Tutti gli articoli su debiti

Comune di Catania – approvato il piano di dismissione dei beni immobili

Scritto da: il 30.04.09 — 0 Commenti
Ieri 29 aprile il consiglio comunale ha approvato il piano di dismissione dei beni immobili. Il piano, in sostanza, serve a "fare cassa", considerata la grave crisi debitoria del Comune. Non è stato un semplice atto formale, ma il dibattito in aula è stato piuttosto "vivo". Di seguito una nota del Comune. Il consiglio comunale di Catania presieduto da Marco Consoli ha approvato il piano di dismissioni con il relativo elenco di beni immobili appartenenti al patrimonio dell’Ente, presentato dall’Amministrazione Stancanelli  ai sensi della legge 133/2008. A votare  a favore dell’atto deliberativo sono stati 25 consiglieri dei gruppi consiliari di maggioranza(Pdl-Mpa-Udc) mentre 7 sono stati i consiglieri contrari dei gruppi di opposizione del Pd e di As. Il piano consiste essenzialmente in quattro elenchi di beni suddivisi per categoria a seconda della loro immediata possibilità di essere ceduti vista la scarsa significatività sotto il profilo della programmazione urbanistica; immobili da valorizzare con aumenti di cubatura che non necessitano di variante urbanistica; quelli che accrescono il loro valore in variante allo strumento urbanistico; immobili da valorizzare individuando per essi una nuova destinazione che ne qualifichi l’interesse pubblico. In apertura di seduta l’Amministrazione comunale rappresentata in aula dall’assessore al patrimonio Giuseppe Arcidiacono ha fatto pervenire un emendamento che di fatto elimina la possibilità di utilizzare il meccanismo della valorizzazione dei beni immobili in variante allo strumento urbanistico per un valore superiore al 10% delle cubature. L’assessore Giuseppe Arcidiacono ha spiegato il senso della delibera che permette di utilizzare le opportunità concesse dalla nuova normativa, sottolineando il grande lavoro di rimettere ordine nel patrimonio dell’ente che è stato compiuto per giungere a questo obiettivo che egli ha definito “strategico” per il risanamento delle casse comunali. Durante il dibattito diversi interventi dell’opposizione hanno criticato l’amministrazione per le continue modifiche a cui è stato sottoposto l’atto deliberativo prima di giungere ...

Report, I Vicerè – Com’è andata a finire?

Scritto da: il 30.03.09 — 0 Commenti
Di seguito il video della puntata di Report di domenica 29 marzo nella quale si parlava, nuovamente, di Catania, come preannunciato in questo post. Buona visione. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=tQ67ab356zU[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=PRBdPSe_SoM&feature=channel_page[/youtube]

Catania è la prima città in Sicilia. Per numero di protestati…

Scritto da: il 25.02.09 — 3 Commenti
Riporto da La Periferica, una notizia quanto meno allarmante: Catania è la città siciliana con più protestati. Forse è l'altissimo numero di centri commerciali presenti in provincia che porta le persone ad indebitarsi oltre le proprie possibilità, fattostà che la situazione sembra piuttosto grave. La notizia viene da A Sud Europa rivista del Centro Studi Pio La Torre. Basta leggere la tabella per farsi un'idea: riporta la provincia, l'importo in euro, e il numero di opggetti protestati. Il totale in Sicilia è di 112.355, e nella tabella manca Siracusa. PROVINCIA IMPORTO NUMERO Catania 65.254.275 27.691 Palermo 55.361.567 29.497 Messina 30.017.325 11.201 Ragusa 25.911.383 10.310 Trapani 25.818.985 10.774 Agrigento 22.115.968 7.974 Caltanissetta 12.252.208 4.807 Enna 4.695.177 2.199 Ecco l'articolo Italiani sempre più cauti quando c’è da mettere mano al portafoglio. Ma in tempi di crisi, per chi si indebita senza avere fatto bene i propri conti, le conseguenze si fanno pesanti. In dieci mesi oltre un milione di effetti protestati, per un valore di 3,393 miliardi. Questi i numeri in Italia nel 2008, emersi da un’analisi di Unioncamere sul registro informatico dei protesti. Dallo studio si evince che se gli effetti protestati sono in diminuzione, è in crescita invece il loro valore. E il Sud resta la “patria” dei protesti, con la Sicilia che è la quarta regione d’Italia per numero di effetti protestati. In termini monetari, le “farfalle” non onorate ammontano a poco meno di 3,4 miliardi di euro, per un valore medio di circa tremila euro ad effetto protestato (cambiale o assegno), a fronte dei 3 miliardi registrati nei primi dieci mesi del 2007, corrispondenti ad un valore medio di circa 2.600 euro. In particolare, nel periodo gennaio-ottobre di quest’anno, tra cambiali, assegni e tratte protestati sono stati in tutto 1.109.210, con un calo del 4,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2007. numeri che crescono se si considera il Mezzoggiorno italiano. Nel Sud il valore deglio effetti protestati è stato di 1,313 miliardi, pari al 38,6 per ...

Attività del Consiglio Comunale – a Catania ce la prendiamo con calma…

Scritto da: il 30.01.09 — 1 Commento
Pubblico una lettera di CittàInsieme sul tema delle presenze in Consiglio Comunale Il Consiglio Comunale di Catania, insediatosi sette mesi fa, si è riunito una volta ad agosto, tre volte a settembre ed ottobre, una volta a novembre e  dicembre. E' mai possibile che non ci siano argomenti da discutere in una città afflitta dai gravissimi problemi che sono sotto gli occhi di tutti (debiti per centinaia di milioni di euro, strade colabrodo, circolazione caotica, lavoratori che non ricevono lo stipendio, AMT sull'orlo del fallimento, ecc) ? E’ da tempo e con indignazione che registriamo l'inerzia di un'Amministrazione che, così come stigmatizzato nella seduta del 22/01/09 dai consiglieri d'opposizione Saro D'Agata (PD) e Nello Musumeci (La Destra-Alleanza Siciliana), non è stata capace di produrre nemmeno un atto degno di nota da portare alla discussione in aula. Che fine ha fatto il piano di risanamento? Noi vogliamo che l'azione amministrativa sia trasparente. Noi vogliamo conoscere quali provvedimenti sono stati adottati dalla Giunta per far fronte alla grave crisi finanziaria della città. Noi vogliamo sapere perché le aziende partecipate e municipalizzate del Comune sono in perdita (AMT in primis) e cosa intende fare l'Amministrazione. I cittadini catanesi hanno il diritto di essere informati su cosa si decide nel Palazzo e l'Amministrazione in carica ha il dovere di curare l'informazione e la trasparenza sulle decisioni prese. Sempre, ovviamente, che decisioni ne siano state adottate. Cittainsieme - CittainsiemeGiovani Catania, 25 gennaio 2009

I debiti del Comune di Catania – diamo i numeri, un miliardo e trecento

Scritto da: il 13.10.08 — 2 Commenti
Aiutato da uno degli ultimi Report di Lo Re, riassumo in questo post quali sono gli effettivi debiti del Comune di Catania. Li raffronterò con dei dati riportati da "La Sicilia" qualche mese fa, che non sono perfettamente corretti alla luce di quanto dichiarato dal sindaco all'ultima seduta del Consiglio comunale, ma sono utili per mettere ordine sulla "confusione delle cifre", che vengono sempre e comunque dalle fonti ufficiali, e i giornali si limitano a riportare senza fare troppi conti. Facciamo chiarezza: Il sindaco ha dichiarato che il debito complessivo ammonta a 357 milioni di euro. 111 milioni sono i debiti contratti con istituti di credito (buona parte con la Cassa Depositi e Prestiti), 99 milioni riguardano i bilanci: 2003 in passivo di 40 milioni e 611 mila euro; 2004 passivo di 42 milioni e 775 mila; per il 2006 il Sindaco parla di circa 16 milioni di disavanzo. Debiti fuori bilancio, 74 milioni di euro. 101,5 milioni di passivo delle sette società partecipate più 82 della sola Amt, totale 183 milioni. Tanto per capire il livello di emergenza della Azienda Municipale Trasporti, per alcuni giorni gli autobus hanno effettuato le corse senza assicurazione. Mutui. Come dice bene Lo Re, quelli contratti per acquisire dei beni non sono da considerarsi  debiti, tutti gli altri si. Stancanelli invece è per la posizione del "mutuo fisiologico", anche quando si tratta, come nel caso di Catania, di soldi chiesti alla Cassa Depositi e Prestiti per pagare debiti precedenti. Una sorta di "debito pubblico" del Comune che ci portiamo avanti da anni e che continua a crescere, ora è arrivato a 549 milioni. Secondo i dati precedenti riportati nella scheda di cui sopra, i debiti con la CDDPP rappresentavano solo il 70% dei 665 milioni, ovvero circa 465 milioni... Ci sono quindi 84 milioni di euro spuntati magicamente ...

E anche “Liotru risorse” fagghiau – “Saluti” dell’inserzionista…

Scritto da: il 19.09.08 — 2 Commenti
Ciao a tutti, mi hanno chiamato diversi giornalisti e detto che la polizia ha aperto un’inchiesta. Adesso devo farmi eleggere per direttissima almeno presidente della Camera Saluti dalla Germania, BC (link) Caro Blochin, grazie per il tentativo di salvataggio in extremis, ma non è andata bene nemmeno stavolta. Essere Profeti in Patria non è proprio possibile, e quindi il tuo rimedio contro la lombardosi riscuote parecchio successo in Alemagna e non qui... [youtube Ro534Z8Yz5o] Non temere per il destino della tua città comunque: dopo "Catania Risorse", "Sviluppo e Patrimonio srl" e il tuo piano straordinario di intervento denominato "Liotru risorse", tutte GENIALI operazioni che hanno tentato di mettere all'asta l'inutile patrimono cittadino, ci resta ancora Sant'Agata risorse la nostra Amata Patrona sacrificherà volentieri i propri gioielli per i suoi devoti cittadini. Il miracolo del velo Era trascorso un anno esatto dal martirio quando l'Etna minacciò di distruggere Catania con un’inarrestabile e spaventosa colata lavica. Soltanto nel momento di maggiore sconforto qualcuno si ricordò dell’iscrizione sulla tavoletta di marmo con cui l’angelo aveva promesso aiuto alla città di Catania, patria di Agata. Così i catanesi, delicatamente e con grande devozione, presero il velo rosso poggiato sul sarcofago della santa e, tra preghiere e invocazioni, lo portarono in processione dinanzi al fronte della colata. Il fiume di magma infuocato si arrestò per miracolo, lasciando incolumi gli abitanti e intatte le case dei villaggi ai fianchi del vulcano. Fu un tripudio: lodi, celebrazioni, inni di ringraziamento. Proprio in seguito a questo evento Agata fu proclamata santa. Dopo questo primo miracolo la fama di sant’Agata si diffuse rapidamente in tutta l’isola e da lì a poco si propagò oltre lo stretto di Messina. La sua tomba, venerata in una cappelletta nei pressi del luogo del martirio, divenne meta di numerosi pellegrinaggi. il SUO nome venne in seguito inserito nel canone della messa e, fino alla ...

Oggi su Ebay mi compro il Liotru

Scritto da: il 18.09.08 — 10 Commenti
Quando più di un anno fa ho scattato la foto a sinistra con il mio cellulare non avrei mai pensato che potessi un giorno potenzialmente divenire il proprietairo dell'Elefante! Al momento sono il miglior offerente, con 8,00 euro! Sto  parlando dell'asta su Ebay per l'acquisto dell'Elefante di pazza Duomo, il Liotru, simbolo di Catania. Vorrei metterlo vicino casa, insieme al Palazzo degli Elefanti che secondo me starebbe bene proprio accanto al "Palazzo di cemento", farebbero a gara fra chi è più "famigerato" . Vedere la foto sotto, scattata all'interno di un sogno di riscatto librinese e pubblicata su "la Periferica" Se volete rilanciare alla mia offerta da capogiro cliccate qui. Causa dissesto finanziario, vendesi statua raffigurante un elefante, conosciuta come "U Liotru". Il basamento è formato da un piedistallo di marmo bianco situato al centro di una vasca, anch'essa in marmo, in cui cadono dei getti d'acqua che fuoriescono dal basamento. Sul basamento due sculture riproducono i due fiumi di Catania, il Simeto e l'Amenano. Al di sopra si trova la statua dell'elefante, rivolto con la proboscide verso la Cattedrale di Sant'Agata. Questa statua è di epoca romana ed è stata realizzata con più blocchi assemblati di pietra lavica. Ai lati dell'elefante cade una gualdrappa marmorea sulla quale sono incisi gli stemmi di Sant'Agata, patrona di Catania. Sulla schiena del mammifero è stato collocato un obelisco egittizzante. Alto 3,61 metri, è stato realizzato in granito e ha una forma ottagonale. Vi sono incise delle figure decorative di stile egizio, ma non geroglifici. Sulla parte sommitale dell'obelisco sono stati montati un globo, circondato da una corona di foglie di palma e ulivo (alcune fonti riportano palma e gigli), più sopra una tavoletta metallica su cui vi è l'iscrizione dedicata a Sant'Agata MSSHDPL («Mente sana e sincera, per l'onore di Dio e per la liberazione della sua patria»), ...

Numeri ed indirizzi utili per il cittadino catanese

Scritto da: il 13.09.08 — 3 Commenti
Caro cittadino catanese, ti scrivo per darti comunicazione di numeri ed email dell'Amministrazione comunale. Scopo dell'iniziativa è consentire a te e a tutti i tuoi concittadini di lamentarsi in tutta libertà con le istituzioni comunali. L'unica avvertenza che ti do è quella di usare il tuo civico senso dell'indignazione in maniera moderata, che il sindaco ha bisogno di stimoli e non di insulti! (no, i pomodori non sono stimoli) Sindaco Avv. Raffaele Stancanelli. Per contattare il suo uffico al comune, potete telefonare al numero 095.7423268 . Se non risponde, o se trovate ocupato, mandategli pure un fax 095.742.32.36 . Il fax è obsoleto e costa, quindi vi ricopio anche l'indirizzo email segreteria.sindaco@comune.catania.it La vera rappresentanza dei cittadini è il Consiglio Comunale! Ecco come contattare il presidente Marco Consoli Telefono Presidenza del Consiglio comunale: 095.742.33.01 Telefono Segreteria: 095.742.33.01/3302/3353 FAX Segreteria: 095.742.3322 Se proprio il sindaco e il consiglio comunale sono troppo impegnati potete sempre telefonare al Direttore Generale Dott. Armando Giacalone 095-7422813 095-7422808 , fax 095-7422819. Email niente, alla direzione generale sono dei salutisti e preferiscono che andiate a trovarli direttamente, in via Ertnea 28. E magari provate anche qui Servizio Statistica e Qualità dei Servizi al Cittadino Via Gabriele D'Annunzio, 37 Segreteria Direzione tel. 095-7426416, 095-7426417 fax 095-7422973 Traffico caotico? Auto in doppia fila? Posteggiatori abusivi dentro il vostro garage? Non c'è pobblema, chiamate i Vigili Urbani Telefono 095-531333 - Centrale Operativa 095 742-4212 Fax 095-7424238 email comandante.poliziamunicipale@comune.catania.it La città è sporca? Il vostro vicino di casa ha sostituito causa caro petrolio il combustibile della sua auto con carbon coke? Per segnalare queste intollerabili situazioni c'è "ambiente online", (nome altisonante per chiamare una scaffitusa pagina web, ma è inutile che chiamate per farla sistemare). PRONTO NETTEZZA URBANA Numero Verde 800-594444 Ma come non citare il mitico servizio I TAPPABUCHI! A prescindere dal fatto che a ...

Consigli utopistici di quartiere: “politici autoriduciamoci del 70% lo stipendio”

Scritto da: il 12.09.08 — 5 Commenti
Facciamo finta che Catania sia una città normale, dove tutto procede nella norma delle difficoltà quotidiane, con problemi simili alle altre città italiane... Se riuscite a fare finta che sia così vi faccio una domanda, alla quale spero riuscirete almeno voi a dare risposta: i consigli di quartiere si sono insediati? Vero è che se persino il "fratello grande", il consiglio comunale ci ha messo due mesi per fare la prima seduta, pretendere che i "poveri" (in confronto al fratellone di Palazzo degli Elefanti, non in senso assoluto) consigli di quartiere riescano a riunirsi e a prendere decisioni forse è davvero troppo... Ma siccome sono passati 3 mesi, io ritengo che in una città normale, non Catania, questo tempo lunghissimo avrebbe creato qualche imbarazzo nell'opinione pubblica. "Qui l'opinione pubblica aspetta lo stipendio dal Comune da mesi e mesi" mi si potrebbe ribattere, e quindi magari i consiglieri di quartiere aspettano che la povera gente percepisca gli stipendi e gli arretrati dal Comune prima di far spendere soldi in preziosi gettoni di presenza. Cercando informazioni su internet riguardo alle municipalità catanesi ho trovato una lettera del 2007 di Rosario Patanè, presidente della Nona Municipalità dal 2005 fino alle elezioni di quest'anno (impresa ardua capire se è stato candidato e/o rieletto da questa pagina). Patanè proponeva l'autoriduzione dello stipendio del 70% da parte di tutti i politici. Mi sembra un'ottima proposta per risarcire tanta gente in gravissime condizioni economiche proprio a causa dell'Amministrazione Comunale. Peccato che nessun lungimirante e assennato consigiliere catanese lo abbia fatto (nemmeno Patanè). Ecco qui il link e subito dopo parte del testo della lettera Esilarante bega da cortile al Comune di Catania Comune di Catania 12ª direzione “Servizi demografici e decentramento” 4° servizio “Servizi di municipalità - coordinamento 2ª-6ª-9ª municipalità” 9ª municipalità - “S. Giorgio-Librino” Vorrei dire la ...

E luce sia?

Scritto da: il 06.09.08 — 6 Commenti
Segnalo, per esigenze di sicurezza sia stradale sia personale, la totale assenza di illuminazione in via Santa Maddalena, la perpendicolare a via A. di Sangiuliano e via G. Clementi. Non solo è un pericolo per i veicoli che transitano, ma anche per chiunque si trovi a dover camminare in quella zona, col timore, ancora maggiore secondo le ultime cronache, di aggressioni di varia natura. EDIT (di Leandro): so che ci avete provato tante volte, cari concittadini che leggete il blog, a far riparare l'illuminazione pubblica nella via di fronte casa, ma potete pur sempre riprovare a segnalare il guasto al numero verde di Enel Sole 800901050, come spiegato nel sito del Comune. In periodi "normali" gli interventi dovrebbero  essere effettuati entro due giorni. Ma vi invito a chiamare e a riportare le eventuali risposte (se arrivano) qui nei commenti... Un numero verde per segnalare guasti nei servizi di pubblica illuminazione Al numero verde gratuito, in funzione l’intera giornata, i cittadini potranno rivolgersi per ottenere nel giro di uno-due giorni gli interventi di ripristino su eventuali centri luminosi fuori servizio o anomalie nel funzionamento. Nel caso di segnalazioni riguardanti situazioni di pericolo che potrebbero compromettere la sicurezza degli utenti, il pronto intervento è garantito entro un’ora. Al call canter, oltre a segnalare guasti e disservizi, i cittadini catanesi potranno anche dare suggerimenti per migliorare il servizio di pubblica illuminazione: per questo è disponibile anche un numero di fax 800-90.10.55 anch’esso attivo 24 ore su 24. E' inoltre possibile inviare una e-mail all'indirizzo sole.segnalazioni@enel.it Con l’appalto del servizio, basato sul sistema del global service e di cui è parte l’attivazione del numero verde, l’assessorato comunale ai lavori pubblici intende avviare una completa rimodulazione del servizio di pubblica illuminazione che entri venti mesi cambierà il sistema di gestione, realizzando sia maggiori economie sia un sistema omogeneo ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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