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Il Consiglio provinciale di Catania, giorno 12 gennaio, ha approvato all'unanimità l'o.d.g. che stigmatizza l'emendamento - già denunziato dall'associazione "Libera" attraverso un appello firmato da oltre 200.000 cittadini ed associazioni - inserito nella finanziaria del governo, il cui contenuto prevede la vendita, per asta pubblica, degli immobili confiscati alla mafia se non assegnati a partire dai 90 giorni successivi alla confisca.
CittaInsieme plaude a quella delibera che costituisce un segnale importante di scelta nella lotta per la legalità.
Il pericolo, insito nell'emendamento del governo, è che la mafia possa rientrare in possesso dei beni già confiscati e che ciò possa segnare una sconfitta per lo Stato e la rinunzia alla riutilizzazione sociale dei beni stessi.
Sicuramente si devono trovare gli strumenti adeguati che consentano l'utilizzo tempestivo dei beni confiscati, ma questa urgenza non fa venire meno la necessità di un percorso etico di promozione sociale e civile che affermi la presenza e la volontà di uno Stato che, più di ogni proclama demagogico, non ceda e non offra spazi al potere mafioso.
CittàInsieme
Catania, 16 gennaio 2010
Tel. 3406892762 - info@cittainsieme.it
CittàInsieme, consapevole del significato che il gesto intimidatorio rivolto al dott. Sebastiano Ardita (responsabile della gestione dei detenuti 41 bis in qualità di Direttore Generale Area Detenuti del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria) può innescare compromettendo il lavoro in corso per il "Piano carceri", esprime solidarietà al dott. Ardita ed auspica che il problema carceri venga al più presto risolto considerando anche la possibilità di una più efficace e ponderata gestione del sistema delle pene alternative alla detenzione, come recentemente evidenziato dallo stesso Ministro della Giustizia.
CittàInsieme
Catania, 15 gennaio 2010
Tel. 3406892762 - info@cittainsieme.it
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=4dKq-wQgT5s[/youtube]L'intervista fatta dai Giovani di CittàInsieme al Procuratore Gian Carlo Caselli, a margine della presentazione del suo nuovo libro "Le due Guerre" all'ex-Monastero dei Benedettini a Catania.
Venerdì 25 settembre alle ore 18.30 presso l'Aula Magna "Santo Mazzarino" dell'ex-Monastero dei Benedettini (P.zza Dante, Catania) presenteremo "Le due Guerre", il nuovo libro di Gian Carlo Caselli.
Il libro ripercorre trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo e contro la mafia: due guerre in difesa della democrazia, una vinta (quella contro il terrorismo), una in sospeso (quella contro la mafia).
Interverranno Gian Carlo Caselli (autore del libro e Procuratore Capo della Corte d'Appello di Torino), Salvatore Aleo (Professore Ordinario di Diritto Penale) e Pinella Leocata (Giornalista). Introdurrà l'incontro Grazia Giurato di CittàInsieme.
L'incontro verrà, come di consueto, trasmesso in diretta sul sito di CittàInsieme.
- Chi è Gian Carlo Caselli
- Recensione del libro "Le due Guerre"
- Clicca qui per leggere il 1° Capitolo del libro
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[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=TqH4wmEvzXw[/youtube]
Ecco il video di "Canciari Nenti" l'ultimo lavoro discografico targato Strummula, eccezionale band catanese.
Il video è dedicato a tutto quello che succede e che può cambiare nel nostro Paese.
Buon ascolto e buona visione :-)
Da UCUNTU.org
Dopo l’assassinio mafioso di Giuseppe Fava, il 5 gennaio 1984, i redattori de I Siciliani scelsero di non sbandarsi, di tenere aperto il giornale e di portare avanti per molti anni la cooperativa giornalistica fondata dal loro direttore, affrontando un tempo di sacrifici durissimi in nome della lotta alla mafia e della libera informazione. Anni di rischi personali, di stipendi (mai) pagati, di solitudine istituzionale (non una pagina di pubblicità per cinque anni!)
Oggi, a un quarto di secolo dalla morte di Fava, alcuni di loro (Graziella Proto, Elena Brancati, Claudio Fava, Rosario Lanza e Lillo Venezia, membri allora del CdA della cooperativa) rischiano di perdere le loro case per il puntiglio di una sentenza di fallimento che si presenta - venticinque anni dopo - a reclamare il dovuto sui poveri debiti della cooperativa. Il precetto di pignoramento è stato già notificato, senza curarsi d’attendere nemmeno la sentenza d’appello. Per paradosso, il creditore principale, l’Ircac, è un ente regionale disciolto da anni.
E’ chiaro che non si tratta di vicende personali: la redazione de I Siciliani in quegli anni rappresentò molto di più che se stessa, in un contesto estremamente difficile e rischioso. Da soli, quei giovani giornalisti diedero voce udibile e forte alla Sicilia onesta, alle decine di migliaia di siciliani che non si rassegnavano a convivere con la mafia. ...
L'antimafia piace a tutti. Tutti siamo contro la mafia, e tutti, politici compresi, diamo "un plauso" alle iniziative di sensibilizzazione al problema, tutti ci commuoviamo davanti a film come "I Cento passi", e se possiamo ci iscriviamo a gruppi Facebook "in ricordo di". L'antimafia c'è però chi la fa, e ci mette il suo tempo, e quando non basta il tempo investe i suoi soldi, perché raccogliere contributi non è facile come raccogliere plausi e consensi.
Riccardo Orioles e Pino Maniaci hanno deciso di parlare della vicenda di Graziella Proto, che da amministratrice de "I Siciliani" negli anni '80 fece cambiali su cambiali e adesso è in una situazione complicata per via dell'attaccamento alla causa dell'antimafia. Come scrivono a fine della lettera Orioles e Maniaci, anche io "non so cosa ne pensa Graziella", e parlo di questa vicenda senza aver chiesto a lei (che ho conosciuto e ammirato alla guida di Casablanca) il permesso. Ma leggerete questa lettera un po' ovunque in giro per il web. Posso dire di essere fra quelli che hanno fatto ben poco per aiutarla, ma spero che questa lettera sblocchi la situazione e l'inerzia mia e di molti ben più importanti di me, per evitare un'epilogo paradossale a questa vicenda...
Graziella Proto, amministratrice e redattrice dei Siciliani anni '80, sta perdendo la casa per via dei vecchi debiti ...
Sabato 23 Maggio dalle ore 19.30 alle ore 21 davanti alla scalinata del Palazzo di Giustizia in Piazza Verga
come ogni anno in occasione dell'anniversario della strage di Capaci, CittàInsieme organizza un momento di incontro fatto di suoni, immagini e parole per non dimenticare i nomi di chi ha sacrificato la propria vita per il bene di tutti, per difendere valori imprescindibili per la civile convivenza come la legalità ed il rispetto delle regole.
Alla commemorazione parteciperanno attivamente i ragazzi di CittàInsieme, di AddioPizzo e l'associazione Libera.
Tutti i cittadini sono invitati, in particolare i giovani, le famiglie, gli educatori, le scuole le quali possono testimoniare la loro presenza anche portando striscioni o lavori compiuti sul tema della legalità dagli studenti nel corso dell'anno scolastico.
, si terrà la commemorazione di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia.
Ricopio da Addiopizzo Catania
Corteo antimafia a Catania
Sabato 16 maggio partirà da Piazza Dante alle 16 il Corteo antimafia "lanciato" da Addiopizzo Catania che vedrà la partecipazione di Città Insieme, Gapa, Talità Kum, Iqbal Masih, Oltre la Periferica, Cope, Social Forum di Valverde, dell'associazione culturale "Lavori in corso", delle testate giornalistiche catanesi fra cui U' Cuntu, I Cordai e La Periferica, degli studenti di diversi licei di Catania e provincia, e l'importante presenza simbolica dei bambini e ragazzi dei centri Talità Kum e Iqbal Masih di Librino, che sarà testimoniata dai cartelloni che in queste settimane hanno realizzato con l'aiuto dei loro volontari e di quelli di Addiopizzo Catania.Sarà un incontro di associazioni che ogni giorno operano con impegno e forza per la legalità e la civiltà e di cittadini che vogliono una Catania diversa. L'occasione per unirsi, conoscersi e muoversi insieme per la nostra città, per dire no alla mafia, all'illegalità, all'ignavia, al menefreghismo e alla rassegnazione, ma soprattutto per dire di sì a generazioni pizzo-free, a quartieri a misura di bambino, a un voto e a un'informazione liberi e a una Catania più verde e più pulita.
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[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gzCFxcWFqZk[/youtube]
Il video sopra, realizzato da Marco Pirrello per Step1, riassume la bella serata "Onda Libera" che si è tenuta a Belpasso su un terreno confiscato alla Mafia, e sul quale sorgerà una cooperativa Libera Terra.
Oltre al video, potete leggere un breve resoconto della serata in questa pagina.