Tutti gli articoli su San Cristoforo

Festa di sant’Agata come sfogo per le bestie?

Scritto da: il 04.02.12 — 0 Commenti
«Sfido chiunque a dire chi sia più religioso tra chi prega meccanicamente in silenzio e chi invece, urlando la propria devozione, chiede la grazia di non tornare più a piazza Lanza». Sono le parole che mi ha riferito il commendatore Luigi Maina pochi giorni fa. A me, che abito a Catania sud. Mi sonosuonate molto fastidiose. «Ma come - ho pensato - questo sta praticamente dicendo che la festa serve da sfogo per i "selvaggi" di San Cristoforo, Librino, Angeli Custodi, San Giorgio ecc. ?». Maina, in sostanza stava implicitamente ammettendo che sì, è vera la diceria: i "devoti" sono "delinquenti". Aggiungendo, con quel riferimento alla grazia «ma dai, poverini, anche loro hanno diritto di sperare», nella lotteria dei prolet. Non ho idea di quanto sia presuntuosa la mia deduzione, il mio leggere oltre le righe, però in questi giorni ci ho riflettuto. E  il cerimoniere di 81 anni che della festa della patrona sant'Agata è un po' il patron - tipo Salvetti col Festivalbar - dimostra di conoscerla davvero bene Catania. Spiego anche perché. In questi giorni ho avuto modo di parlare di sant'Agata con tante persone, ho raccolto opinioni, ho fatto "indagini". C'è una netta separazione tra chi vuole essere "per bene" e chi invece si aggrappa all'identità di quartiere, di catanese, per definirsi come individuo. I primi, manco a dirlo, sono contro sant'Agata, i secondi si attaccano alle tradizioni come se fosse l'unica ragione di vita. Ma probabilmente un po' lo è. «Io sant'Agata non so che giro fa» mi ha detto un'amica che sta in centro (passa sotto il suo balcone di casa). «Io sono devoto e mi seguo tutto il giro esterno» mi ha risposto un amico che invece sta a San Giorgio, estrema periferia. «Sai, il portare una candelora a sant'Agata è un po' come essere un capo ultras ...

Meno arrusti e mangia in via Plebiscito…

Scritto da: il 25.02.09 — 1 Commento
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ZMinuRr2-Uw[/youtube] Leggo una notizia shock dal sito dell'AGI: per la prima volta a San Cristoforo vengono sequestrati i "fuculari" abusivi. Cioè non ci sarebbe nulla di così "strano" normalmente, ma considerando che è appena passata la Festa di Sant'Agata nella quale come ogni anno la città è stata letteralmente invasa di "fuculari abusivi"... Comunque sia, una notizia che lascia ben sperare: i catanesi (compreso chi scrive) adorano la carne di cavallo, ma c'è troppa insicurezza per chi acquista. La carne è di buona qualità? Chi la cuoce rispetta le norme igeniche? E ancora, c'è la macellazione clandestina... (Una sorta di "leggenda metropolitana" parla di una immensa macelleria equina accanto al liceo classico Spedalieri, nel quale gli studenti fra una lezione di greco e filosofia sentivano delle strazianti grida di animali squartati...). Ecco la "news" (AGI) - Catania, 20 feb. - Per la prima volta le forze dell'ordine portano via i barbecue, i "fuculara" delle trattorie da strada di via Plebiscito e via della Concordia, nel quartiere San Cristoforo, dove dal primo pomeriggio sino a tarda sera i catanesi si dedicano all' "arrusti e mangia". Un'attivita' illegale diffusa col contorno di negozi aperti sino a notte fonda, auto in doppia e tripla fila, e viavai di ragazzini e meno giovani senza casco in sella a scooter e moto di grossa cilindarata. Alla fine i bilancio delo' bltriz di polizia e guardia di finanza e' di 11 esercizi commerciali multati, nove per occupazione abusiva di suolo pubblico. Si tratta di cinque macellerie di carne equina e cinque trattorie da strada. Una e' stata addirittura chiusa perche' non era in regola con le autorizzazioni amministrative, in pratica era completamente abusiva. Un esercente che ha il negozio in via Dusmet e' stato arrestato perche', oltre ad essere sprovvisto di licenza e di autorizzazione alla somministrazione di cibi e ...

Kataunas: scambio artistico fra Lituania e Italia

Scritto da: il 02.10.08 — 0 Commenti
Kaunas + Katane = KATAUNAS Scambio culturale tra artisti provenienti da Kaunas (Lituania) e Catania (Italia). Il 4 ottobre partirà a Catania, presso il nuovo spazio di sperimentazione artistica BOCS, la prima tappa del progetto Kataunas che vede coinvolti artisti lettoni e artisti italiani, siciliani, in uno scambio artistico che possa permettere di esprime le proprie identità mescolandole alle altre. Date e sedi 4 – 31 ottobre 2008. BOCS, Catania, Italia 12 dicembre 2008 – 15 gennaio 2009. Meno Parkas, Kaunas, Lituania Artisti Federico Baronello, Patricija Gilyte, Agne Jonkute, Giuseppe Lana, Filippo Leonardi, Inga Liksaite, Maria Domenica Rapicavoli Il progetto Kataunas rappresenta un tentativo di stabilire un dialogo culturale tra le città di Kaunas e Catania che si trovano rispettivamente in Lituania e in Italia. All'interno del titolo, i nomi delle due città si mescolano e confondono in maniera spontanea così come durante le mostre sarà fatto dagli artisti e dall'arte stessa. Kaunas e Catania sono accomunate dalla loro peculiare posizione geografica all'interno dell'Unione Europea, la prima situata all'estremo Nord, l'altra all'estremo Sud. Ad ogni modo, tutte e due le città condividono la stessa condizione periferica e transitoria ambedue stanno vivendo una stagione di cambiamenti sociali, economici e culturali significativi. Kaunas è la seconda città più grande Lituania, dopo la capitale Vilnius. Situata al centro del Paese, durante il comunismo Kaunas è stata principalmente una città industriale come testimoniano sia i resti industriali che l'architettura. Oggi Kaunas è un fiorente polo culturale e industriale con una vasta popolazione studentesca, ottimi musei e gallerie e presenta una scena culturale e artistica vibrante. La Lituania è entrata a far parte della Comunità Europea nel 2004 e oggi registra uno dei maggiori tassi di crescita all'interno dell'Unione. Situata ai piedi del vulcano Etna, bagnata dal Mar Ionio, Catania è la seconda città più grande della Sicilia. La città diventa centro ideale di ...

Ripensare San Cristoforo

Scritto da: il 26.06.08 — 6 Commenti
Workshop di idee "San Cristoforo, un quartiere aperto per la città". Prospettive di sviluppo e strategie per il quartiere nella valorizzazione dei saperi artigianali. Venerdì 27 giugno 2008 a partire dalle ore 9 Aula A1, Monastero dei Benedettini Venerdì 27 giugno 2008, a partire dalle ore 9,00, presso la facoltà di Lettere e Filosofia - Aula A1, piazza Dante 32, si terrà un workshop per affrontare la questione delle prospettive di sviluppo e le strategie nella valorizzazione dei saperi artigianali, tappa intermedia del progetto "San Cristoforo: un Quartiere Aperto per la Città", che mira a creare percorsi di accoglienza, socializzazione e orientamento; percorsi finalizzati all'integrazione sociale, allo sviluppo socio-culturale e alla promozione delle attività produttive nel quartiere. Il progetto è coordinato dall’ente capofila Associazione Spes, Cultura e Servizi tra la Gente ONLUS con il contributo della Fondazione Vodafone Italia, in collaborazione con i Master di II livello in "Storia e Analisi del Territorio" e in "Tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali e paesaggistici" della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania. Ai lavori della giornata parteciperanno anche gli altri partner del progetto: Oratorio Salesiano di San Giovanni Bosco - Via Santa Maria delle Salette, Istituto Comprensivo "Vespucci", Parrocchia Immacolata Minoritelli, Parrocchia S.M. dell'Aiuto, O.D.A.P.- Osservatorio d'Area Permanente - S. Cristoforo - onlus. Nella sessione mattutina, presentazione delle attività socio-culturali già avviate nel quartiere e il video-documentario "Ripensare San Cristoforo", mentre in quella pomeridiana, il prof. Giuseppe Giarrizzo, introdurrà un dibattito sulle prospettive di sviluppo del quartiere, al quale parteciperanno esperti e attori qualificati. PROGRAMMA 9.00 / SESSIONE DELLA MATTINA Introduzione - saluti di benvenuto Enrico Iachello, preside della facoltà di Lettere La periferia urbana: opportunità di sviluppo. L'impegno della Fondazione Vodafone Italia Ida Linzalone, segretario generale Progetto San Cristoforo: un quartiere aperto per la città Daniela Calenduccia, coordinatore del progetto Valorizzare il quartiere: l'identità produttiva come ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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