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Pensate alla Bellezza di Catania. Veni da Ittar

Scritto da: il 15.05.11 — 1 Commento
Stefano Ittar (Owrócz, 1724 – Malta, 1790) è stato un architetto polacco, particolarmente attivo a Catania. Il suo nome è associato indissolubilmente alla locuzione "mi veni di Ittar", che il catanese pronuncia quando ha un'attacco di vomito per l'emozione provocata dalla vertigine, a sua volta causata dall'ammirazione delle Bellezze architettoniche e paesaggistiche cittadine. Molto simile alla Sindrome di Stendhal. Stefano realizzò la porta Ferdinandea (1768), la piazza di S. Filippo(1768-69) e la chiesa della Trinità. Gli si attribuiscono i prospetti della Basilica Collegiata (dal 1768) e della chiesa di S. Martino dei Bianchi (1774) e la chiesa del monastero di S. Placido (1769). Per il monastero benedettino di San Nicolò l'Arena realizzò la cupola (1768-80) e l'attuale piazza Dante (1774-75). Gli si attribuiscono, inoltre, il completamento del Palazzo di Città di Catania, il Priorato della Cattedrale. Insomma: se Catania è una bella città, il merito è in una larga parte di questo polacco dal nome frainteso!

Che mi piace di Catania? Via Palermo

Scritto da: il 15.05.11 — 0 Commenti
Mi piace la via Palermo. La via Palermo è una via considerata sfigata di Catania: è il limite ovest della città, che va dalla circonvallazione, a nord, fino a piazza Palestro. A ovest della via Palermo non c'è più nulla. O meglio, sembra. Ci sono le case che separano la vista dalle "colline verdi". Un'area immensa di Catania, dove c'è tanto verde appunto, e una piccola valle, o "fossa", tra Catania e le colline dove sorgono San Giorgio e Monte Po (la "collina di Monte Po") oltre le quali si "ergono" i due quartieroni popolari periferici, staccati dal nucleo della città. Sentirsi in campagna pur essendo in una zona piuttosto centrale della città, è questa la sensazione che mi ha sempre dato. Inutile dire che anche in quest'area ci sono gravi problemi, ma si potrebbe farne un uso più intelligente e utile del verde. Un pochino più a sud, tra via Palermo e il Villaggio Sant'Agata c'è invece "Fossa Creta", che a pari della parte "nord" di questo confine ovest cittadino è una sorta di vallata tra due colline, dove scorre il torrente Acqua Santa. Se anche solo avete mai visto la zona sud di Catania e la sua terra, potete facilmente immaginare come la presenza del torrente abbia dato il nome "Fossa Creta" al quartiere. E poi, non tutti lo ricordano, la via Palermo è il continuo di via Garibaldi, e c'è una cosa stupenda, otticamente, che potete vedere affacciandovi su piazza Palestro e guardano la Porta Garibaldi (fu porta Ferdinandea) meglio nota come "u futtinu". Mettetevi all'altezza dell'incrocio tra la via e la piazza, cercando di non farvi arrotare dalle auto naturalmente, e guardate in direzione di piazza Duomo. Che vedete? La cupola! La cupola del Duomo di Catania, vista in prospettiva, ha la stessa dimensione della larghezza della porta Garibaldi. ...

Domani Catania nel Medioevo

Scritto da: il 18.10.08 — 3 Commenti
Questo post non è collegato al precedente,  ma è qui solo per pubblicizzare una bella iniziativa culturale del Fondo per l' Ambiente Italiano FAI, e per la precisione il FAI Giovani. Domani 19 ottobre RISCOPRITE CATANIA NEL MEDIOEVO con un lungo tour per il Centro Storico. Appuntamento: ore 9.30 Piazza Santa Maria di Gesù (davanti al Bowling) Itinerario: Cappella Paternò in S. M. di Gesù, Castello Ursino (soloesterno), Mura e Porta di CarloV, Fontana dei settecanali, fortificazioni della Cattedrale normanna, Arco di via Cestai, Portale S.Agata al Carcere. Per lo spostamento da S. M. di Gesù al Castello Ursino si useranno le auto, e poi si continuerà a piedi la passeggiata nel centro storico fino alle 13 circa. Catania… questo bel paese cui danno il nome di “Paese dell’Elefante” è di gran momento e di gran fama. Posta sulla spiaggia del mare, la città di Catania ha dei mercati molto frequentati, degli splendidi palazzi, delle moschee grandi e piccole, dei bagni, dei caravanserragli ed un bel porto. Da ogni parte dell’orizzonte muovono viaggiatori alla volta di Catania; dalla quale parimenti si esporta ogni maniera di mercanzie minute e di grossi carichi. Prende l’acqua dai fiumi del territorio ed ha fontane abbondanti… Vasti i colti di Catania; buona la terra da seminare; forti le mura della città; estesa la giurisdizione... Edrisi (Xii sec.) Carissimi amici, dopo tante appassionanti escursioni naturalistiche, riprendiamo le nostre passeggiate attraverso la storia ed i monumenti meno conosciuti della nostra città. Eccovi dunque l’itinerario sulla Catania medievale, in quei luoghi che sono sfuggiti alla distruzione provocata dal catastrofico terremoto dell’11 gennaio 1693. Luoghi nascosti all’interno della città della ricostruzione barocca ma che noi, come buona abitudine del FAI, siamo andati a riscoprire per voi e oggi siamo lieti di presentarvi. In particolare, sfoglieremo per voi, come un libro prezioso, la storia del Castello di Federico ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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