Tutti gli articoli su Librino

Manca ancora

Scritto da: il 13.12.12 — 0 Commenti
La luce a Librino, eccerto, che cosa sennò? Ne avevo scritto qua, nel mio ultimo mio post, che è vecchio di molti ma molti giorni. La pigrizia da post non è passata, quindi copincollo. L'unica novità è che il Comune ha proposto «cavi in alluminio, accussì non si futtunu». Promessi «a giorni», un mese fa. C'era anche Il buio oltre la siepe Mi quoto e mi ri-quoto... Da poco, pochissimo, c’è una nuova società per la gestione dell’illuminazione pubblica, la Gemmo spa. Il precedente raggruppamento d’imprese aveva avuto tanti problemi con i famigerati “ladri di rame”, ma non c’era ancora stato nessun problema con i “nuovi”. Hanno messo i led in tutta Librino i nuovi gestori, ma i cavi si vede che proprio a qualcuno servono proprio… E Librino (e non solo) è di nuovo al buio da qualche giorno. Fortuna che fa buio tardi. Certo questi cavi che costano 300 euro per cento metri è straordinario come vengano rubati. per fare diventare l’operazione conveniente quanti metri ne rubano? 10 mila alla volta?

Passando ad argomenti più seri, manca la luce di nuovo

Scritto da: il 23.08.12 — 0 Commenti
Da poco, pochissimo, c'è una nuova società per la gestione dell'illuminazione pubblica, la Gemmo spa. Il precedente raggruppamento d'imprese aveva avuto tanti problemi con i famigerati "ladri di rame", ma non c'era ancora stato nessun problema con i "nuovi". Hanno messo i led in tutta Librino i nuovi gestori, ma i cavi si vede che proprio a qualcuno servono proprio... E Librino (e non solo) è di nuovo al buio da qualche giorno. Fortuna che fa buio tardi. Certo questi cavi che costano 300 euro per cento metri è straordinario come vengano rubati. per fare diventare l'operazione conveniente quanti metri ne rubano? 10 mila alla volta?

Stare dietro alla propria stanchezza – solo un altro post autoreferenziale con accenni catanesi

Scritto da: il 15.03.12 — 0 Commenti
Stare dietro alle cose da fare è facile quando ti senti bene. Quando non sei in forma invece le cose semplici sono complicate. Mi è successo martedì, quando per Ctzen sono andato in viale Moncada alla consegna delle chiavi di un palazzo. Si tratta di un edificio di edilizia convenzionata, di proprietà del Comune, e i suoi alloggi sono stati assegnati a 32 famiglie bisognose. Erano tutte queste famiglie nella "lista sfrattati", e potenzialmente parlando con loro c'era la possibilità di far uscire un bellissimo pezzo, con fotografie e racconti. Avevo sia la macchina fotografica che un registratore, e le persone, felici e in un momento particolarmente favorevole al dialogo e alla condivisione erano la "preda" giornalistica tipo. Non vedevano l'ora di raccontare, di dire che tutto finalmente era finito, di parlare di una vita nuova. Come potete immaginare invece di tutto questo potenziale ho usato poco, pochissimo. Faceva freddo, ero mezzo raffreddato, poco concentrato. Ho fatto quattro interviste con il registratore ma sono venute male per imperizia (troppo lontano il microfono dalla bocca) e le foto all'interno delle case, se fossi stato più pronto di spirito, sarebbero andate a corredo di quelle esterne fatte una decina di giorni prima, quando invece ero decisamente più in forma. E invece, niente foto, bloccato dallo scarsissimo "tono" con cui timidamente ho chiesto ai vigili urbani di poter andare a fotografare. Pochi giorni prima, a fine della scorsa settimana, doveva esserci la consegna, ma non c'è stata. Cosa fa fare lo stato di forma buono: praticamente dal nulla ho tirato fuori un buon pezzo, per il quale ho ricevuto un sacco di complimenti (inattesi, quindi ancora più graditi, grazie ancora a tutti). Perché non ho ripetuto martedì? L'unica spiegazione che mi sono dato è che quel giorno ero stanco, mentalmente e fisicamente. La settimana precedente a ...

Il buio oltre la siepe, e anche prima

Scritto da: il 15.02.12 — 0 Commenti
C'è buio a Catania. A Librino, e non fa tanto notizia ormai visto che nel quartierone è tutto spento da mesi. Un'associazione di Librino, "Librinoattivo", insieme alla Cgil, circa un mese fa mandò anche una lettera la prefetto per lamentare la situazione. Nessun risultato. Ma il fatto incredibile è che, a tratti, si spengono anche le vie del centro. Via Giuffrida, ad esempio, oppure viale Mario Rapisardi. E in una zona residenziale molto "in", il lungomare, la luce manca a tratti. Che sta succedendo? Secondo me mancano semplicement ei soldi, e il comune di Catania retto da Stancanelli sta facendo lo stesso "calcolo" del predecessore Scapagnini, spegnendo periodicamente la luce  in giro. Indagheremo...

Festa di sant’Agata come sfogo per le bestie?

Scritto da: il 04.02.12 — 0 Commenti
«Sfido chiunque a dire chi sia più religioso tra chi prega meccanicamente in silenzio e chi invece, urlando la propria devozione, chiede la grazia di non tornare più a piazza Lanza». Sono le parole che mi ha riferito il commendatore Luigi Maina pochi giorni fa. A me, che abito a Catania sud. Mi sonosuonate molto fastidiose. «Ma come - ho pensato - questo sta praticamente dicendo che la festa serve da sfogo per i "selvaggi" di San Cristoforo, Librino, Angeli Custodi, San Giorgio ecc. ?». Maina, in sostanza stava implicitamente ammettendo che sì, è vera la diceria: i "devoti" sono "delinquenti". Aggiungendo, con quel riferimento alla grazia «ma dai, poverini, anche loro hanno diritto di sperare», nella lotteria dei prolet. Non ho idea di quanto sia presuntuosa la mia deduzione, il mio leggere oltre le righe, però in questi giorni ci ho riflettuto. E  il cerimoniere di 81 anni che della festa della patrona sant'Agata è un po' il patron - tipo Salvetti col Festivalbar - dimostra di conoscerla davvero bene Catania. Spiego anche perché. In questi giorni ho avuto modo di parlare di sant'Agata con tante persone, ho raccolto opinioni, ho fatto "indagini". C'è una netta separazione tra chi vuole essere "per bene" e chi invece si aggrappa all'identità di quartiere, di catanese, per definirsi come individuo. I primi, manco a dirlo, sono contro sant'Agata, i secondi si attaccano alle tradizioni come se fosse l'unica ragione di vita. Ma probabilmente un po' lo è. «Io sant'Agata non so che giro fa» mi ha detto un'amica che sta in centro (passa sotto il suo balcone di casa). «Io sono devoto e mi seguo tutto il giro esterno» mi ha risposto un amico che invece sta a San Giorgio, estrema periferia. «Sai, il portare una candelora a sant'Agata è un po' come essere un capo ultras ...

Liberare Librino?

Scritto da: il 08.12.11 — 0 Commenti
Librino lambisce la litoranea, larghi latifondi lo limitano. La lava lo lasciò, laddove lucratori lestofanti lo logorarono. La loro libidine lastricò le lande luccicanti. Lavorando lentamente, loschi locatari levarono le lattughe lasciando lager. Liberiamo Librino: lottiamo le losche lobby.

Ospedale San Marco – lavori in corso

Scritto da: il 17.06.11 — 1 Commento
Qualche fotografia dell'ospedale San Marco scattata mercoledì 15 giugno. Le foto sono state scattate con il mio cellulare, e non sono certo di buona qualità, ma rendono l'idea! [gallery columns="2"] I lavori dovrebbero concludersi giorno 1 ottobre, e vedendo lo stato attuale dovrebbero essere in grado di rispettare i tempi. AGGIORNAMENTO -> vi segnalo questo articolo de "Il Fatto quotidiano" http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/14/catania-al-nuovo-ospedale-meno-letti-piu-parcheggi-e-il-costo-resta-lo-stesso/117548/

Petizione: la gestione campo San Teodoro di Librino ai Briganti Rugby

Scritto da: il 24.02.11 — 0 Commenti
I Briganti Librino sono stufi di girare per la città in cerca di un campo da rugby: sono di Librino, e a Librino vogliono allenarsi! Del resto, proprio a cento metri dal "centro" dei Briganti, l'Iqbal Masih di viale Moncada, sorge il Centro Sportivo San Teodoro. Enorme, mai completato, ma con un campo in erba sintetica che è perfetto per gli allenamenti, anche se non regolamentare. Una cosa da poco, si chiede: la gestione del campo. Tempo fa il comune di Catania lo diede, con tanta eco sui quotidiani e tanta speranza dei cittadini, in gestione al Catania Calcio. Ma la gestione è, obiettivamente, fallimentare, e il campo è inutilizzato come e quanto quando era chiuso. Di seguito, come sempre, il comunicato dei Briganti Librino, che chiedono qualche firma per avere la gestione del campo, in accordo con lo statuto comunale e i suoi istituti di partecipazione. E non certo solo per se stessi, per "impossessarsene", ma per "gestirlo", in modo che serva, finalmente al quartiere. Io ci credo, date una mano ai Briganti! Prende avvio in questi giorni una raccolta firme che chiede il recupero al quartiere di Librino dell’impianto polisportivo di viale San Teodoro, attraverso l’affido in gestione alla società dei briganti rugby.  Nel corso di un’assemblea svoltasi al Centro Iqbal Masih di viale Moncada 5, indetta in seguito al fallimento del progetto di affidare una parte dell’impianto al calcio Catania, si è costituito un comitato cittadino che chiede la stipula di una convenzione tra la proprietà dell’impianto - il comune di Catania - ed una delle realtà più vivaci del quartiere, i briganti rugby Librino che dal 2006 si occupa di sport e riscatto sociale proprio in quel territorio.  L’idea dei promotori della petizione è quella di responsabilizzare nella gestione un soggetto che promuova un uso socio sportivo dell’impianto coinvolgendo tutte le realtà attive (associazioni, associazioni sportive, scuole) a ...

Il Centro Talità Kum centra volontari a Librino.

Scritto da: il 02.06.10 — 0 Commenti
Torno con una segnalazione utile per chi ha voglia di confrontarsi con una realtà socialmente attiva in una delle zona più problematiche di Catania e, contemporaneamente, cerca un lavoretto estivo: il Centro per minori Talità Kum selezione giovani per un ANNO DI VOLONTARIATO SOCIALE. Come da titolo li "centra" a Librino, perché una esperienza al Talità Kum cambia la prospettiva sulla città di Catania. E, forse, della propria vita. cos'è? Si offre ai ragazzi la possibilità di svolgere circa 90 ore mensili di volontariato e formazione, una esperienza di donazione e servizio gratuito con un rimborso spese mensile di 300 euro. per chi? ragazzi/e dai 18 ai 30 anni Può partecipare chiunque, anche chi ha già svolto una esperienza di servizio civile o voglia farlo in futuro. Requisito indispensabile: il desiderio di vivere una esperienza comunitaria di servizio con i più piccoli. quando? dal mese di luglio 2010 (riposo nel mese di agosto) dove? presso il centro per minori Talità Kum e con StraLudobus viale Moncada,2 Catania Per chi frequenta l'università o corsi regionali, le ore di servizio possono essere cumulabili con quelle di tirocinio. A conclusione dell'Anno di volontariato verrà rilasciato un attestato dalla Caritas Diocesana di Catania. Se sei interessato contattaci per un colloquio di orientamento e selezione. Centro "Talità Kum" viale Moncada, 2 Catania tel 3387346580 fax 095 571473 http://www.talitakumcatania.it

Antico Corso, una riflessione

Scritto da: il 30.03.10 — 0 Commenti
Comandano i potenti o comandano i cittadini? Rapporto tra gli abitanti e l'Università, tra i poveri affittuari costretti ad andarsene e e gli speculatori proprietari delle baracche dalle quali spremere profitti altissimi. Questa è una riflessione sull'Antico Corso, ovvero il quartiere che sorge tra via Plebiscito e via Vittorio Emanuele, dove hanno sede il Monastero dei Benedettini con dentro le Facoltà Universitarie di Lettere e Lingue, il Liceo Boggio Lera, il Liceo Spedalieri, il convento dei Gesuiti che fino a poco tempo fa ospitava l'Istituto d'Arte, la Via Crociferi con tutte le sue meraviglie (e le sue sedi di sindacato), la Villa Cerami dunque con la Facoltà di Giurisprudenza, e poi ancora la Facoltà di Scienze della Formazione (da poco) il complesso delle "Verginelle" che fino a qualche anno fa era Centro Sportivo, e poi andando verso nord l'Ospedale Vittorio Emanuele, il più grande della Sicilia, l'Ospedale Santo Bambino dedicato all'ostetricia (nascono qui il 90% dei catanesi), la rimessa dell'AMT ecc... Ci abitavano 10 mila abitanti negli anni '90, ora ce ne stanno 4 mila circa. Nelle abitazioni fatiscenti da loro occupate, "loro" gli ex abitanti, oggi ci stanno gli studenti che pagano affitti esorbitanti quasi sempre in nero. Piazza Dante, una delle più belle della città, è un tappeto di auto quotidianamente, e gli studenti non hanno nemmeno una mensa in zona. La domenica e nelle feste invece il quartiere è vuoto, gli studenti tornano a casa, ma di abitanti e di catanesi ce ne stanno pochi. Gli studenti infatti se la passano sempre meglio degli abitanti, che invece non hanno servizi "dedicati" di nessun genere: ok, si è al centro di Catania con gli ospedali più grandi, il comune a due passi la sede AUSL centrale e molto altro, ma la delegazione comunale e il "consiglio di circoscrizione" della municipalità ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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