Tutti gli articoli su periferia

Petizione: la gestione campo San Teodoro di Librino ai Briganti Rugby

Scritto da: il 24.02.11 — 0 Commenti
I Briganti Librino sono stufi di girare per la città in cerca di un campo da rugby: sono di Librino, e a Librino vogliono allenarsi! Del resto, proprio a cento metri dal "centro" dei Briganti, l'Iqbal Masih di viale Moncada, sorge il Centro Sportivo San Teodoro. Enorme, mai completato, ma con un campo in erba sintetica che è perfetto per gli allenamenti, anche se non regolamentare. Una cosa da poco, si chiede: la gestione del campo. Tempo fa il comune di Catania lo diede, con tanta eco sui quotidiani e tanta speranza dei cittadini, in gestione al Catania Calcio. Ma la gestione è, obiettivamente, fallimentare, e il campo è inutilizzato come e quanto quando era chiuso. Di seguito, come sempre, il comunicato dei Briganti Librino, che chiedono qualche firma per avere la gestione del campo, in accordo con lo statuto comunale e i suoi istituti di partecipazione. E non certo solo per se stessi, per "impossessarsene", ma per "gestirlo", in modo che serva, finalmente al quartiere. Io ci credo, date una mano ai Briganti! Prende avvio in questi giorni una raccolta firme che chiede il recupero al quartiere di Librino dell’impianto polisportivo di viale San Teodoro, attraverso l’affido in gestione alla società dei briganti rugby.  Nel corso di un’assemblea svoltasi al Centro Iqbal Masih di viale Moncada 5, indetta in seguito al fallimento del progetto di affidare una parte dell’impianto al calcio Catania, si è costituito un comitato cittadino che chiede la stipula di una convenzione tra la proprietà dell’impianto - il comune di Catania - ed una delle realtà più vivaci del quartiere, i briganti rugby Librino che dal 2006 si occupa di sport e riscatto sociale proprio in quel territorio.  L’idea dei promotori della petizione è quella di responsabilizzare nella gestione un soggetto che promuova un uso socio sportivo dell’impianto coinvolgendo tutte le realtà attive (associazioni, associazioni sportive, scuole) a ...

Caritas Diocesana e la Periferica: qualche precisazione

Scritto da: il 22.03.09 — 1 Commento
Ricopio dal sito di Massimiliano Nicosia l'interessante storia del giornale La Periferica, edito a Librino grazie al grande e unico sforzo del gruppo Scout Catania 18 con il minimo e sporadico contributo di un gruppo di modesti simpatizzanti e vicini di casa (come il sottoscritto): la storia di un giornale di quartiere. La storia è esemplare perché racconta delle difficoltà oggettive di un progetto ambizioso nato in periferia ( difficoltà brillantemente superate grazie alla determinazione personale del già citato Massimiliano Nicosia e di Giovanni Giuffrida, coordinatore tuttofare del giornale), che si ritrova senza capire, da un giorno all'altro, e senza aver disatteso gli accordi presi, senza una risposta sul rinnovamento di un importante accordo di collaborazione (non solo dal punto di vista economico) con la Caritas. Massimiliano Nicosia è ancora in attesa di una risposta, e scrive sul suo sito le precisazioni che ritiene necessarie dopo il recente Convegno Caritas nel quale non si è parlato di questa situazione. Caritas Diocesana e la Periferica: qualche precisazione domenica 22 marzo 2009, di Massimiliano Nicosia In occasione del Convegno della Caritas Diocesana di Catania "Dalla parte degli ultimi per una società giusta e fraterna... in tempo di crisi", tenutosi alle Ciminiere ieri mattina, sono state fatte alcune affermazioni assolutamente vere, riguardante il nostro giornale, che tuttavia richiedono alcune ulteriori precisazioni. In particolare, nel corso del Convegno, è stato ricordato che la Caritas, in occasione della nascita del mensile la Periferica, ha sostenuto il progetto sposandolo anche attraverso un sostegno economico. Questo particolare corrisponde alla realtà: ad ottobre 2007 il mensile "la Periferica" (allora edito per iniziativa di alcuni capi del gruppo scout di Librino, AGESCI Catania 18) nasce con il sostegno, non solo economico, della Caritas diocesana di Catania che proprio in quel periodo si avviava ad aprire il centro Talità Kum in viale Moncada. Il progetto de ...

Maicol e la Carovana Antimafie – da Step1

Scritto da: il 02.12.08 — 0 Commenti
Ieri sono stato alla Carovana Antimafie nella tappa librinese chiamata "Carovana Periferica", una bellissima iniziativa che ha visto coinvolte poche persone (ma un numero considerevole per la realtà di Librino) ma che è stata molto intensa emotivamente. Ero in veste di "inviato partecipante", sia per Step1 che per La Periferica. Di seguito ricopio il mio pezzo scritto per Step1. Attendo critiche e pareri! “Mpare ma chi stanu facennu?” “C'è la Carovana Antimafie,è una iniziativa nazionale itinerante. Ora i vostri compagni di scuola faranno uno spettacolo". “Ma che spettacolo? Ora spacciano? Si mentunu a fumari? Tirunu cocaina?". Maicol ha 12 anni circa e commenta così la tappa librinese della Caravona Antimafie promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, l. “La Carovana Periferica” si ferma all'istituto comprensivo Angelo Musco mentre come ogni pomeriggio Maicol e gli altri sono intenti a organizzare un torneo di calcetto sul campo della scuola. Un problema di comunicaizone sull'importanza dell'evento? Se c'è stato non riguarda solo i più piccoli: alle 15 e 30 il grande cortile della scuola era tutto un brulicare di zainetti e genitori frettolosi. Restano solo i pochi bambini coinvolti attivamente nella realizzazione dei cartelloni contro la Mafia, esposti con orgoglio all'occhio dei tanti improvvisati fotografi. La Carovana vera e propria arriva comunque circa 20 minuti dopo, quando Maicol è alla terza partita del torneo: da un Fiat Ducato maxi scende l'ospite d'onore di questa tappa, don Roberto Sardelli, fondatore della “Scuola 725” nel 1968, esperienza di forte impatto politico e didattico fra i baraccati del quartiere Tuscolano a Roma. Sardelli si rivolge ai ragazzi: “Prima di tutto amate la scuola, perché qui potete costruire il vostro futuro e la libertà. Ridurre insegnanti e risorse è opera di devastazione, perché mette le mani sull'anima dell'anima della società, la rovina. Continua qui Ho realizzato anche un video, intervistando un ...

La Carovana Antimafie a Catania – il programma completo

Scritto da: il 30.11.08 — 1 Commento
CAROVANA ANTIMAFIE 2008 A CATANIA E A SCORDIA Lunedì 1° dicembre, alle ore 09.30, c\o l’Auditorium dell’istituto comprensivo “A. Vespucci” di Catania, via De Nicola 1, “La scuola che verrà”, tavola rotonda su scuola e antimafia sociale. Introdurrà Aurelio Cantone; interverranno i dirigenti scolastici, gli insegnanti e gli esponenti dei comitati delle mamme degli istituti comprensivi “Andrea Doria” e “Vespucci”; parteciperanno Rita Borsellino, don Roberto Sardelli (fondatore “Scuola 725”) e il regista Fabio Grimaldi, autore del film documentario “Non tacere” (sull’esperienza della “Scuola 725”). Ore 15.30 – 18:30, “La Carovana Periferica”, a Librino, prevede animazione con i bambini presso gli istituti comprensivi “A. Musco” e “Campanella Sturzo” e conclusione con la fiaccolata “Illuminare Librino” e il raduno in piazza dell’Elefante: “2 minuti per il tuo quartiere”; associazioni e cittadini avranno la possibilità di lanciare brevi messaggi intorno alla salute del loro quartiere. Parteciperanno: don Roberto Sardelli e Fabio Grimaldi. Ore 20.00, al centro di aggregazione popolare G.A.P.A., via Cordai 47, proiezione del film documentario Non tacere, di Fabio Grimaldi. Ingresso libero. Il documentario racconta l’esperienza di don Roberto Sardelli e della “Scuola 725” che fondò nel 1968 per i baraccati dell’ “Acquedotto Felice” tra le baracche del quartiere Tuscolano di Roma, dove egli stesso andò a vivere condividendo la dura realtà degli abitanti di quella periferia romana. La “Scuola 725”, lontana dalla pretesa di sostituirsi a quella statale, ha però tentato di supplire alle sue imperdonabili carenze, offrendo ai ragazzi gli strumenti culturali necessari ad affrontare la vita, diventando, così, un vero e proprio laboratorio di sperimentazione di una nuova didattica e di un nuovo modo di stare insieme per imparare. L’esperienza è stata descritta dagli stessi ragazzi come la liberazione da “un lungo periodo di clandestinità” e la sua forte eco ha suscitato l’entusiasmo delle persone più sensibili e al tempo stesso ...

Youtube Star della Domenica – Librino

Scritto da: il 05.10.08 — 0 Commenti
Basta guardare la nuvoletta con i tag più utilizzati in questo blog per capire che la parola LIBRINO è una delle più utilizzate: come "grandezza" nella nuvola è preceduta da poche altre come ad esempio SINDACO e STANCANELLI, e a pari merito con EVENTI. Insomma, questo blog è "Librino-centrico", e non potrebbe essere altrimenti, perché è il quartiere più popoloso, ci satnno circa un quarto dei cittadini catanesi, qualcosa come 70mila persone... Questo non significa che un post su quattro lo debba dedicare al quartierone satellite iperproblematico, iperdegradato, iperghettizzato e soprattutto ipersconosciuto di Catania, ma che se la frequenza dei post a riguardo sono tanti, ho le mie buone ragioni! Buone ragioni che vengono in parte spiegate nei video che seguono, realizzati da "Rassegna sindacale", organo di informazione della CGIL. Il video si Chiama "Pionieri nella Città Satellite", con regia e montaggio di Carlo Ruggiero e testi di Stefano Iucci. [youtube RGHmK4PBS4M] Quando disegnano strade e case gli architetti migliori immaginano percorsi di vita, sguardi verso il futuro, idee che poi si innesteranno sul concreto vissuto degli abitanti che dovranno intessere relazioni quotidiane con i luoghi da loro pensati. Sognano ma hanno anche la responsabilità delle realizzazioni. Una condizione, questa, che li accomuna a quella degli scienziati. Kenzo Tange appartiene a questa schiera. È a lui, insigne maestro giapponese allievo ideale di Gropius e Le Corbusier, che l’amministrazione di Catania affidò nel 1970 il compito di progettare Librino: la città nuova e futuribile alla periferia sud-ovest di Catania, la città satellite da 70.000 abitanti in tutto autonoma e autosufficiente che doveva risolvere la pressione demografica della città etnea. Quarant’anni dopo il sogno Librino, l’orgoglio razionalista di pensare spazi urbani all’avanguardia e in cui l’estetica delle costruzioni sia giustificata dalla loro funzionalità, sembra svanito. Oggi questa “new town” è diventata, seppur con una buona ...

A Librino nasce l’Associazione “Oltre la Periferica”

Scritto da: il 18.09.08 — 3 Commenti
In un quartiere troppo spesso conosciuto dai catanesi solo per fenomeni negativi ,si è costituita l'Associazione culturale "Oltre La Periferica" con la volontà di offrire un punto di incontro nel territorio ed evidenziare le molteplici potenzialità dei quartieri Librino, Villaggio Sant'Agata, Pigno, Zia Lisa e San Giorgio. L'associazione è editore del mensile di informazione e cultura "La Periferica", distribuito gratuitamente in 5000 copie nella periferia sud di Catania ed è già al secondo anno di stampa. L'intenzione, anche attraverso il mensile, è quella di fornire i mezzi per un riscatto sociale, ponendosi come riferimento per gli abitanti del quartiere. I soci fondatori sono tutti residenti nel quartiere con precedenti esperienze di volontariato. Attraverso l'associazione "Oltre la Periferica" essi intendono portare avanti attività e progetti aventi come comune denominatore il lavoro in rete, che coinvolga attivamente le varie realtà già presenti e operanti nel territorio. "Siamo convinti" - afferma il vicepresidente Giuffrida - "che, per poter cambiare le cose che non vanno occorre far partire le proposte dal basso, da noi che abitiamo il quartiere e viviamo giornalmente sulla nostra pelle i disservizi e le carenze presenti. Siamo coscienti che dobbiamo riuscire a diventare un'unica voce, per essere più forti e farci ascoltare da chi da troppo tempo ha finto di non sentire. Questo è ciò che ci impegniamo a portare avanti: iniziare insieme un percorso che permetta, a chi vive il quartiere, di essere al centro delle scelte future che verranno fatte sul territorio". Per informazioni: Tel 349/0941517 - 346/8401072 - Fax 095/2937322 Email associazione@laperiferica.it

Ripensare San Cristoforo

Scritto da: il 26.06.08 — 6 Commenti
Workshop di idee "San Cristoforo, un quartiere aperto per la città". Prospettive di sviluppo e strategie per il quartiere nella valorizzazione dei saperi artigianali. Venerdì 27 giugno 2008 a partire dalle ore 9 Aula A1, Monastero dei Benedettini Venerdì 27 giugno 2008, a partire dalle ore 9,00, presso la facoltà di Lettere e Filosofia - Aula A1, piazza Dante 32, si terrà un workshop per affrontare la questione delle prospettive di sviluppo e le strategie nella valorizzazione dei saperi artigianali, tappa intermedia del progetto "San Cristoforo: un Quartiere Aperto per la Città", che mira a creare percorsi di accoglienza, socializzazione e orientamento; percorsi finalizzati all'integrazione sociale, allo sviluppo socio-culturale e alla promozione delle attività produttive nel quartiere. Il progetto è coordinato dall’ente capofila Associazione Spes, Cultura e Servizi tra la Gente ONLUS con il contributo della Fondazione Vodafone Italia, in collaborazione con i Master di II livello in "Storia e Analisi del Territorio" e in "Tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali e paesaggistici" della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania. Ai lavori della giornata parteciperanno anche gli altri partner del progetto: Oratorio Salesiano di San Giovanni Bosco - Via Santa Maria delle Salette, Istituto Comprensivo "Vespucci", Parrocchia Immacolata Minoritelli, Parrocchia S.M. dell'Aiuto, O.D.A.P.- Osservatorio d'Area Permanente - S. Cristoforo - onlus. Nella sessione mattutina, presentazione delle attività socio-culturali già avviate nel quartiere e il video-documentario "Ripensare San Cristoforo", mentre in quella pomeridiana, il prof. Giuseppe Giarrizzo, introdurrà un dibattito sulle prospettive di sviluppo del quartiere, al quale parteciperanno esperti e attori qualificati. PROGRAMMA 9.00 / SESSIONE DELLA MATTINA Introduzione - saluti di benvenuto Enrico Iachello, preside della facoltà di Lettere La periferia urbana: opportunità di sviluppo. L'impegno della Fondazione Vodafone Italia Ida Linzalone, segretario generale Progetto San Cristoforo: un quartiere aperto per la città Daniela Calenduccia, coordinatore del progetto Valorizzare il quartiere: l'identità produttiva come ...

Problemi Catanesi – Martiri della Libertà

Scritto da: il 22.06.08 — 3 Commenti
Al suo insediamento il nuovo sindaco ha assistito a scene di protesta veemente da parte degli operatori della nettezza urbana, che hanno rovesciato i rifiuti davanti Palazzo degli Elefanti. Un inizio che dice chiaramente che i grattacapi non mancheranno di certo al nuovo sindaco, ci sono decine di questioni che i catanesi pretendono che siano risolte: parliamo degli operatori delle società che svolgono servizi sociali per conto del comune (e non ricevono stipendio da mesi), degli  ex Cesame, la crisi della ST, e tante altre urgenze, unite ad alcune piaghe cittadine come la sicurezza stradale (che comprende illuminazione e buche), la sicurezza sul posto di lavoro, la pulizia ordinaria, la trasparenza e la comunicaizone ai cittadini, l'aumento dei crimini, le periferie senza un piano di sviluppo urbano. C'è anche una questione irrisolta da tutti i sindaci che si sono avvicendati al comune di Catania negli ultimi 50 anni: Corso Martiri della Libertà. Ma il commissario speciale, facente le funzioni del sindaco per poche settimane ha firmato l’accordo di transazione tra il Comune ed i proprietari delle aree di Corso Martiri della Libertà lasciando a bocca aperta molti catanesi. In quelle aree, 88.000 metri quadri abbandonati da sempre, dovrebbero sorgere uffici, centri commerciali, parcheggi, un albergo, un teatro, e a quanto si dice la nuova Questura. Fra molte polemiche e critiche, la più importante delle quali è che il commissario avrebbe di fatto scavalcato il ruolo del Consiglio Comunale prendendo questa decisione. In attesa di sapere cosa ne pensa (e cosa farà) il nuovo sindaco Raffaele Stancanelli, vi passo un interessantissimo link per approfondire la questione "San Berillo" : http://www.labpeat.dau.unict.it/periferie.htm Si tratta di una pagina del Laboratorio per la Progettazione Ecologica ed Ambientale del Territorio, facente capo al Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell'Università di Catania. Troverete le introduzioni ad alcune tesi sul ...

Librino: tra centro e periferia

Scritto da: il 19.06.08 — 0 Commenti
25 giugno 2008  ore 9.00 - convegno "Librino: tra centro e periferia" presso l'I.C. Musco di Zia Lisa L'incontro è dedicato alla presentazione dei risultati  di una ricerca sul "quartiere" Librino, voluta dalla CGIL di Catania e condotta dal CEDOC (Centro di Documentazione e studi sulle Organizzazioni Complesse e i Sistemi locali) dell'Università degli studi di Catania in collaborazione con la rete delle scuole del quartiere. Lo studio fotografa lo stato oggettivo del quartiere  attraverso dati statistici, indagando quali siano la percezione e gli atteggiamenti degli abitanti circa le principali condizioni sociali ed economiche della vita che vi si svolg, nocnhè le problematiche infrastrutturali e di servizi, sino al tema del "senso di appartenenza" e di identificazione con il quartiere. Ore 9:00 inizio lavori Presiede: Francesco Battiato - Segr. Gen. CGIL Catania Introduce: Sara Fagone - Resp. Camera Lavoro Librino Presentazione della ricerca: Renata D'Amico Direttore CEDOC, Università di Catania Intervengono: Laura Saija - Urbanistica Lab. Peat Dip. Architettura e Urbanistica Università di Catania Franco Martini - Segretario Generale Fillea Antonio Presti - Pres. Ass. Fiumara d'Arte Cristina Cascio - Dir. scol. I.C. A. Musco Franco Garufi - Resp. Naz. Dip. Mezzoggiorno CIGL Fabio Sciacca - Pres. Confindustria CT Angelo Villari - Segr. Gen. SPI CT Conclude: Italo Tripi - Segr. Gen. CGIL Sicilia Il convegno si svolgerà presso l'Auditorium dell'I. C. Angelo Musco - viale G. Da Verrazzano, 101 - Catania

La morte sulle strade di Catania

Scritto da: il 11.06.08 — 14 Commenti
Proprio ieri si parlava con alcuni dei candidati sindaco di sicurezza stradale (presto i video). Nessuno mette il casco, si diceva, nessuno segue le regole. Ma non mi sembrava una novità: in periferia a Catania questo dell'educazione stradale non è mai stato un problema, a memoria mia (che da sempre abito a Librino) le tragedie che accadono sulle strade in periferia sono tante e passano in silenzio, senza emotività, asettiche come la notizia che segue. E' stata una notte tragica quella appena trascorsa a Catania sul piano della sicurezza stradale: tre morti e un ferito molto grave il drammatico bilancio per due incidenti verificatisi in città: in via Palermo a perdere la vita un motociclista di 34 anni scontratosi per cause ancora da accertare con un auto che proveniva in senso contrario. Tutto da decifrare l'altro sinistro avvenuto al quartiere del Pigno: tre minorenni a bordo di uno scooter si sono scontrati con un'autovettura che sembra procedesse regolarmente: due sono morti sul colpo mentre il terzo è ricoverato all'ospedale in gravissime condizioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso. da RadioCatania Io non mi rassegno a pensare che morire a 16 anni ( o a 15, a 14, a 13, i "minorenni" hanno un'età) sia normale, anche se al Pigno o in via Palermo, zone della città quasi sempre dimenticate.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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