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La Chiesa di Scientology raccoglie le siringhe al Parco Gioieni – foto da brividi

Scritto da: il 24.11.08 — 14 Commenti
Centinaia di siringhe trovate al Parco Gioieni di Catania: posto un comunicato con relative foto di una iniziativa che viene dalla Chiesa di Scientology, famosa per via di alcuni adepti fra le star di Hollywood (se non sbaglio Tom Cruise e John Travolta ne fanno parte). Qui non si parla di Star del Cinema ma di igiene, droga, società. A voi comunicato e le foto, da brividi. Hanno impiegato tutta la mattinata di domenica 23 novembre, i volontari della Chiesa di Scientology e della “Fondazione per un mondo libero dalla droga” per bonificare il Parco Gioieni di Catania da siringhe usate . I volontari , coscienti del danno che le droghe provocano, grazie a ricerche approfondite condotte da parte del filosofo umanitario L. Ron Hubbard a cui si ispirano , sono impegnati in varie attività di prevenzione ed educazione droga e aderiscono alla campagna “ dico no alla droga , dico si alla vita”. Come parte delle loro attività, al fine di fornire un servizio alla comunità e per portare alla luce la distruzione e il degrado che di solito si accompagna il consumo di droga, periodicamente si impegnano a bonificare, da siringhe usate e abbandonate diverse città della Sicilia. Questa domenica i volontari sono stati a Catania ed hanno rimosso centinaia di siringhe al Parco Gioieni, che nonostante sia ben tenuto e il servizio comunale non tralascia mai di intervenire quando i cittadini lo segnalano, presenta delle aree, non molto distanti dai parchi giochi dei ragazzi, piene di siringhe infette. Lo scenario si è presentato alquanto raccapricciante per la cospicua quantità di siringhe trovate alcune anche insanguinate. Questo rende evidente come, oltre a costituire un pericolo per le famiglie che, ignare del pericolo passeggiano per il Parco, il problema droga sia sempre più diffuso e di come bisogna agire in modo esaustivo nel prevenire ...

Cani e padroni di cani

Scritto da: il 25.08.08 — 2 Commenti
Cani e padroni di cani, cantavano una volta Elio e le storie tese, lamentando i segnali del passaggio canino in città: escrementi e sporcizia. A Catania la situazione è particolarmente fastidiosa, per proprietari di cani o meno. So che esistono problemi più importanti per il comune, e che tanto c’è da fare, ma colgo l’occasione come “padrona” di due canidi per portare avanti le richieste di chi ha dei cani (beneducati, si intende). Premessa necessaria è che i miei due adottelli (così chiamo i due trovatelli che vivono con me) sono stati in un centro di addestramento per imparare, sin da piccoli, a non abbaiare/ringhiare/infastidire, se mai ne avessero avuto l’intenzione. Che hanno il microchip e sono regolarmente vaccinati e registrati all’Asl. E, non ultimo, che mi sono attrezzata con palette e bustine per raccogliere i loro “rifiuti”, che infastidiscono sia me sia loro, dovendo fargli fare slalom ad ogni passeggiata. Per me, che mi ritengo un buon cittadino, non c’è spazio in questa città: nei parchi non c’è un’area recintata dove io possa lasciarli liberi senza turbare chi, magari, li teme; se voglio andare a mare nessun lido è attrezzato per accoglierci; identico discorso per gran parte delle aree pubbliche.Paradossalmente invece alcuni lodevoli gestori di locali pubblici ammettono le presenze canine nei tavoli all’esterno. Oggi mi fa particolarmente rabbia perché sono appena stata a Messina e ho dovuto constatare che lì si cominciano ad avere politiche a favore dei cinofili: a partire dai cestini appositi con distributori di sacchetti igienici, lì funzionanti, per le passeggiate coi quadrupedi. Rendere la città vivibile per i cani e per i loro padroni vuol dire soprattutto disporre di uno strumento efficace per la lotta al randagismo. Mi permetto infine un appello a tutti coloro che hanno accolto dei “trovatelli”: approfittate della campagna di sterilizzazione dell’Asl e delle associazioni animaliste; so ...

Problemi Catanesi – Martiri della Libertà

Scritto da: il 22.06.08 — 3 Commenti
Al suo insediamento il nuovo sindaco ha assistito a scene di protesta veemente da parte degli operatori della nettezza urbana, che hanno rovesciato i rifiuti davanti Palazzo degli Elefanti. Un inizio che dice chiaramente che i grattacapi non mancheranno di certo al nuovo sindaco, ci sono decine di questioni che i catanesi pretendono che siano risolte: parliamo degli operatori delle società che svolgono servizi sociali per conto del comune (e non ricevono stipendio da mesi), degli  ex Cesame, la crisi della ST, e tante altre urgenze, unite ad alcune piaghe cittadine come la sicurezza stradale (che comprende illuminazione e buche), la sicurezza sul posto di lavoro, la pulizia ordinaria, la trasparenza e la comunicaizone ai cittadini, l'aumento dei crimini, le periferie senza un piano di sviluppo urbano. C'è anche una questione irrisolta da tutti i sindaci che si sono avvicendati al comune di Catania negli ultimi 50 anni: Corso Martiri della Libertà. Ma il commissario speciale, facente le funzioni del sindaco per poche settimane ha firmato l’accordo di transazione tra il Comune ed i proprietari delle aree di Corso Martiri della Libertà lasciando a bocca aperta molti catanesi. In quelle aree, 88.000 metri quadri abbandonati da sempre, dovrebbero sorgere uffici, centri commerciali, parcheggi, un albergo, un teatro, e a quanto si dice la nuova Questura. Fra molte polemiche e critiche, la più importante delle quali è che il commissario avrebbe di fatto scavalcato il ruolo del Consiglio Comunale prendendo questa decisione. In attesa di sapere cosa ne pensa (e cosa farà) il nuovo sindaco Raffaele Stancanelli, vi passo un interessantissimo link per approfondire la questione "San Berillo" : http://www.labpeat.dau.unict.it/periferie.htm Si tratta di una pagina del Laboratorio per la Progettazione Ecologica ed Ambientale del Territorio, facente capo al Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell'Università di Catania. Troverete le introduzioni ad alcune tesi sul ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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