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Stare dietro alla propria stanchezza – solo un altro post autoreferenziale con accenni catanesi

Scritto da: il 15.03.12 — 0 Commenti
Stare dietro alle cose da fare è facile quando ti senti bene. Quando non sei in forma invece le cose semplici sono complicate. Mi è successo martedì, quando per Ctzen sono andato in viale Moncada alla consegna delle chiavi di un palazzo. Si tratta di un edificio di edilizia convenzionata, di proprietà del Comune, e i suoi alloggi sono stati assegnati a 32 famiglie bisognose. Erano tutte queste famiglie nella "lista sfrattati", e potenzialmente parlando con loro c'era la possibilità di far uscire un bellissimo pezzo, con fotografie e racconti. Avevo sia la macchina fotografica che un registratore, e le persone, felici e in un momento particolarmente favorevole al dialogo e alla condivisione erano la "preda" giornalistica tipo. Non vedevano l'ora di raccontare, di dire che tutto finalmente era finito, di parlare di una vita nuova. Come potete immaginare invece di tutto questo potenziale ho usato poco, pochissimo. Faceva freddo, ero mezzo raffreddato, poco concentrato. Ho fatto quattro interviste con il registratore ma sono venute male per imperizia (troppo lontano il microfono dalla bocca) e le foto all'interno delle case, se fossi stato più pronto di spirito, sarebbero andate a corredo di quelle esterne fatte una decina di giorni prima, quando invece ero decisamente più in forma. E invece, niente foto, bloccato dallo scarsissimo "tono" con cui timidamente ho chiesto ai vigili urbani di poter andare a fotografare. Pochi giorni prima, a fine della scorsa settimana, doveva esserci la consegna, ma non c'è stata. Cosa fa fare lo stato di forma buono: praticamente dal nulla ho tirato fuori un buon pezzo, per il quale ho ricevuto un sacco di complimenti (inattesi, quindi ancora più graditi, grazie ancora a tutti). Perché non ho ripetuto martedì? L'unica spiegazione che mi sono dato è che quel giorno ero stanco, mentalmente e fisicamente. La settimana precedente a ...

Laith Mushtaq di Al Jazeera giorno 20 aprile ai Benedettini

Scritto da: il 16.04.11 — 0 Commenti
Mercoledì 20 aprile, ore 17.00, aula A1 del Monastero dei Benedettini. Pochi semplici riferimenti, ma indispensabili per chiunque voglia conoscere un reporter come pochi ce ne sono al mondo, Laith Mushtaq. Laith Mushtaq, un nome complicato ma che tutti gli appassionati giornalisti e blogger che in questi giorni seguono il Festival del Giornalismo di Perugia stanno imparando a conoscere e stimare. Il suo lavoro è quello di giornalista, di inviato di guerra per la precisione, e lavora per l'ormai mitica "Al Jazeera". Laith ha contribuito negli anni a dare all'emittente del Qatar visibilità nei media occidentali, con le sue immagini esclusive (fa il cameraman di se stesso), e la grandissima credibilità che sappiamo, con i suoi servizi sul posto, da inviato vero, rarità assoluta nel panorama mondiale dell'informazione. «Non diventare parte di una fazione, ma dare alla gente gli strumenti per giudicare», del resto, è il modo in cui Laith descrive la propria emittente, una lezione di giornalismo "oggettivo e anglosassone". Modo di fare giornalismo che oggi, travolti da uno stile CNN asettico, che elimina ogni colore alle notizie lasciando l'idea  (spesso falsa) di oggettività , assume nuovamente un tono rivoluzionario. Rivoluzionario come Al Jazeera Talk, la "news room" che sta attuando quello che progetti come Current o Indymedia si prefiggono di fare, con risultati spesso deludenti, da anni. Ogg si buon ben affermare che il riferimento, il "mito" di chi vuole fare giornalismo è "Al Jazeera". Tra pochissimi giorni i catanesi avranno l'onore, rarissimo, di poter parlare con uno dei suoi migliori reporter, per sommergerlo di domande, magari. Non mi sembra poco. Di seguito tutti i dati dell'evento e una chicca: la video-intervista che Salvo Catalano, giornalista di Step1 ha fatto in anteprima a Laith prima del Festival di Perugia, inserita nel progetto "aspettando il Festival" [youtube width="560" height="400"]http://www.youtube.com/watch?v=VRGxizNYVUQ[/youtube] Il popolo di Al Jazeera talk - ...

Graziella Proto – quando l’antimafia, fra gli applausi, resta sola a pagare le cambiali

Scritto da: il 05.06.09 — 1 Commento
L'antimafia piace a tutti. Tutti siamo contro la mafia, e tutti, politici compresi, diamo "un plauso" alle iniziative di sensibilizzazione al problema, tutti ci commuoviamo davanti a film come "I Cento passi", e se possiamo ci iscriviamo a gruppi Facebook "in ricordo di". L'antimafia c'è però chi la fa, e ci mette il suo tempo, e quando non basta il tempo investe i suoi soldi, perché raccogliere contributi non è facile come raccogliere plausi e consensi. Riccardo Orioles e Pino Maniaci hanno deciso di parlare della vicenda di Graziella Proto, che da amministratrice de "I Siciliani" negli anni '80 fece cambiali su cambiali e adesso è in una situazione complicata per via dell'attaccamento alla causa dell'antimafia. Come scrivono a fine della lettera Orioles e Maniaci, anche io "non so cosa ne pensa Graziella", e parlo di questa vicenda senza aver chiesto a lei (che ho conosciuto e ammirato alla guida di Casablanca) il permesso. Ma leggerete questa lettera un po' ovunque in giro per il web. Posso dire di essere fra quelli che hanno fatto ben poco per aiutarla, ma spero che questa lettera sblocchi la situazione e l'inerzia mia e di molti ben più importanti di me, per evitare un'epilogo paradossale a questa vicenda...  Graziella Proto, amministratrice e redattrice dei Siciliani anni '80, sta perdendo la casa per via dei vecchi debiti del giornale. L'antimafia è bella e tutti appoggiano l'antimafia, si capisce: però le cambiali, oltre vent'anni fa le ha dovuto firmare Graziella. I Siciliani, una rivista "storica" e elogiata da tutti, vendeva fra 15 e 30mila copie. Però - imprenditori siciliani... - non aveva uno straccio di pubblicità, e quindi ci voleva qualcuno che firmasse cambiali. E questo qualcuno era Graziella. La cooperativa faceva parte della Lega delle Cooperative, che però in quel periodo aveva grossi affari coi Cavalieri. Il giornale era un ...

Report – Sigfrido Ranucci intervistato da Step1

Scritto da: il 02.04.09 — 0 Commenti
A tempo di record, la redazione di Step1 ha oggi pomeriggio intervistato Sigrfido Ranucci, autore dell'inchiesta "I Vicerè" su Catania andata in onda nella trasmissione Report di Rai3 il 15 marzo scorso. Step1 ha già messo l'intervista audio online, la trovate cliccando su questo link. Segue l'abstract... Ai microfoni di Step1 l’autore dell’inchiesta “I viceré”, andata in onda nell’ambito del programma di Milena Gabanelli. Un’occasione per parlare dei contenuti della trasmissione, ma anche delle tecniche con cui si realizza una videoinchiesta

Un ricordo di Candido Cannavò a inizio carriera…

Scritto da: il 24.02.09 — 0 Commenti
Oggi pomeriggio si sono svolti a Milano, nella Chiesa di Sant'Ambrogio, i funerali di Candido Cannavò, catanese, storico direttore della Gazzetta dello Sport, il più importante giornale sportivo d'Italia. Ovviamente i ricordi e le celebrazioni per questo grandissimo giornalista sono numerosissimi su ogni testata nazionale, ma fra tutti i "ricordi", oltre a quello della "sua" Gazzetta dello Sport, mi è sembrato bello questo ricordo di Alfredo Provenzali a "Tutto il calcio minuto per minuto", la storica trasmissione radiofonica Rai, che parla di come Cannavò abbia iniziato questa strepitosa carriera giornalistica. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=_p4yYvuM1QM[/youtube] Ebbene si, il catanese Cannavò iniziò come inviato per seguire le partite del Catania: quello che oggi fanno in moltissimi ragazzi qui a Catania con passione e professionalità, chissà se un giorno non porti qualcuno di loro a diventare un giornalista sportivo allo stesso livello, probabilmente il più importante giornalista sportivo italiano di sempre... Un'interessante intervista a Candido Cannavò

Per “La Sicilia” la rapina è comunque a Librino

Scritto da: il 15.01.09 — 0 Commenti
"Poliziotto sventa rapina a Librino" è il titolo di un articolo a data del 14 gennaio su la Sicilia Web... Peccato che l'episodio sia avvenuto in via Vagliasindi, ad almeno 6 km da Librino, in pieno centro cittadino... La notizia vera, come ci ricordano gli amici de La Periferica, è che un poliziotto di Librino libero da servizio, ha sventato una rapina. Un grande atto di coraggio quindi, che meriterebbe tantissimi elogi. Come si fa a trasformare una nota positiva nell'ennesimo articolo "ghettizzante" per il quartiere più malfamato della Città di Catania? Fra l'altro non su un giornaletto qualunque, ma sul sito del più venduto e influente quotidiano della Sicilia orientale, che conta certamente parecchie migliaia di visite quotidiane... La risposta al perché di questo grossolano errore cerca di darcela sempre La Periferica nell'articolo che segue. Certo il lavoro al desk per un giornalista deve essere poco gratificante: ore ed ore scorrendo notizie rigirate dalle agenzie, spesso poco interessanti, da selezionare e inserire troppo spesso con un copia-incolla direttamente sul sito. Quando però le notizie di agenzia contengono nello stesso paragrafo le parole “rapina” e “Librino”, scatta subito un meccanismo di interesse, e la notizia viene inserita immediatamente tra le news degne di nota. Evidentemente, a volte, senza nemmeno leggere bene ciò che contiene. E’ ciò che è accaduto ieri alla redazione on line de La Sicilia: possiamo presumere che l’annoiato redattore all’arrivo di una notizia che in qualche modo riguardava il quartiere di Librino, abbia immediatamente postato la notizia, affibbiandole questo bel titolo: Poliziotto sventa rapina a Librino. Leggendo il testo del comunicato pubblicato, risulta però immediato e lampante l’errore... segue

Premio Nazionale G. Fava 2009

Scritto da: il 03.01.09 — 2 Commenti
“Nient’altro che la verità, scritture e immagini contro la mafia” 5 gennaio 1984 -2009 La memoria ritrovata. Giuseppe Fava 25 anni dopo. Il premio Fava e le iniziative collegate aprono ampi spazi di sollecitazioni, per i giovani e per tutti quelli che vedono in Giuseppe Fava un acuto testimone del suo tempo,un profondo conoscitore della società siciliana, un esempio insostituibile di coscienza antimafiosa. 03-01-2009 PALAZZOLO ACREIDE (Sala ex Biblioteca Comunale): “Come fare informazione oggi: la sfida dei nuovi media  rispetto a quelli tradizionali” ore 10:00-11:00 Renato Camarda per Catania pOssibile: Workshop sui giornali stampati ore 11:00-12:00 Giuseppe Castiglia per Giro di Vite: Workshop sui giornali online ore 12:00-13:00 Redazione StepOne: Workshop sui giornali online ore 15:00-16:30 Carlo Ruta, Storico e Giornalista d’Inchiesta che inoltre per "Libera" collabora con Libera Informazione e Narcomafie, e Riccardo Orioles Redattore de “I Siciliani di G. Fava” ore 16:30-18:30 Freaknet Medialab - Poetry Hacklab - Dyne.org con gli hacker  “asbesto”, “ram”, “jaromil” : Workshop sulla libertà in rete : cultura open source, blog, chat, facebook, radio: pirata, online, e libera, Telestreet – TV di strada ore 18:30-20:00 Tele Jato: Pino Maniaci, Salvo Vitale, Letizia Maniaci: Workshop su Web TV CATANIA (Teatro Brancati  via Sabotino) ore 20.30 Anteprima nazionale della puntata dedicata a Giuseppe Fava della trasmissione La Storia siamo noi, diretta da G. Minoli 04-01-2009 PALAZZOLO ACREIDE (Sala Consiliare Comunale): “Premio Fava tra giornalismo e cinema” ore 17:30 Proiezione dei momenti più salienti del film documentario “Biutiful Cauntri” e “Il Petrolchimico sul mare” ore 18:30 Consegna del Premio Giovani G. Fava ai Registi di “Biutiful Cauntri” e dibattito con la presenza di : - Peppe Ruggiero, Andrea D’Ambrosio e Esmeralda Calabria, Registi “Biutiful Cauntri” - Tele Jato: Pino Maniaci, Salvo Vitale, Letizia Maniaci - Elena Fava, Presidente della Fondazione - Claudio Fava figlio di Giuseppe Fava, scrittore e giornalista Coordina Antonio Roccuzzo, storico giornalista de “I Siciliani” CATANIA (Teatro Brancati  via Sabotino) ore 20.30 Anteprima nazionale della puntata dedicata a Giuseppe Fava della trasmissione La ...

Sempre sul Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli…

Scritto da: il 19.11.08 — 0 Commenti
Nahum Barnea (Stampa estera), Monica Maggioni (Stampa italiana), Vincenzo Marannano (Giornalista siciliano emergente) sono i vincitori del IV Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli, presentato questa mattina nella sala conferenze del Centro direzionale Nuovaluce della Provincia regionale di Catania, Ente che fa parte della Fondazione dedicata alla cronista catanese che, da quest’anno, organizza il premio. Il presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione, ha sottolineato quanto sia doloroso, soprattutto per la madre Agata D’Amore, per i parenti e quanti hanno conosciuto e lavorato con Maria Grazia, ricordare la sua scomparsa. “Era una professionista esemplare, che univa all’impegno giornalistico, negli scenari più rischiosi, una forte sensibilità civile a favore delle popolazioni alle quali trasmetteva la sua generosa carica umana – ha sottolineato il presidente Castiglione -. La Provincia di Catania ha aderito con entusiasmo alla Fondazione e si ritiene orgogliosa di contribuire a tramandare il ricordo di Maria Grazia Cutuli”. Il giornalista Francesco Faranda, vice presidente della Fondazione Cutuli onlus, il presidente è Mario Cutuli, fratello della giornalista scomparsa, ha sottolineato il valore dei premiati: da Nahum Barnea, israeliano, che nel 1996 ha perso uno dei suoi figli, allora ventenne, in un attentato terroristico compiuto da estremisti palestinesi, a Monica Maggioni, volto televisivo del telegiornale della Rai e inviata negli scenari di guerra in Medio Oriente e in Iraq nel 2003 dove era l’unica giornalista italiana embedded, cioè aggregata ai marine statunitensi durante la seconda Guerra del Golfo. Faranda ha poi ricordato i premi per le sezioni Tesi di laurea, di Dottorato, di Specilialistica e Triennale. L’inviato del Corriere della Sera, Felice Cavallaro, componente della giuria, ha tracciato il profilo di Vincenzo Marannano, giornalista d’inchiesta, autore di numerosi reportage all’estero e di un libro, proprio da ieri in edicola, dal titolo “Firmato Lo Piccolo”, sui boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Cavallaro ha portato ...

Premio internazionale Maria Grazia Cutuli

Scritto da: il 18.11.08 — 1 Commento
Oggi martedì 18 novembre, alle ore 11,00, nella Sala conferenze al piano seminterrato del Centro direzionale Nuovaluce, il vice presidente della Fondazione Maria Grazia Cutuli, il presidente della Provincia di Catania, on. Giuseppe Castiglione, il sindaco di Santa Venerina Enrico Pappalardo e Agata D’Amore, madre della cronista catanese del Corriere della Sera uccisa in Afghanistan, presenteranno la Quarta edizione del Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli. Giunto alla quarta edizione, organizzato dalla fondazione Maria Grazia Cutuli onlus con il Comune di Santa Venerina e le quattro Università siciliane (Catania, Enna, Messina, Palermo), il premio è diviso in sei sezioni: tre dedicate a giornalisti (categorie: stranieri, italiani, siciliani) e tre a neolaureati che hanno discusso una tesi su conflitti, marginalità e disagio (una è per le tesi di dottorato discusse in atenei della Ue, le altre due per lauree di primo e secondo livello in Italia). Previste anche segnalazioni di merito per stage al Corriere della Sera. ? Il bando del concorso 2008 ? Il regolamento 2008 fonte -> Corriere.it Curiosità - esistono due premi dedicati alla memoria di Maria Grazia Cutuli: il primo è quello di cui ho appena parlato, che si chiama Premio internazionale di giornalismo «Maria Grazia Cutuli», ed è quello più importante la cui premiazione avviene a Santa Venerina in collaborazione con la Fondazione Maria Grazia Cutuli, le Università siciliane e il Corriere della Sera. il secondo premio è Premio giornalistico Città di Milano "alla memoria di Maria Grazia Cutuli". E' facile cadere in equivoco e scambiare questo secondo premio per il primo: esiste un sito internet chiamato premiomariagraziacutuli.it che si riferisce al premio giornalistico Città di Milano. Non esiste a quanto ne so un sito internet del Premio Internazionale. I vincitori del Premio Internazionale Maria Grazia Cutuli possono comunque contare sull'ampio spazio dedicato dal Corriere della Sera.

Laboratorio di giornalismo, gratis, al GAPA

Scritto da: il 03.11.08 — 3 Commenti
Un laboratorio di Giornalismo tenuto da due professionisti e anche gratuito. Una opportunità unica, anche per chi come me studia Scienze della Comunicazione e collabora con un buon numero di quotidiani e siti locali: i giornalisti professionisti, e i buoni maestri, a Catania sono mosche bianche. Quando poi uno dei due è il mitico Riccardo Orioles non si può che correre ad iscriversi. In questo caso basta una email, (ma se proprio non l'avete - ne dubito visto che leggete il blog - provate a presentarvi alla prima lezione) LABORATORIO DI GIORNALISMO - > per adesioni scrivere a rredazione@gmail.com Tutte le lezioni si terranno al GAPA, Via Cordai 47 - Catania, alle ore 19.00 in punto, dal 4 al 17 dicembre ogni martedì e mercoledì Gli incontri Novembre Martedì 4 Mercoledì 5 Martedì 11 Mercoledì 12 Martedì 18 Mercoledì 19 Martedì 25 Mercoledì 26 Dicembre Martedì 2 Mercoledì 3 Martedì 9 Mercoledì 10 Martedì 16 Mercoledì 17 I professori Martedì Riccardo Orioles Mercoledì Gianfranco Faillaci Gli argomenti Le lezioni avranno una durata di un'ora e mezza. Parleranno di cronaca nera e cronaca giudiziaria, il punto titolo, un po' di storia del mestiere, come si scrive un servizio giornalistico, l'inchiesta e il  reportage. Il simbolo del laboratorio. "Zorro Giornalista", è stato disegnato da Mauro Biani. Il corso è gratuito salvo le spese (fotocopie etc..) COME RAGGIUNGERE IL GAPA da alcuni luoghi di cui ho parlato in questi mesi sul Blog Da Piazza Duomo (sede del Comune di Catania) Da Piazza Dante (sede della Facoltà di Lettere, dove studia Miss Italia 2008...) Da Piazza dell'Elefante (unica piazza di Librino) Da via Siena 1 (sede di CittàInsieme) Da ricevitoria Giunta viale Mario Rapisardi (dove hanno vinto 100 milioni di euro) Da Aci Sant'Antonio ( città di bloggers) Da Partinico (città di TeleJato) Da Marsala (ne ho parlato nel secondo post)
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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