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Il #cicloneCatania trending topic su twitter – ecco lo Storify di @ctzen_catania

Scritto da: il 10.03.12 — 0 Commenti
Cartelloni caduti, alberi sdradicati, onde alte 6 metri: questa è Catania oggi, giorno di allerta meteo. I catanesi si sono comportatei bene, senza uscire di casa immotivatamente e non creando situazioni di panico, anche grazie agli organi di informazione e Ctzen. Se per una volta la prevenzione ha funzionato, un po' di merito va infatti al giornale online,che oltre ai costanti aggiornamenti meteo da questa mattina, ha scatenato su Twitter la voglia di condividere dei catanesi. Con lo zampino di Rocco Rossitto arriva quindi l'hastag #cicloneCatania, diventato uno dei trending topic italiani di oggi. Su Ctzen al momento potete leggere un articolo di Luisa Santangelo che riassume il "successo social". Luisa che ha anche creato uno storify. Questo potete vederlo di seguito. [HTML1] Ah, dimenticavo: scartati Agatino e Iano, pare che il nome del ciclone sia Gioacchino. Ma sta avanzando nei gradimenti l'idea di chiamarlo Arazia  

Niente da dire? No, è che sto solo cercando il modo (mio)

Scritto da: il 01.02.12 — 3 Commenti
Catania è la città dove vivo, e questo blog è dedicato a Catania. Un legame talmente stretto che il nome, per chi non se ne fosse accorto, prende spunto dal prefisso telefonico. Ma cosa scrivo qui dentro? In tanti anni, da quando nell'ormai lontano maggio 2008 questo blog è stato creato (ricordiamo la bonanima della vecchia piattaforma bloglist), l'informazione online in questa città è cresciuta fino a raggiungere nuove certezze. Tra queste, una: un blog come questo qui nel 2012 non ha senso di esistere. Qui non si fa commento. Per fare un buon commento servono ore di riflessione, tanta esperienza e maturità. A 28 anni non ho nessuna di queste qualità, e nemmeno la faccia tosta per spacciarmi per un esperto di comunicazione, cosa che in molti con meno esperienza di me invece fanno. Per fortuna c'è chi fa il commento, e mi riferisco in particolar modo ad Argo. Nato più o meno nello stesso periodo di Ucuntu, i due siti catanesi sono le due facce del giornalismo militante cittadino. Da un lato, da Argo, ci stanno coloro che seguono l'associazionismo, lo vivono, ne hanno esperienza diretta in posizioni critiche ma aperte, senza ideologia di fondo se non il buon senso. Dall'altro, è il caso di Ucuntu, ci stanno quelli che l'antimafia è l'unico partito, e il compromesso, anche piccolo, è inconcepibile per definizione. Sono i duri, come Riccardo Orioles, che hanno appena lanciato la nuova edizione de I Siciliani. L'ammirazione per Argo e per I Siciliani è l'unico motivo per cui non cito altri Qui non si fa cronaca. E' bello fare cronaca, ma purtroppo serve esperienza, buona volontà e rapidità. Tutte cose che al blogger che gestisce 095 mancano. E quindi? La lasciamo ai quotidiani, cartacei come il solito (ma purtroppo imprescindibile, ancora oggi) La Sicilia, o il Quotidiano ...

Siamo troppo grassi comandante

Scritto da: il 28.04.11 — 0 Commenti
Tutti, si guardarono negli occhi. Poi ognuno andò per la sua strada. È troppo tardi per partire, troppo tardi per morire. Siamo troppo grassi, comandante! La lotta per la sopravvivenza a Catania, dove non c'è la sierra, niente eroi e nessun vincitore. Perdono tutti, landa desolata di infelicità. E siamo grassi di fallimenti. Non esistono iniziative giovanili degne di nota, forse perché effimere come la gioventù: si cresce e si va via, come quando a una pianta si cambia vaso perché è cresciuta troppo. Anche oggi a Catania, un'altra avventura giovanile è finita. Forse è la tua. Forse non sei più tanto giovane. Guarda il tuo fratellino adolescente. Non eri così determinato alla sua età, non eri così intelligente, così pieno di vita. O forse sì. Se non te lo ricordi, pensa solo che Lui farà grandi cose. E hai la responsabilità di fargliele realizzare. PS: si ringrazia Sergio Endrigo per la poetica amarezza in prestito

Argomentare l’idiozia dell’informazione a Catania – Impaginazione, linguaggio, preinformazioni del lettore

Scritto da: il 20.07.10 — 0 Commenti
Non so per quale strano motivo, ma questo lungo testo, datato 13 ottobre 2008, era disperso nei meandri del mio filesystem. L'argomentazione a distanza di quasi due anni mi sembra piuttosto debole e ci sono alcune premesse errate, ma considero comunque questo testo un buon punto di partenza per una riflessione. Non spaventatevi: buona lettura. (NDL nel testo sta per "Nota di Leandro", il Leandro del 2010 s'intende) PREMESSA Il problema dell'informazione a Catania è stato riconosciuto e studiato in più occasioni, e i risultati di tante prese di coscienza portano ad un solo problema che sta alla radice: monopolio dell'informazione. Nella fattispecie, si tratta del gruppo editoriale Sanfilippo, proprietario delle maggiori emittenti della Sicilia orientale, e del più venduto quotidiano della Sicilia orientale, La Sicilia, che da solo copre la cronaca locale nelle province di Catania Ragusa e Siracusa senza concorrenza. In alcuni casi, come quello celebre di Repubblica, si è addirittura arrivati a degli accordi politico-commerciali per mantenere l'esclusiva della cronaca locale (accordi in parte "sciolti" nel 2009, NDL). Questi accordi sono dovuti soprattutto alla stampa "fisica" dei giornali nazionali a Catania, con la più grande tipografia del sud italia, che danno un pesante potere contrattuale al gruppo editoriale di proprietà dell'editore e direttore della Sicilia Ciancio. Ma questa spiegazione non basta per poter spiegare la pesante situazione di monopolio e "bavaglio" dell'informazione: responsabilità grave ha una certa categoria di lettori, che andremo ad analizzare. La tesi si fonda su semplici constatazioni, che non hanno la pretesa del rigore scientifico, ma che hanno dalla loro parte la ferrea logica dell'evidenza: se un giornale nodichn viene letto, non è in posizione di monopolio. La Sicilia in effetti non è un giornale ad ampia diffusione, nonostante il bacino di utenza molto vasto che va dall'intera Sicilia fino alla provincia di Reggio Calabria, conta ...

LETTERA DALL’INCIVILTÀ – la Lega del Cane critica La Sicilia

Scritto da: il 02.08.09 — 0 Commenti
La Lega Nazionale per la difesa del Cane sezione di Catania protesta per l'informazione che il maggiore quotidiano locale La Sicilia da sul tema del randagismo, ospitando articoli superficiali e imprecisi e "lettere di inciviltà", come da titolo. Non è certo la prima volta che una associazione si lamenta per l'informazione data dal quotidiano locale, ma per fortuna esiste internet per poter dire la propria in libertà, e qui di seguito ricopio il post che parla della questione apparso sul sito della LNDC di Catania. Qualche giorno fa sul quotidiano La Sicilia era stata pubblicata la lettera del sig. Monterosso che, in barba alle leggi dello stato, proponeva di sopprimere i randagi per eliminarne il problema. Dopo qualche tempo finalmente La Sicilia ha pubblicato, dopo molte lettere e proteste, la nostra replica, o meglio, un pallido riassunto: In riferimento alla lettera firmata dal sig. Ugo Monterosso, nel manifestare profondo stupore per le affermazioni contenute in essa, desideriamo aggiungere qualche considerazione. Prima di tutto perché mai un’associazione animalista dovrebbe - con i soldi dei soci, e senza gravare sul denaro pubblico – risolvere un problema annoso come quello del randagismo, sostituendosi alle Istituzioni preposte che in materia hanno compiti ben precisi definiti da tutte le normative nazionali e regionali. L’autore della lettera dovrebbe sapere che la L. 281/91, all’art. 2 comma 2 recita: “I cani vaganti ritrovati, catturati o comunque ricoverati presso le strutture (…) non possono essere soppressi.” Inoltre al sig. Monterosso si segnala che l’art. 544-bis del Codice Penale sottolinea che “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi” onfrontando le due versioni ci si rende immediatamente conto di quanto la nostra sia stata “epurata” e corretta, togliendo gran parte dei riferimenti e del senso. Ma non finisce qui. Ad ...

San Giovanni Galermo ” quartiere morto” – domani i funerali

Scritto da: il 29.05.09 — 1 Commento
Una provocazione d'effetto da parte del Consiglio della V Municipalità, ovvero di San Giovanni Galermo: in una lettera girata su internet, definiscono il quartiere più a nord di Catania una "colonia" cittadina, che a causa dalla sua "perduta indipendenza" (risale al 1928) è peggiorato fino a quella che attualmente si può definire la MORTE di questo quartiere. Ma non è finita qui: domani 30 maggio alle ore 11.00 presso Largo La Madonnina angolo Via S.Pietro Clarenza è prevista una veglia funebre. Con l'invito "non mandate le consoglianze, ma partecipate"... “LA MORTE DI UN QUARTIERE ORMAI COLONIA DI CATANIA” Concittadini Sangiovannesi, Da anni, noi del Consiglio della V Municipalità siamo accusati ingiustamente di negligenza, parassitismo e di non far nulla per la nostra comunità  e per il territorio Sangiovannese. Eravamo, fino al 1926, un tranquillo Comune autonomo ma la fusione al Comune di Catania non ha fatto altro che farci diventare una “Colonia”dove riscuotere le tasse e, nel periodo elettorale, i voti. Noi non ci stiamo più. Vogliamo essere un Quartiere rispettato con gli stessi diritti e pari dignità del resto della città. I disservizi sono innumerevoli e la mancanza di volontà politica e di un vero Decentramento, non ci permette di giungere alla risoluzione dei problemi e noi non possiamo far altro che prenderne atto e trasferire le segnalazioni e le lamentele dei cittadini a chi di competenza che, sistematicamente, ripone in un cassetto. L’occupazione della Sala Consiliare, la protesta nella Scuola “Padre S.Di Guardo” e per ultimo l’Insediamento-Accampamento presso lo Slargo “La Madonnina” non hanno portato a nessun risultato sperato. Pertanto, considerato, che i nostri Amministratori non si sono degnati nè scomodati a venire per  constatare quali sono i motivi della protesta saremo noi, con  il Nostro dolore a decretare la morte del nostro quartiere. N.B.: Non mandare le Condoglianze ma partecipa personalmente unendoti alla nostra rabbia e al nostro ...

Catania dopo Report? Sempre uguale, ma con una proposta…

Scritto da: il 30.04.09 — 0 Commenti
Accanto al Working Capital Camp, in un'aula normalmente utilizzata per le lezioni di ogni giorno, alle 18, ieri si è tenuto un incontro dal titolo "Catania dopo Report", per analizzare non tanto l'impatto che l'ormai celebre documentario di Sigfrido Ranucci (in collaborazione con il catanese Antonio Condorelli) ha avuto sulla città, quanto le prese di posizione di alcuni notabili catanesi a sostegno della situazione che "non è così negativa" e soprattutto del giornale di Mario Ciancio La Sicilia. Il "sottotitolo" dell'incontro dice tutto: Il sistema di potere, il quotidiano La Sicilia, gli intellettuali, l’opposizione Ospiti Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana ucciso dalla mafia a Palermo nel 1985, il giovane giornalista Antonio Condorelli che tante volte ho citato sul blog in queste settimane, e un pilastro dell'informazione libera a Catania, Marco Benanti, direttore responsabile di due progetti editoriali di notevole pregio: i settimanali Magma e Catania Possibile. Cosa è uscito da questo dibattito? Fondamentalmente, una proposta: un coordinamento di forze che contrastino la concentrazione di potere nelle mani di pochissimi a Catania, dove il paio più grande (di mani) è senza dubbio quello del direttore proprietario de La Sicilia Mario Ciancio. Un progetto di opposizione quindi, che parte dalla sinistra ( o quel che ne resta) catanese, che non raggiunge risultati degni di nota alle elezioni, ma è ancora capace di creare "movimento e opinione in città. Per un resoconto più dettagliatro, vi riporto a questo articolo di Francesco Currò. Qualcuno (molti, in verità) potrebbero obiettare che di "coordinamenti" se ne fanno e se ne sono fatti negli anni tanti, troppi, e nessuno ha avuto buon esito. Ma la sala ieri era piena, il dibattito acceso e sentito, e la situazione di oligopolio in città si fa sentire pesantemente su tutti i cittadini, di qualsiasi idea politica. Ai catanesi, lo hanno (abbiamo) dimostrato più ...

“Roba nostra”, presentazione del libro di Carlo Vulpio e dibattito con Clementina Forleo ai Benedettini

Scritto da: il 20.03.09 — 2 Commenti
Domani 21 marzo alle ore 18.00 La Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Catania in collaborazione con Cittàinsieme organizza un dibattito dal titolo "Giustizia, Informazione e viglianza democratica", un dibattito che verrà coinvolti basato sul libro "Roba Nostra" di Carlo Vulpio. Ospite di rilievo sarà il magistrato Clementica Forleo, al centro per lungo tempo di critiche fondate sostanzialmente (semplifico, non me ne voglia chi conosce meglio di me le vicende) sul rapporto magistratura-politica. Sarà presente all'incontro anche il magistrato catanese Felice Lima, e naturalmente il Preside della Facoltà di Lingue Nunzio Famoso. Moderatore, l'ing. Fabio Viola di Cittàinsieme. Al di là dell'interesse per il libro e per il tema, un ulteriore motivo di interesse (e di probabile imbarazzo per gli ignari organizzatori Facoltà di Lingue e Cittàinsieme), sarà vedere come Carlo Vulpio gestirà in un dibattito pubblico la sua decisione di candidarsi alle prossime elezioni europee in questo periodo "caldo" di pre campagna elettorale. Annuncerà l'evento in pubblico invitando le persone al voto o manterrà il self-control evitando di parlarne in un contesto universitario? Io penso proprio la seconda ipotesi, ma per scoprirlo... Potete o andare al dibattito, o andare alla prossima pagina per vedere il visore di Mogulus per la diretta Live. [HTML1] NOTA: Cittàinsieme metterà a disposizione di chi lascerà un contributo i DVD degli incontri del 7 novembre "Licandro vs Stancanelli" e del 2 marzo"Il Consiglio comunale dorme?"

Niente più bonifico – una complicazione inutile per tutte le Società Sportive catanesi…

Scritto da: il 28.02.09 — 0 Commenti
Nel precedente post ho parlato della dimostrazione "sportiva" messa su in piazza Università dai Centri Experia Gapa e Iqbal Masih, che hanno voluto dimostrare alla città come lo sport "per tutti" può essere una realtà! Purtroppo la realtà non è questa, le Società sportive che usufruiscono degli impianti comunali pagando per l'uso notano da ormai parecchi anni difficoltà enormi nella gestione degli stessi, e purtroppo c'è anche una novità "burocratica" che non farà certo piacere, perché potenzialmente può far perdere intere giornate: da domani 1 marzo il pagamento delle tariffe per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali si potrà effettuare solo attraverso bollettino postale, non più possibile il comodo bonifico. Ecco una nota a riguardo sul sito del comune Bisogna anche dover leggere su "Lo dico a La Sicilia", la pagina delle lettere del più diffuso quotidiano catanese, delle pessime condizioni del Campo Scuola, il centro da decenni dell'Atletica catanese, che si trova nel quartiere di Picanello, in una zona considerata "a rischio", al pari di Librino o San Cristoforo. L'Assessore comunale allo Sport Scalia risponde con la lettera che segue: “Ringrazio gli autori della (giusta) critica alle condizioni del campo scuola, anche perché mi permettono di fare alcuni chiarimenti sullo stato dell’intera impiantistica sportiva comunale. Quando sono stato nominato assessore allo Sport, nell’agosto 2008, ho per così dire ‘ereditato’ una delibera, adottata nel mese di maggio, dal precedente Consiglio comunale (su proposta del commissario straordinario) che imponeva il pagamento dell’utenza per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali in base a tariffe determinate dalla medesima delibera. Purtroppo però, al contrario di quello che molti credono, non è stato previsto che gli importi versati dalle società ed associazioni sportive confluissero in un capitolo vincolato alla manutenzione degli impianti stessi (il che ci avrebbe permesso di risolvere i problemi della manutenzione ordinaria, come quelli del campo scuola). ...

900 secondi su Catania – seconda puntata

Scritto da: il 12.02.09 — 0 Commenti
La seconda puntata della rubrica "900 secondi" curata dai Giovani di CittàInsieme e dedicata ai cittadini catanesi. Mirko Viola questa volta parla dello stato attuale dell'informazione a Catania, le prospettive ed i suoi sviluppi futuri. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=QbcGugJNVbQ&eurl=http://www.burkinaonlus.it/cittainsieme/index.php&feature=player_embedded[/youtube] Il video parla dell'informazione a Catania partendo dall'incontro "Lavori in corso" tenutosi il 5 gennaio. Anche stavolta, le riprese sono di tal Leandro Perrotta, mentre l'ottimo montaggio è di Claudio Sichili.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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