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Corso Martiri della Libertà, “ferita aperta” di Catania

Scritto da: il 31.05.08 — 5 Commenti
Sventramento, ISTICA, San Berillo Vecchio, San Berillo Nuovo. Parole che i catanesi conoscono bene. E meglio ancora conoscono lo stato di degrado del Corso Martiri della Libertà, asse viario che esiste da ormai 50 anni, e da 50 anni è in queste condizioni. Ieri però il Commissario straordinario Vincenzo Emanuele (che svolgerà le funzioni del Sindaco in attesa del risultato dele elezioni del 15 e 16 giugno), ha firmato l’accordo di transazione tra il Comune ed i proprietari delle aree di Corso Martiri della Libertà. In quelle aree, 88.000 metri quadri abbandonati da sempre (ovvero dallo Sventramento di San Berillo degli anni '50, che a discapito delle intenzioni produsse pochi benefici e moltissimi disastri) dovrebbero sorgere uffici, centri commerciali, parcheggi, un albergo, un teatro, e a quanto si dice la nuova Questura, anche se il progetto per costruirla a Librino è già pronto da molto tempo. Dopo 50 anni quindi sembra risolversi uno dei grandi problemi di Catania. Felicitazioni! In realtà l'operazione suscita molte perplessità. L'obiezione è abbastanza semplice: possibile che il Commissario in pochi mesi abbia risolto un problema di cui il Consiglio Comunale parla da 50 anni? E proprio il Consiglio non è stato interpellato sulla questione, tanto che il Difensore civico Francesco Siracusano ha affermato che la firma "può presentare gravissimi profili di illegittimità". Possiamo inserire questa nuova scelta in un quadro generale di "fermento edilizio", che coinvolge la città a tutti i livelli, dal il direttore-proprietario de "La Sicilia" alle cooperative edilizie. Quale sarà il volto di Catania, però, non lo sappiamo mancando da 40 anni un Piano Regolatore Generale. Alcuni interessanti link: La più grande speculazione edilistica della storia l'architetto Leone su "il Dito" L'occhio di Arlecchino schizzi per il quartiere San Berillo a Catania lo studio completo della vicenda "San Berillo", autori gli urbanisti Piera Busacca e Filippo Gravagno Se ...

Catania, isola felice del mercato immobiliare

Scritto da: il 28.05.08 — 3 Commenti
Catania è un grande cantiere. Beh ogni catanese dirà "me n'ero accorto", anzi finalmente si inizia a vedere qualche grande opera completa (come il nuovo aeroporto). Quello che però "non si vede" è l'evoluzione del mercato immobiliare negli ultimi anni: il dato nazionale dice che (a parità di cifra rivalutata secondo l'inflazione), per comprare una casa si spende in media rispetto al 1995 il 43% in più. E Catania vive un particolare fermento nel settore, fra nuovi centri comerciali e il rilancio dell'edilizia popolare. Riporto a riguardo questa news dal sito della Confcommercio Catania Gli investimenti nel mercato del mattone riamangono gli strumenti speculativi più sicuri e remunerativi - Siamo alle solite. Ogni tanto le istituzioni si risvegliano dal loro torpore, sempre nei momenti meno opportuni e con la lentezza del peggiore elefante, sfoggiando numeri e statistiche della nostra economia. Il 4 febbraio, infatti, Bankitalia ha stilato un rapporto sull’andamento del mercato immobiliare dal 1995 al 2006 nel quale si constata l’incremento del valore degli immobili nei confronti dei redditi da lavoro dipendente. La “scoperta” è che, rispetto al 1995, oggi per comprare una casa serve il 43 per cento di stipendio in più, come se nessuno in questi anni se ne fosse mai accorto. Sinceramente avremmo voluto che Bankitalia avesse affrontato nel merito le problematiche della nostra economia, magari evidenziando i fattori per i quali oggi rileviamo un caro-vita elevato in tutti i settori. Le motivazioni che hanno spinto la Banca d’Italia a eseguire questa analisi sono invece da ricercare esclusivamente nella natura delle sue funzioni. Negli ultimi 10 anni, infatti, dopo la bolla speculativa del marzo 2001 e i vari crack Parmalat, Cirio, eccetera, il mercato di riferimento per gli investimenti è diventato quello del “mattone”, prosciugando in tutto o in buona parte i capitali del mercato finanziario. ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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