Tutti gli articoli su riflessioni

Informazione a Catania – parte 4: i Saviani

Scritto da: il 21.10.08 — 1 Commento
Sono passati alcuni mesi dall'apertura di questo blog. Il primo tema "importante" affrontato da 095 è stato quello dell'informazione a Catania, del quale ho parlato in tre post (1 2 3), un piccolo censimento delle testate catanesi che conoscevo meglio. Sono passati alcuni mesi, e quindi sento la necessità di riprendere il discorso. Per fortuna quello che volevo dire l'ha già scrito qualcun altro: oggi riporto un pezzo della Catena di San Libero, e-zine di Riccardo Orioles: il tema negli ultimi giorni a livello nazionale, e in piccola parte anche qui, è stato Roberto Saviano, che ha ricevuto minacce di morte dalla camorra. Accanto al suo esempio, Orioles ne presenta molti altri, e ci ricorda che "Gomorra" non è nato dal nulla, che ci sono stati anni di costruzione del libro, che Saviano scriveva su internet quel che poi sarebbe andato sul libro... Insomma, Saviano è uno che al successo quando ha scritto il suo capolavoro non pensava per nulla, aveva solo la grande necessità di raccontare per far cambiare le cose. Catanesi e siciliani come lui ce ne sono tanti, e nell'articolo che vi propongo di seguito Orioles ne fa una piccola rassegna: della maggioranza di loro ho parlato in precedenza, perché sono tutte persone speciali, che fanno tanto per la lotta alle mafie.  (aggiungo i cognomi fra parentesi in corsivo). Anche oggi Marco (Benanti) ha preso il motorino, è uscito di casa e se n’è andato in cerca di notizie. Ha lavorato tutto il giorno e poi le ha mandate in internet a quelli che conosce. Fa anche un giornaletto (Catania Possibile: a proposito, sta uscendo regolarmente, non era ovviamente "stampa clandestina") di cui finalmente anche i lettori hanno potuto vedere un numero (il primo solo i poliziotti incaricati di sequestrarlo in edicola) con relative inchieste. Non ci guadagna una ...

Previsioni infauste su Catania

Scritto da: il 17.10.08 — 18 Commenti
Quel che ho visto oggi a Librino: le famiglie hanno paura ad uscire di casa, e i bambini pur avendo a disposizione spazi sconfinati non escono a giocare se non sotto lo sguardo vigile dei genitori. Del resto fuori non è sicuro, anche se la "campagna" è ancora predominante ci sono le strade veloci dove le auto sfrecciano. Ai bordi delle strade quindi gli unici ragazzini che si vedono sono i figli di genitori che probabilmente non sono in grado di badare nemmeno a se stessi: sfrecciano sui motorini, qualcuno va in auto a 15 anni (stando alle apparenze anche meno), spacciano, fumano, sono sempre guardinghi, hanno atteggiamenti da "vecchi lavoratori" stanchi della vita. Sono ragazzini diffidenti che attaccano prima di essere attaccati, e però vengono sfruttati. Da chi? Da quelli che gli danno la droga da spacciare. E chi è che gliela da? Gente più grande di loro, non penso che vi era venuto il sospetto che crescessero spontaneamente le piante di Marijuana a Librino... Vi chiederete, a questo punto, se le famiglie stanno barricate in casa e per strada ci stanno pochi ragazzini, la droga chi la compra? Ovviamente, i ragazzi come me. "Come me", ma non io, tranquillizzatevi. Come me intendo quelli che non hanno problemi economici (famiglie benestanti), che hanno finito la Scuola e magari anche l'Università, che "parlano italiano", che in questi ambienti entrano solo per due motivi: la curiosità di vedere questo "strano Zoo umano", e comprare la droga. Insomma, tutta gente che normalmente non si rende conto di dove diavolo si trova, che non si rende conto che è quantomeno "strano" comprare da ragazzini, che non si rende conto che dietro ci sta la Mafia, a controllare tutto, pagando i ragazzini e spaventando le famiglie per non rompere le scatole al commercio. Niente di ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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