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Hainer, Parker e lo sport a Catania – parte 2

Scritto da: il 22.08.08 — 6 Commenti
Seconda parte dell'intervista a Giuseppe Parito dello studio Monoarchitetti, ideatore della campagna Hainer vs Parker. Nella prima parte ci ha descritto la sua visione di Catania, la sua lettura del problema sociale che sta dietro agli scontri di Piazza Spedini del 2 Febbraio 2007: la colpa di quanto è successo non è dello Sport e "degli interessi che ci girano intorno", ma al contrario dell'assoluta mancanza di cultura sportiva in città. Oggi invece parleremo della (falsa) campagna elettorale in maniera più specifica, entrando nel dettaglio di questa operazione di marketing virale e dei suoi obiettivi. Il senso dell'operazione “Hainer vs Parker”: omaggiare Raciti e cercare di evidenziare quali erano le responsabilità della Politica e quali quelle dell'economia che gira intorno allo Sport. Mettiamo le facce davanti alle persone e vediamo quali sono più credibili. Per chiunque credo che siano più credibili Hainer e Parker, con tutto che fanno cucire palloni ai bambini pakistani, invece dei politici locali che magari fanno altre porcherie ancora più disgustose ma per i quali la faccia abbronzata dovrebbe essere segno e garanzia di credibilità. Mi sono quindi chiesto come fosse possibile mettere sullo stesso piano i politici, che considero colpevoli di questo disastro, e questi... L'unica opportunità era dargli le stesse armi, dare delle facce ai loro brand. In realtà ho scoperto andando nei loro siti che le parti “corporate” sono visibili con una trasparenza massima, puoi vedere bilanci stipendi... Cosa che non puoi fare nemmeno per politica e pubblica amministrazione. Ho preso le foto, e i loro curriculum che ho stampato in tutti i volantini dopo averli tradotti. Mi hanno messo in guardia più volte dicendomi “Attento, ti denunceranno”, mentre invece le foto sono libere, opensource, ad altissima risoluzione: ti scarichi la loro faccia e la usi come vuoi. Leggendo il loro curriculum scopri che non sono ...

Hainer, Parker e lo sport a Catania – parte 1

Scritto da: il 20.08.08 — 5 Commenti
Alle Olimpiadi tutti i cinque atleti della provincia di Catania sono stati eliminati senza conseguire risultati di rilievo, mentre Usain Bolt che viene dalla poverissima Jamaica ha stracciato i record mondiali nelle più seguite specialità dell'atletica. Un paragone che forse è azzardato, ma certamente lo Sport catanese è in crisi. Credo che sia venuto il momento di affrontare seriamente il problema: mancano le infrastrutture, mancano i soldi, manca l'impegno "politico" nel promuovere lo Sport. Manca in sostanza la "mentalità sportiva" diffusa, e i pochi che fanno Sport ad alti livelli nella nostra città lo fanno grazie alla propria forza di volontà, Calcio Catania compreso. Chiara Brancati, Claudio Licciardello, Maddalena Musumeci, Anita Pistone e Cinzia Ragusa vanno ammirati per i grandi sacrifici che fanno ogni giorno allenandosi. Ma per quale motivo seguire il loro esempio è così difficile? Per capire qual'è il cuore del "problema Sport" a Catania partirò da un episodio clamoroso di qualche tempo fa, ovvero una strana campagna elettorale di due improbabili candidati a sindaco: Hainer vs Parker, che significava Adidas contro Nike (i due sono i massimi dirigenti delle due società). Quella campagna, a detta di quello che finalmente ho scoperto esserne l'ideatore, cioè Giuseppe Parito,  significava "Sport e creatività contro Politica" e, aggiungo io, potenziale contro reale. Piccolo riassunto: eravamo all'inizio della campagna elettorale, quella dei candidati veri, quella per il sindaco, e come tutti i siciliani ero reduce da una doppia tornata da brividi, politiche più regionali, e ne avevo davvero viste di tutti i colori. Un giorno però alla Facoltà di Scienze Politiche ho visto per caso un volantino strano, un certo Hainer candidato a sindaco. Bel volantino, grafica curata, ci metto qualche secondo ad accorgermi che quelle che sembrano decorazioni sono in realtà le tre strisce dell'Adidas,  dietro il volantino la biografia del "candidato". Grande ...

Cinque atleti catanesi alle Olimpiadi

Scritto da: il 10.08.08 — 1 Commento
Carmelo Anthony non è un giovane cantante neomelodico catanese, ma una stella del basket NBA. Questa importante scoperta, che ho fatto guardando in tv la partita di basket Cina - Stati Uniti alle Olimpiadi di Pechino (la più seguita partita di basket della storia a quanto detto dal cronista RAI, con più di un miliardo di telespettatori), mi ha fatto sorgere spontanea la domanda: chi sono gli atleti catanesi alle Olimpiadi? Rispondere alla domanda non è stato difficile, perchè il CONI, il Comitato Olimpico Italiano, ha creato un sito molto completo per le Olimpiadi cinesi. L'indirizzo è www.pechino2008.coni.it e in una sezione chiamata mappa degli azzurri c'è l'elenco completo degli atleti italiani alle Olimpiadi con il relativo segnaposto su Google Maps. Facile è quindi vedere come gli atleti siciliani sono in totale 19, provenienti da quasi tutte le nove province: 4 atleti per Palermo e Messina, 3 per Siracusa, 1 per Trapani Ragusa e Caltanissetta (la pesista Genny Pagliaro nata però a Rovereto e non presente nella mappa) mentre in  5 vengono dalla provincia di Catania, e sono: Chiara Brancati, specialità: Pallanuoto Claudio Licciardello, specialità: Atletica Maddalena Musumeci, specialità: Pallanuoto Anita Pistone, specialità: Atletica Cinzia Ragusa,specialità: Pallanuoto Quattro donne su cinque atleti catanesi, e ben tre di queste sono parte della nazionale di pallannuoto femminile e ovviamente della Orizzonte Catania. Chiara Brancati è alla sua prima olimpiade, mentre Maddalena Musumeci e Cinzia Ragusa sono campionesse olimpiche in carica, e hanno ricevuto il titolo di di commendatore dal presidente Ciampi proprio per la vittoria ad Atene 2004. A Pechino le pallannuotiste catanesi vanno per riconfermarsi campionesse, anche se come sotiene il commissario tecnico del Setterosa Mauro Maugeri (catanese anche lui, di Aci Castello) non sarà facile. Il calendario delle gare olimpiche di pallanuoto, (un pò confusionario perchè mischia le gare maschili e femminili a dire il vero) ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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