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Il #cicloneCatania trending topic su twitter – ecco lo Storify di @ctzen_catania

Scritto da: il 10.03.12 — 0 Commenti
Cartelloni caduti, alberi sdradicati, onde alte 6 metri: questa è Catania oggi, giorno di allerta meteo. I catanesi si sono comportatei bene, senza uscire di casa immotivatamente e non creando situazioni di panico, anche grazie agli organi di informazione e Ctzen. Se per una volta la prevenzione ha funzionato, un po' di merito va infatti al giornale online,che oltre ai costanti aggiornamenti meteo da questa mattina, ha scatenato su Twitter la voglia di condividere dei catanesi. Con lo zampino di Rocco Rossitto arriva quindi l'hastag #cicloneCatania, diventato uno dei trending topic italiani di oggi. Su Ctzen al momento potete leggere un articolo di Luisa Santangelo che riassume il "successo social". Luisa che ha anche creato uno storify. Questo potete vederlo di seguito. [HTML1] Ah, dimenticavo: scartati Agatino e Iano, pare che il nome del ciclone sia Gioacchino. Ma sta avanzando nei gradimenti l'idea di chiamarlo Arazia  

No surrender: storie di chi parte e di chi resta – lunedì 13 al cinema King 20.15

Scritto da: il 11.02.12 — 0 Commenti
Storie di giovani che vanno e che restano. Giovani che partono da Catania e trovano la loro strada altrove. Oppure che girano l'Italia alla ricerca delle giuste motivazioni per amarla, o di quelle più valide per lasciarla. Il 13 febbraio, alle 20:15, al cinema King di Catania, il tema principale sarà questo, e si declinerà in due pellicole di grande valore. Durante l'evento, dal titolo «No surrender: storie di chi parte e di chi resta», sarà proiettato in anteprima assoluta il cortometraggio «Il pezzo di carta», del giovane regista catanese Marco Pirrelo. A seguire il documentario «Italy: love it or leave it», di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, già entusiasticamente recensito dal quotidiano La Repubblica.       Organizzato dal Cinestudio di Catania, in collaborazione con la nuova radio RadioLab, il quotidiano etneo online Ctzen e l'associazione a sostegno del giornalismo universitario Upress, «No surrender: storie di chi parte e di chi resta» è un viaggio nel Belpaese che non lascia posto ai giovani. Ma è anche un modo per scoprire quanto coraggio ci vuole per rimanere, migliorare la propria città, regalarle delle nuove prospettive, diventare imprenditori di se stessi, anche sotto i trent'anni.       «Il pezzo di carta è la laurea, quel foglio per il quale tanto si suda ma che, una volta che ce l'hai in mano, non hai ben capito a cosa ti serva», spiega Marco Pirrello, 26 anni, catanese emigrato a Roma da pochi mesi e già regista del fortunato rockumentario «My hometown Catania». Scritto da Marco Pirrello, Andrea Spinello e Roberto Zito – anche loro giovani e catanesi – «Il pezzo di carta» racconta in 25 minuti le difficoltà degli universitari che, alla fine del loro percorso, non sanno ancora se lasciare Catania oppure restarci. Le musiche originali di Riccardo Trinaistich, voce del gruppo etneo Narayan, accompagnano il percorso del protagonista, ...

Niente da dire? No, è che sto solo cercando il modo (mio)

Scritto da: il 01.02.12 — 3 Commenti
Catania è la città dove vivo, e questo blog è dedicato a Catania. Un legame talmente stretto che il nome, per chi non se ne fosse accorto, prende spunto dal prefisso telefonico. Ma cosa scrivo qui dentro? In tanti anni, da quando nell'ormai lontano maggio 2008 questo blog è stato creato (ricordiamo la bonanima della vecchia piattaforma bloglist), l'informazione online in questa città è cresciuta fino a raggiungere nuove certezze. Tra queste, una: un blog come questo qui nel 2012 non ha senso di esistere. Qui non si fa commento. Per fare un buon commento servono ore di riflessione, tanta esperienza e maturità. A 28 anni non ho nessuna di queste qualità, e nemmeno la faccia tosta per spacciarmi per un esperto di comunicazione, cosa che in molti con meno esperienza di me invece fanno. Per fortuna c'è chi fa il commento, e mi riferisco in particolar modo ad Argo. Nato più o meno nello stesso periodo di Ucuntu, i due siti catanesi sono le due facce del giornalismo militante cittadino. Da un lato, da Argo, ci stanno coloro che seguono l'associazionismo, lo vivono, ne hanno esperienza diretta in posizioni critiche ma aperte, senza ideologia di fondo se non il buon senso. Dall'altro, è il caso di Ucuntu, ci stanno quelli che l'antimafia è l'unico partito, e il compromesso, anche piccolo, è inconcepibile per definizione. Sono i duri, come Riccardo Orioles, che hanno appena lanciato la nuova edizione de I Siciliani. L'ammirazione per Argo e per I Siciliani è l'unico motivo per cui non cito altri Qui non si fa cronaca. E' bello fare cronaca, ma purtroppo serve esperienza, buona volontà e rapidità. Tutte cose che al blogger che gestisce 095 mancano. E quindi? La lasciamo ai quotidiani, cartacei come il solito (ma purtroppo imprescindibile, ancora oggi) La Sicilia, o il Quotidiano ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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