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Siamo gli operai. Donne e uomini che lavorano – 5 maggio a Catania

Scritto da: il 30.04.09 — 0 Commenti
Ricevo dall'Associazione Rita Atria la segnalazione di un evento, che merita grande attenzione per la qualità degli artisti. Colgo l'occasione per raccontare brevissimamente la vicenda, che è ancora troppo poco nota, della presidentessa dell'Associazione Rita Atria Piera Aiello, collaboratrice di giustizia, una donna esempio di coraggio (e forse il termine è riduttivo). Piera Aiello, dopo la morte della cognata Rita Atria nel 1992, ha vissuto per la giustizia, per testimoniare contro la mafia. Anni d'incubo sotto falsa identità. Pian piano si è ricostruita una vita normale. La sua copertura però è saltata poche settimane fa per via dell'imprudenza di un carabiniere. Pubblico il comunicato dell'evento senza modifiche. Si svolge martedì 5 maggio alle 21, all’Auditorium del Monastero dei Benedettini, la tappa catanese del tour siciliano Siamo gli operai. Donne e uomini che lavorano. In cammino verso l’ottavo forum sociale antimafia “Felicia e Peppino Impastato”. Il concerto catanese è organizzato da Associazione Antimafie “Rita Atria”, Associazione Magma – Caltagirone, Casablanca Edizioni Le Siciliane, Casa Memoria “Felicia e Peppino Impastato” – Cinisi, Coppola Editore, facoltà di Lingue e Letterature straniere – Catania, Open Mind GLBT – Catania, Telejato, UDI. Un folto gruppo di promotori per un evento che nasce all’insegna dell’impegno sociale per parlare di una questione importante come la “sicurezza sul lavoro”, raccogliendo fondi per contribuire a quelle famiglie siciliane che sono state toccate dal lutto di chi del proprio lavoro è diventato vittima. Protagonisti della serata saranno il musicista emiliano Fabrizio Varchetta e il suo gruppo, i Witko, insieme a due cantatrici siciliane, Matilde Politi e Simona Di Gregorio: il bluegrass, l’indie rock, il folk rock, ma anche i modi pacati dell’acustica, incontreranno il canto di tradizione. Canti di ieri si uniranno a canzoni di oggi che si fanno specchio dei nostri giorni e del nostro mondo, mostrando come tanto le testimonianze di ieri ...

Working Capital Camp – Pollice verso

Scritto da: il 30.04.09 — 5 Commenti
Pollice verso: purtroppo il bilancio del Working Capital Camp non può essere positivo. Eppure la giornata era iniziata bene, con un dibattito di buon livello a cui hanno partecipato tanti illustri e preparati ospiti. Ma un dibattito non fa un Barcamp, e quelle che dovevano essere la parte principale della giornata, le presentazioni, si sono svolte in ambienti inadatti, senza connessione a internet (eppure la sto utilizzando ora, per scrivere questo post, dai Benedettini: perché ieri non andava?), con la fretta di recuperare il tempo perduto nel corso della mattina. E non c'è stato nemmeno molto tempo per socializzare, tutt'altro. Un vero peccato, anche per via di alcune presentazioni (e idee) degne di nota, come Hashbot dell'accoppiata Gianni Amato / Davidonzo, e la presentazione del nuovo portale Vota il Prof (online fra un paio di settimane) da parte di Roberto Chibbaro, un progetto che per il suo "peso specifico" avrebbe meritato ben altre platee... In conclusione: il Working Capital Camp non è stato un Barcamp. Se prendiamo l'evento come "conferenza sull'innovazione", il livello è stato molto alto, con relatori disponibili e dalla mente "aperta" alle critiche. Ma un Barcamp è una non-conferenza orizzontale, un incontro fra pari, uno scambio di idee e un modo per socializzare. Che se ne deduce? Che Telecom ha disperato bisogno di giovani, di idee nuove, dei blogger, delle StartUp: sono assolutamente necessarie al suo futuro. Un esempio concreto di come si organizza un Barcamp è l'ottimo Trinacria Camp dell'ormai lontano 27 ottobre 2007, con un manipolo di giovani blogger e imprenditori a organizzare quello che, rivalutato con l'esperienza fatta ieri ai Benedettini, è stato un evento di livello assoluto. Dal quale sono nate molte collaborazioni reali... FOTO

Working Capital Camp – Interessante dialogo sull’innovazione

Scritto da: il 29.04.09 — 2 Commenti
Il Working Capital Camp è iniziato, con un dibattito che si è avviato in maniera tranquilla, con interventi singoli dei relatori, ma si sta sviluppando in un vero dialogo sull'innovazione con il pubblico. Meritocrazia, la morte dell'Etna Valley, la rete "democratica", il ruolo "vero" di Telecom in questo evento (da mecenate o da "squalo" pronto a prendersi il monopolio del web?). Vi invito a seguire in questa pagina la diretta. Ultimato il dibattito, si procederà a una breve presentazione del progetto Working Capital di Telecom, con dettagli su come presentare un Businnes Plan e risposte ai molti dubbi emersi. Di seguito un breve resoconto degli interventi "ingessati". I primi a intervenire, con un "saluto", i Presidi delle Facoltà di Lettere e Lingue assolutamente fuori contesto. Prima impressione: c'è tanto Digital Divide da colmare all'Università di Catania. Il "moderatore" del dibattito è Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, che fa la domanda giusta che tutti vorremmo fare a Bernabè, presidente Telecom: Che fa Telecom con il web 2.0? e Perché proprio a Catania? Bernabè risponde in modo tutt'altro che paludato, ma in maniera molto concreta: il mondo si sposta sul web, che non è più gerarchico ma ha una intelligenza distribuita. Telecom deve trasformarsi per non restare fuori, e va alla ricerca in posti come Catania (che è una città ricca di cervelli, anche se molto spesso "in fuga") di idee nuove. Semplice e chiaro. Domanda sull'Etna Valley ad Harald Bonura, avvocato amministrivista: perché e come è partita a Catania? La risposta è che fra a cavallo fra la fine degli anni '80 e i primi anni '90, con la crisi delle aziende classiche (e il crollo totale dei "4 Cavalieri" per le inchieste di mafia, i costruttori), il "fare" portare avanti le idee è stato il motore che ha mosso questa grande esperienza. Domanda a Bonaccorsi, presidente ...

Working Capital Camp – Buongiorno!

Scritto da: il 29.04.09 — 0 Commenti
Sono le 9.30 e la giornata del Working Capital Camp a Catania si è appena avviata: tra pochi minuti verranno assegnati gli orari per gli interventi. Preso possesso della magliettina e del badge, avviata la connessione wireless all'interno dell'auditorium De Carlo del Monastero dei Benedettini, lo scenario attualmente propone un centinaio di sconosciuti con il proprio pc sulle ginocchia. Alle 19, alla fine del Barcamp, molti di questi avranno fatto conoscenza e pensato a qualche mirabolante progetto per il futuro. Il programma vero e proprio inizia alle ore 10: Sessione plenaria Saluto dei presidi delle facoltà di lettere e lingue. Tavola rotonda Dialogo sull’Innovazione, con: Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia Domenico Bonaccorsi, presidente di Confindustria Catania Harald Bonura, avvocato amministrativista Antonio Presti, mecenate e ideatore del museo di Librino Riccardo Luna, direttore di Wired Italia Gianluca Dettori, fondatore di dPixel Presentazione del progetto Working Capital. Formazione del programma della giornata. Dalle 13 in poi fino alle 19, nelle aule 30 e 31 si svolgeranno i TALK. E' possibile seguire la diretta in questa pagina

Lo strano caso di Giovanni Sapienza – lavoratore in nero alla CGIL?

Scritto da: il 23.02.09 — 0 Commenti
"Ho lavorato per anni in nero per la CGIL di Catania, e voglio riconosciuti i miei diritti". Il processo su questo paradossale caso è in corso, ma le udienze, come è purtroppo "normale" in tutti i processi, sono ogni sei mesi: Giovanni Sapienza aspetta la decisione del giudice, e nel frattempo racconta a Sonia Giardina, giornalista de "I Cordai", il giornale di quartiere di San Cristoforo, la sua storia. Ecco di seguito un estratto dall'articolo che parla di questa vicenda, apparso su Ucuntu. Nell’ ‘85 ha iniziato “a lavorare in nero alla Cgil di Ca­tania svolgendo varie mansioni e anche in­carichi di fiducia per il segretario. "Mi oc­cupavo della manutenzione dell’edificio, ero responsabile dell’apertura e della chiu­sura dei locali e della loro vigilanza, sbri­gavo pratiche esterne e organizzavo persi­no cortei. Speravo di essere prima o poi re­golarizzato, ma gli anni passavano e io re­stavo senza tutele e prospettive di cambia­mento. A seguito delle mie continue pres­sioni per la regolarizzazione del rapporto lavorativo e dei 13 anni di oneri contributi­vi, nel 1998 la Confederazione trovò un éscamotage. Venni assunto dalla ditta di pulizie, Alizzi Grazia, poi divenuta Nova­lux, ma solo formalmente! Di fatto avevo le responsabilità di sempre e non mi occu­pavo certo di pulizie". "Dopo altri cinque anni - continua Sa­pienza - nel settembre 2003 decisi di rifiu­tare lo sti­pendio in segno di protesta. Il mio vero dato­re di lavoro era la Cgil e vo­levo che la mia situazione lavorativa - spiega Giovanni - di­ventasse chiara senza ditte fantoccio in mez­zo. Così chiesi alla Cgil di rispettare i miei diritti assumendo­mi e coprendo gli anni con­tributivi trascor­si. Da quel momento venni allontanato dai rapporti di fiducia, molti col­leghi non mi parlarono più e fui confinato al centralino, fino a quando nel dicembre 2003 la sostituzione della serratura della porta d’ingresso ...

60 LSU catanesi non ricevono lo stipendio da 2 mesi: domani protesteranno a Roma

Scritto da: il 23.02.09 — 2 Commenti
Domani 24 febbraio a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, manifesteranno i lavoratori addetti ai servizi di pulizia del settore scolastico. Ci saranno anche 60 lavoratori catanesi, che assunti come LSU, Lavoratori Socialmente Utili e poi teoricamente"stabilizzati" all'interno delle strutture scolastiche con accordi con il Ministero dell'Istruzione, si vedono con il serio rischio di perdere il posto di lavoro. La manifestazione è organizzata dalla Filcams CGIL, cioè la Federazione Italiana Commercio Turismo e Servizi. Insomma, ecco l'ennesima crisi nel mercato del lavoro catanese... La Filcams Catania ha mandato il comunicato che segue E’ incertezza per 60 ex Lsu catanesi stabilizzati, da due mesi senza stipendio. La protesta su base nazionale. Martedì 24 manifestazione a Roma. E’ tempo di incertezza e di proteste per una sessantina di ex lavoratori socialmente utili stabilizzati a livello nazionale negli anni scorsi (sono 1100 in tutta la Sicilia) e ora impiegati in varie scuole della provincia di Catania. Da due mesi non ricevono stipendio, ma quel che preoccupa sono le prospettive: il Governo nazionale ha scelto di non rifinanziare le attività per cui sono stati assunti e, nel frattempo, sono già state attivate le prime procedure di licenziamento su scala nazionale. Per martedì 24 è previsto una manifestazione a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca in Viale Trastevere. A organizzarla la Filcams Cgil. “Il sindacato non ha avuto alcuna risposta da parte del Ministero dell’Istruzione e questo provoca un clima di incertezza che ricade anche sui lavoratori catanesi – spiega Luisa Albanella, segretario provinciale della Filcams Cgil- Non possiamo che prendere atto del non rifinanziamento dei 260 milioni di euro che servirebbero per assicurare l’impiego a questi lavoratori e il grande stato di crisi e disagio che si sta riscontrando in queste ore nei luoghi di lavoro. Confermiamo dunque lo stato di ...

Libertà di Sentiero – progetto City Lab

Scritto da: il 26.08.08 — 0 Commenti
Oggi vi segnalo il progetto “Natura  senza  barriere”, che prevede dei corsi organizzati dal City Lab del Comune di Catania. Il progetto è aperto ai ragazzi fra i 20 e 35 anni, e promette ottime prospettive lavorative nel settore del turismo accessibile. “Natura  senza  barriere” è un progetto integrato sul turismo accessibile, che considera le persone con disabilità o con esigenze speciali non come oggetti del turismo sociale, ma come soggetti del turismo tout-court, ponendo l'accento sul fatto che si tratta di un mercato ancora poco sviluppato in Italia. Si è stimato che le persone che esprimono una domanda di turismo accessibile in Europa sono circa 36 milioni, senza considerare il mercato globale di potenziali clienti provenienti da tutto il mondo. scheda progetto - modulo d'iscrizione Il progetto prevede molti corsi, e il primo ad essere attivato sarà "Esperto in itinerari turistici della costa ionica" della durata di 80 ore, per il quale le iscrizioni si aprono il 25 agosto e si chiudono il 6 settembre 2008. Per l'ammissione ai corsi verranno effettuate selezioni fra chi risponde ai seguenti requisiti: · diploma di scuola media superiore · conoscenza fluente della lingua inglese · età compresa tra i 20 e i 35 anni · esperienza lavorativa nel settore turistico Per le informazioni sulla compilazione e le modalità di consegna contattare l'Ufficio Progetto City Lab - Via S.Agata,3/7 Catania, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Tel. 095/7425542/48/43/51 - Fax 095/7425569 city.lab@comune.catania.it www.comune.catania.it

Il modulo M6 non è prioritario per Numonyx

Scritto da: il 20.05.08 — 0 Commenti
Doccia fredda per l'Etna Valley. Numonyx, la nuova società per la produzione di memorie Flash frutto di una joint-venture fra St Microlelectronics e Intel, ha dichiarato infatti che non è prioritario il modulo M6 nei propri piani. Numonyx avrebbe dovuto occupare l'impianto produttivo modulo M6, al centro delle questioni sindacali degli ultimi anni, mai completato. Nel nuovo impianto, stando al protocollo d'intesa siglato nel'estate 2007 fra St, governo e lavoratori, dovrebbero essere avviate 500 nuove assunzioni. A questo punto, rischiano di saltare. Vi riporto la notizia di agenzia (ANSA) - PALERMO, 19 MAG - L'avvio di M6, il modulo di StMicroeletronics a Catania destinato alla produzione di memorie flash, non rientra per il momento nei programmi di Numonyx, la società nel settore dei semiconduttori costituita nel marzo scorso oltre che da STM anche da Intel e Francisco partners. E' quanto emerso a conclusione di un incontro, che si è svolto al Ministero dello sviluppo economico, con i vertici di Stmicroletronics e Numonyx, che hanno comunicato la decisione ai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil presenti al tavolo. STM ha già investito nel progetto 300 milioni di euro sui 2 miliardi previsti. Il modulo M6 doveva rientrare tra gli asset scorporati dal gruppo per diventare un polo autonomo interamente dedicato alle memorie Flash. (ANSA)

Presentata alla stampa la campagna per la sicurezza sul posto di lavoro

Scritto da: il 16.05.08 — 1 Commento
Finalmente si rivela al pubblico il committente della campagna "Vietato rischiare la vita sul posto di lavoro", che ha visto nell'ultima settimana alcuni cantieri catanesi adorni di sagome di "operai in caduta" e cartelli che richiamavano in maniera esplicita il rischio di morire sul posto di lavoro. Come era stato "suggerito" dalle prime foto dai cantieri (a riguardo avevo scritto "Alcune delle “sagome” sono state piazzate su cantieri della ditta Cosedil di Andrea Vecchio" a dimostrazione che il riferimento era piuttosto evidente), ieri Andrea Vecchio ha rivelato in una conferenza stampa le motivazioni che hanno portato l'ANCE Catania, di cui Vecchio è presidente, a lanciare una simile campagna. “L’unico modo per ridurre drasticamente gli incidenti sul lavoro è quello di attuare e far osservare le norme di sicurezza”. Lo ha ribadito stamattina ai giornalisti il presidente dell’Ance Ct Andrea Vecchio in occasione della presentazione dei contenuti della campagna “Vietato rischiare la vita sul luogo di lavoro”, attuata nelle ultime due settimane sia in città che in provincia mediante cartelli e scritte di forte impatto emotivo. Vecchio, commentando con amarezza l’ennesima morte bianca avvenuta ieri a Villabate ha osservato che “perdere la vita cadendo da un ponteggio è una cosa che molto difficilmente può verificarsi nei cantieri delle imprese qualificate, regolari e ben organizzate”. L’Ance Ct è particolarmente impegnata sul tema della sicurezza. La nuova campagna, ideata dalla società di comunicazione MCA (art director Carmelo S. Sciuto) ha coinvolto una quindicina di cantieri di imprese associate (da quello per la metropolitana in Corso Sicilia, a quello di Nesima, ai palazzi in ristrutturazione di Via Scammacca e Via Pacini, ai lavori in Via della Concordia, ma anche in Piazza Duomo ad Acireale e ad Aci Catena), nei quali sono comparse sagome a grandezza naturale di operai che cadono dai ponteggi, finte ma realistiche macchie ...

Ancora vietato rischiare la vita sul posto di Lavoro!

Scritto da: il 14.05.08 — 3 Commenti
Torna a farsi sentire il Cittadino Attivo che qualche giorno fa aveva segnalato le foto dei cantieri catanesi con le sagome in caduta libera. Su un tema tristemente attuale, stavolta l'intervento degli anonimi "sensibilizzatori" è stato aggiungere scritte rosse per ricordare il sangue... Le nuove immagini Ancora non conosciamo l'autore di questa massiccia operazione di Guerrilla Marketing. Il Cittadino Attivo ci ha detto di essere come noi uno spettatore della vicenda. Lo ringrazio comunque anche stavolta per le foto e per aver posto l'attenzione su un tema così importante.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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