Tutti gli articoli su San Giorgio

Festa di sant’Agata come sfogo per le bestie?

Scritto da: il 04.02.12 — 0 Commenti
«Sfido chiunque a dire chi sia più religioso tra chi prega meccanicamente in silenzio e chi invece, urlando la propria devozione, chiede la grazia di non tornare più a piazza Lanza». Sono le parole che mi ha riferito il commendatore Luigi Maina pochi giorni fa. A me, che abito a Catania sud. Mi sonosuonate molto fastidiose. «Ma come - ho pensato - questo sta praticamente dicendo che la festa serve da sfogo per i "selvaggi" di San Cristoforo, Librino, Angeli Custodi, San Giorgio ecc. ?». Maina, in sostanza stava implicitamente ammettendo che sì, è vera la diceria: i "devoti" sono "delinquenti". Aggiungendo, con quel riferimento alla grazia «ma dai, poverini, anche loro hanno diritto di sperare», nella lotteria dei prolet. Non ho idea di quanto sia presuntuosa la mia deduzione, il mio leggere oltre le righe, però in questi giorni ci ho riflettuto. E  il cerimoniere di 81 anni che della festa della patrona sant'Agata è un po' il patron - tipo Salvetti col Festivalbar - dimostra di conoscerla davvero bene Catania. Spiego anche perché. In questi giorni ho avuto modo di parlare di sant'Agata con tante persone, ho raccolto opinioni, ho fatto "indagini". C'è una netta separazione tra chi vuole essere "per bene" e chi invece si aggrappa all'identità di quartiere, di catanese, per definirsi come individuo. I primi, manco a dirlo, sono contro sant'Agata, i secondi si attaccano alle tradizioni come se fosse l'unica ragione di vita. Ma probabilmente un po' lo è. «Io sant'Agata non so che giro fa» mi ha detto un'amica che sta in centro (passa sotto il suo balcone di casa). «Io sono devoto e mi seguo tutto il giro esterno» mi ha risposto un amico che invece sta a San Giorgio, estrema periferia. «Sai, il portare una candelora a sant'Agata è un po' come essere un capo ultras ...

Che mi piace di Catania? Via Palermo

Scritto da: il 15.05.11 — 0 Commenti
Mi piace la via Palermo. La via Palermo è una via considerata sfigata di Catania: è il limite ovest della città, che va dalla circonvallazione, a nord, fino a piazza Palestro. A ovest della via Palermo non c'è più nulla. O meglio, sembra. Ci sono le case che separano la vista dalle "colline verdi". Un'area immensa di Catania, dove c'è tanto verde appunto, e una piccola valle, o "fossa", tra Catania e le colline dove sorgono San Giorgio e Monte Po (la "collina di Monte Po") oltre le quali si "ergono" i due quartieroni popolari periferici, staccati dal nucleo della città. Sentirsi in campagna pur essendo in una zona piuttosto centrale della città, è questa la sensazione che mi ha sempre dato. Inutile dire che anche in quest'area ci sono gravi problemi, ma si potrebbe farne un uso più intelligente e utile del verde. Un pochino più a sud, tra via Palermo e il Villaggio Sant'Agata c'è invece "Fossa Creta", che a pari della parte "nord" di questo confine ovest cittadino è una sorta di vallata tra due colline, dove scorre il torrente Acqua Santa. Se anche solo avete mai visto la zona sud di Catania e la sua terra, potete facilmente immaginare come la presenza del torrente abbia dato il nome "Fossa Creta" al quartiere. E poi, non tutti lo ricordano, la via Palermo è il continuo di via Garibaldi, e c'è una cosa stupenda, otticamente, che potete vedere affacciandovi su piazza Palestro e guardano la Porta Garibaldi (fu porta Ferdinandea) meglio nota come "u futtinu". Mettetevi all'altezza dell'incrocio tra la via e la piazza, cercando di non farvi arrotare dalle auto naturalmente, e guardate in direzione di piazza Duomo. Che vedete? La cupola! La cupola del Duomo di Catania, vista in prospettiva, ha la stessa dimensione della larghezza della porta Garibaldi. ...

A Librino nasce l’Associazione “Oltre la Periferica”

Scritto da: il 18.09.08 — 3 Commenti
In un quartiere troppo spesso conosciuto dai catanesi solo per fenomeni negativi ,si è costituita l'Associazione culturale "Oltre La Periferica" con la volontà di offrire un punto di incontro nel territorio ed evidenziare le molteplici potenzialità dei quartieri Librino, Villaggio Sant'Agata, Pigno, Zia Lisa e San Giorgio. L'associazione è editore del mensile di informazione e cultura "La Periferica", distribuito gratuitamente in 5000 copie nella periferia sud di Catania ed è già al secondo anno di stampa. L'intenzione, anche attraverso il mensile, è quella di fornire i mezzi per un riscatto sociale, ponendosi come riferimento per gli abitanti del quartiere. I soci fondatori sono tutti residenti nel quartiere con precedenti esperienze di volontariato. Attraverso l'associazione "Oltre la Periferica" essi intendono portare avanti attività e progetti aventi come comune denominatore il lavoro in rete, che coinvolga attivamente le varie realtà già presenti e operanti nel territorio. "Siamo convinti" - afferma il vicepresidente Giuffrida - "che, per poter cambiare le cose che non vanno occorre far partire le proposte dal basso, da noi che abitiamo il quartiere e viviamo giornalmente sulla nostra pelle i disservizi e le carenze presenti. Siamo coscienti che dobbiamo riuscire a diventare un'unica voce, per essere più forti e farci ascoltare da chi da troppo tempo ha finto di non sentire. Questo è ciò che ci impegniamo a portare avanti: iniziare insieme un percorso che permetta, a chi vive il quartiere, di essere al centro delle scelte future che verranno fatte sul territorio". Per informazioni: Tel 349/0941517 - 346/8401072 - Fax 095/2937322 Email associazione@laperiferica.it
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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