Tutti gli articoli su crisi

Crisi Arancione

Scritto da: il 13.04.11 — 0 Commenti
Prodotti della terra, frutta, agrumi, e soprattutto arance. Centinaia di chilometri quadri di terreni agrumetati, questa è Catania. Una città dove le arance crescono anche negli alberi piantati nelle strade del centro (Corso delle Province, in particolare, ma non solo). Una ricchezza naturale, che negli USA ha fatto la fortuna delle tante "Orange County", come quella del telefilm. Eppure le zone agrumicole di Catania, e i paesi limitrofi, non sembrano certo località alla moda piene di case ricche e macchinoni di lusso. Sono e restano povere zone agrumicole, abitate da contadini scrupolosi, grandi lavoratori, ma che con gli affari proprio non ci sanno fare. Questa realtà di contraddizioni, questo potenziale grandissimo non sfruttato, è il centro dell'inchiesta di Nelly Gennuso, Crisi Arancione, nata nel progetto di Step1 "Aspettando Perugia", in occasione del Festival del giornalismo 2011. Produttori, manovali, contadini. Figure che spesso coincidono, in un territorio dove ancora si agisce con una vecchia logica di compravendita "in esclusiva", dove un sensale mandato in rapresentanza di un commerciante addocchia un agrumeto e si assicura i suoi frutti, per un prezzo di poche decine di centesimi al chilo. Consorzi? Marketing? Allargamento del raggio d'azione commerciale? Cose normali, normalissime, che si applicano in tutto il mondo in maniera vincente per i produttori. E di cui qui in Sicilia accusiamo solo gli svantaggi, con le spremute che al bar costano 2 euro. Fatte con le arance spagnole.   [youtube width="600" height="400"]http://www.youtube.com/view_play_list?p=E3DDA6FE002688BB[/youtube]

Attività del Consiglio Comunale – a Catania ce la prendiamo con calma…

Scritto da: il 30.01.09 — 1 Commento
Pubblico una lettera di CittàInsieme sul tema delle presenze in Consiglio Comunale Il Consiglio Comunale di Catania, insediatosi sette mesi fa, si è riunito una volta ad agosto, tre volte a settembre ed ottobre, una volta a novembre e  dicembre. E' mai possibile che non ci siano argomenti da discutere in una città afflitta dai gravissimi problemi che sono sotto gli occhi di tutti (debiti per centinaia di milioni di euro, strade colabrodo, circolazione caotica, lavoratori che non ricevono lo stipendio, AMT sull'orlo del fallimento, ecc) ? E’ da tempo e con indignazione che registriamo l'inerzia di un'Amministrazione che, così come stigmatizzato nella seduta del 22/01/09 dai consiglieri d'opposizione Saro D'Agata (PD) e Nello Musumeci (La Destra-Alleanza Siciliana), non è stata capace di produrre nemmeno un atto degno di nota da portare alla discussione in aula. Che fine ha fatto il piano di risanamento? Noi vogliamo che l'azione amministrativa sia trasparente. Noi vogliamo conoscere quali provvedimenti sono stati adottati dalla Giunta per far fronte alla grave crisi finanziaria della città. Noi vogliamo sapere perché le aziende partecipate e municipalizzate del Comune sono in perdita (AMT in primis) e cosa intende fare l'Amministrazione. I cittadini catanesi hanno il diritto di essere informati su cosa si decide nel Palazzo e l'Amministrazione in carica ha il dovere di curare l'informazione e la trasparenza sulle decisioni prese. Sempre, ovviamente, che decisioni ne siano state adottate. Cittainsieme - CittainsiemeGiovani Catania, 25 gennaio 2009

VIA LIBERA AL DECRETO ANTI CRISI – in Sicilia pagheremo 36euro in più a megawatt?

Scritto da: il 15.01.09 — 0 Commenti
La Camera, dopo aver concluso l’esame degli ordini del giorno, ha approvato il disegno di legge (C1972) di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. (15 gennaio 2009) A una prima (veloce) analisi di un amico esperto in "legalese" (e particolarmente "ben informato"), l'art 3 puzzerebbe un po' di fregatura per noi siciliani. Si prevede che sia suddivisa la spesa per l'energia elettrica in 3 macro-zone. In Sicilia pagheremo per l'energia il 25% in più rispetto al resto d'Italia. Solo noi e i pugliesi. Perchè? Qui da noi è vero produciamo energia, ma  a costi superiori, non avendo in Sicilia ad esempio centrali idroelettriche... Finora il costo si retribuiva ugualmente per tutti. In sostanza pagheremo 36 euro in più al megawattora rispetto al resto d'iitalia, perchè secondo il principio voluto nel decreto "ognuno deve pagare in base  aquanto spende per produrre". Aspetto verifiche, e analisi meglio dettagliate e chiare, nel frattempo potete andare sul sito della Camera dei Deputati e leggere il decreto e le relazioni della commissioni parlamentari.

Operazione fiato sul collo: lunedì 6 tutti al Consiglio Comunale!

Scritto da: il 04.10.08 — 1 Commento
Le associazioni CittàInsieme, Gapa, Grilli dell'Etna invitano tutti i cittadini catanesi a seguire la seduta del Consiglio Comunale di lunedì 6 ottobre a partire dalle ore 18.00. il Sindaco relazionerà della situazione finanziaria del Comune. PREMESSA: Catania è piena di locali esclusivi, dove per entrare si ha bisogno di una VIP card, di un invito da raccomandatissimo e ovviamente anche della compagnia femminile "accompagnato sennò non entri". O comunque, la maggioranza di questi posti non sono per nulla "esclusivi", ma semplicemente non avendo di meglio da proporre rispetto alla concorrenza "si atteggiano" a esclusivi. In effetti vietare l'accesso in base alla simpatia del buttafuori non è proprio una cosa lecita, dovreste poter entrare in ogni locale pubblico, salvo che non si sia superarata la capienza massima o che stiate tenendo atteggiamenti poco consoni al pubblico pudore... Il Consiglio Comunale è uno di questi posti che "si atteggiano" a "esclusivi", quando in realtà pochi catanesi sanno che entrare dentro alla Sala consiliare per seguire le riunioni dei Consiglieri profumatamente pagati ANCHE in questo periodo di crisi è un diritto. Ovviamente non si può sbraitare o inveire contro i Consiglieri, non si può parlare a voce troppo alta, insomma non si può disturbare! Il massimo numero di persone "ammesse" per motivi di capienza è 100, ma il Regolamento del Consiglio dice che ci devono essere degli altoparlanti per diffondere quello che viene detto nell'edificio... Ecco la parte del regolamento che parla del "pubblico" Il pubblico può accedere nella parte dell’aula consiliare ad esso riservata, tenendo conto della capienza della stessa e per un numero non superiore a 100 persone. I vigili urbani addetti al servizio possono chiedere la esibizione di un documento di riconoscimento. Per consentire che i lavori del Consiglio possano essere seguiti dal maggior numero possibile di cittadini, l’ascolto sarà assicurato mediante altoparlanti ...

Assistenti sociali occupano Palazzo dei Chierici

Scritto da: il 15.07.08 — 1 Commento
Non ricevono lo stipendio da 9 mesi e quindi hanno occupato Palazzo dei Chierici, quello antistante il Comune in piazza Duomo, sede della Ragioneria comunale, ovvero l'ufficio che dovrebbe "ragionare" su come dare le retribuzioni a quasi un migliaio di persone. La protesta continuerà fino a quando non ci saranno segnali dall'amministrazione. Come ben sappiamo il Comune di Catania rischia il dissesto, e il Sindaco Stancanelli pochi giorni fa in una intervista al quotidiano La Sicilia ha chiesto l'aiuto del governo per risolvere la situazione. Non sono solo gli assistenti sociali a dover attendere gli stipendi, ci sono molte situazioni simili in sospeso. Un lungo (ma breve in relazione al numero di problemi cittadini) riassunto delle urgenze dell'amministrazione comunale lo potete trovare in questo post.

Oggi sull’autobus di fronte al porto…

Scritto da: il 03.07.08 — 7 Commenti
Oggi come ormai raramente faccio ho preso l'autobus invece della macchina per ritornare a casa. Il 555 per la precisione, che da piazza Borsellino porta direttamente a Librino passando davanti al porto. E mi è capitato un episodio che ritengo sintomatico del clima di insicurezza e precarietà cittadino e nazionale.  Subito dopo la partenza si sente bussare a una delle porte delll'autobus: è un controllore, nella sua uniforme bianca, che chiede subito con una certa agitazione all'autista "Ce la fai a raggiungere quel 524?". Il 524 è l'autobus che porta a Santa Maria Goretti, a San Giuseppe La Rena e all'aeroporto, che come il 555 passa davanti al porto, ed era partito quasi contemporaneamente. Dopo uno scherzoso "Lo avete tutti il biglietto vero?" rivolto alle persone sull'autobus, senza controllare che effettivamente li avessimo, il controllore si piazza accanto al conducente pronto a scendere dalla portiera anteriore, per raggiungere di corsa il 524. Dopo cinque o sei fermate e tanti colpi di clacson andati a vuoto, finalmente di fronte alla fermata del faro Biscari l'autista del 524 capisce che lo strombazzamento di clacson è per lui, e che deve attendere. Il controllore scende per andare sull'altro autobus. Io avevo pensato che il controllore dovesse semplicemente tornare a casa (e urgentemente) o al massimo che avesse qualcosa da chiedere al conducente dell'altro autobus. Invece, con mia grande sorpresa, doveva solo andare sull'altro autobus per chiedere il biglietto a un gruppo di stranieri (all'apparenza erano rom), che evidentemente sprovvisti di biglietto sono scesi in massa appena lo hanno visto. Erano una decina di persone, donne e bambini più due ragazzi.Mi sono stupito molto di questo zelo, addirittura facendo un piccolo inseguimento (per fortuna a velocità moderata) nel centro cittadino. Tanto più che non si sa per quale motivo sul 555 non ha chiesto il biglietto ...

Problemi Catanesi – Martiri della Libertà

Scritto da: il 22.06.08 — 3 Commenti
Al suo insediamento il nuovo sindaco ha assistito a scene di protesta veemente da parte degli operatori della nettezza urbana, che hanno rovesciato i rifiuti davanti Palazzo degli Elefanti. Un inizio che dice chiaramente che i grattacapi non mancheranno di certo al nuovo sindaco, ci sono decine di questioni che i catanesi pretendono che siano risolte: parliamo degli operatori delle società che svolgono servizi sociali per conto del comune (e non ricevono stipendio da mesi), degli  ex Cesame, la crisi della ST, e tante altre urgenze, unite ad alcune piaghe cittadine come la sicurezza stradale (che comprende illuminazione e buche), la sicurezza sul posto di lavoro, la pulizia ordinaria, la trasparenza e la comunicaizone ai cittadini, l'aumento dei crimini, le periferie senza un piano di sviluppo urbano. C'è anche una questione irrisolta da tutti i sindaci che si sono avvicendati al comune di Catania negli ultimi 50 anni: Corso Martiri della Libertà. Ma il commissario speciale, facente le funzioni del sindaco per poche settimane ha firmato l’accordo di transazione tra il Comune ed i proprietari delle aree di Corso Martiri della Libertà lasciando a bocca aperta molti catanesi. In quelle aree, 88.000 metri quadri abbandonati da sempre, dovrebbero sorgere uffici, centri commerciali, parcheggi, un albergo, un teatro, e a quanto si dice la nuova Questura. Fra molte polemiche e critiche, la più importante delle quali è che il commissario avrebbe di fatto scavalcato il ruolo del Consiglio Comunale prendendo questa decisione. In attesa di sapere cosa ne pensa (e cosa farà) il nuovo sindaco Raffaele Stancanelli, vi passo un interessantissimo link per approfondire la questione "San Berillo" : http://www.labpeat.dau.unict.it/periferie.htm Si tratta di una pagina del Laboratorio per la Progettazione Ecologica ed Ambientale del Territorio, facente capo al Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell'Università di Catania. Troverete le introduzioni ad alcune tesi sul ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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