasi nell'Aula Magna del DAU giorno 15 maggio, un "giorno dedicato a Librino", con l'inauguraizone della Porta della Bellezza. A Librino è tempo di Americanate geniali. Zack è uno studente americano e, forse, è un genio: ha trovato un'idea talmente semplice per rilanciare Librino, che il primo istinto di chi in questo territorio infestato dalle zanzare ci vive da sempre è il classico "perchè non ci ho pensato prima?". Zack ha pensato di convogliare con delle pompe idrauliche, economicissime, le acque reflue che infestano le fondamenta degli edifici, e di convogliarle in un fiume "River Librino - Fiume Librino", da creare per lo scopo. L'umidità di risalita che rovina le fondamenta dei palazzi, i conseguenti interventi di risanamento e le già citate e odiose zanzare saranno solo un ricordo. In un colpo solo si migliora la qualità della vita di un quarto di Catania e gli si fa risparmiare una barca di soldi. Dimenticavo di dire che le pompe con la forza dell'acqua produrrebbero anche energia elettrica. Easy. Ma chi è Zack? Zack è uno studente del master in progettazione ambientale LED (Landscape Energy and Democracy) della Cornell University in USA, sbarcato in Sicilia con una decina di suoi colleghi per realizzare il "lavoro di laurea" a Librino, con la guida del prof Deni Ruggeri e del LabPEAT dell'Università di Catania. Questa collaborazione così incredibile - una delle più importanti e rinomate università americane che si occupa della periferia più problematica di une delle più problematiche città del sud Italia sarà pure un fatto incredibile - non è nata per caso, ma si è sviluppata su un lavoro già impostato dal corso di Tecnica Urbanistica della professoressa Busacca a Catania, ...

Re-energizing Utopia – LabPEAT e Cor­nell University concludono il workshop su Librino

Scritto da: il 14.05.09 — 2 Commenti
A conclusione della collaborazione e del workshop Re-energizing Utopia tenutosi nel quartiere di Librino in collaborazione fra il LabPEAT dell'Università di Catania e la prestigiosa Cornell University, gli studenti americani espongono in videoconferenza i lavori di fine corso sul quartiere di Librino. Venerdì 15 maggio ore 15.00 Aula Magna Olveri, DAU, Facoltà d'Ingegneria,Catania

Re-energizing utopia – LabPEAT e Cor­nell University per Librino

Scritto da: il 09.03.09 — 2 Commenti
Urbanistica partecipata: continua l'impegno verso il territorio di Librino del LabPEAT dell'Università di Catania. A partire dal 10 marzo ci saranno 5 giorni intensi di incontri sul grande quartiere catanese, in una collaborazione Italia- USA che si pone come obiettivo di ridare energia all'Utopia della Città Satellite. Ecco il programma completo: Re-energizing utopia/ Toward a 21st century Librino Workshop di progettazione collaborativa organizzato dal Laboratorio per la Progettazione Ecologica e Ambientale del Territorio, Università degli Studi di Catania in collaborazione con Capstone Studio, Master in Landscape Architecture, Cornell University (prof. Deni Ruggeri) Presentazione del quartiere da parte di Massimiliano Nicosia, direttore editoriale del giornale locale “La Periferica” e presidente dell’Associazione Culturale “Oltre la Periferica”. (Laboratori sociali – La Casa della Città) Martedì 10 marzo 10-13: > Giro della città, guidato dalla prof. Arch. Piera Busacca, direttore del Laboratorio per la Progettazione Ecologica e Ambientale del Territorio, Università degli Studi di Catania. 15-18: > Librino, visto dall’esterno. Discussione dei lavori di lettura del territorio di Librino elaborati degli Studenti del Laboratorio di chiusura del Master in Architettura del Paesaggio, Cornell University, coordinato dal prof. Deni Ruggeri. (Laboratori sociali - La Casa della Città, via Etnea 742, Catania) Mercoledì 11 marzo 9-13: > Esplorando Librino. Visita collettiva del quartiere di Librino e dei suoi principali Landmarks; visita alla sede-museo dell’STA progetti di Librino. 16.30-21: > Librino, visto dall’interno. Discussione sui lavori degli Studenti tesisti del Laboratorio per la Progettazione Ecologica e Ambientale del Territorio, Università degli Studi di Catania. > Giovedì 12 marzo 9-18: > Esplorando Librino. Librino: storia, identità e progetto. Visita organizzata dall’ing. Antonio Raciti (LabPeat). Durante la giornata verrà fatto un tour guidato dal Sig. Alfio Guzzetta, presidente dell’Associazione TerreForti di Librino, a Borgo Librino, insediamento storico del quartiere di matrice rurale. > Le diverse forme del diritto alla casa. Visita guidata dall’ing. Laura Saija, membro ...

60 LSU catanesi non ricevono lo stipendio da 2 mesi: domani protesteranno a Roma

Scritto da: il 23.02.09 — 2 Commenti
Domani 24 febbraio a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, manifesteranno i lavoratori addetti ai servizi di pulizia del settore scolastico. Ci saranno anche 60 lavoratori catanesi, che assunti come LSU, Lavoratori Socialmente Utili e poi teoricamente"stabilizzati" all'interno delle strutture scolastiche con accordi con il Ministero dell'Istruzione, si vedono con il serio rischio di perdere il posto di lavoro. La manifestazione è organizzata dalla Filcams CGIL, cioè la Federazione Italiana Commercio Turismo e Servizi. Insomma, ecco l'ennesima crisi nel mercato del lavoro catanese... La Filcams Catania ha mandato il comunicato che segue E’ incertezza per 60 ex Lsu catanesi stabilizzati, da due mesi senza stipendio. La protesta su base nazionale. Martedì 24 manifestazione a Roma. E’ tempo di incertezza e di proteste per una sessantina di ex lavoratori socialmente utili stabilizzati a livello nazionale negli anni scorsi (sono 1100 in tutta la Sicilia) e ora impiegati in varie scuole della provincia di Catania. Da due mesi non ricevono stipendio, ma quel che preoccupa sono le prospettive: il Governo nazionale ha scelto di non rifinanziare le attività per cui sono stati assunti e, nel frattempo, sono già state attivate le prime procedure di licenziamento su scala nazionale. Per martedì 24 è previsto una manifestazione a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca in Viale Trastevere. A organizzarla la Filcams Cgil. “Il sindacato non ha avuto alcuna risposta da parte del Ministero dell’Istruzione e questo provoca un clima di incertezza che ricade anche sui lavoratori catanesi – spiega Luisa Albanella, segretario provinciale della Filcams Cgil- Non possiamo che prendere atto del non rifinanziamento dei 260 milioni di euro che servirebbero per assicurare l’impiego a questi lavoratori e il grande stato di crisi e disagio che si sta riscontrando in queste ore nei luoghi di lavoro. Confermiamo dunque lo stato di ...

Catania disegnata dai bambini

Scritto da: il 11.11.08 — 0 Commenti
Navigando per il sito del Comune di Catania si viene a scoprire un "universo sconosciuto" di iniziative, anche di grande pregio, passate in secondo piano o addirittura dimenticate. Quella che vi propongo oggi è una di queste belle iniziative, si chiama "Conoscere Catania" e risale al maggio 2007, quando sindaco di Catania era Umberto Scapagnini, e assessore alle politiche scolastiche l'editore Giuseppe Maimone. Non era un bel periodo, perché era in atto la "lotta" per salvare la scuola media Andrea Doria di San Cristoforo e l'assesore si sarebbe dimesso di li a poco... Ma certamente questo lavoro, che è stato fatto con l'aiuto di quasi tutte le scuole dell'obbligo cittadine (mancano pochissime, fra le quali appunto l'Andrea Doria) è qualcosa di spettacolare: 75 pagine di guida alla città corredata di disegni e descrizioni. Potete scaricarlo da questa pagina. All'interno, i disegni dei bambini sono divisi per municipalità, dieci in totale. C'è chi descrive le attività della propria zona, c'è chi abitando in quartieri storici ne disegna i monumenti, e chi invece si limita a descrivere il "come vorrei che fosse la mia città". Elenco delle scuole partecipanti a questo progetto C. D. Battisti C. D. Biscari I.C. Brancati I.C. Campanella-Sturzo C. D. Capponi I. C. Capuana - Pirandello S. M. S. Carducci C.D. Caronda S.M.S. Cavour Convitto Nazionale Cutelli C.D. Coppola C. D. Corridoni C. D. D’annunzio C.D. De Amicis C.D. Deledda I.C. De Roberto S. M. S. De Sanctis C. D. Don Milani C. D. Diaz I. C. Fontanarossa S. M. S. Giovanni XXIII C.D. Giuffrida S.M.S. Leopardi C.D. Malerba I.C. Manzoni I. C. Martoglio I.C. Mazzini - Di Bartolo I. C. Meucci I. C. Monterosso C. D. Montessori I.C. Musco I. C. Parini I. C. Pestalozzi I. C. Petrarca S.M.S. Quasimodo C. D. Rapisardi I. C. Recupero I. C. Sammartino Pardo C.D. San Giorgio C.D. Tempesta I.C. Ungaretti C. D. XX Settembre I. C. Vespucci I. C. Vittorino da Feltre

Ecco l’Università che tutti vorrebbero: gli studenti di Urbanistica riprogettano Librino

Scritto da: il 05.11.08 — 2 Commenti
Eventi epocali. Accanto all'elezione di Barack Obama, un altro evento di pari livello è pronto a scardinare il mondo come lo conosciamo: la prima grande mostra di Urbanistica Partecipata a Catania, che si svolgerà a Librino la mattina dell'8 novembre al Pala Nitta, alla presenza delle tantissime associazioni che operano nel grande quartiere sud di Catania e degli studenti delle scuole che sono state coinvolte da "Oltre La Periferica" in un grande progetto di analisi e ridefinizione degli spazi urbani sotto la guida dei volenterosi, stakanovisti incredibilmente assennati, a tratti anche geniali studenti del Corso di Tecnica Urbanistica, e dai loro altrettanto incredibili insegnanti, gli ingengeri Laura Saija, Giovanna Regalbuto, Patrizia Macaluso e Antonio Raciti, e naturalmente la professoressa Piera Busacca. Non esagero con i complimenti: non avevo mai visto degli universitari lavorare 10 ore al giorno per una materia (con tutte le altre da studiare), andando in giro per mesi per Librino, fotografando, disegnando, studiando, progettando, tutto senza sosta. Quello che li ha armati di infinita pazienza e forza di volontà non deve essere stato la voglia di "darsi la materia", nemmeno per una tesi di laurea si lavora così, e nemmeno gli ingegneri loro insegnanti credo che avessero la voglia di lavorare fino a 18 ore ogni giorno per questo progetto. Deve esserci un fine più grande: cambiare Librino è possibile. Niente soldi, niente gloria, niente partecipazioni a reality show o posti di lavoro in ballo, solo altruismo e voglia di mettersi in gioco. Questa mattina hanno preparato parte della mostra, 5 ore di lavoro continuo. Domani e venerdì altre 5 ore con i bambini delle scuole. E sabato il grande evento. Insomma devono essersi detti "Yes We Can", e si sono messi a lavoro. Per vedere il frutto di questi duri mesi di lavoro, basta che sabato mattina dalle 9 ...

Fisici precari – il resoconto dell’occupazione

Scritto da: il 30.10.08 — 0 Commenti
Ieri ho ricevuto da alcuni amici che frequentano la facoltà di Fisica un resoconto dei loro giorni di protesta. Una protesta nata spontaneamente, senza partiti coinvolti, da persone che "la protesta" non sono abituati a farla. Il resoconto esprime tutta la fatica, la voglia e la speranza di cambiare quello che per loro non va: i tagli all'università in finanziaria, e la legge Gelmini sula scuola. Lo incollo qui di seguito. Gelmini, chi era costei Ore 22:05. Catania. Cittadella universitaria. Facoltà di Fisica, aula E. 23 ore dall’inizio dell’occupazione. La stanchezza è una maschera sui nostri volti. Ma non si può mollare. Non ora. Arrivano le ultime news. Il Presidente del Consiglio parla di “Facinorosi in piazza”. Sentito e risentito. Ci si organizza per la seconda notte, qualche ora prima fa capolino in aula il direttore del dipartimento, incontro propositivo, dal quale comprendiamo cosa accadrà in termini organizzativi ed economici alla Facoltà di Fisica, nel momento in cui gli scellerati provvedimenti governativi diverranno realtà. La sopravvivenza stessa della Facoltà è in pericolo. Come si pagheranno le spese di luce, acqua, manutenzione? Come si potrà organizzare la Ricerca con un simile stillicidio del personale? Che fine faranno i precari della ricerca? Le risposte arrivano più tardi in un incontro molto interessante con due ricercatrici dell’INFN. Traspare l’impossibilità di programmare il futuro. Sono laureate col massimo dei voti con dottorato di ricerca, assegniste di ricerca (ex articolo 23 oggi CO.CO.CO) per anni in giro per l’Europa a collaborare con importanti istituti, dal loro ritorno in Italia il loro stipendio è di 700 euro, e ora un enorme punto interrogativo per ciò che accadrà al termine del contratto. Sul loro volto si vede l’orgoglio di chi ha sempre lavorato con dedizione nonostante tutto, ma si percepisce l’alone di frustrazione tipico di chi è costretto a vivere in ...

La Scuola Superiore di Catania a rischio chiusura

Scritto da: il 26.07.08 — 5 Commenti
La situazione della SSC, Scuola Superiore di Catania, è critica. Ad appena dieci anni dalla sua nascita, la Scuola d'eccellenza catanese rischia di non avere fondi a sufficienza per bandire il concorso per l’anno accademico 2008-2009. Ma aleggia la possibilità di una chiusura definitiva: i tagli alla spesa pubblica in materia di istruzione e ricerca annunciati con il decreto legge 112/2008 entrato in vigore proprio ieri 25 Luglio, rendono difficile il reperimento dei finanziamenti necessari e rischiano di provocarne la chiusura. Del resto il mondo universitario è in subbuglio da settimane per questa manovra estiva, i cui contenuti sono stati criticati fortemente dalla CRUI. Per discutere dei destini della SSC si terrà un'apposita assembea martedì 29. Martedì 29 Luglio alle ore 19:00 presso l’Aula Magna della Scuola Superiore di Catania, Via S. Nullo 5/i, si terrà un'Assemblea per discutere dell'emergenza alla presenza del prof. Enrico Rizzarelli, Presidente della Scuola, di tutti gli Alunni ed Ex-Alunni, dei Professori e di chiunque abbia a cuore i destini di questa importantissima istituzione univeritaria. Contro la chiusura della SSC, potete firmare la petizione, che a poche ore dalla sua creazione conta già 400 firme. Riporto infine il testo della lettera che gli Sudenti della Scuola Superiore stanno facendo circolare presso i Professori dell'Università di Catania. Le scrivo per comunicarle lo stato di precarietà in cui versa la Scuola Superiore di Catania. Quest’ultima rappresenta, insieme all’ISUFI di Lecce, l’unico esempio di Scuola di Eccellenza al Sud, fiore all’occhiello del nostro Ateneo. È un istituto di alta formazione, di perfezionamento degli studi universitari e di avvio alla ricerca, i cui risultati sono ampiamente confermati dalle numerose pubblicazioni prodotte dai suoi studenti. Gli Allievi della Scuola, oltre a seguire i corsi dell’Ateneo di Catania, frequentano dei corsi interni aggiuntivi, che concorrono ad elevare il loro livello di preparazione, e devono tenere una media ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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