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Il Consolato Rumeno Nomade!

Scritto da: il 23.02.09 — 17 Commenti
In realtà sarebbe "Consolato Rumeno Itinerante", ma parlando di Romania si può resistere alla tentazione di definirlo Nomade? Certo che no (vista la perenne confusione fra "rom" e "rumeni") e, come si legge in un comunicato stampa della Provincia di Catania, questa grande innovazione non farà altro che girare le città italiane per permettere ai tanti rumeni presenti in Italia di poter "sbrigare i documenti" in tutta comodità. Catania a quanto pare è stata scelta per l'evento a "Le Ciminiere" (già svoltosi, purtroppo non sappiamo quanti cittadini rumeni abbiano usufruito dei servizi del Consolato Nomade) per la grande presenza di rumeni... Di sicuro noi catanesi per restare in contatto con gli uffici della Provincia non avremo questi problemi, anche se ci trovassimo, chessò, a San Michele di Ganzaria: domani mattina il presidente Castiglione, sempre leggendo una comunicato dell'Ufficio Stampa, acquisterà un edificio nella piccola cittadina, da destinare ad uso scolastico. Insomma, per il momento non ci sarà la Provincia di Catania Nomade... Di seguito il comunicato sul Consolato Rumeno... ALLE CIMINIERE IL CONSOLATO RUMENO ITINERANTE Catania ha ospitato alle Ciminiere la prima tappa del Consolato Rumeno Itinerante: un gruppo di funzionari, capeggiato dal Viceconsole Violeta Calcan, riceve cittadini rumeni. Il Consolato Itinerante è un progetto che le autorità diplomatiche rumene hanno ideato per portare i servizi consolari ai cittadini rumeni che si trovano lontano dalle sedi dei consolati. La scelta di Catania come prima tappa è dovuta alla presenza massiccia dei rumeni nella provincia etnea e nella Sicilia orientale, all'attività delle associazioni culturali e soprattutto ai buoni rapporti con le istituzioni provinciali e cittadine. L'evento è stato possibile grazie al fruttuoso lavoro del Consulente della Provincia regionale di Catania per i rapporti istituzionali con la comunità rumena, Vasile Mutu, sostenuto in primo luogo dal Assessore alle politiche sociali e migrazione, Pippo Pagano, molto attento ai ...

Oggi sull’autobus di fronte al porto…

Scritto da: il 03.07.08 — 7 Commenti
Oggi come ormai raramente faccio ho preso l'autobus invece della macchina per ritornare a casa. Il 555 per la precisione, che da piazza Borsellino porta direttamente a Librino passando davanti al porto. E mi è capitato un episodio che ritengo sintomatico del clima di insicurezza e precarietà cittadino e nazionale.  Subito dopo la partenza si sente bussare a una delle porte delll'autobus: è un controllore, nella sua uniforme bianca, che chiede subito con una certa agitazione all'autista "Ce la fai a raggiungere quel 524?". Il 524 è l'autobus che porta a Santa Maria Goretti, a San Giuseppe La Rena e all'aeroporto, che come il 555 passa davanti al porto, ed era partito quasi contemporaneamente. Dopo uno scherzoso "Lo avete tutti il biglietto vero?" rivolto alle persone sull'autobus, senza controllare che effettivamente li avessimo, il controllore si piazza accanto al conducente pronto a scendere dalla portiera anteriore, per raggiungere di corsa il 524. Dopo cinque o sei fermate e tanti colpi di clacson andati a vuoto, finalmente di fronte alla fermata del faro Biscari l'autista del 524 capisce che lo strombazzamento di clacson è per lui, e che deve attendere. Il controllore scende per andare sull'altro autobus. Io avevo pensato che il controllore dovesse semplicemente tornare a casa (e urgentemente) o al massimo che avesse qualcosa da chiedere al conducente dell'altro autobus. Invece, con mia grande sorpresa, doveva solo andare sull'altro autobus per chiedere il biglietto a un gruppo di stranieri (all'apparenza erano rom), che evidentemente sprovvisti di biglietto sono scesi in massa appena lo hanno visto. Erano una decina di persone, donne e bambini più due ragazzi.Mi sono stupito molto di questo zelo, addirittura facendo un piccolo inseguimento (per fortuna a velocità moderata) nel centro cittadino. Tanto più che non si sa per quale motivo sul 555 non ha chiesto il biglietto ...

Repubblica: rapimenti incondizionali

Scritto da: il 21.05.08 — 1 Commento
Un episodio molto "attuale", almeno mediaticamente parlando, è avvenuto giorno 15 nel grande ipermercato Auchan di Catania. Una donna catanese allerta la polizia perchè avrebbe visto una donna zingara tentare di rapire la propria figlia. La polizia provvede all'arresto della donna e di un'altro uomo di "nazionalità rom", e la notizia arriva alle agenzie solo ieri dopo che il GIP ha convalidato il provvedimento restrittivo. Per fortuna, insomma, nulla di grave è successo, e normalmente la notizia di un presunto tentato rapimento non starebbe nemmeno nelle agenzie. Ma visti i tempi quasi da crociata xenofoba, all'asettico comunicato ANSA, seguono moti titoli di giornale "supponenti", che in sostanza eliminano il condizionale, perpetrando questo clima. Ecco la news ANSA: Catania: tentano sequestro bimba, arrestati 2 rom CATANIA Due rom, un uomo e una donna, che avrebbero tentato di sequestrare una bambina di tre anni in un centro commerciale di Catania sono stati arrestati dalla polizia allertata dalla madre, moglie di un ispettore, che si è accorta di quanto stava accadendo. L'episodio è avvenuto giovedì scorso ma è trapelato soltanto oggi dopo la convalida da parte del Gip, che ha emesso un ordine di custodia cautelare per violenza ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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