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Le Arance Pizzo Free del signor Pappalardo – a Palagonia

Scritto da: il 26.02.09 — 1 Commento
Addiopizzo Catania ha organizzato per sabato 28 febbraio una gita a Palagonia per raccogliere arance. Non si tratta di una scampagnata, ma di una iniziativa che viene dalla ASAAE - Associazione Antiracket Antiusura Etnea per aiutare concretamente il signor Pappalardo la cui attività è stata messa in ginocchio dalle estorsioni e dall'usura. Per chi volesse partecipare  a questa giornata che si preannuncia utile ma anche divertente, l'appuntamento è Sabato 28 a Catania in piazza Michelangelo alle ore 8:00 Per i contatti con l'associazione AddioPizzo Catania vi rimando a questa pagina. Arance Pizzo free - capitolo secondo Ricordate o avete mai sentito parlare del signor Pappalardo di Palagonia?Per chi non lo sapesse, è un imprenditore con una storia di usura ed estorsione alle spalle, che ha trovato il coraggio e la forza di denunciare e che adesso sta finalmente affrontando il processo.La sua vita stava per essere rovinata del tutto, sopraffatta dalla solitudine in cui era caduto/l'avevano fatto cadere/l'avevano lasciato dopo la denuncia. La solitudine, già. Sembra una parola vuota e, invece, in circostanze come la sua, non faceva altro che pesare ancora di più come un enorme e brutto macigno su lui e la sua famiglia. Per fortuna, la sua associazione antiracket ha distrutto questa prigione fatta di solitudine, gli è stata vicino e ha creato molto movimento intorno a lui, coinvolgendo anche scuole, persone e associazioni, tra cui addiopizzo. L'anno scorso tutti insieme siamo andati nel suo agrumeto a raccogliere le arance, che rischiavano ormai di marcire sugli alberi. Queste arance sono poi state vendute e, quelle non vendute, trasformate in marmellata e vendute anche quelle.Con il signor Pappalardo siamo anche andati al Quirinale per questo.Bene, non è finita però: c'è ancora bisogno di noi, di voi, di tutti.Il 28 febbraio ci sarà un'altra raccolta di arance.C'è la possibilità anche di andare in pullman, ...

Il decalogo antiracket e gli altri fumetti contro il pizzo

Scritto da: il 29.01.09 — 0 Commenti
Dopo aver pubblicato il comunicato dell'ASAEC "No alla strumentalizzaizone delle associazioni antiestorisone", vi segnalo un utile opuscolo ceato dall'Associazione Antiracket Catanese che è gratuitamente scaricabile da internet a questo indirizzo. Si chiama "Il decalogo antiracket" i testi sono la rielaborazione del libro di Tano Grasso Contro il racket. Come opporsi al ricatto mafioso edito da Laterza nel 1992, mentre i disegni sono di Staino. Oltre al decalogo sono presenti sul sito dell'ASAEC altri fumetti sul tema della lotta alle estorsioni, scaricabili in questa pagina. Buona lettura!

ASAEC – NO ALLA STRUMENTALIZZAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ANTIESTORSIONE

Scritto da: il 29.01.09 — 1 Commento
Ricevo dall'ASAEC- Associazione Antiestorsione Catanese "Libero Grassi", e pubblico “NO ALLA STRUMENTALIZZAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ANTIESTORSIONE” Il messaggio dell’Asaec all’indomani dell’incontro che si è svolto a Reggio Calabria con il Commissario straordinario antiracket Giosuè Marino CATANIA - “Basta con la strumentalizzazione delle Associazioni antiracket: criteri più ristrettivi per entrarne a far parte e più controlli delle pratiche per i fondi di solidarietà, al fine di evitare casi come quelli accaduti recentemente a Gela”: lo afferma il direttivo catanese dell’Asaec (Associazione antiestorsione “Libero Grassi”) al rientro da Reggio Calabria, dove ieri in prefettura si è svolto  l’incontro tra il presidente onorario della Federazione antiracket italiana Tano Grasso, il Commissario straordinario antiracket, prefetto Giosuè Marino, i vertici della magistratura, delle forze dell'ordine e delle associazioni aderenti alla Fai. “Per l’occasione – spiega il presidente dell’Asaec Adriana Guarnaccia – si è discusso delle nuove regole dell’associazionismo antiestorsione, ovvero della selezione degli imprenditori e commercianti che vorranno aderire. L’iscrizione dei soci, infatti, avverrà soltanto previa visione della documentazione legale, della trasmissione dei dati alla questura e poi alla prefettura: il tutto presupporrà una comunicazione costante con le forze dell’ordine e una ancor più stretta collaborazione. Criteri che l’Asaec adotta già da 20 anni sul territorio catanese e che sono diventati punti fondamentali di un vero e proprio regolamento nazionale da adottare e rispettare”. E ribadendo l’importanza di denunciare il pizzo, l’Asaec sottolinea che “la Sicilia è la prima regione d’Italia per elargizione di fondi alle vittime di estorsione (per danno emergente e lucro cessante, 7 milioni e 311mila euro soltanto nel 2008) e mutui per le vittime dell’usura (965mila euro di prestiti durante l’anno scorso) – continua Guarnaccia – rivolgiamo dunque l’appello alla cittadinanza, rassicurando che da parte nostra verrà intensificato il monitoraggio attraverso l’attivazione di meccanismi rigorosi”. L’Asaec ha poi evidenziato l’importanza della forte sinergia con le istituzioni e le forze ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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