Tutti gli articoli su partecipazione
Si chiama Working Capital Camp Catania, è organizzato da una grandissima azienda come Telecom Italia, ed è il secondo Barcamp che si tiene a Catania: il primo fu il Trinacriacamp del 2007, organizzato da un nutrito e affiatato gruppo di blogger catanesi presso la Scuola Superiore di Catania. Una gran bella esperienza.
Anche il Working Capital Camp Catania si svolgerà presso una delle sedi universitarie catanesi, la più prestigiosa: il Monastero dei Benedettini in piazza Dante. L'appuntamento con questa "non- conferenza partecipativa" è per il 29 aprile alle ore 9.00 presso l'auditorium De Carlo, e nel corso della giornata ci si dividerà in due aule per seguire in maniera interattiva gli interventi dei relatori, che dureranno mezzora.
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Ecco a sinistra i rappresentanti del comitato Noi Decidiamo all'Ufficio Protocollo del Comune di Catania con in mano la copia protocollata della petizione firmata da quasi 800 catanesi che contiene una proposta di regolamento attuativo dello Statuto comunale nella sua parte riguardante le modalità di partecipazione popolare... Modalità che comprendono anche la petizione!
In sostanza l'attuazione di questa parte "rivoluzionaria" dello statuto di Catania dipende ora esclusivamente dalla volontà del Consiglio comunale: come prevede lo statuto i nostri consiglieri devono riunirsi entro 3 mesi per esaminare la petizione firmata dai cittadini ma possono anche non farlo mancando il regolamento attuativo proposto dagli stessi cittadini... Un po' un circolo vizioso, che si spera venga interrotto al più presto, anche per il buon lavoro fatto da questo comitato (e non solo, sono stati tanti negli anni a sollevare il problema).
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A Catania abbiamo uno Statuto comunale. Eh beh logico... Però lo Statuto comunale di Catania è particolarmente bello: prevede, agli articoli 40 42 43 44 e 47, una serie di forme avanzatissime di partecipazione democratica alla vita del Comune: il diritto di istanza, il diritto di udienza, il diritto di petizione e il diritto di referendum. Solo che sono diritti al momento inapplicabili. Perché? Perché manca un regolamento attuativo. Questa situazione, cioè di uno Statuto presente ma non applicabile per via di un "problema tecnico" in fin dei conti, si porta avanti da quando esiste lo Statuto, ovvero dal 1995. Varie associazioni e comitati catanesi negli anni hanno posto la questione, ma il comitato Noi Decidiamo di cui parlo oggi ha fatto qualcosa in più: ha scritto un regolamento attuativo pronto da approvare. I Consiglieri Comunali devono solo leggerloriunirsi e decidere se approvarlo. (clic qui per scaricare il regolamento)
Il comitato Noi Decidiamo ha da qualche tempo finito la raccolta firme: sono ormai quasi 800, su 500 necessarie per depositare una petizione, come dice lo Statuto del comune di Catania scritto e mai attuato. Ora questo comitato di cittadini che ha proposto un regolamento attuativo sulle modalità di partecipazione popolare dello Statuto Comunale, ha deciso (!!!) di depositare le firme in Comune! Perché ora? Perché sembra che qualcosa si stia muovendo: ...
La seconda puntata della rubrica "900 secondi" curata dai Giovani di CittàInsieme e dedicata ai cittadini catanesi. Mirko Viola questa volta parla dello stato attuale dell'informazione a Catania, le prospettive ed i suoi sviluppi futuri.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=QbcGugJNVbQ&eurl=http://www.burkinaonlus.it/cittainsieme/index.php&feature=player_embedded[/youtube]
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Ecco la nuova iniziativa di Cittàinsieme Giovani: 900 secondi su Catania.
Si tratta di una rubrica video tenuta dagli iscritti all'Associazione sui temi di Catania.
Il primo video si chiama "Statuto & Diritti", e parla dello Statuto del Comune di Catania. Buona visione.
[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=aqvk5xOK8z0[/youtube]
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Le associazioni CittàInsieme, Gapa, Grilli dell'Etna invitano tutti i cittadini catanesi a seguire la seduta del Consiglio Comunale di lunedì 6 ottobre a partire dalle ore 18.00. il Sindaco relazionerà della situazione finanziaria del Comune.
PREMESSA: Catania è piena di locali esclusivi, dove per entrare si ha bisogno di una VIP card, di un invito da raccomandatissimo e ovviamente anche della compagnia femminile "accompagnato sennò non entri". O comunque, la maggioranza di questi posti non sono per nulla "esclusivi", ma semplicemente non avendo di meglio da proporre rispetto alla concorrenza "si atteggiano" a esclusivi. In effetti vietare l'accesso in base alla simpatia del buttafuori non è proprio una cosa lecita, dovreste poter entrare in ogni locale pubblico, salvo che non si sia superarata la capienza massima o che stiate tenendo atteggiamenti poco consoni al pubblico pudore...
Il Consiglio Comunale è uno di questi posti che "si atteggiano" a "esclusivi", quando in realtà pochi catanesi sanno che entrare dentro alla Sala consiliare per seguire le riunioni dei Consiglieri profumatamente pagati ANCHE in questo periodo di crisi è un diritto. Ovviamente non si può sbraitare o inveire contro i Consiglieri, non si può parlare a voce troppo alta, insomma non si può disturbare! Il massimo numero di persone "ammesse" per motivi di capienza è 100, ma il Regolamento del Consiglio dice che ci devono ...
Dopo il provvedimento tappabuchi di ieri, 140 milioni di euro dal Cipe, posto oggi un comunicato stampa congiunto di Cittàinsieme Giovani e dei Grilli dell'Etna.
Dopo l'ultimo viaggio a Roma del Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, abbiamo appreso l'intenzione da parte dell'amministrazione di coinvolgere tutte le forze politiche, sociali e produttive per far ripartire Catania e risollevarla dal grave stato in cui è stata lasciata dalla precedente amministrazione. Numerosi consiglieri comunali, appartenenti a diversi schieramenti, hanno dichiarato che occorre dare un forte segno di discontinuità, anche con piccoli provvedimenti economici o addirittura gratuiti.
Con questo spirito, pur essendo consapevoli che il disastro finanziario del Comune non è dovuto ad eventi calamitosi naturali ma all'azione degli amministratori che hanno governato Catania negli ultimi sei/otto anni, volendo fare comunque la nostra parte in quanto forze sociali, vogliamo proporre all'intero Consiglio Comunale e al Sindaco delle importanti misure per facilitare l'interazione e la partecipazione della cittadinanza alla cosa pubblica.
Per questo chiediamo di aprire una nuova stagione a Catania, approvando il prima possibile provvedimenti che permettano in tempi brevi di attuare le seguenti proposte:
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