Tutti gli articoli su mafia

Corteo Antimafia domani 16 maggio ore 16 da piazza Dante

Scritto da: il 15.05.09 — 0 Commenti
Ricopio da Addiopizzo Catania Corteo antimafia a Catania Sabato 16 maggio partirà da Piazza Dante alle 16 il Corteo antimafia "lanciato" da Addiopizzo Catania che vedrà la partecipazione di Città Insieme, Gapa, Talità Kum, Iqbal Masih, Oltre la Periferica, Cope, Social Forum di Valverde, dell'associazione culturale "Lavori in corso", delle testate giornalistiche catanesi fra cui U' Cuntu, I Cordai e La Periferica, degli studenti di diversi licei di Catania e provincia, e l'importante presenza simbolica dei bambini e ragazzi dei centri Talità Kum e Iqbal Masih di Librino, che sarà testimoniata dai cartelloni che in queste settimane hanno realizzato con l'aiuto dei loro volontari e di quelli di Addiopizzo Catania.Sarà un incontro di associazioni che ogni giorno operano con impegno e forza per la legalità e la civiltà e di cittadini che vogliono una Catania diversa. L'occasione per unirsi, conoscersi e muoversi insieme per la nostra città, per dire no alla mafia, all'illegalità, all'ignavia, al menefreghismo e alla rassegnazione, ma soprattutto per dire di sì a generazioni pizzo-free, a quartieri a misura di bambino, a un voto e a un'informazione liberi e a una Catania più verde e più pulita. Abbiamo scelto il 16 maggio, un giorno come tanti, perché non abbiamo bisogno di date speciali per ricordarci di fare il nostro dovere e far sentire la nostra voce, perché siamo catanesi tutti i giorni.Un aspetto importante della manifestazione sarà l'assenza di bandiere e colori politici, nello spirito apartitico che appartiene alla nostra e alle altre associazioni. Raccomandiamo, quindi, qualora ci fossero esponenti politici che volessero unirsi al corteo, di lasciare a casa bandiere, tessere e personalismi e di presentarsi come semplici cittadini, perché la lotta alla mafia non ha bisogno di bandiere e deve essere fatta nell'unità. Inoltre, sono i catanesi che fanno Catania: solo avendo consapevolezza di noi stessi, delle nostre ...

Onda Libera – un bel video dei MCR a Belpasso

Scritto da: il 09.05.09 — 0 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gzCFxcWFqZk[/youtube] Il video sopra, realizzato da Marco Pirrello per Step1, riassume la bella serata "Onda Libera" che si è tenuta a Belpasso su un terreno confiscato alla Mafia, e sul quale sorgerà una cooperativa Libera Terra. Oltre al video, potete leggere un breve resoconto della serata in questa pagina.

Onda Libera – i Modena City Ramblers in concerto sui terreni di Libera Terra a Belpasso

Scritto da: il 04.05.09 — 2 Commenti
Onda Libera: Modena City Ramblers, Archinuè, Soundmachine, Scanzunati in concerto sui terreni di Libera Terra a Belpasso. Giovedì 07 maggio 2009 - ore 16:00 Ingresso gratuito nel terreno confiscato alla mafia in C.da Casa Bianca (Belpasso) - A19 CT-PA , uscita Motta, direzione Motta SP13, prima traversa a sx. (4 km da Sigonella) A Belpasso, in c.da Casa Bianca, su terreni confiscati alla mafia sorgerà una cooperativa Libera Terra. Nel frattempo in mezzo agli agrumeti, Libera Associazione contro tutte le mafie ha organizzato la "scampagnata do primu maggiu" e si appresta ad ospitare la tappa catanese del tour dei Modena City Ramblers chiamato Onda Libera. L'ingresso è gratuito, e sarebbe un vero peccato non cogliere l'occasione, anche per la qualità dei gruppi locali. Per info e adesioni catania@libera.it LIBERA Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - Coordinamento Provinciale di Catania -  www.libera.it catania@libera.it

Addiopizzo – 5000 chili di arance e un incontro formativo

Scritto da: il 02.03.09 — 0 Commenti
500 ragazzi hanno partecipato alla raccolta delle arance pizzo-free del signor Pappalardo a Palagonia, un successo che testimonia come di certi temi (lotta al "pizzo", alle estorsioni) basti parlare in maniera positiva e propositiva per vedere crearsi una grande rete di solidarietà. Dal mattino al tramonto, sparsi tra le file interminabili di agrumi, studenti e volontari delle associazioni antiracket provenienti da tutta la provincia catanese hanno raccolto ieri circa 5 mila chili di "arance della legalità".Promossa dall'Asaae a sostegno dell'imprenditore Carmelo Pappalardo,vittima del pizzo,quest'anno l'iniziativa ha richiamato l'attenzione anche di molti istituti scolastici di Messina. Ma l'associazione Addiopizzo non "dorme sugli allori", e per oggi giorno 2 marzo alle ore 21:00 invece della riunione ci sarà presso la sede del Viale Vittorio Veneto un incontro formativo su "la dislocazione delle famiglie mafiose sul territorio di Ct", un tema del quale si è già parlato in questo post. 02/03/2009 ore 21:00 Incontro formativo. Sommario: L'incontro verterà su diverse tematiche. Dettaglio: I temi trattati durante l'incontro saranno: "la dislocazione delle famiglie mafiose sul territorio di Ct",tenuto dal Sottoufficiale del Comando Provinciale dei Carabinieri,Attilio Pellegrino; "il reato di estorsione e tematiche affini",tenuto da Salvo Fabio; "psicologia della mafia",tenuto dalla Dott.ssa Isabella Arcidiacono; Luogo: V.Le Vittorio Veneto 14,secondo piano.

Catania – gruppi mafiosi e presenze nel territorio

Scritto da: il 30.01.09 — 0 Commenti
Quando leggo di mafia, non capisco mai molto. La cosa è legata al fatto che negli articoli scritti sul tema, si danno per scontate delle conoscenze "storiche" dei territori e dei vari gruppi malavitosi che li operano, del contesto sociale, dei nomi degli arrestati eccellenti... E anche se si conoscono le grandi vicende "storiche" legate ai territori in oggetto, arrivare al quadro attuale è pressochè impossibile se non con lunghe ricerche che richiedono molto molto tempo. In questi giorni però, almeno per quanto riguarda il territorio catanese, ho potuto comprendere meglio la situaizone leggendo la relazione che la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ha prodotto a giovamento della Commissione Parlamentare Antimafia, in cui si fa il quadro dei gruppi mafiosi presenti nel territorio catanese, come si chiamano e in quali limiti territoriali agiscono... Qui di seguito riporterò i nomi delle famiglie che attualmente operano nel territorio di Catania così come riportate sulla relazione. "Cosa Nostra" attraverso la famiglia Santapaola (Ercolano) con le sue articolazioni sia a Catania centro che in altri paesi della provincia e del distretto. Nel circondario del Tribunale di Catania, sono collegati al gruppo Santapaola, i seguenti clan mafiosi: a Paternò il gruppo ASSINNATA ad Adrano il gruppo SANTANGELO ad Acireale, il gruppo diretto da SCIUTO Sebastiano (ala Ercolano) a Giarre il gruppo diretto da BRUNETTO Paolo a Bronte il gruppo facente capo a CATANIA Salvatore a Nicolosi e Piano Tavola, il gruppo SQUILLACI a Caltagirone con il gruppo LA ROCCA Francesco Laudani, particolarmente presente nei paesi pedemontani. Ed, inoltre, a Paternò in collegamento con la famiglia Morabito; a Piedimonte Etneo con il gruppo diretto da DI MAURO Paolo; a Randazzo con il gruppo diretto da ROSTA e Sangani Mazzei, nel quale è confluito il gruppo Cursoti milanesi. Gruppo diretto da Santo Mazzei, detenuto e da Di Benedetto Santo, arrestato il 24 giugno 2007 Cappello: operanti in alcuni quartieri ...

Cittàinsieme sulla Commissione Antimafia dell’ARS

Scritto da: il 15.01.09 — 0 Commenti
Commissione Antimafia quantomeno "ambigua": l'associazione di Società Civile Catanese Cittàinsieme, di cui si parla spesso in questo blog, fa una pesante critica su uno degli organismi teoricamente più importanti in Sicilia... Potete leggere le cristiche nel comunicato stampa e nella lettera che seguono. Come sempre sono graditi commenti, critiche, eventuali smentite. Un colpo alla mafia ed uno alla sedia: CittàInsieme contro politici pregiudicati Candidati in attesa di sentenza vengano allontanati dai ruoli chiave della politca I politici "attivi" a vario titolo implicati in vicende giudiziarie e tuttavia intenti a moralizzare il mondo della politica e dell'imprenditoria dai pericoli della criminalità organizzata, sono da anni sempre più numerosi - da Cirino Pomicino  e Alfredo Vito alla commissione parlamentare antimafia, alla presenza all'Ars di Salvino Caputo (Pdl), per non parlare dell'ex presidente della regione Cuffaro, di Orazio D'Antoni (Mpa), dell'ex sindaco di Catania Scapagnini etc. L'idea sembra mettere in pratica l'assioma ormai di moda nel mondo della politica secondo cui "i reati degli altri sono sempre i più gravi". Ma, ci si chiede, se anche nella politica dell'antimafia sono attivi personaggi implicati in vario modo in vicende giudiziarie, come potrà la commissione svolgere la propria attività di repressione del fenomeno? E' infatti certamente moralmente corretto sostenere che i membri di ogni commissione anticrimine, non solo antimafia, debbano essere essi stessi scevri anche dal più piccolo sospetto. Anche se non è possibile escludere gli imputati dall'assemblea elettiva per il fondamentale concetto di presunzione di innocenza, i partiti che li hanno candidati, dovrebbero perlomeno tenerli lontani dai gangli del potere in attesa di una sentenza assolutiva (e non prescrizionale) che dissipi ogni dubbio. Un colpo alla mafia ed uno alla sedia Forse Piercamillo Davigo ha ragione quando dice che “in Italia delinquere conviene”… Il precedente che vede soggetti a vario titolo implicati in vicende giudiziarie intenti a moralizzare il mondo della politica e dell'imprenditoria dai pericoli ...

La Chiesa di Scientology raccoglie le siringhe al Parco Gioieni – foto da brividi

Scritto da: il 24.11.08 — 14 Commenti
Centinaia di siringhe trovate al Parco Gioieni di Catania: posto un comunicato con relative foto di una iniziativa che viene dalla Chiesa di Scientology, famosa per via di alcuni adepti fra le star di Hollywood (se non sbaglio Tom Cruise e John Travolta ne fanno parte). Qui non si parla di Star del Cinema ma di igiene, droga, società. A voi comunicato e le foto, da brividi. Hanno impiegato tutta la mattinata di domenica 23 novembre, i volontari della Chiesa di Scientology e della “Fondazione per un mondo libero dalla droga” per bonificare il Parco Gioieni di Catania da siringhe usate . I volontari , coscienti del danno che le droghe provocano, grazie a ricerche approfondite condotte da parte del filosofo umanitario L. Ron Hubbard a cui si ispirano , sono impegnati in varie attività di prevenzione ed educazione droga e aderiscono alla campagna “ dico no alla droga , dico si alla vita”. Come parte delle loro attività, al fine di fornire un servizio alla comunità e per portare alla luce la distruzione e il degrado che di solito si accompagna il consumo di droga, periodicamente si impegnano a bonificare, da siringhe usate e abbandonate diverse città della Sicilia. Questa domenica i volontari sono stati a Catania ed hanno rimosso centinaia di siringhe al Parco Gioieni, che nonostante sia ben tenuto e il servizio comunale non tralascia mai di intervenire quando i cittadini lo segnalano, presenta delle aree, non molto distanti dai parchi giochi dei ragazzi, piene di siringhe infette. Lo scenario si è presentato alquanto raccapricciante per la cospicua quantità di siringhe trovate alcune anche insanguinate. Questo rende evidente come, oltre a costituire un pericolo per le famiglie che, ignare del pericolo passeggiano per il Parco, il problema droga sia sempre più diffuso e di come bisogna agire in modo esaustivo nel prevenire ...

Rassegna stampa 1 – Processi a Catania

Scritto da: il 10.11.08 — 1 Commento
Oggi ricopierò in tre post parte di tre articoli letti oggi. Il primo articolo si chiama "Processi Eccellenti", ed è nella prima pagina di Catania Possibile di questa settimana, scritto da Renato Camarda. Non è un articolo, ma una scheda con la sintesi di molti processi catanesi in corso. Potete leggerlo in questo post. Il secondo si chiama "Un Lusso chiamato Casa", ed è di Marco Benanti, sempre su Catania Possibile. Tanto per smentire quanto scritto da me qualche tempo fa, Benanti ci dice che la Casa per i catanesi è diventato un vero problema con un numero di sfratti in crescita continua. Il terzo invece è di Carlo Lo Re, su "The Lo Re Report", e ha un titolo chilometrico Canone di depurazione, vicenda BdS, resa sul Consuntivo 2007, i 140 milioni del Cipe ancora in viaggio, rimpasto in giunta: i laterizi infiniti sulla testa di Raffaele Stancanelli. Come da titolo, un mix delle tante "tegole" che sono pronte ad abbattersi sulla testa del sindaco Stancanelli, che ha lanciato la "sfida" del risanamento entro dicembre (altrimenti partirà la procedura di dissesto) Buona lettura. 1 Processi eccellenti, di Renato Camarda, da Catania Possibile anno numero 5, del 7 novembre 2008 Una breve sintesi dei più significativi processi Pubblica amministrazione 12 ottobre 2008: notificati 47 avvisi di garanzia per il buco di bilancio. I reati ipotizzati sono abuso d'ufficio e falso. E' coinvolto anche l'ex sindaco Scapagnini. 2 maggio 2008: Scandalo della cenere lavica: Scapagnini è condannato in prima istanza a due anni e mezzo di carcere per abuso d'ufficio e violazione della legge elettorale. Tre giorni prima delle elezioni del 2005, i 4000 dipendenti del Comune di Catania ricevevano un bonus compreso tra i 300 e i 1000 euro. 2008: indagine sulla costruzione della Metropolitana. Alcuni alti dirigenti sono indagati per falso ideologico, frode in pubbliche forniture e peculato. 2007: nell'ambito ...

Zermoposta è un flop – quando ai lettori non piace essere presi in giro

Scritto da: il 04.11.08 — 2 Commenti
Dopo il caso della lettera lasciata scrivere da La Sicilia al boss mafioso Santapaola in piena libertà e senza censure, senza uno straccio di scheda che descrivesse il personaggio e soprattutto in violazione del regime di 41 Bis applicato al noto mafioso, torniamo a parlare dell'"unico quotidiano locale"... L'autore è Massimiliano Nicosia Già il nome della rubrica è tutto un programma. "Zermo Posta" richiama il servizio postale (fermo posta) che consente l'invio di lettere mantenendo l'anonimato del destinatario, il quale, evidentemente, per svariati motivi, non vuole esporsi. E questo la dice lunga sul giornalista di punta de La Sicilia Infatti molti utenti del forum hanno già cominciato a bersagliarlo sul forum. "se certi giornalisti non intervistassero Scapagnini con un mazzolino di margherite in mano e la confidenza dei vecchi amici ("Umberto...") mentre quello ci riduce in mutande." "Zermo al processo per l'assassinio di Giuseppe Fava, che la mafia ammazzò il 5 gennaio del 1984, spiegò con pazienza al Presidente della Corte d'Assise che era stato male informato, poiché a Catania la mafia non esiste. Fava era stato ammazzato, si certo, questo disgraziatamente non si poteva negare, ma da qui a dire che era stata la mafia… un marito geloso era stato, minchiaaa. Altro che mazzolino." "Dopo le elezioni, a vittoria avvenuta da parte di Stancanelli, leggo con immenso piacere un suo articolo sulla estrema condizione di degrado in cui versava Catania e su come fosse stata disamministrata la citta´negli ultimi 8 anni. Ottimo articolo, non c´e´che dire. Ma mi son subito chiesto e le giro la domanda: come mai quel pezzo non l´ho fatto pubblicare prima delle elezioni e ha aspettato la vittoria del centrodestra per pubblicarlo? Sarebbe stato di grande utilita´quell´articolo per far riflettere tantissimi cittadini, per gettare un po´di fango addosso a chi si e´permesso di rubare e di maltrattare una citta´splendida come Catania. Non ...

Informazione a Catania – parte 4: i Saviani

Scritto da: il 21.10.08 — 1 Commento
Sono passati alcuni mesi dall'apertura di questo blog. Il primo tema "importante" affrontato da 095 è stato quello dell'informazione a Catania, del quale ho parlato in tre post (1 2 3), un piccolo censimento delle testate catanesi che conoscevo meglio. Sono passati alcuni mesi, e quindi sento la necessità di riprendere il discorso. Per fortuna quello che volevo dire l'ha già scrito qualcun altro: oggi riporto un pezzo della Catena di San Libero, e-zine di Riccardo Orioles: il tema negli ultimi giorni a livello nazionale, e in piccola parte anche qui, è stato Roberto Saviano, che ha ricevuto minacce di morte dalla camorra. Accanto al suo esempio, Orioles ne presenta molti altri, e ci ricorda che "Gomorra" non è nato dal nulla, che ci sono stati anni di costruzione del libro, che Saviano scriveva su internet quel che poi sarebbe andato sul libro... Insomma, Saviano è uno che al successo quando ha scritto il suo capolavoro non pensava per nulla, aveva solo la grande necessità di raccontare per far cambiare le cose. Catanesi e siciliani come lui ce ne sono tanti, e nell'articolo che vi propongo di seguito Orioles ne fa una piccola rassegna: della maggioranza di loro ho parlato in precedenza, perché sono tutte persone speciali, che fanno tanto per la lotta alle mafie.  (aggiungo i cognomi fra parentesi in corsivo). Anche oggi Marco (Benanti) ha preso il motorino, è uscito di casa e se n’è andato in cerca di notizie. Ha lavorato tutto il giorno e poi le ha mandate in internet a quelli che conosce. Fa anche un giornaletto (Catania Possibile: a proposito, sta uscendo regolarmente, non era ovviamente "stampa clandestina") di cui finalmente anche i lettori hanno potuto vedere un numero (il primo solo i poliziotti incaricati di sequestrarlo in edicola) con relative inchieste. Non ci guadagna una ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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