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Laith Mushtaq di Al Jazeera giorno 20 aprile ai Benedettini

Scritto da: il 16.04.11 — 0 Commenti
Mercoledì 20 aprile, ore 17.00, aula A1 del Monastero dei Benedettini. Pochi semplici riferimenti, ma indispensabili per chiunque voglia conoscere un reporter come pochi ce ne sono al mondo, Laith Mushtaq. Laith Mushtaq, un nome complicato ma che tutti gli appassionati giornalisti e blogger che in questi giorni seguono il Festival del Giornalismo di Perugia stanno imparando a conoscere e stimare. Il suo lavoro è quello di giornalista, di inviato di guerra per la precisione, e lavora per l'ormai mitica "Al Jazeera". Laith ha contribuito negli anni a dare all'emittente del Qatar visibilità nei media occidentali, con le sue immagini esclusive (fa il cameraman di se stesso), e la grandissima credibilità che sappiamo, con i suoi servizi sul posto, da inviato vero, rarità assoluta nel panorama mondiale dell'informazione. «Non diventare parte di una fazione, ma dare alla gente gli strumenti per giudicare», del resto, è il modo in cui Laith descrive la propria emittente, una lezione di giornalismo "oggettivo e anglosassone". Modo di fare giornalismo che oggi, travolti da uno stile CNN asettico, che elimina ogni colore alle notizie lasciando l'idea  (spesso falsa) di oggettività , assume nuovamente un tono rivoluzionario. Rivoluzionario come Al Jazeera Talk, la "news room" che sta attuando quello che progetti come Current o Indymedia si prefiggono di fare, con risultati spesso deludenti, da anni. Ogg si buon ben affermare che il riferimento, il "mito" di chi vuole fare giornalismo è "Al Jazeera". Tra pochissimi giorni i catanesi avranno l'onore, rarissimo, di poter parlare con uno dei suoi migliori reporter, per sommergerlo di domande, magari. Non mi sembra poco. Di seguito tutti i dati dell'evento e una chicca: la video-intervista che Salvo Catalano, giornalista di Step1 ha fatto in anteprima a Laith prima del Festival di Perugia, inserita nel progetto "aspettando il Festival" [youtube width="560" height="400"]http://www.youtube.com/watch?v=VRGxizNYVUQ[/youtube] Il popolo di Al Jazeera talk - ...

“Roba nostra”, presentazione del libro di Carlo Vulpio e dibattito con Clementina Forleo ai Benedettini

Scritto da: il 20.03.09 — 2 Commenti
Domani 21 marzo alle ore 18.00 La Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Catania in collaborazione con Cittàinsieme organizza un dibattito dal titolo "Giustizia, Informazione e viglianza democratica", un dibattito che verrà coinvolti basato sul libro "Roba Nostra" di Carlo Vulpio. Ospite di rilievo sarà il magistrato Clementica Forleo, al centro per lungo tempo di critiche fondate sostanzialmente (semplifico, non me ne voglia chi conosce meglio di me le vicende) sul rapporto magistratura-politica. Sarà presente all'incontro anche il magistrato catanese Felice Lima, e naturalmente il Preside della Facoltà di Lingue Nunzio Famoso. Moderatore, l'ing. Fabio Viola di Cittàinsieme. Al di là dell'interesse per il libro e per il tema, un ulteriore motivo di interesse (e di probabile imbarazzo per gli ignari organizzatori Facoltà di Lingue e Cittàinsieme), sarà vedere come Carlo Vulpio gestirà in un dibattito pubblico la sua decisione di candidarsi alle prossime elezioni europee in questo periodo "caldo" di pre campagna elettorale. Annuncerà l'evento in pubblico invitando le persone al voto o manterrà il self-control evitando di parlarne in un contesto universitario? Io penso proprio la seconda ipotesi, ma per scoprirlo... Potete o andare al dibattito, o andare alla prossima pagina per vedere il visore di Mogulus per la diretta Live. [HTML1] NOTA: Cittàinsieme metterà a disposizione di chi lascerà un contributo i DVD degli incontri del 7 novembre "Licandro vs Stancanelli" e del 2 marzo"Il Consiglio comunale dorme?"

Step Stop

Scritto da: il 02.07.08 — 11 Commenti
Step1, giornale online della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Catania, chiude fino a nuovo ordine. E per me e molti, moltissimi altri, questa è una pessima notizia. Ieri è stata pubblicata una lettera della redazione che è stata prima inviata a vari collaboratori (fra cui il sottoscritto) chiedendo appoggio contro un disinteresse da parte della Facoltà. Chiariamo subito che Step1 funziona bene, gli articoli pubblicati sono sempre ben scritti e approfonditi, le analisi mai banali, la community che gira attorno al forum "Tribù di Zammù" è una delle migliori nel panorama universitario nazionale. Cosa chiedono i redattori? Potrei farvi un riassunto, ma preferisco dare un link diretto alla lettera,  che potete commentare esprimendo solidarietà, indifferenza o critiche. Spero in una soluzione, nello Step2, altrimenti sarebbe la conferma che l'Università di Catania è davvero in crisi nerissima e non è capace di portare avanti le iniziative che valgono davvero con un minimo supporto. Il futuro, comunque vada, è tutto degli studenti che hanno gestito in maniera professionale un portale per più di quattro anni e mezzo. Se Step1 chiude, certamente questi ragazzi si faranno largo nel mondo esterno, dove fra mille difficoltà per effetuare lo Step One contano solo le proprie capacità per poter fare un altro milione di passi, senza limiti. Chi ci perde è l'Università di Catania.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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