Tutti gli articoli su jazz

Il collettivo più lercio e volitivo del ‘giezz italico’ presenta 3 dischi del nuovo corso

Scritto da: il 23.01.10 — 0 Commenti
Showcase di Improvvisatore Involontario War Duo - Body Hammer - Naked Musicians Venerdì 29 gennaio, Arci Annexia ospiterà lo Showcase di Improvvisatore Involontario in occasione dell'uscita dei nuovi dischi di Body Hammer, War Dueo e Naked Musicians. 29 GENNAIO 2010 ORE 22.00 - INGRESSO LIBERO RISERVATO AI SOCI ARCI ARCI ANNEXIA: VIALE AFRICA 31/G - CATANIA – 095532158 – MYSPACE.COM/ARCIANNEXIA www.improvvisatoreinvolontario.com Dalla sua culla atavica il collettivo più lercio e volitivo del 'giezz italico' presenta i primi 3 dischi del nuovo corso: nuovo packaging, nuove direzioni, la solita carica detonante. WAR DUO “La commissione d'ascolto” Marcello Di Lorenzo: pianoforte; Francesco Cusa: batteria. Inseguimenti vorticosi tra percussioni di pelle e legno e altre percussioni d'avorio bianconero. Sinapsi come unico guizzante lume nel buio, metempsicosi officiata attraverso gesti sonori e subito trasfigurata in unione olistica delle parti. Improvvisazione costruttiva, tesa e rigenerante come un te' da spogliatoio nell'intervallo di un derby di provincia. I fantasmi di Liszt e Tony Williams arbitrano la gara sorbendo una granita di gelsi. BODY HAMMER “Origins of Bodyhammer” Carlo Natoli: loops, devices; Francesco Cusa: batteria; Emiliano Cinquerrui: loops. Il jazz e l’elettronica, la Norvegia e l’afro-centrismo, il dissidio e l’origine delle cose: una distruttiva impasse che accompagna tristemente, come funebre litania invernale, le produzioni nu-Jazz degli ultimi dieci anni, come se il Clementino fosse in grado di salvare la dentiera di Freddie Hubbard. Quieto terrorismo quiescente è la risposta dell’oriente, o perlomeno dell’oriente siciliano, la Sicilia orientalizzata della musica in sfacelo e dal disfacimento voluto dalla musica. Niente e nient’altro, Niente è Più Niente. NAKED MUSICIANS “Emiliano Culastrisce” L'orchestra mutante di Improvvisatore Involontario. Condotti dal vulcanico batterista/compositore (nonché presidente e fondatore) Francesco Cusa con  un sistema non convenzionale di direzione, in cui al posto della partitura musicale si hanno simboli gestuali appositamente creati, una ventina di musicisti di varia estrazione (jazzisti rinomati e ...

Catania Jazz, stagione estiva

Scritto da: il 30.06.08 — 1 Commento
Stagione estiva "Le macchine sonore" La casa estiva del Jazz catanese è l'anfiteatro di Tremestieri, dove CataniaJazz organizza una serie di concerti davvero interessanti. Ute Lemper - 6 luglio (anteprima non in abbonamento): Posto unico - € 20 Stefano Bollani Carioca Band - 24 luglio: Posto unico - € 16,50 Goran Bregovic wedding and funeral band - 25 luglio: Posto unico - € 22 L'Orchestra di Piazza Vittorio - 26 luglio: Posto unico - € 16,50 Il costo dell'abbonamento per seguire tutti i concerti in programma è di 38,50 euro (inclusi diritti d'agenzia). E' possibile acquistare i biglietti presso i rivenditori indicati in questa pagina Per altre info vi rimando alla presentazione su sito di Catania Jazz e a questo post di Terronista.

Michael Nyman @ Metropolitan

Scritto da: il 24.05.08 — 0 Commenti
La stagione di CataniaJazz chiude in bellezza con il bellissimo concerto di Michael Nyman, che ha regalato emozioni davvero meravigliose. Partito dalle sorgenti del minimalismo di maestri come Reich e Glass, si è poi proiettato verso nuove, ardite traiettorie musicali, mescolando sacro e profano. Le colonne sonore per i film di Peter Greenaway e soprattutto per lo splendido "Lezioni di piano" gli hanno regalato il successo internazionale. E oggi Michael Nyman è unanimente considerato uno dei musicisti più importanti della scena contemporanea. Si presenta sul palco insieme alla sua band composta da archi e ottoni in formazione mista, mentre Nyman dirige tutto dal suo inseparabile pianoforte: ed è subito purissima musica quella che ascoltiamo, mentre lo stile minimalista delle sue composizione ci regala una dicotomia tra la semplicità dei pattern ritmico-musicali che gli esecutori seguono e l'incantevole bellezza armonica dell'intera composizione. Una musica ricca di elementi complessi, a tratti barocca e settecentesca, quasi come se l'antica grazia degli spensierati minuetti settecenteschi, sostenuta da lievi e melodiose partiture d'archi, si fosse unita con una sensibilità tutta moderna, come l'uso sconsideratamente intimista degli ottoni dimostra. Musica da film, certo: ma sicuramente d'una qualità così alta che non ci accorgiamo della mancanza dell'elemento visuale e, anzi, riusciamo a farci trascinare da alcune splendide composizione tratte dai suoi dischi più conosciuti "The draughtsman's contract", "Drowning in numbers" e ovviamente dalla colonna sonora di Lezioni di Piano. In particolare i pezzi di quest'ultima opera risentono di pennellate tragiche e personalissime, che dimostrano l'abilità di Nyman di distaccarsi notevolmente dagli stilemi del movimento minimalista cui i suoi studi musicologici hanno dato il nome per innalzarsi su tinte dominate dalla malinconia e dalla sensibilità personale: il tema principale della sonata per pianoforte è intriso dal pensiero dell'ineluttabile e la sua struggente e personale esecuzione di "The sacrifice" al pianoforte mette ...

Carte Blanche – Ciprì e Maresco per Catania Jazz

Scritto da: il 14.05.08 — 2 Commenti
[youtube vjMfJIvjI7g] Giovedì 15 maggio alle ore 21 all'Auditorium dei Benedettini, Daniele Ciprì & Franco Maresco si esibiranno in "Carte Blanche", con musica dal vivo e filmati per Catania Jazz INGRESSO GRATUITO Il 15 maggio 2008, all'Auditorium dei Benedettini, diamo una “Carte Blanche” a due nostri grandi amici, colti e geniali, siciliani autentici e, come noi, autenticamente indipendenti: parliamo di Ciprì & Maresco. Cosa succederà? Tante cose, films, incontri, musica, vi raccomandiamo di non prendere impegni! Pompeo Benincasa - dir. artistico Catania Jazz Link La Verità sul Caso del Signor Ciprìemaresco  Tributo a Ciprì e Maresco su MySpace Cinico Tv Story

I Quintorigo suonano Mingus

Scritto da: il 09.05.08 — 0 Commenti
Concerto da non perdere domani: i Quintorigo omaggiano un mito del Jazz, Charles Mingus. Quintorigo plays Mingus h 24 Blue Nite: Emily Jones + Scan_dura + Cinasky dj set Sabato 10 Maggio alle 22 ai Mercati Generali Quintorigo Plays Mingus è un’opera monografica che scolpisce il grande compositore statunitense a tutto tondo, nella sua esperienza artistica ed esistenziale. Sarebbe riduttivo definire questo progetto un concerto-tributo ad uno dei più autentici genii del jazz, in quanto Quintorigo Plays Mingus è una vera e propria opera mista che fonde l’elemento musicale alla dimensione teatrale e a quella documentaristica, un coinvolgente e poetico dialogo tra jazz e contaminazioni, fra musica vecchia e nuova, fra passato e contemporaneità. Programma: Pithecantropus erectus – Jelly Roll – Reincarnation of a lovebird – Fables of Faubus – Freedom (spiritual) – Oh lord, don’t let them drop the atomic bomb on me – Moanin’ – Portrait – Bird calls – Goodbye pork pie hat – Better get hit in your soul Biglietti in prevendita presso Circuito Box Office /PrimaFila 095 7225340 – Rock 86 tel 095 317881 - www.ctbox.it I Quintorigo sono: Valentino Bianchi – Sax Andrea Costa – Violino Gionata Costa – Violoncello Luisa Cottifogli – Voce Stefano Ricci – Contrabbasso [youtube TU_RxWXijz0 nolink]

Ahmad Jamal Trio

Scritto da: il 10.04.08 — 1 Commento
La stagione concertistica di CataniaJazz, la venticinquesima dalla fondazione dell'Associazione, entra nel vivo con questo rinomato e squisito concerto di Ahmad Jamal, grandissimo pianista americano che ha profondamente influenzato alcuni tra i mostri sacri del genere. "Il profeta", "Il maestro", "L'architetto", "Ahmad il magnifico", "Il prestigiatore del piano", "L'uomo con due mani destre": questi gli epiteti attribuiti al leader del gruppo e che diventeranno chiari fin dall'esecuzione dei primi brani. L'approccio che ci contraddistingue è un po' da ingenui profani, visto che non conoscevamo l'opera di Jamal, ma lo show a cui ha dato vita è stato davvero di una profondità e di una bellezza davvero travolgente.In perfetto orario arriva sul palco un dimesso omino nero, impastranato in un abito marrone che lo fa sembrare un timido pastore protestante poco prima delsermone.Ma in realtà non occorre parlare e immediatamente le mani sfiorano la tastiera del pianoforte, in un'ansia così palese che denota benissimo la simbiosi che quest'uomo ha ormai con lo strumento, suo compagno, suo complice. Suo schiavo. Jamal, classe 1930, appare agilissimo al piano nonostante l'età, a volte rapito dalla musica, quasi travolto fisicamente dal flusso di note che esegue, si muove, si agita, dirige i due compagni con gesti delle mani e accompagna la musica con esclamazioni di approvazione. La tecnica è sopraffina, ma il talento è smisurato: insieme al batterista e al contrabbassista, Jamal improvvisa su semplici temi del jazz di scuola classica, ma con uno stile personalissimo, intriso d'una drammatica rielaborazione che tutto travolge e innova, a volte semplificando e altre ingarbugliando così tanto ritmi e melodie da rivestirsi di un'aura sciamanica. E da consumato artista del palcoscenico, domina il pubblico con la sua presenza, i suoi vocalizzi, i suoi apprezzamenti e le sue indicazioni ai compagni di scena. Più di un'ora di meraviglioso jazz, di quello ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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