Tutti gli articoli su documentario

Youtube Star della Domenica – Librino

Scritto da: il 05.10.08 — 0 Commenti
Basta guardare la nuvoletta con i tag più utilizzati in questo blog per capire che la parola LIBRINO è una delle più utilizzate: come "grandezza" nella nuvola è preceduta da poche altre come ad esempio SINDACO e STANCANELLI, e a pari merito con EVENTI. Insomma, questo blog è "Librino-centrico", e non potrebbe essere altrimenti, perché è il quartiere più popoloso, ci satnno circa un quarto dei cittadini catanesi, qualcosa come 70mila persone... Questo non significa che un post su quattro lo debba dedicare al quartierone satellite iperproblematico, iperdegradato, iperghettizzato e soprattutto ipersconosciuto di Catania, ma che se la frequenza dei post a riguardo sono tanti, ho le mie buone ragioni! Buone ragioni che vengono in parte spiegate nei video che seguono, realizzati da "Rassegna sindacale", organo di informazione della CGIL. Il video si Chiama "Pionieri nella Città Satellite", con regia e montaggio di Carlo Ruggiero e testi di Stefano Iucci. [youtube RGHmK4PBS4M] Quando disegnano strade e case gli architetti migliori immaginano percorsi di vita, sguardi verso il futuro, idee che poi si innesteranno sul concreto vissuto degli abitanti che dovranno intessere relazioni quotidiane con i luoghi da loro pensati. Sognano ma hanno anche la responsabilità delle realizzazioni. Una condizione, questa, che li accomuna a quella degli scienziati. Kenzo Tange appartiene a questa schiera. È a lui, insigne maestro giapponese allievo ideale di Gropius e Le Corbusier, che l’amministrazione di Catania affidò nel 1970 il compito di progettare Librino: la città nuova e futuribile alla periferia sud-ovest di Catania, la città satellite da 70.000 abitanti in tutto autonoma e autosufficiente che doveva risolvere la pressione demografica della città etnea. Quarant’anni dopo il sogno Librino, l’orgoglio razionalista di pensare spazi urbani all’avanguardia e in cui l’estetica delle costruzioni sia giustificata dalla loro funzionalità, sembra svanito. Oggi questa “new town” è diventata, seppur con una buona ...

EsoDoc: film maker “sociali” a Catania

Scritto da: il 03.10.08 — 0 Commenti
ESODOC, European Social Documentary, è una iniziativa che porterà 22 filmmaker da tutta europa a Catania. Non filmaker "qualsiasi" però, film maker "sociali", che trattano cioè argomenti che interessano la collettività. Non a caso l'organizzatore catanese dell'incontro è Carlo Lo Giudice, filmaker catanese piuttosto noto, e di cui ho potuto apprezzare la bravura nel documentario "I ragazzi del Librino". Lezioni e seminari gratuiti su come si crea un documentario, il tutto basato sull'analisi del lavoro dei 22 "selezionati" da tutta Europa. Esodoc si svolgerà dal 4 al 10 ottobre presso la Facoltà di Lingue di Catania, in piazza Dante 1, ex Monastero dei Benedettini, Aula A1. Ho scoperto questa bella iniziativa leggendo un articolo di Stefania Oliveri su Step1 a riguardo. Non vedo migliore occasione quindi di copiare spudoratamente: ecco l'articolo! Il Progetto “EsoDoc” approderà a Catania: dal 5 al 9 ottobre. L’acronimo sta per ’European Social Documentary, un’iniziativa di formazione (europea) sostenuta dalla Comunità Europea all’interno del programma “Media Plus Training”. L’innovativo evento catanese è stato organizzato dal regista-documentarista Carlo Lo Giudice, con il contributo della Provincia Regionale di Catania, delle facoltà di Lingue e letterature straniere e di Lettere dell’ateneo catanese. L’EsoDoc, promosso dalla scuola “Zelig” di Bolzano, è indirizzato ai professionisti che si occupano di documentario sociale e incoraggia i film maker - del documentario in genere - a lavorare di più nel settore dei diritti umani, giustizia sociale e protezione ambientale. Il suo obiettivo è di creare un punto di incontro tra film-maker indipendenti, organizzazioni non governative (Ong), enti no-profit (Onp), emittenti televisive e operatori dei nuovi media, al fine di elaborare nuove strategie di comunicazione e distribuzione nel mercato sia nazionale sia internazionale. Sottolinea Heidi Gronauer – direttrice della Zelig - “Questo progetto nasce nel 2004 per offrire una formazione specifica nell’ambito del documentario: le cui tematiche pungenti spesso ...

Baustelle “Baudelaire” – tutti i video a Catania

Scritto da: il 24.07.08 — 1 Commento
 “Secondo te, a che cosa serve vivere?" [youtube xzY_QsYrOe8] A Giugno i Baustelle sono andati in giro per Catania, realizzando un docu-video per la canzone "Baudelaire". Unica domanda tormentone "A cosa serve vivere?". I registi sono Mr. Maciunas e Massimiliano Bartolini, mentre la produzione è di Alessandro Chiapello di Casasonica. Di seguito una raccolta dei video girati dai Baustelle a Catania. Bambini in una scuola elementare a Librino [youtube Au-Ymoc4syg] Intervista a "Saro Nievski", responsabile del famoso locale nella scalinata Alessi [youtube DxIlH900a3k] [youtube 7fRrNc030P4] Incontro con i ragazzi al Cafè Neva [youtube rGKWKXn0kZs] [youtube BaZIgmxRy5k] Intervista ai ragazzi all'Università [youtube zeleH4AZkHk]  Intervista ad Antonio Presti di Fiumara d'Arte [youtube LcHyNz657qo] Altre interviste  [youtube 2wqmCV_y-M8] [youtube t6kDWTXXqdA] [youtube qpyTTlYRnkE]   Un viaggio, come “Le Voyage” la poesia che chiude “Les Fleurs du Mal” di Charles Baudelaire dal quale prenderanno vita due progetti: un documentario più informativo e culturale, un raccordo tra storie personali e storie collettive attraversate dal senso della lotta, del dolore e della violenza in un periodo in cui la morte è spettacolo da non perdere  il video del nuovo singolo Baudelaire; un clip fatto di frame che si alternano a scorci, strade, piazze e sguardi segnati da una forte e continua tensione e da un graduale senso di vita. Nel video musicale si leggono vari brani tratti da "I Fiori de Male" come: il male come il bene ha i suoi fiori le sue bellezze ma i veri viaggiatori partono per partire

Ripensare San Cristoforo

Scritto da: il 26.06.08 — 6 Commenti
Workshop di idee "San Cristoforo, un quartiere aperto per la città". Prospettive di sviluppo e strategie per il quartiere nella valorizzazione dei saperi artigianali. Venerdì 27 giugno 2008 a partire dalle ore 9 Aula A1, Monastero dei Benedettini Venerdì 27 giugno 2008, a partire dalle ore 9,00, presso la facoltà di Lettere e Filosofia - Aula A1, piazza Dante 32, si terrà un workshop per affrontare la questione delle prospettive di sviluppo e le strategie nella valorizzazione dei saperi artigianali, tappa intermedia del progetto "San Cristoforo: un Quartiere Aperto per la Città", che mira a creare percorsi di accoglienza, socializzazione e orientamento; percorsi finalizzati all'integrazione sociale, allo sviluppo socio-culturale e alla promozione delle attività produttive nel quartiere. Il progetto è coordinato dall’ente capofila Associazione Spes, Cultura e Servizi tra la Gente ONLUS con il contributo della Fondazione Vodafone Italia, in collaborazione con i Master di II livello in "Storia e Analisi del Territorio" e in "Tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali e paesaggistici" della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania. Ai lavori della giornata parteciperanno anche gli altri partner del progetto: Oratorio Salesiano di San Giovanni Bosco - Via Santa Maria delle Salette, Istituto Comprensivo "Vespucci", Parrocchia Immacolata Minoritelli, Parrocchia S.M. dell'Aiuto, O.D.A.P.- Osservatorio d'Area Permanente - S. Cristoforo - onlus. Nella sessione mattutina, presentazione delle attività socio-culturali già avviate nel quartiere e il video-documentario "Ripensare San Cristoforo", mentre in quella pomeridiana, il prof. Giuseppe Giarrizzo, introdurrà un dibattito sulle prospettive di sviluppo del quartiere, al quale parteciperanno esperti e attori qualificati. PROGRAMMA 9.00 / SESSIONE DELLA MATTINA Introduzione - saluti di benvenuto Enrico Iachello, preside della facoltà di Lettere La periferia urbana: opportunità di sviluppo. L'impegno della Fondazione Vodafone Italia Ida Linzalone, segretario generale Progetto San Cristoforo: un quartiere aperto per la città Daniela Calenduccia, coordinatore del progetto Valorizzare il quartiere: l'identità produttiva come ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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