Tutti gli articoli su protesta

Protesta contro le “soluzioni facili” al randagismo il 28 marzo

Scritto da: il 24.03.09 — 0 Commenti
L'emergenza randagismo: nelle tv nazionali e locali non si parla d'altro. Solo che, come speso accade quando i media gridano all'"allarme sociale", le "soluzioni facili" (uccidere i cani, in buona sostanza) non hanno nulla di civile e soprattutto non risolvono NULLA. La LEGA DEL CANE di Catania insieme ad ANIMAL LIBERATION – Sez. Catania, ANTA Onlus – Sez. Catania, CROCE BLU e OIPA – Sez. Catania, ha quindi organizzato per sabato 28 marzo alle ore 16.30 un corteo di protesta che partirà da piazza Roma. La manifestazione sarà di sensibilizzazione al problema del randagismo, in particolar modo per promuovere l'applicazione da parte dei Comuni della della Legge n. 281/1991 e della L.R. n. 15/2000 in materia di animali d’affezione, contro le inutili "soluzioni facili". Il corteo che si formerà in piazza Roma alle 16:30, percorrerà la via Etnea per fermarsi in Prefettura. Durante la manifestazione saranno distribuiti volantini informativi per arginare il crescente panico della popolazione nei confronti dei randagi. Per altre informazioni sulla manifestazione, questa pagina.

60 LSU catanesi non ricevono lo stipendio da 2 mesi: domani protesteranno a Roma

Scritto da: il 23.02.09 — 2 Commenti
Domani 24 febbraio a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, manifesteranno i lavoratori addetti ai servizi di pulizia del settore scolastico. Ci saranno anche 60 lavoratori catanesi, che assunti come LSU, Lavoratori Socialmente Utili e poi teoricamente"stabilizzati" all'interno delle strutture scolastiche con accordi con il Ministero dell'Istruzione, si vedono con il serio rischio di perdere il posto di lavoro. La manifestazione è organizzata dalla Filcams CGIL, cioè la Federazione Italiana Commercio Turismo e Servizi. Insomma, ecco l'ennesima crisi nel mercato del lavoro catanese... La Filcams Catania ha mandato il comunicato che segue E’ incertezza per 60 ex Lsu catanesi stabilizzati, da due mesi senza stipendio. La protesta su base nazionale. Martedì 24 manifestazione a Roma. E’ tempo di incertezza e di proteste per una sessantina di ex lavoratori socialmente utili stabilizzati a livello nazionale negli anni scorsi (sono 1100 in tutta la Sicilia) e ora impiegati in varie scuole della provincia di Catania. Da due mesi non ricevono stipendio, ma quel che preoccupa sono le prospettive: il Governo nazionale ha scelto di non rifinanziare le attività per cui sono stati assunti e, nel frattempo, sono già state attivate le prime procedure di licenziamento su scala nazionale. Per martedì 24 è previsto una manifestazione a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca in Viale Trastevere. A organizzarla la Filcams Cgil. “Il sindacato non ha avuto alcuna risposta da parte del Ministero dell’Istruzione e questo provoca un clima di incertezza che ricade anche sui lavoratori catanesi – spiega Luisa Albanella, segretario provinciale della Filcams Cgil- Non possiamo che prendere atto del non rifinanziamento dei 260 milioni di euro che servirebbero per assicurare l’impiego a questi lavoratori e il grande stato di crisi e disagio che si sta riscontrando in queste ore nei luoghi di lavoro. Confermiamo dunque lo stato di ...

Studenti occupano il Consolato Greco in viale Ionio – 7 fermi?

Scritto da: il 11.12.08 — 0 Commenti
Mi è appena giunta voce (ma Step1 mi ha preceduto) che una trentina di studenti catanesi hanno occupato simbolicamente il consolato Greco in viale Ionio a Catania, dalle ore 16 circa, per protestare contro l'uccisione del giovane manifestante Alexis Grigoropoulos. Altra "voce" mi dice che 7 sono ora in stato di fermo. Situazione "in fieri", si attendono sviluppi (speriamo positivi) per i coraggiosi studenti che hanno tentato un atto molto "forte" Il movimento studentesco è morto? A quanto pare NO - domani saranno anche allo sciopero generale. AGGIORNAMENTO - i fermi sono 8, lo conferma anche il Corriere della Sera

Manifestazione studentesca e occupazione rettorato del 14 novembre – foto e video

Scritto da: il 15.11.08 — 0 Commenti
Come segnalato nel post precedente, ieri sera al Palazzo Centrale Occupato dell'Università di Catania si è tenuta una festa. A questo indirizzo alcune foto. Sul corteo di ieri c'è stata invece molta meno attenzione rispetto al precedente del 30 ottobre, un fallimento? Secondo Giuseppe Capuano su Megaron si... Desirée Miranda su Step1 riporta invece alcune opinioni dall'interno del corteo. Sempre Step1 propone tanti video sul proprio canale Youtube. Video di Step1 sulla manifestazione studentesca del 14 novembre [youtube 4DHYJNTRkKw] Video di LaSiciliaWeb sulla stessa manifestazione [youtube 1EEbENQ-xk8]

La manifestazione del 30 ottobre a Catania

Scritto da: il 30.10.08 — 4 Commenti
Sempre grazie ad Alfio, ecco un video sulla manifestazione di oggi a Catania. Migliaia di studenti, insegnanti, ricercatori in strada, per una grande protesta come da anni non si vedeva a Catania. [youtube zkXRhrErsYw] Resoconti, foto, video, sono stati "prodotti" da molti. Innanzitutto Step1, che stamattina ha seguito in tempo reale lo svolgersi della manifestazione, e ha condiviso tante foto su Flickr. Poi vi segnalo Gaetano, che ha scritto un post piuttosto polemico, ma come sempre un bel post. Ancora, Giofilo sulle lezioni di ieri in piazza.  Alessio invece parla dello sciopero con una visione "nazionale" del problema, mentre MAD richiama addirittura la P2. Sto citando solo fonti "contro" la riforma perché non riesco a trovare dichiarazioni diverse: sorprendentemente anche gli attenti e attivi studenti di Azione Giovani non scrivono nulla della protesta, e l'ultimo post parla solo delle elezioni studentesche, "Prima lista d'Ateneo". Prometto di aggiornare la lista appena trovo altre dichiarazioni degne di nota, pro o contro.

Lezioni di protesta in Piazza università

Scritto da: il 29.10.08 — 1 Commento
[youtube dHTPVsCCrWs] Un gradito ritorno su 095: Alfio Torrisi torna a scrivere per parlare della protesta studentesca. Un video (sopra), tante foto e il suo commento di seguito... Questa mattina si sono tenute numerose lezioni di protesta contro la riforma Gelmini e i tagli indiscriminati alla ricerca universitaria, cui hanno partecipato studenti di molte facoltà dell'ateneo catanese (da Fisica, presidiata da circa due giorni, ad ingegneria, economia, lettere e scienze politiche). I professori aderenti all'iniziativa hanno condotto delle mini-lezioni dalla durata di circa mezz'ora,  o semplicemente hanno analizzato le conseguenze sull'immediato futuro delle riforme scolastiche ed universitarie che il governo sta stanno portando avanti. Le lezioni si sono svolte in più gruppi, suddividendo in buona parte gli umanisti dagli studenti di fisica e ingegneria, nel massimo ordine, ed accogliendo anche la partecipazione di curiosi e  ragazzi delle scuole superiori. E' stato un buon anticipo ed una prova generale per il corteo che si terrà domani mattina con adunanza in piazza Roma alle ore 9 cui aderiranno numerosissimi gruppi, uniti a sostegno dei ricercatori universitari e del campo dell'insegnamento in genere.

Che succede a Catania

Scritto da: il 24.10.08 — 4 Commenti
Che confusione, a Catania. a) In pochi giorni dal nulla assoluto sono arrivati i venti della protesta universitaria anche a Catania. Certo, non sono in pochi (oltre me) a notare con un pò di perfidia che è iniziato tutto solo dopo le elezioni studentesche, e che fino a una settimana fa nessuno ha "mosso" un solo striscione (ci avevano provato i filosofi a dare l'allarme per tempo, in pochi li hanno ascoltati). Ma ora la protesta cresce, sia nei numeri che nella partecipazione. Si fanno cortei, si parla della riforma, si crea opinione. Insomma: è nato un movimento. Potete leggere la "cronaca" della protesta, aggiornata quasi in tempo reale, su Step1, mentre Ucuntu propone delle belle foto della protesta (noterete qualche "anzianotto" infiltrato fra i giovani studenti) b) Confusione dicevo, ma al viale Mario Rapisardi di più! La ricevitoria Giunta è ormai luogo di pellegrinaggio per le famiglie catanesi e non solo, arrivano decine di telecamere da tutta Italia per riprendere il Luogo Più Culuto Del Creato, e il sindaco, dopo aver lasciato la sua testimonianza di direttore di una amministrazione indigente allo Stand Up Day, chiede aiuto al novello ma sconosciuto riccone. "Faccia come in America, dia parte dei soldi alla Comunità". Spero che il fortunatissimo vincitore di 100 milioni di Euro al superenalotto NON ascolti il sindaco, Comunità e Comune non sono la stessa cosa, (come ci si può fidare di gente con simili "conti" da pagare? 1 2 3 4 5 6 ) , che si compri una bella isola tropicale e si dedichi alla bella vita. Oppure, se proprio vuole investirli per la Comunità, potrebbe pagare gli arretrati agli operai dell'Enel in sciopero da fine 2007, poche centinaia di migliaia di euro per far tornare a "risplendere" la città. Se il fortunato fra un brindisi e un urlo di felicità trovasse ...

Una riflessione sul caso Cesame da un agente all’estero

Scritto da: il 24.09.08 — 2 Commenti
Riprendo una vicenda di cui mi sono occupato in un post del 23 maggio, ovvero la situazione precaria della Cesame. Qualche giorno fa in quello stesso post ho ricevuto un commento di Alessio, ex agente all'estero della Cesame, che dà la sua visione dei fatti sul "caso" della ex ditta di sanitari più grossa d'Italia. Eccola: Gentili lettori, vi scrivo dall´estero e in veste di un agente che per mesi ha cercato di lanciare la CESAME sul mercato tedesco senza oneri alcuni. Non sono stato supportato dalla dirigenza, dagli addetti ne dagli responsabili. C´era una sola persona che mi sosteneva ma non ha mai potuto darmi delle risposte efficienti probabilmente perché al corrente delle difficoltá dirigenziali. Comunque, qui si scherza con delle vite, con l´immagine del paese, con il futuro di tanti che puntavano sull´azienda. Il colmo poi, CESAME come sponsor ufficiale del Catania Calcio. CESAME un´azienda con riconoscimenti internazionali, i quali dirigenti sono latitanti. È ovvio, che per chi vive sul posto teme per l´occupazione e per l´economia. Ma per noi, che viviamo all´estero e che veniamo confrontati quotidianamente con scandali del genere soffriamo non solo la vergogna per la nostra patria, ma veniamo confrontati con i pregiudizi riguardanti l´atteggiamento a loro parere tipicamente siciliano. Siamo siciliani, si, ma siamo siciliani seri, che amano fare il loro lavoro e che ci tengono a dimostrare che essere siciliani non significa solamente essere criminali, corrotti,fannulloni, scanzafatiche, menefreghisti. Si, é questa l´immagine che la gente fuori dalla Sicilia ha di noi, e con queste azioni non facciamo altro che alimentare la loro immaginazione. Qui non parlo solamente come uno deluso dall´azienda, che ha cercato di candidarsi come agente per l´estero, ma come una persona altruista che pensa anche a curare le sue origini. Non ero mai convinto dai prodotti dell´azienda, si vedeva che qualcosa ...

Sopralluogo di Stancanelli a San Francesco La Rena

Scritto da: il 04.09.08 — 1 Commento
Il video che segue è un servizio della tv locale Sestarete sul sopralluogo del Sindaco Stancanelli a San Francesco La Rena. Il video l'ho preso sul sito del Comitato Civico San Francesco La Rena [youtube POOGJYyESW8] Di seguito il comunicato del Comune sul sopralluogo Sopralluogo a sorpresa del sindaco Raffaele Stancanelli a San Francesco La Rena, a meno di una settimana dalla manifestazione degli abitanti del quartiere che, davanti a Palazzo degli Elefanti, avevano protestato per la mancanza dei servizi primari di urbanizzazione nella zona. " Ho voluto constatare personalmente la situazione- ha detto il sindaco Stancanelli, incontrando i rappresentanti del consiglio di quartiere e del comitato civico- accertando "de visu"quanto mi era stato segnalato nei giorni scorsi". A fargli da guida sono stati il presidente del decimo consiglio di quartiere di cui la zona fa parte, Nunzio Russo con il consigliere Giovanni Pinto ed il presidente del comitato civico Luca Difidio. La zona, formata da una serie di villaggi in cui risiedono circa 5000 persone, soffre di una serie di problemi quali la mancanza di fogne, d'acqua, d'illuminazione pubblica e una raccolta rifiuti solidi urbani che è certamente insufficiente, disponendo l'intero quartiere di soli tre cassonetti. " Mi attiverò subito- ha detto Stancanelli - per capire intanto quali dei tanti problemi sono di competenza comunale e, per quelli che non lo fossero, mi farò parte attiva presso gli altri enti interessati. San Francesco La Rena è una vasta area dove le competenze si intersecano, a partire dallo stesso territorio che è limitrofo alla zona A della Riserva Oasi del Simeto ". Stancanelli ha spronato il consiglio di quartiere e il comitato civico ad un colloquio continuo ed ha assicurato che l'intero quartiere non sarà abbandonato a se stesso.

I problemi di San Francesco La Rena

Scritto da: il 30.08.08 — 3 Commenti
[youtube pjfLBOKiP-c] Come ricordato dal video sopra, i residenti del quartiere San Francesco La Rena, che si trova a due passi dal mare e fa parte della pre-Oasi del Simeto, sono andati in piazza Duomo davanti al Comune per protestare: mancano i servizi essenziali, dalle fognature all'illuminazione, passando per l'acqua potabile alla raccolta dei rifiuti.Molte delle persone scese in Piazza hanno condonato le proprie abitazioni già da molti anni, pagano regolarmente i "servizi", ma non ottengono quello che gli spetterebbe. La protesta davanti al Comune è stata organizzata dal Comitato Civico San Francesco La Rena che ha un sito internet, dove si parla in maniera completa e concreta dei problemi. Proprio nella prima pagina del sito il Comitato ricorda che l' articolo 4 del decreto regionale del 1987 stabilisce " la regione individua nel comune un organo adatto a stipulare un piano di utilizzo della pre-oasi del simeto", e che solo grazie alla rumorosa protesta si è riusciti a ottenere un primo piano di interventi immediati come la pulizia delle strade e la posa di ulteriori cassonetti della spazzatura. Ho letto parte della normativa sull'Oasi el Simeto e il decreto di approvazione del regolamento dell'Oasi, ma del piano di utilizzo non c’è traccia. Deve essere un periodo particolarmente negativo per Catania, ma mi sembra che si respiri un clima da "resa dei conti": i nodi vengono al pettine, e gli errori politici degli scorsi anni li stiamo vedendo oggi in tutta la loro gravità. Quelli fatti a San Francesco La Rena sono fra i più gravi. Le case di San Francesco La Rena, spesso costruite abusivamente a due passi dal mare, non sono spesso ben viste dalla popolazione catanese. Ma è doveroso evidenziare che ormai il problema della mancanza dei servizi non appartiene più ai residenti: le case sono state condonate, e questo significa ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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