Tutti gli articoli su La Sicilia

Argomentare l’idiozia dell’informazione a Catania – Impaginazione, linguaggio, preinformazioni del lettore

Scritto da: il 20.07.10 — 0 Commenti
Non so per quale strano motivo, ma questo lungo testo, datato 13 ottobre 2008, era disperso nei meandri del mio filesystem. L'argomentazione a distanza di quasi due anni mi sembra piuttosto debole e ci sono alcune premesse errate, ma considero comunque questo testo un buon punto di partenza per una riflessione. Non spaventatevi: buona lettura. (NDL nel testo sta per "Nota di Leandro", il Leandro del 2010 s'intende) PREMESSA Il problema dell'informazione a Catania è stato riconosciuto e studiato in più occasioni, e i risultati di tante prese di coscienza portano ad un solo problema che sta alla radice: monopolio dell'informazione. Nella fattispecie, si tratta del gruppo editoriale Sanfilippo, proprietario delle maggiori emittenti della Sicilia orientale, e del più venduto quotidiano della Sicilia orientale, La Sicilia, che da solo copre la cronaca locale nelle province di Catania Ragusa e Siracusa senza concorrenza. In alcuni casi, come quello celebre di Repubblica, si è addirittura arrivati a degli accordi politico-commerciali per mantenere l'esclusiva della cronaca locale (accordi in parte "sciolti" nel 2009, NDL). Questi accordi sono dovuti soprattutto alla stampa "fisica" dei giornali nazionali a Catania, con la più grande tipografia del sud italia, che danno un pesante potere contrattuale al gruppo editoriale di proprietà dell'editore e direttore della Sicilia Ciancio. Ma questa spiegazione non basta per poter spiegare la pesante situazione di monopolio e "bavaglio" dell'informazione: responsabilità grave ha una certa categoria di lettori, che andremo ad analizzare. La tesi si fonda su semplici constatazioni, che non hanno la pretesa del rigore scientifico, ma che hanno dalla loro parte la ferrea logica dell'evidenza: se un giornale nodichn viene letto, non è in posizione di monopolio. La Sicilia in effetti non è un giornale ad ampia diffusione, nonostante il bacino di utenza molto vasto che va dall'intera Sicilia fino alla provincia di Reggio Calabria, conta ...

LETTERA DALL’INCIVILTÀ – la Lega del Cane critica La Sicilia

Scritto da: il 02.08.09 — 0 Commenti
La Lega Nazionale per la difesa del Cane sezione di Catania protesta per l'informazione che il maggiore quotidiano locale La Sicilia da sul tema del randagismo, ospitando articoli superficiali e imprecisi e "lettere di inciviltà", come da titolo. Non è certo la prima volta che una associazione si lamenta per l'informazione data dal quotidiano locale, ma per fortuna esiste internet per poter dire la propria in libertà, e qui di seguito ricopio il post che parla della questione apparso sul sito della LNDC di Catania. Qualche giorno fa sul quotidiano La Sicilia era stata pubblicata la lettera del sig. Monterosso che, in barba alle leggi dello stato, proponeva di sopprimere i randagi per eliminarne il problema. Dopo qualche tempo finalmente La Sicilia ha pubblicato, dopo molte lettere e proteste, la nostra replica, o meglio, un pallido riassunto: In riferimento alla lettera firmata dal sig. Ugo Monterosso, nel manifestare profondo stupore per le affermazioni contenute in essa, desideriamo aggiungere qualche considerazione. Prima di tutto perché mai un’associazione animalista dovrebbe - con i soldi dei soci, e senza gravare sul denaro pubblico – risolvere un problema annoso come quello del randagismo, sostituendosi alle Istituzioni preposte che in materia hanno compiti ben precisi definiti da tutte le normative nazionali e regionali. L’autore della lettera dovrebbe sapere che la L. 281/91, all’art. 2 comma 2 recita: “I cani vaganti ritrovati, catturati o comunque ricoverati presso le strutture (…) non possono essere soppressi.” Inoltre al sig. Monterosso si segnala che l’art. 544-bis del Codice Penale sottolinea che “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi” onfrontando le due versioni ci si rende immediatamente conto di quanto la nostra sia stata “epurata” e corretta, togliendo gran parte dei riferimenti e del senso. Ma non finisce qui. Ad ...

Porta della Bellezza a Librino – alcune foto dall’inaugurazione

Scritto da: il 15.05.09 — 0 Commenti
Ecco di seguito una carrellata di foto scattate oggi all'inaugurazione della "Porta della Bellezza", voluta da Antonio Presti di Fiumara d'Arte e realizzata dopo grandi fatiche e grandissimi sforzi organizzativi - ricordiamo: 2000 bambini coinvolti, 9000 tessere, l'opera copre una parete di cemento lunga 300 metri - come "prima opera" del Museo all'Aperto di Librino che si chiamerà "Meridiani di Luce". Buona visione (la galleria è dopo il "break"). [gallery columns="2"]

Porta della Bellezza a Librino – domani 15 maggio l’inaugurazione

Scritto da: il 14.05.09 — 0 Commenti
Domani, 15 maggio dalle 10 alle 13 nell'immensa parete di  cemento dell'Asse Attrezzato, fra il Viale Castagnola e il Viale Librino sulla quale è stata realizzata, verrà inaugurata alla presenza degli "artisti" - i 2000 bambini di Librino autori delle 9000 tessere di terracotta che compongo le immense figure - la PORTA DELLA BELLEZZA. Qui a Librino sono già settimane che ammiriamo questa splendida opera, che è diventata un "caso" per il quale si sono mobilitate tutte le televisioni nazionali - e vi ricordo l'appuntamento di domenica su La7 - e che sta dando grande visibilità a Librino. Talmente tanta che il quotidiano del più grosso e chiaccherato imprenditore catanese Mario Ciancio, ovvero La Sicilia, si è improvvisamente accorto del quartiere, arrivando a parlare lunedì 11 maggio addirittura in una intera pagina de La Periferica, primo giornale del quartiere che non risparmia le critiche allo stesso Ciancio e a La Sicilia. Per Librino comunque si lavora oltre che sull'immagine anche nel suo problema fondamentale l'urbanistica: ricordo che domani pomeriggio si concluderà con una videoconferenza la collaborazione fra Università di Catania e Cornell University (una delle più prestigiose del mondo facendo parte della Ivy League) per il Workshop su Librino "Re-energizing Utopia" del quale domani spero di darvi degli "assaggi" dei progetti realizzati dagli studenti... Seguono tanti video sulla Porta della Bellezza presi da vari TG. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=U3WULJa1J_Y[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=JxiXxRyldcc[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=e_41u-pszig[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=POlpp2PYvGc[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=2wpIB3OB3vo[/youtube]

Ezio Mauro, direttore di Repubblica, parla dell’accordo con Ciancio (grazie a Step1)

Scritto da: il 06.04.09 — 0 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=HcOI-w95CgU[/youtube] Ecco finalmente Ezio Mauro che parla di Repubblica a Catania: l'occasione per "braccarlo" con la domanda scomoda l'anno raccolta due redattrici di Step1 al Festival internazionale del giornalismo che si svolge in questi giorni a Perugia. Complimenti dunque a Desirée Miranda e Federica Motta. La risposta di Ezio Mauro è invece piuttosto capziosa, quasi "politichese", ma da bravo giornalista non si è sottratto e ha risposto, cosa che non aveva fatto ancora ad esempio con la lettera aperta che da qualche settimana "gira" fra le email dei catanesi, con centinaia di sottoscrittori... "Una edizione di Repubblica a Catania non ci sarà mai" dice Ezio Mauro, addicendo la (debole) motivazione che "Catania non è capolugo di regione". Dimenticando che si tratta pur sempre della decima città d'Italia. Almeno, ha citato l'edizione locale di Parma, parlando in quel caso però di semplcie "esperimento sul web". Da lettore non mi sentirei di definirlo un "esperimento", dato che l'edizione di Parma appare più curata di quella di Palermo ad esempio... In attesa che la situazione paradossale di Repubblica Palermo stampato a Catania ma distribuito in tutte le province dell'isola TRANNE Catania Siracusa e Ragusa per via dell'accordo con La Sicilia (magari con uno sciopero dei lettori) vi ripropongo lo spot su Repubblica Catania creato dal "Casablanca Video Group" nel Gennaio del 2008. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ALv9gAcJPtY[/youtube]

Ciancio chiede alla Rai dieci milioni di euro

Scritto da: il 21.03.09 — 7 Commenti
Da catanese: carissimo Mario Ciancio, direttore de La Sicilia e proprietario della maggiorparte degli oggetti e delle onde elettromagnetiche che mi circondano quotidinianamente, non potevi chiedere in risarcimento dieci miliardi di euro? Un paio li donavi al Comune, un altri 3 o 4 miliardi li donavi ai catanesi che se li sarebbero divisi con felicità, e il resto lo tenevi per te... Segue la breve nota presa da "La Sicilia Web" sulla querela. CATANIA - Il direttore e editore del nostro quotidiano, Mario Ciancio Sanfilippo, ha dato mandato ai suoi legali di "convenire in giudizio la Rai per risarcimento danni per il contenuto diffamatorio derivante dalla trasmissione Report andata in onda il 15 marzo scorso" su Raitre. Nella querela è chiesto anche un risarcimento per danni di 10 milioni di euro. "La somma - è stato precisato - sarà data in beneficenza a un istituto di assistenza agli anziani". Aggiornamento del 24 marzo: cambiato il titolo del post da "Ciancio querela la Rai e chiede 10 milioni di euro" all'attuale "Ciancio chiede alla Rai dieci milioni di euro" perché, come fatto notare da Step1, la definizione "querela", anche se data da tutti gli organi di informazione (compresa La Sicilia come potete leggere sopra e la stessa Rai nei suoi Tg!!!) è errata. Si tratta infatti di una causa civile, che come scritto nell'articolo di Step1 citato è "Un tipo di processo che per l’opinione pubblica è quasi impossibile da seguire. E che potrebbe protrarsi per un tempo infinito ".

Antonio Condorelli, collaboratore per “I Vicerè” su Report risponde a “La Sicilia”

Scritto da: il 19.03.09 — 21 Commenti
Sempre sulla trasmissione su Catania di Report, "I Vicerè": oggi ho ricevuto una email da Antonio Condorelli, giornalista che ha collaborato con Sigrifdo Ranuci alla realizzazione del documentario, email dall'eloquente titolo REPLICA ALLA CONTINUA DISINFORMAZIONE DE “LA SICILIA” DOPO REPORT.. Il riferimento è agli articoli comparsi sul maggior quotidiano catanese "La Sicilia", che sono critici rispetto al documentario di Report, anche perché al suo interno si parlava dell'editore-direttore del giornale, Mario Ciancio, come di un monopolista (citando l'episodio dell'accordo sulla cornaca siciliana assente dalle edizioni di Repubblica distribuite a Catania, Siracusa e Ragusa ma presenti in tutte le altre province dell'Isola), e forti critiche sono arrivate anche alle scelte editoriali del giornale, come quella relativa al necrologio dell'ispettore Montana... Buona lettura. Non sono i sessantacinque minuti della trasmissione REPORT a raccontare il “sistema Catania” come intreccio tra politica, informazione e affari. Un esempio molto chiaro viene dalle paginate pubblicate su LA SICILIA negli ultimi due giorni ed in particolare dai servizi firmati Tony Zermo dove, tentando di discreditare il lavoro giornalistico che sta dietro al servizio I VICERE’, si afferma: 1-Il 18 marzo a pag. 2 intervistando Pietrangelo Buttafuoco –già autore della prefazione al libro del Movimento per l’Autonomia poi nominato presidente del Teatro Stabile- si arriva al punto di negare ciò che è contenuto nel documento che attesta il rifiuto di pubblicazione del necrologio del commissario Beppe Montana ammazzato dalla mafia, “Su disposizione –come sta scritto sul necrologio non pubblicato con tanto di firma e dati anagrafici del dipendente de LA SICILIA- del vicedirettore Conigliaro e del direttore Mario Ciancio”. In barba al dramma della famiglia Montana si aggiungono frasi inesistenti al testo originale mostrato nel servizio di REPORT(«un delitto di mafia dagli alti mandanti»). Tutto questo per arrivare alla conclusione che “si volevano evitare illazioni, ma chi aveva portato il ...

I Vicerè – Catania su Report scandalizza l’Italia e i catanesi…

Scritto da: il 16.03.09 — 5 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hK9duzHdJ6c[/youtube] Ieri puntata evento di Report: è andato in onda il completo reportage su Catania di Sigfrifdo Ranucci (in collaborazione con il catanese Antonio Condorelli) dal titolo "I Vicerè". E la trasmissione è stata stra-vista a Catania, oggi in città non si parla d'altro... Per chi si fosse perso questo impietoso (ma oggettivo) reportage, può vederlo cliccando qui, mentre per la trascrizione completa di quanto detto nle corso della puntata, potete cliccare qui. E inoltre: la redazione di Report ha dedicato un intero spazio sul forum per parlare di "I Vicerè".  Oggi lunedì 16 Marzo 2009 dalle 18.30 alle 20.00 l'autore Sigfrido Ranucci risponderà sul forum.  Scrivete numerosi. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=53sNlLUDHzg[/youtube] Il professore Umberto Scapagnini, medico di fiducia di Silvio Berlusconi ha amministrato Catania per otto lunghi anni, dal 2000 al 2008. Avrebbe voluto somministrare l’elisir di lunga vita anche alla città oltre che al premier. Non gli è riuscito: ha lasciato un buco di bilancio di oltre 360 milioni di euro e un indebitamento complessivo di circa un miliardo di euro. Lo scorso inverno a causa delle casse vuote, Catania è rimasta al buio. L’ha temporaneamente salvata un decreto del Governo che ha destinato i 140 milioni che il Cipe aveva concesso per la realizzazione di alcune opere urgenti, alla copertura dei disavanzi di bilancio degli anni passati evitando così all’amministrazione siciliana la dichiarazione di dissesto finanziario. Il comune non aveva pagato le bollette all’Enel: il segno più evidente di una città sull’orlo del fallimento. Duecento aziende fornitrici non sono state pagate, gli automezzi del trasporto urbano hanno viaggiato con l’assicurazione scaduta e a singhiozzo perché non avevano i soldi per pagare il gasolio, i servizi sociali non erano più in grado di fornire assistenza, ancora oggi uffici giudiziari, scuole, commissariati rischiano lo sfratto perché il comune da mesi non paga l’affitto. Come si è arrivati a questo? ...

Da non imitare – lettera al milionario

Scritto da: il 25.02.09 — 0 Commenti
Vi propongo una PERLA delle bufale (o almeno spero che lo sia), segnalata da kaos sul blog Magma, sul nostro giornale locale preferito (ah, è l'unico), La Sicilia: due sedicenti avvocati scrivono una lettera al vincitore dei 100 milioni al super enalotto proponendogli degli investimenti "dato il senso di smarrimento e confusione che l'improvvisa fortuna può provocare". La lettera non è per nulla scritta bene (non fosse altro per quel cambio di persona da "Io" del primo paragrafo al "Noi" del resto della lettera), non sembra certo scritta da una coppia di avvocato con 30 anni di esperienza in sostanza... Ma eccola trascritta, dopo averla letta vi aspetta la parte "assurda" della vicenda: LETTERA APERTA AL VINCITORE DEI 100 MILIONI DEL SUPERENALOTTO Sono trascorsi tre mesi dalla vincita. Oramai sarai venuto in possesso della enorme somma. Forse non ti sembra ancora vero: so per certo che un senso di smarrimento e di confusione può impadronirsi di ciascuno di noi di fronte a tale improvvisa fortuna. Ci permettiamo, allora, di darti qualche consiglio, nel convincimento che tu sia circondato da persone alle quali, tuo malgrado, non puoi chiedere nulla per non svelare il tuo segreto. Vero è che ciascuno col proprio denaro può fare ciò che meglio crede o reputa più opportuno, ma è pur vero che, on presenza di siffatte vincite, incomba sul fortunato un dovere morale che impone di tener conto delle esigenze degli altri, delle persone meno felici o che dalla vita non hanno avuto nulla. Siamo una coppia di Avvocati ed esercitiamo da oltre 30 anni; ci onoriamo di far parte di una Associazione Nazionale di ispirazione cristiana che tra i suoi scopi istituzionali ha la tutela di ogni interesse materiale e morale del singolo, espletando l'esercizio della professione senza alcun fine essenziale di lucro, nonché l'assistenza, anche gratuita, nei confronti dei meno abbienti, in ...

Per “La Sicilia” la rapina è comunque a Librino

Scritto da: il 15.01.09 — 0 Commenti
"Poliziotto sventa rapina a Librino" è il titolo di un articolo a data del 14 gennaio su la Sicilia Web... Peccato che l'episodio sia avvenuto in via Vagliasindi, ad almeno 6 km da Librino, in pieno centro cittadino... La notizia vera, come ci ricordano gli amici de La Periferica, è che un poliziotto di Librino libero da servizio, ha sventato una rapina. Un grande atto di coraggio quindi, che meriterebbe tantissimi elogi. Come si fa a trasformare una nota positiva nell'ennesimo articolo "ghettizzante" per il quartiere più malfamato della Città di Catania? Fra l'altro non su un giornaletto qualunque, ma sul sito del più venduto e influente quotidiano della Sicilia orientale, che conta certamente parecchie migliaia di visite quotidiane... La risposta al perché di questo grossolano errore cerca di darcela sempre La Periferica nell'articolo che segue. Certo il lavoro al desk per un giornalista deve essere poco gratificante: ore ed ore scorrendo notizie rigirate dalle agenzie, spesso poco interessanti, da selezionare e inserire troppo spesso con un copia-incolla direttamente sul sito. Quando però le notizie di agenzia contengono nello stesso paragrafo le parole “rapina” e “Librino”, scatta subito un meccanismo di interesse, e la notizia viene inserita immediatamente tra le news degne di nota. Evidentemente, a volte, senza nemmeno leggere bene ciò che contiene. E’ ciò che è accaduto ieri alla redazione on line de La Sicilia: possiamo presumere che l’annoiato redattore all’arrivo di una notizia che in qualche modo riguardava il quartiere di Librino, abbia immediatamente postato la notizia, affibbiandole questo bel titolo: Poliziotto sventa rapina a Librino. Leggendo il testo del comunicato pubblicato, risulta però immediato e lampante l’errore... segue
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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