Tutti gli articoli su Pippo Scatà

Ucuntu è arrivato al numero 30!

Scritto da: il 23.02.09 — 0 Commenti
[HTML1] Quello sopra è il pdf numero 30 di "Ucuntu", settimanale solo online che da circa 10 mesi (è nato ad Aprile 2008) parla di informazione catanese, siciliana, nazionale, e in particolar modo di antimafia. Spesso qui su 095 ho riportato gli articoli di Giuseppe Scatà presi da questo strano "settimanale", cartaceo ma solo su internet (utilizzando il sito Issuu.com, una sorta di youtube per i pdf), creato usando una gabbia grafica semi-professionale ma gestita tramite openoffice.org, un giornale che invece di un logo per testata ha una data... Insomma, sono 30 numeri, un impegno costante che dura e non accenna a diminuire, e mi sembrava giusto fare un post "celebrativo". Di seguito ricopio una intervista apparsa su Narcomafie, fatta dal "solito" Scatà al direttore e ideatore di Ucuntu, Riccardo Orioles, un uomo che è protagonista di almeno una decina di esperimenti di informazione libera di peso in tutto il Sud Italia... VI RACCONTO ’U CUNTU - Cosa vuol dire fare informazione antimafia oggi?Non permettere alla gente di adagiarsi nella normalità della mafia. La mafia oggi è "normale". Non che tutto sia mafia (neanche ai tempi del fascismo tutto era fascismo). Ma la mafia fa ormai parte a pieno titolo delle basi culturali ed economiche del Paese. E politiche, ovviamente. - Per esempio? Per esempio, abbiamo al governo un partito che prima delle elezioni ha pubblicamente chiesto i voti della mafia (il "Mangano eroe" di Dell’Utri è stato trasparentemente questo). Si può far finta di non saperlo, certo, così si dorme meglio. Anche bravissima gente come Gronchi o Croce, all’inizio, non voleva capire che Mussolini non era la solita destra ma un’altra cosa. E questo cambiava tutto. Cambia tutto. Perchè è così difficile avere un giornale o una rivista che racconti la verità in Sicilia? Perché non la verità non è solo che ...

Lettera di Santapaola junior su La Sicilia – per i catanesi nostalgici

Scritto da: il 10.10.08 — 8 Commenti
La Sicilia oggi ha dedicato un grande spazio alla lettera di Vincenzo Santapaola, condannato a 13 anni di carcere per estorsioni, rapine e traffico di sostanze stupefacenti, e affiliato al clan mafioso che porta il suo stesso cognome. Il trentottenne, evidentemente mafioso, catanese è infatti figlio di Benedetto, che ancora in tanti a Catania ricordano con un misto di paura e "rispetto", secondo i più canonici "standard" della mentalità siciliana. Le reazioni di "sdegno" alla notizia non si sono fatte attendere, per tutta la giornata di oggi ho ricevuto email che mi annunciavano la scandalosa presenza sul quotidiano locale. Io mi stupisco poco, dato che si tratta de La Sicilia, un giornale che sta molto attento ai profitti più che alla deontologia, ovvero scrive sempre quello che il lettore medio catanese vuole sentirsi dire (e visto lo scalpore che ha suscitato la lettera hanno fatto un bel "colpo" pubblicitario) Fra gli "indignati" c'è anche La Repubblica che ha dedicato una intera pagina a questo caso. Di seguito vi propongo invece una riflessione catanese su quanto accaduto, scritta da Giuseppe Scatà per Ucuntu, che considera anche lo strano caso del bar di San Cristoforo chiuso perché "frequentato da pregiudicati". Nella città più analfabeta e più povera d’Italia, dove l’illegalità diventa legge, nella città dove chiudono un bar (il Tahiti) perché ritrovo di pregiudicati (ma lasciano aperti i bar dei prestanome al lungomare della Scogliera dove, invece di incontri, ci sono interi summit), nella città in cui i vertici di Confindustria Catania sono sciolti dai probiviri nazionali, perché contro la strategia antiracket, accade che un condannato al 41 bis, un mafioso, figlio di un boss spietato, scriva sul quotidiano la Sicilia una lettera di innocenza presunta. Dando chiari messaggi alle cosche. E che la Sicilia gliela pubblichi come se niente fosse. “Santapaola Jr: contro di me pregiudizi perché porto ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple