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Fiaccolata in Ricordo di Pierpaolo Pulvirenti

Scritto da: il 05.05.11 — 0 Commenti
Mercoledì 11 maggio alle 21.30. Da piazza Stesicoro si andrà, candele in mano, per Via Etnea verso i Quattro Canti. Poi si salirà via Sangiuliano, si percorrerà via Crociferi  e da via Vittorio Emanuele fino al Duomo, per poi concludere il corteo in piazza Università. Ad un mese esatto dalla morte assurda di Pierpaolo Pulvirenti, i familiari gli amici i colleghi universitari e soprattutto coloro che credono che la sicurezza sul lavoro sia una battaglia di civiltà si ritroveranno per  camminare insieme. "L'evento dovrà svolgersi con assoluta dignità", è scritto sul volantino, e rivolgo a voi lettori, prima di trascriverne il testo, lo stesso invito. "Era al suo primo giorno di lavoro Pierpaolo Pulvirenti, 23 anni, catanese quanto è morto lontano da casa in Sardegna investito da un getto di idrogeno solforato, mentre stava effettuando lavori di manutenzione nell'impianto della raffineria Saras di Sarroch, nel cagliaritano. Studente universitario a Catania, Pierpaolo voleva laurearsi in farmacia e la voglia di farcela da solo lo aveva convinto ad accettare il suggerimento di un amico. Pierpaolo il lavoro lo aveva iniziato proprio lunedì 11 aprile, il giorno stesso in cui è avvenuto il terribile "incedente". Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta." Questo è un estratto di un articolo uscito il giorno dopo la tragedia che ha investito Pierpaolo e che esprime la verità sull'accaduto. Proprio dopo un mese di distanza dall'accaduto, i familiari e gli amici più cari hanno deciso di organizzare, in onore di Pierpaolo e di tutte le vittime sul lavoro, una fiaccolata per ricordare le "morti bianche" causate da incidenti, che per negligenza e per scarsa sicurezza, si verificano abitualmente nel nostro Paese. Si tratterà di un momento do comunione e di riflessione, dove unici sentimenti di unione per tutti saranno l'amore e l'affetto per un ragazzo pieno di vita, solare e con tanti progetti ...

Avere ventanni. E morire

Scritto da: il 14.04.11 — 1 Commento
Pierpaolo, uno studente modello, è morto. Non so se avesse ottimi voti, o se fosse in regola con gli studi. Quello che mi basta sapere è che aveva 23 anni, ed era un lavoratore. Precario, interinale, stagionale, occasionale. Ed è morto mentre lavorava alla maledetta raffineria SARAS, in Sardegna. Pierpaolo è nato in una città, Catania, con il tasso di disoccupazione alle stelle, che è la "capitale dei nullafacenti", come da uno studio recente è emerso. Da oggi Catania è la città di Pierpaolo, di quelli che hanno voglia di studiare, ma non per se stessi. Per lavorare, per vivere. La città dei "cervelli in fuga", dove chi studia non trova lavoro. Ma nessuno si ricorda, di solito, che è la città dove chi studia lo fa perché vuole trovare lavoro. Non perché ha qualcosa in più da dare, perché ha un "cervello" da spendere, da sfruttare. E' il lavoro che ti porta a studiare, non viceversa. Lavorare nobilita, lavorare è l'aspirazione dell'uomo. Pierpaolo l'ho definito studente modello perché ci riporta alla realtà, al suo vero senso: viviamo, e lavoriamo per continuare a farlo. Niente di complicato, solo un risveglio brusco. NEET - «Not in Employment, Education and Training». Non è una definizione che va bene per questa città. Non dopo che Pierpaolo è morto. Anche perché c'è ancora un Gabriele, intossicato nello stesso incidente ma per fortuna salvo, con la sua stessa voglia ed esigenza di lavorare.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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