Tutti gli articoli su Marco Pirrello

No surrender: storie di chi parte e di chi resta – lunedì 13 al cinema King 20.15

Scritto da: il 11.02.12 — 0 Commenti
Storie di giovani che vanno e che restano. Giovani che partono da Catania e trovano la loro strada altrove. Oppure che girano l'Italia alla ricerca delle giuste motivazioni per amarla, o di quelle più valide per lasciarla. Il 13 febbraio, alle 20:15, al cinema King di Catania, il tema principale sarà questo, e si declinerà in due pellicole di grande valore. Durante l'evento, dal titolo «No surrender: storie di chi parte e di chi resta», sarà proiettato in anteprima assoluta il cortometraggio «Il pezzo di carta», del giovane regista catanese Marco Pirrelo. A seguire il documentario «Italy: love it or leave it», di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, già entusiasticamente recensito dal quotidiano La Repubblica.       Organizzato dal Cinestudio di Catania, in collaborazione con la nuova radio RadioLab, il quotidiano etneo online Ctzen e l'associazione a sostegno del giornalismo universitario Upress, «No surrender: storie di chi parte e di chi resta» è un viaggio nel Belpaese che non lascia posto ai giovani. Ma è anche un modo per scoprire quanto coraggio ci vuole per rimanere, migliorare la propria città, regalarle delle nuove prospettive, diventare imprenditori di se stessi, anche sotto i trent'anni.       «Il pezzo di carta è la laurea, quel foglio per il quale tanto si suda ma che, una volta che ce l'hai in mano, non hai ben capito a cosa ti serva», spiega Marco Pirrello, 26 anni, catanese emigrato a Roma da pochi mesi e già regista del fortunato rockumentario «My hometown Catania». Scritto da Marco Pirrello, Andrea Spinello e Roberto Zito – anche loro giovani e catanesi – «Il pezzo di carta» racconta in 25 minuti le difficoltà degli universitari che, alla fine del loro percorso, non sanno ancora se lasciare Catania oppure restarci. Le musiche originali di Riccardo Trinaistich, voce del gruppo etneo Narayan, accompagnano il percorso del protagonista, ...

My Hometown Catania Night

Scritto da: il 13.12.10 — 0 Commenti
Il 22 dicembre è LA notte di My Hometown Catania, il documentario di Marco Pirrello che racconta la Catania del rock di ieri e di oggi. Il "rockumentary" è prodotto da UPress, l'associazione a sostegno del giornalismo universitario ed è nato all'interno del Laboratorio di Inchieste e Videogiornalismo di Step1 (www.step1.it). Durante la serata di presentazione, l'autore parlerà del suo dvd e si esibiranno le quattro band protagoniste del documentario: Crabs, Dossi Artificiali, Narayan e Introversia. A seguire Rumori Sound System dj set (A. Vetrano & JJ Salafia). L'intera "night" andrà in diretta su Radio Zammù (www.radiozammu.it o 101.00 in FM) Quando: 22 dicembre 2010 Ore 21:00 Dove: Zo - Centro culture contemporanee / piazzale Asia 6 - Catania Prezzo: 2 euro oppure promozione acquistio dvd "My Hometown" + ingresso: 6 euro

Antico Corso, una riflessione

Scritto da: il 30.03.10 — 0 Commenti
Comandano i potenti o comandano i cittadini? Rapporto tra gli abitanti e l'Università, tra i poveri affittuari costretti ad andarsene e e gli speculatori proprietari delle baracche dalle quali spremere profitti altissimi. Questa è una riflessione sull'Antico Corso, ovvero il quartiere che sorge tra via Plebiscito e via Vittorio Emanuele, dove hanno sede il Monastero dei Benedettini con dentro le Facoltà Universitarie di Lettere e Lingue, il Liceo Boggio Lera, il Liceo Spedalieri, il convento dei Gesuiti che fino a poco tempo fa ospitava l'Istituto d'Arte, la Via Crociferi con tutte le sue meraviglie (e le sue sedi di sindacato), la Villa Cerami dunque con la Facoltà di Giurisprudenza, e poi ancora la Facoltà di Scienze della Formazione (da poco) il complesso delle "Verginelle" che fino a qualche anno fa era Centro Sportivo, e poi andando verso nord l'Ospedale Vittorio Emanuele, il più grande della Sicilia, l'Ospedale Santo Bambino dedicato all'ostetricia (nascono qui il 90% dei catanesi), la rimessa dell'AMT ecc... Ci abitavano 10 mila abitanti negli anni '90, ora ce ne stanno 4 mila circa. Nelle abitazioni fatiscenti da loro occupate, "loro" gli ex abitanti, oggi ci stanno gli studenti che pagano affitti esorbitanti quasi sempre in nero. Piazza Dante, una delle più belle della città, è un tappeto di auto quotidianamente, e gli studenti non hanno nemmeno una mensa in zona. La domenica e nelle feste invece il quartiere è vuoto, gli studenti tornano a casa, ma di abitanti e di catanesi ce ne stanno pochi. Gli studenti infatti se la passano sempre meglio degli abitanti, che invece non hanno servizi "dedicati" di nessun genere: ok, si è al centro di Catania con gli ospedali più grandi, il comune a due passi la sede AUSL centrale e molto altro, ma la delegazione comunale e il "consiglio di circoscrizione" della municipalità ...

Catania, Menz’a strada – reportage di Carmen Valisano

Scritto da: il 08.03.10 — 0 Commenti
L'ho preannunciato qualche tempo fa, e oggi vi propongo la prima parte delle 11 che compongono ELEVEN catania. Si tratta di un estratto (con video) del reportage sulla situazione dei senzatetto a Catania, scritta da Carmen Valisano: si chiama On the road – Menz’a strada Senza tetto di casa nostra [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=AFQFGXepFds[/youtube] A Catania non esiste un censimento ufficiale dei senzatetto. Ma per conoscere il volto degli “invisibili” basta ascoltare i racconti dei volontari che, giorno dopo giorno, notte dopo notte, assistono i meno fortunati assicurando loro cibo, medicine, calore umano. A casa di Pina Pina ha un’età indefinibile. Potrebbe avere cinquanta, o forse sessant’anni. Vive da quando era una ragazzina dentro la Stazione centrale di Catania. Il suo piccolo giaciglio fatto di cartoni, stoffa e plastica, rimediati chissà dove, lo lascia solo per qualche tempo, ogni tanto; poi torna sempre lì. Si accende una sigaretta e cammina incerta, trascinandosi dietro un paio di buste mentre cerca continuamente con la mano il muro per reggersi. Indossa un maglione con i colori delle Ferrovie dello Stato, ma le maniche sono ben rimboccate per non impacciarle ulteriormente i movimenti. «Nessuno sa perché abbia scelto proprio la Stazione centrale come casa, non parla molto» afferma incerta una dipendente della Trenitalia. «Magari le piace la vista sul mare». Nessuno sembra conoscere bene la sua storia. A dire il vero nemmeno il suo nome – Pina – è sicuro. Lei è una dei milioni di volti anonimi, le storie che nessuno conosce. Una senzatetto. Il vuoto che circonda i clochard, per certi aspetti, smette di avere un valore metaforico e prende sembianze fisiche. A Catania non esiste un censimento ufficiale, nessuna anagrafe che fotografi il territorio nazionale e i suoi abitanti senza fissa dimora. L’Istat non ha ...

11 voci – 7 giorni – 1 inchiesta collettiva

Scritto da: il 01.02.10 — 0 Commenti
ELEVEN catania, inchiesta collettiva a 11 voci. Ma che cos'è? Una grande fotografia di Catania, con i suoi pregi e i suoi difetti, fatta da 11 giovani aspiranti reporters che hanno dato per una settimana il meglio di se stessi per raccontare ai lettori la propria città.  Una settimana di follia, una sfida lanciata da Step1. Vinta. Nel prossimo periodo, pubblicherò un estratto di questo lavoro a settimana su questo blog. Di seguito, incollo parte del testo di accompagnamento di ELEVEN scritto da Rosa Maria Di Natale, responsabile del Laboratorio inchieste e videogiornalismo per Step1. Di quale Catania parla il nostro dossier? Della Catania dei quartieri e degli sgomberi forzati, della Catania illegale e mafiosa, della Catania generosa e forte dei volontari, della Catania che non ha perso il coraggio dell'antiracket. Della Catania da amare e da odiare. Ci vengono in mente le parole di Pippo Fava: "Per questo è puttana Catania, perché ha tante anime ed una sola risata. E perciò uno si innamora, viene tradito continuamente e continua egualmente ad amarla". E' vero. La nostra inchiesta, unica ma a più voci, dipinge una città reale, forse più vera di quella che molti vogliono farci credere. il resto, potete leggerlo su http://reporterin7giorni.step1.it/eleven-catania-inchiesta-collettiva-a-11-voci

Librino città con la Porta aperta – due video

Scritto da: il 18.05.09 — 4 Commenti
E si parla sempre di Librino, di progetti e di Porta della Bellezza: questo post serve a pubblicizzare due bei video. Il primo è un videoclip realizzato dal solito (migliora ad ogni video) Marco Pirrello per Step1. Il secondo, che potete vedere dopo il "break", è invece il servizio di La7 di cui vi avevo parlato: si chiama IL BELLO DI LIBRINO. Buona visione. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=6a09T2ILLa4[/youtube]   [HTML1]

Onda Libera – un bel video dei MCR a Belpasso

Scritto da: il 09.05.09 — 0 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gzCFxcWFqZk[/youtube] Il video sopra, realizzato da Marco Pirrello per Step1, riassume la bella serata "Onda Libera" che si è tenuta a Belpasso su un terreno confiscato alla Mafia, e sul quale sorgerà una cooperativa Libera Terra. Oltre al video, potete leggere un breve resoconto della serata in questa pagina.

Rimpianti Sportivi – la prima video inchiesta di Step1 è a Librino

Scritto da: il 30.03.09 — 2 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=e4ApobfwFXA&feature=player_embedded[/youtube] Rimpianti Sportivi: ha un nome duro ed evocativo la prima video inchiesta di Step1, realizzata da Marco Pirrello dopo mesi di duro lavoro: per la prima volta in questo video si raccontano in maniera giornalistica e documentata quelli che sono i due grandi rimpianti della Librino "città dello sport": Villa Fazio e il Centro Sportivo San Teodoro. Questa video inchiesta non è stata girata da un professionista con apparecchiature professionali, ma con una videocamera amatoriale da uno studente, non contiene immagini inedite, non è stata montata seguendo le regole del linguaggio cinematografico, non ha un audio impeccabile.  Ma è un documentario efficacissimo che si lascia seguire senza sosta, che ha ottenuto il suo scopo: denunciare con il video quello che tutti gli abitanti di Librino vedono ogni giorno, cioè l'allontanarsi del sogno di un quartiere modello, come doveva essere sulla carta. Un sogno forse definitivamente finito qualche anno fa con l'abbandono di Villa Fazio, che però risulta ancora fra gli impianti sportivi comunali in funzione. Da Librinese ringrazio Marco Pirrello per il suo grandissimo lavoro in questa inchiesta, sperando di vederne tante altre in futuro, perché se con una videocamerina e tanta pazienza ha fatto questo, chissà cosa può fare con un po' di esperienza. O no? Tutte le informazioni sulla pagina con articolo in Step1.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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