Tutti gli articoli su Ciancio

Porta della Bellezza a Librino – alcune foto dall’inaugurazione

Scritto da: il 15.05.09 — 0 Commenti
Ecco di seguito una carrellata di foto scattate oggi all'inaugurazione della "Porta della Bellezza", voluta da Antonio Presti di Fiumara d'Arte e realizzata dopo grandi fatiche e grandissimi sforzi organizzativi - ricordiamo: 2000 bambini coinvolti, 9000 tessere, l'opera copre una parete di cemento lunga 300 metri - come "prima opera" del Museo all'Aperto di Librino che si chiamerà "Meridiani di Luce". Buona visione (la galleria è dopo il "break"). [gallery columns="2"]

Porta della Bellezza a Librino – domani 15 maggio l’inaugurazione

Scritto da: il 14.05.09 — 0 Commenti
Domani, 15 maggio dalle 10 alle 13 nell'immensa parete di  cemento dell'Asse Attrezzato, fra il Viale Castagnola e il Viale Librino sulla quale è stata realizzata, verrà inaugurata alla presenza degli "artisti" - i 2000 bambini di Librino autori delle 9000 tessere di terracotta che compongo le immense figure - la PORTA DELLA BELLEZZA. Qui a Librino sono già settimane che ammiriamo questa splendida opera, che è diventata un "caso" per il quale si sono mobilitate tutte le televisioni nazionali - e vi ricordo l'appuntamento di domenica su La7 - e che sta dando grande visibilità a Librino. Talmente tanta che il quotidiano del più grosso e chiaccherato imprenditore catanese Mario Ciancio, ovvero La Sicilia, si è improvvisamente accorto del quartiere, arrivando a parlare lunedì 11 maggio addirittura in una intera pagina de La Periferica, primo giornale del quartiere che non risparmia le critiche allo stesso Ciancio e a La Sicilia. Per Librino comunque si lavora oltre che sull'immagine anche nel suo problema fondamentale l'urbanistica: ricordo che domani pomeriggio si concluderà con una videoconferenza la collaborazione fra Università di Catania e Cornell University (una delle più prestigiose del mondo facendo parte della Ivy League) per il Workshop su Librino "Re-energizing Utopia" del quale domani spero di darvi degli "assaggi" dei progetti realizzati dagli studenti... Seguono tanti video sulla Porta della Bellezza presi da vari TG. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=U3WULJa1J_Y[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=JxiXxRyldcc[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=e_41u-pszig[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=POlpp2PYvGc[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=2wpIB3OB3vo[/youtube]

Catania dopo Report? Sempre uguale, ma con una proposta…

Scritto da: il 30.04.09 — 0 Commenti
Accanto al Working Capital Camp, in un'aula normalmente utilizzata per le lezioni di ogni giorno, alle 18, ieri si è tenuto un incontro dal titolo "Catania dopo Report", per analizzare non tanto l'impatto che l'ormai celebre documentario di Sigfrido Ranucci (in collaborazione con il catanese Antonio Condorelli) ha avuto sulla città, quanto le prese di posizione di alcuni notabili catanesi a sostegno della situazione che "non è così negativa" e soprattutto del giornale di Mario Ciancio La Sicilia. Il "sottotitolo" dell'incontro dice tutto: Il sistema di potere, il quotidiano La Sicilia, gli intellettuali, l’opposizione Ospiti Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana ucciso dalla mafia a Palermo nel 1985, il giovane giornalista Antonio Condorelli che tante volte ho citato sul blog in queste settimane, e un pilastro dell'informazione libera a Catania, Marco Benanti, direttore responsabile di due progetti editoriali di notevole pregio: i settimanali Magma e Catania Possibile. Cosa è uscito da questo dibattito? Fondamentalmente, una proposta: un coordinamento di forze che contrastino la concentrazione di potere nelle mani di pochissimi a Catania, dove il paio più grande (di mani) è senza dubbio quello del direttore proprietario de La Sicilia Mario Ciancio. Un progetto di opposizione quindi, che parte dalla sinistra ( o quel che ne resta) catanese, che non raggiunge risultati degni di nota alle elezioni, ma è ancora capace di creare "movimento e opinione in città. Per un resoconto più dettagliatro, vi riporto a questo articolo di Francesco Currò. Qualcuno (molti, in verità) potrebbero obiettare che di "coordinamenti" se ne fanno e se ne sono fatti negli anni tanti, troppi, e nessuno ha avuto buon esito. Ma la sala ieri era piena, il dibattito acceso e sentito, e la situazione di oligopolio in città si fa sentire pesantemente su tutti i cittadini, di qualsiasi idea politica. Ai catanesi, lo hanno (abbiamo) dimostrato più ...

Ezio Mauro, direttore di Repubblica, parla dell’accordo con Ciancio (grazie a Step1)

Scritto da: il 06.04.09 — 0 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=HcOI-w95CgU[/youtube] Ecco finalmente Ezio Mauro che parla di Repubblica a Catania: l'occasione per "braccarlo" con la domanda scomoda l'anno raccolta due redattrici di Step1 al Festival internazionale del giornalismo che si svolge in questi giorni a Perugia. Complimenti dunque a Desirée Miranda e Federica Motta. La risposta di Ezio Mauro è invece piuttosto capziosa, quasi "politichese", ma da bravo giornalista non si è sottratto e ha risposto, cosa che non aveva fatto ancora ad esempio con la lettera aperta che da qualche settimana "gira" fra le email dei catanesi, con centinaia di sottoscrittori... "Una edizione di Repubblica a Catania non ci sarà mai" dice Ezio Mauro, addicendo la (debole) motivazione che "Catania non è capolugo di regione". Dimenticando che si tratta pur sempre della decima città d'Italia. Almeno, ha citato l'edizione locale di Parma, parlando in quel caso però di semplcie "esperimento sul web". Da lettore non mi sentirei di definirlo un "esperimento", dato che l'edizione di Parma appare più curata di quella di Palermo ad esempio... In attesa che la situazione paradossale di Repubblica Palermo stampato a Catania ma distribuito in tutte le province dell'isola TRANNE Catania Siracusa e Ragusa per via dell'accordo con La Sicilia (magari con uno sciopero dei lettori) vi ripropongo lo spot su Repubblica Catania creato dal "Casablanca Video Group" nel Gennaio del 2008. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ALv9gAcJPtY[/youtube]

Ciancio chiede alla Rai dieci milioni di euro

Scritto da: il 21.03.09 — 7 Commenti
Da catanese: carissimo Mario Ciancio, direttore de La Sicilia e proprietario della maggiorparte degli oggetti e delle onde elettromagnetiche che mi circondano quotidinianamente, non potevi chiedere in risarcimento dieci miliardi di euro? Un paio li donavi al Comune, un altri 3 o 4 miliardi li donavi ai catanesi che se li sarebbero divisi con felicità, e il resto lo tenevi per te... Segue la breve nota presa da "La Sicilia Web" sulla querela. CATANIA - Il direttore e editore del nostro quotidiano, Mario Ciancio Sanfilippo, ha dato mandato ai suoi legali di "convenire in giudizio la Rai per risarcimento danni per il contenuto diffamatorio derivante dalla trasmissione Report andata in onda il 15 marzo scorso" su Raitre. Nella querela è chiesto anche un risarcimento per danni di 10 milioni di euro. "La somma - è stato precisato - sarà data in beneficenza a un istituto di assistenza agli anziani". Aggiornamento del 24 marzo: cambiato il titolo del post da "Ciancio querela la Rai e chiede 10 milioni di euro" all'attuale "Ciancio chiede alla Rai dieci milioni di euro" perché, come fatto notare da Step1, la definizione "querela", anche se data da tutti gli organi di informazione (compresa La Sicilia come potete leggere sopra e la stessa Rai nei suoi Tg!!!) è errata. Si tratta infatti di una causa civile, che come scritto nell'articolo di Step1 citato è "Un tipo di processo che per l’opinione pubblica è quasi impossibile da seguire. E che potrebbe protrarsi per un tempo infinito ".

Antonio Condorelli, collaboratore per “I Vicerè” su Report risponde a “La Sicilia”

Scritto da: il 19.03.09 — 21 Commenti
Sempre sulla trasmissione su Catania di Report, "I Vicerè": oggi ho ricevuto una email da Antonio Condorelli, giornalista che ha collaborato con Sigrifdo Ranuci alla realizzazione del documentario, email dall'eloquente titolo REPLICA ALLA CONTINUA DISINFORMAZIONE DE “LA SICILIA” DOPO REPORT.. Il riferimento è agli articoli comparsi sul maggior quotidiano catanese "La Sicilia", che sono critici rispetto al documentario di Report, anche perché al suo interno si parlava dell'editore-direttore del giornale, Mario Ciancio, come di un monopolista (citando l'episodio dell'accordo sulla cornaca siciliana assente dalle edizioni di Repubblica distribuite a Catania, Siracusa e Ragusa ma presenti in tutte le altre province dell'Isola), e forti critiche sono arrivate anche alle scelte editoriali del giornale, come quella relativa al necrologio dell'ispettore Montana... Buona lettura. Non sono i sessantacinque minuti della trasmissione REPORT a raccontare il “sistema Catania” come intreccio tra politica, informazione e affari. Un esempio molto chiaro viene dalle paginate pubblicate su LA SICILIA negli ultimi due giorni ed in particolare dai servizi firmati Tony Zermo dove, tentando di discreditare il lavoro giornalistico che sta dietro al servizio I VICERE’, si afferma: 1-Il 18 marzo a pag. 2 intervistando Pietrangelo Buttafuoco –già autore della prefazione al libro del Movimento per l’Autonomia poi nominato presidente del Teatro Stabile- si arriva al punto di negare ciò che è contenuto nel documento che attesta il rifiuto di pubblicazione del necrologio del commissario Beppe Montana ammazzato dalla mafia, “Su disposizione –come sta scritto sul necrologio non pubblicato con tanto di firma e dati anagrafici del dipendente de LA SICILIA- del vicedirettore Conigliaro e del direttore Mario Ciancio”. In barba al dramma della famiglia Montana si aggiungono frasi inesistenti al testo originale mostrato nel servizio di REPORT(«un delitto di mafia dagli alti mandanti»). Tutto questo per arrivare alla conclusione che “si volevano evitare illazioni, ma chi aveva portato il ...

I Vicerè – Catania su Report scandalizza l’Italia e i catanesi…

Scritto da: il 16.03.09 — 5 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hK9duzHdJ6c[/youtube] Ieri puntata evento di Report: è andato in onda il completo reportage su Catania di Sigfrifdo Ranucci (in collaborazione con il catanese Antonio Condorelli) dal titolo "I Vicerè". E la trasmissione è stata stra-vista a Catania, oggi in città non si parla d'altro... Per chi si fosse perso questo impietoso (ma oggettivo) reportage, può vederlo cliccando qui, mentre per la trascrizione completa di quanto detto nle corso della puntata, potete cliccare qui. E inoltre: la redazione di Report ha dedicato un intero spazio sul forum per parlare di "I Vicerè".  Oggi lunedì 16 Marzo 2009 dalle 18.30 alle 20.00 l'autore Sigfrido Ranucci risponderà sul forum.  Scrivete numerosi. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=53sNlLUDHzg[/youtube] Il professore Umberto Scapagnini, medico di fiducia di Silvio Berlusconi ha amministrato Catania per otto lunghi anni, dal 2000 al 2008. Avrebbe voluto somministrare l’elisir di lunga vita anche alla città oltre che al premier. Non gli è riuscito: ha lasciato un buco di bilancio di oltre 360 milioni di euro e un indebitamento complessivo di circa un miliardo di euro. Lo scorso inverno a causa delle casse vuote, Catania è rimasta al buio. L’ha temporaneamente salvata un decreto del Governo che ha destinato i 140 milioni che il Cipe aveva concesso per la realizzazione di alcune opere urgenti, alla copertura dei disavanzi di bilancio degli anni passati evitando così all’amministrazione siciliana la dichiarazione di dissesto finanziario. Il comune non aveva pagato le bollette all’Enel: il segno più evidente di una città sull’orlo del fallimento. Duecento aziende fornitrici non sono state pagate, gli automezzi del trasporto urbano hanno viaggiato con l’assicurazione scaduta e a singhiozzo perché non avevano i soldi per pagare il gasolio, i servizi sociali non erano più in grado di fornire assistenza, ancora oggi uffici giudiziari, scuole, commissariati rischiano lo sfratto perché il comune da mesi non paga l’affitto. Come si è arrivati a questo? ...

Incendio a Piazza Europa del 18 gennaio – una breve rassegna stampa

Scritto da: il 31.01.09 — 3 Commenti
La mattina del 18 gennaio un grande incendio ha riempito di fumo piazza Europa. L'incendio, pare di natura dolosa, è scoppiato nel cantiere del parcheggio in costruzione. Dell'incendio (che come potete vedere dalla foto sopra era davvero ben visibile)  non si è parlato molto, ma per fortuna c'è internet che ci aiuta a tenere memoria degli episodi... Ecco uno stringato riassunto della vicenda da Catania Oggi Un incendio, di probabile natura dolosa secondo i vigili del fuoco, ha distrutto un grosso quantitativo di polistirolo custodito nel cantiere, sotto sequestro dall'estate scorsa, per la costruzione del parcheggio di piazza Europa. In fiamme anche rifiuti. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme in circa mezz'ora. L'allarme ai pompieri e' stato dato stamane intorno alle 11.30 dagli abitanti della zona. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del comando provinciale. Una piccola galleria fotografica (da cui pè tratta la foto sopra) è disponibile a questo indirizzo, a cura di Siciliatoday, che però non ha approfondito la news sul sito. La Sicilia, il principale quotidiano della Sicilia Orientale, dedica anch'esso poche righe sul proprio sito web CATANIA - Un incendio, di probabile natura dolosa secondo i vigili del fuoco, ha distrutto stamane a Catania un grosso quantitativo di polistirolo custodito nel cantiere, sotto sequestro dall'estate scorsa, per la costruzione del parcheggio di piazza Europa. In fiamme anche rifiuti. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme in circa mezz'ora. L'allarme ai pompieri è stato dato stamane intorno alle 11.30 dagli abitanti della zona. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del comando provinciale. E proprio su queste "poche righe" si fonda la critica al giornalismo de "La Sicilia", che come spesso avviene viene da ucuntu.org Incendio a Piazza Europa:nessuno ne parla. mercoledì 28 gennaio 2009, di Pippo Baita La nuvola di fumo creata dall’inecndio era enorme, pareva l’11 settembre catanese.I vigili ...

Maltempo, buchi, voragini e spiaggia di Li Cuti sparita fra le onde…

Scritto da: il 15.01.09 — 1 Commento
Qualche giorno fa vi avevo raccontato delle mie disavventure automobilistiche, causate dai buchi nelle strade... Da quel post sono passati 9 giorni, e Catania ha subito alcuni giorni di straordinario maltempo. Le conseguenze sono evidenti a tutti: la situazione delle strade è di molto peggiorata, nonostante fosse già pessima. Avrei voluto fare qualche foto, ma non avendo (più) un cellulare con fotocamera, ho dovuto rinunciare alla memoria fotografica. Fortunatamente ci hanno pensato Telecolor e Antenna Sicilia , notissime (anche per le vertenze dei giornalisti contro l'editore, il "solito" Mario Ciancio protagonista assoluto della vita catanese) e "storiche" tv catanesi facenti parte del gruppo de "La Sicilia" (hanno infatti lo stesso canale youtube), a condividere online degli ottimi servizi sul maltempo a Catania... Non mi lascio scappare l'occasione, e ve li propongo di seguito. Sono 4 video [youtube]http://it.youtube.com/watch?v=UKetlxqF16c[/youtube] [youtube]http://it.youtube.com/watch?v=qsOAkiTFSmw[/youtube] [youtube]http://it.youtube.com/watch?v=U5AD1Hq1Wyk[/youtube] [youtube]http://it.youtube.com/watch?v=WMwrFYWV4-w[/youtube]

Per “La Sicilia” la rapina è comunque a Librino

Scritto da: il 15.01.09 — 0 Commenti
"Poliziotto sventa rapina a Librino" è il titolo di un articolo a data del 14 gennaio su la Sicilia Web... Peccato che l'episodio sia avvenuto in via Vagliasindi, ad almeno 6 km da Librino, in pieno centro cittadino... La notizia vera, come ci ricordano gli amici de La Periferica, è che un poliziotto di Librino libero da servizio, ha sventato una rapina. Un grande atto di coraggio quindi, che meriterebbe tantissimi elogi. Come si fa a trasformare una nota positiva nell'ennesimo articolo "ghettizzante" per il quartiere più malfamato della Città di Catania? Fra l'altro non su un giornaletto qualunque, ma sul sito del più venduto e influente quotidiano della Sicilia orientale, che conta certamente parecchie migliaia di visite quotidiane... La risposta al perché di questo grossolano errore cerca di darcela sempre La Periferica nell'articolo che segue. Certo il lavoro al desk per un giornalista deve essere poco gratificante: ore ed ore scorrendo notizie rigirate dalle agenzie, spesso poco interessanti, da selezionare e inserire troppo spesso con un copia-incolla direttamente sul sito. Quando però le notizie di agenzia contengono nello stesso paragrafo le parole “rapina” e “Librino”, scatta subito un meccanismo di interesse, e la notizia viene inserita immediatamente tra le news degne di nota. Evidentemente, a volte, senza nemmeno leggere bene ciò che contiene. E’ ciò che è accaduto ieri alla redazione on line de La Sicilia: possiamo presumere che l’annoiato redattore all’arrivo di una notizia che in qualche modo riguardava il quartiere di Librino, abbia immediatamente postato la notizia, affibbiandole questo bel titolo: Poliziotto sventa rapina a Librino. Leggendo il testo del comunicato pubblicato, risulta però immediato e lampante l’errore... segue
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple