Tutti gli articoli su petizione

Istituti di partecipazione popolare: finalmente attivi, dopo 15 anni

Scritto da: il 26.10.10 — 0 Commenti
Il Consiglio comunale di Catania ha approvato ieri sera all'unanimità il regolamento attuativo sugli istituti di partecipazione popolare redatto da un gruppo di cittadini. In aula si fa notare che l'amministrazone è assente: Stancanelli, dopo aver portato avanti gli "Stati Generali" si sarà dimenticato della "partecipazione" dei cittadini? In attesa che l'amministrazione comunale trovi lo spazio in bilancio per garantire questi nuovi diritti ai catanesi, riporto la nota del comitato "Noi decidiamo", che ha scritto il regolamento approvati ieri, riguardo questa importantissima vittoria. «DOPO 15 ANNI, FINALMENTE I CATANESI POTRANNO ESERCITARE PIENAMENTE I LORO DIRITTI DI CITTADINI» Con grande orgoglio il Comitato Noi Decidiamo è felice di annunciare a tutti i cittadini catanesi che dopo quindici anni di attesa il regolamento attuativo degli istituti di partecipazione diretta dei cittadini previsti dallo Statuto è stato finalmente approvato dal Consiglio comunale. Con voto unanime, l’Assise cittadina ha ieri sera espresso voto favorevole alla nostra proposta di regolamento presentata un anno e mezzo fa sotto forma di petizione e recepita poi da alcuni consiglieri comunali. Nel 2007 un gruppo di cittadini si erano riuniti nel Comitato “Noi Decidiamo” con l’obiettivo di ottenere l’attuazione dei loro diritti (diritto di petizione, di istanza, di udienza, di consultazione popolare, di referendum consultivo/propositivo/abrogativo) e dopo più di tre anni di duro lavoro finalmente il risultato è stato raggiunto. Con viva commozione i membri del Comitato consegnano virtualmente questo regolamento attuativo ai loro concittadini, affinché possano usufruirne per fare pesare la loro opinione nella risoluzione dei problemi della città, per vivere attivamente le scelte che li riguardano, per realizzare finalmente un serio ed attivo contributo alla crescita civica di Catania. La vera sfida inizia proprio adesso.

Il comitato Noi Decidiamo ha depositato le firme – ora sta al Consiglio comunale attuare lo Statuto dopo 14 anni…

Scritto da: il 10.03.09 — 0 Commenti
Ecco a sinistra i rappresentanti del comitato Noi Decidiamo all'Ufficio Protocollo del Comune di Catania con in mano la copia protocollata della petizione firmata da quasi 800 catanesi che contiene una proposta di regolamento attuativo dello Statuto comunale nella sua parte riguardante le modalità di partecipazione popolare... Modalità che comprendono anche la petizione! In sostanza l'attuazione di questa parte "rivoluzionaria" dello statuto di Catania dipende ora esclusivamente dalla volontà del Consiglio comunale:  come prevede lo statuto i nostri consiglieri devono riunirsi entro 3 mesi per esaminare la petizione firmata dai cittadini ma possono anche non farlo mancando il regolamento attuativo proposto dagli stessi cittadini... Un po' un circolo vizioso, che si spera venga interrotto al più presto, anche per il buon lavoro fatto da questo comitato (e non solo, sono stati tanti negli anni a sollevare il problema). Oltre a questo blog, si è parlato molto in questi gironi di questa iniziativa nei vari siti di informazione catanesi, e anche alcune televisioni locali ne hanno parlato. Speriamo che il Consiglio si riunisca entro breve, per mettere fine a questa stranissima vicenda di diritti non attuati. [caption id="attachment_1784" align="alignnone" width="300" caption="Ufficio Protocollo del Comune di Catania"][/caption] [caption id="attachment_1785" align="alignnone" width="300" caption="Il comitato in tv"][/caption]

Noi Dediciamo di depositare le firme al Comune! Il 10 marzo alle 10

Scritto da: il 09.03.09 — 1 Commento
A Catania abbiamo uno Statuto comunale. Eh beh logico... Però lo Statuto comunale di Catania è particolarmente bello: prevede, agli articoli 40 42 43 44 e 47, una serie di forme avanzatissime di partecipazione democratica alla vita del Comune: il diritto di istanza, il diritto di udienza, il diritto di petizione e il diritto di referendum. Solo che sono diritti al momento inapplicabili. Perché? Perché manca un regolamento attuativo. Questa situazione, cioè di uno Statuto presente ma non applicabile per via di un "problema tecnico" in fin dei conti, si porta avanti da quando esiste lo Statuto, ovvero dal 1995. Varie associazioni e comitati catanesi negli anni hanno posto la questione, ma il comitato Noi Decidiamo di cui parlo oggi ha fatto qualcosa in più: ha scritto un regolamento attuativo pronto da approvare. I Consiglieri Comunali devono solo leggerloriunirsi e decidere se approvarlo. (clic qui per scaricare il regolamento) Il comitato Noi Decidiamo ha da qualche tempo finito la raccolta firme: sono ormai quasi 800, su 500 necessarie per depositare una petizione, come dice lo Statuto del comune di Catania scritto e mai attuato. Ora questo comitato di cittadini che ha proposto un regolamento attuativo sulle modalità di partecipazione popolare dello Statuto Comunale, ha deciso (!!!) di depositare le firme in Comune! Perché ora? Perché sembra che qualcosa si stia muovendo: alcuni gruppi consiliari* sembrano intenzionati ad attenzionare il problema e portarlo al voto, mentre altre associazioni e gruppi di cittadini hanno manifestato interesse per il tema. Insomma, quello dello Statuto vecchio ma innovativo sembra un tema che finalmente tocca l'opinione pubblica catanese. Domani mattina 10 marzo alle ore 10.00 i rappresentanti del comitato Noi Decidiamo si recheranno a Palazzo degli Elefanti per depositare le firme presso l'Ufficio Protocolli. I cittadini che hanno firmato la petizione, ma anche tutti gli altri sensibili ...

Il 29 e 30 novembre in Piazza contro il traffico di Cuccioli

Scritto da: il 28.11.08 — 1 Commento
Su segnalazione di Livia, vi parlo di un'importante iniziativa dellla LAV CAMPAGNA LAV CONTRO IL TRAFFICO CLANDESTINO DI CUCCIOLI Facciamolo sul serio. Il 29 e 30 novembre scendi in piazza e firma contro la tratta. Vieni anche tu. Rompi le scatole con noi. Il tuo contributo sarà un piccolo passo nella battaglia contro questo maltrattamento continuo. Grazie al tuo sostegno potremo avviare nuove azioni legali contro i responsabili della tratta, intraprendere nuove attività investigative, prenderci cura dei cuccioli sequestrati e a noi affidati. Avverti i tuoi amici con questa E-card! Passaparola! Firma la petizione per ottenere interventi legislativi nazionali ed europei che fermino il traffico dei cuccioli Visita nonlosapevo.com per scoprire quello che non sai sul traffico e per dirlo ai tuoi amici! Sabato 29 e domenica 30 novembre, presso i tavoli LAV allestiti in centinaia di piazze d’Italia (la lista delle piazze è qui o si può richiedere allo 06 4461325) i cittadini potranno firmare la petizione della LAV, ricevere materiale informativo sul tema e candidarsi per adottare i tre cuccioli affidati alla LAV. Si potrà anche scegliere di adottare “a distanza” uno di questi cani, aiutando così la LAV a salvare altri cuccioli vittime di trafficanti senza scrupoli: in cambio si riceverà un certificato d’adozione con la foto del cucciolo e, periodicamente, informazioni sul cane. CATANIA viaa Etnea (angolo via Nicola Spedalieri) h 10.00 -19.00  29 e 30 novembre

Tre appelli: salviamo Pio Andrea, il Parco del Casalotto e l’Università

Scritto da: il 21.08.08 — 5 Commenti
Tre appelli da tre blog che seguo con molto interesse. Non trattano di argomenti affini, ma sono tutti temi che ritengo importanti. Il primo viene da SitoSophia, sito degli studenti di Filosofia di Catania, che chiedono di firmare una petizione contro il decreto legge del 25 giugno 2008 n. 112 (ne ho parlato qui) In linea con le posizioni assunte dalle maggiori organizzazioni garanti dell'istruzione e della cultura italiana – prima tra tutte la CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – reputiamo assolutamente disastroso e, quindi, inaccettabile il decreto legge del 25 giugno 2008 n. 112 (inserito nella Finanziaria 2009). In alcuni articoli di tale decreto (artt. 16, 17, 66, 67, 69, 74) vengono drasticamente e inopportunamente tagliati i finanziamenti alla ricerca, ridotti gli stipendi reali dei docenti universitari, costrette alla probabile (laddove inevitabile) bancarotta e chiusura numerose Facoltà universitarie e scuole, ridotti il personale docente e quello amministrativo di quattro quinti, indirettamente ma concretamente minacciate la libertà di pensiero e di espressione, reso difficilissimo se non impossibile l'inserimento di giovani dottori nel mondo della scuola e dell'università. link L'altro appello che vi sottopongo riguarda invece tutt'altro tema, questo è legato alla sfera personale. Si tratta di una raccolta di fondi per Pio Andrea, un bambino di S.M.di Licodia (prov. di CT) affetto da Tetraparesi Spastica, ha sei anni e ancora non riesce a camminare. Il mio amico Massimiliano di Librino.it ha verificato le fonti, non è "la solita bufala" Non è la solita bufala che viaggia su internet. Purtroppo l'appello è vero ed è confermato dal comune di Santa Maria di Licodia che lancia l'appello anche dal proprio sito (scarica il file pdf) Inseriamo anche l'indirizzo del blog aperto dai genitori del piccolo per maggiori informazioni link L'ultimo appello riguarda invece il Parco di Casalotto, ad Aci Sant'Antonio, ed è l'ennesimo che parte dal ...

La Scuola Superiore di Catania a rischio chiusura

Scritto da: il 26.07.08 — 5 Commenti
La situazione della SSC, Scuola Superiore di Catania, è critica. Ad appena dieci anni dalla sua nascita, la Scuola d'eccellenza catanese rischia di non avere fondi a sufficienza per bandire il concorso per l’anno accademico 2008-2009. Ma aleggia la possibilità di una chiusura definitiva: i tagli alla spesa pubblica in materia di istruzione e ricerca annunciati con il decreto legge 112/2008 entrato in vigore proprio ieri 25 Luglio, rendono difficile il reperimento dei finanziamenti necessari e rischiano di provocarne la chiusura. Del resto il mondo universitario è in subbuglio da settimane per questa manovra estiva, i cui contenuti sono stati criticati fortemente dalla CRUI. Per discutere dei destini della SSC si terrà un'apposita assembea martedì 29. Martedì 29 Luglio alle ore 19:00 presso l’Aula Magna della Scuola Superiore di Catania, Via S. Nullo 5/i, si terrà un'Assemblea per discutere dell'emergenza alla presenza del prof. Enrico Rizzarelli, Presidente della Scuola, di tutti gli Alunni ed Ex-Alunni, dei Professori e di chiunque abbia a cuore i destini di questa importantissima istituzione univeritaria. Contro la chiusura della SSC, potete firmare la petizione, che a poche ore dalla sua creazione conta già 400 firme. Riporto infine il testo della lettera che gli Sudenti della Scuola Superiore stanno facendo circolare presso i Professori dell'Università di Catania. Le scrivo per comunicarle lo stato di precarietà in cui versa la Scuola Superiore di Catania. Quest’ultima rappresenta, insieme all’ISUFI di Lecce, l’unico esempio di Scuola di Eccellenza al Sud, fiore all’occhiello del nostro Ateneo. È un istituto di alta formazione, di perfezionamento degli studi universitari e di avvio alla ricerca, i cui risultati sono ampiamente confermati dalle numerose pubblicazioni prodotte dai suoi studenti. Gli Allievi della Scuola, oltre a seguire i corsi dell’Ateneo di Catania, frequentano dei corsi interni aggiuntivi, che concorrono ad elevare il loro livello di preparazione, e devono tenere una media ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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