Tutti gli articoli su catanesi

Felici come Michele a Wolfsburg

Scritto da: il 03.06.11 — 0 Commenti
Ho letto questo romanzo di Giuseppe Fava, "Passione di Michele". Erano mesi che tenevo il libro sul comodino, una copia regalatami dall'editrice Mesogea per un incontro-dibattito. Ho letto decine di volte gli articoli de "I Siciliani", ma di questo romanzo solo poche pagine. Non ero mai riuscito ad appassionarmi alla lettura. Invece ieri notte di botto ho letto 120 pagine, su 200 circa. Cose che capitano, forse, o forse è che sapevo come sarebbe andata a finire. E non volevo stare male. "Passione di Michele", il titolo dice già tutto. Non è appassionato di qualcosa - non è una parabola sportiva, solo un po' è un romanzo di formazione - ma la "passione" è come quella di Cristo. Michele deve soffrire, è un bravo ragazzo siciliano onesto e lavoratore, QUINDI gli deve andare a finire male. Così è, parte da Palma di Montechiaro per andare alla fabbrica della Volkswagen a Wolfsburg, si trova bene, è felice, ma finisce male. E certamente nessuno poteva aspettarsi il contrario. Ma non è un romanzo deprimente. Intanto è scritto molto bene, scontato, si tratta di Giuseppe Fava. Uno stile aggressivo, a tratti manieristico, molto simile a quello degli articoli-racconto dei Siciliani che invece sono molto ben conosciuti. Poi racconta della Germania come non ti aspetti. A fine anni '70 sembra già quella mitica della "Zoo Station" dell'unificazione, capitale supercolorata e disinibita, dove anche gli occhi di un ragazzo di paese, con le mani da contadino e una visione del mondo che va dal mare alla montagna di Palma di Montechiaro, riescono a vedere che il futuro cambiamento sta arrivando. Forse Fava se lo aspettava, sapeva che il muro sarebbe crollato insieme al "vecchio mondo"? Mi piace pensare che un buon cronista non debba per forza capire tutto, se sa osservare riporta su carta quel che vede, e ...

IperFamila, revenge of Lanzichenecchi

Scritto da: il 26.05.11 — 2 Commenti
La vendetta dei Lanzichenecchi. Attimi di follia per accaparramento televisore all'apertura dell'IperFamila di via Sebastiano Catania. Guardate il video che segue [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=fUF8n3DZXDA[/youtube] La definizione "Lanzichenecchi" non è mia ma dell'autore del video! Io francamente avrei usato la definizione "attacco zombie", ma l'ha già utilizzata Davide Pappalardo su step1, qualche anno fa, per commentare l'assalto all'apertura del Katane "Ressa all'ipercoop, altro che Romero". [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=MiOU9-s7S2s[/youtube] Anche allora, il fascino indiscreto di un LCD. Centri commerciali. Qualcuno grida "libertà". Per ora assuppiamoci le IperCoppa.

Camera a Sud @ Marzamemi

Scritto da: il 27.07.10 — 0 Commenti
29 LUGLIO 2010 AL FESTIVAL DEL CINEMA DI FRONTIERA 2010, a Marzamemi, ci sarà la presentazione del progetto CAMERA A SUD dei catanesi di South Media. Alle ore 19.00, presso il Cortile Villa Dorata (per "Chiacchiere sotto il Fico"), presentazione del progetto di archivio audiovisivo "Camera a Sud" e lancio del primo bando di raccolta e selezione di vecchi filmati (8mm, Super8, 16mm, 35mm) e nuovi video digitali, suddiviso in 4 sezioni: - Amarcord Sicilia: ciò che era, ciò che non ci sarà; - Site seeing: errando per le cinecittà; - Memoria Librino: un certo sguardo sulle periferie urbane; - La chair de la memoire: postazioni sul Mediterraneo. La partecipazione al bando (scadenza 31 ottobre) è gratuita. Il regolamento e modulo di partecipazione possono essere scaricati da www.cameraasud.org A seguire, alle 21.30, per la rassegna "Con-corto", sarà proiettato fuori concorso "C'era", prima selezione di documenti audiovisivi raccolti dall'archivio "Camera a Sud". Il progetto "Camera a Sud", realizzato con il sostegno dell'UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci) e del MIBAC e con il Patrocinio dell'AAMOD, prevede la costruzione partecipata di un archivio audiovisivo online della memoria e delle trasformazioni dei luoghi e delle loro comunità nonché la produzione, partendo dal recupero dei vecchi materiali filmici, di nuovi documenti multimediali che raccontino un patrimonio di memoria collettiva, esprimendo storie e processi evolutivi di un territorio ed esperienze individuali e sociali attraverso il linguaggio delle immagini in movimento.

Sono innamorato/a di Pippa Bacca. Chiedimi perchè!

Scritto da: il 31.03.09 — 0 Commenti
Pubblico oggi una lettera per Pippa Bacca, di cui oggi ricorre il primo anniversario della morte. A scriverla gli amici catanesi di Pippa Bacca, e fra questi Giuseppe Parito che me la inviò mesi e mesi fa, chiedendomi di pubblicarla (dopo che i quotidiani locali non la pubblicarono lo scorso anno)  quando lo ritenessi opportuno. Pippa Bacca è diventata con la sua ultima performance, che è stata causa indiretta della sua morte (vestita da sposa, in giro per la Turchia in autostop, per promuovere la pace e la fiducia nel prossimo, fu violentata e uccisa da un uomo a Gebze) un simbolo di quella che nella lettera è definita "arte della verità". Questa scritta è impressa su uno degli innumerevoli gadget che Pippa Bacca ha prodotto e diffuso, per qualche tempo, durante i suoi viaggi performativi. "Viaggi", che l'hanno portata, in numerose occasioni anche a Catania, dove una comunità di persone ha avuto con Lei un periodo di frequentazione e amicizia. Con Lei, e con la sorella Antonietta , che di questi "Catanesi" nella sua casa Milanese ne ha accolti tanti, alcuni per lunghissimi periodi. Questa comunità in questo pensiero si raccoglie e unisce per rendere il giusto omaggio ad una amica ma soprattutto ad una grandissima artista stimata. Si unisce, dedicando questa sentita riflessione alla carissima "Anto" che sappiamo straordinaria, anche in questo momento, in cui malgrado lo struggimento, rilegge in modo straordinariamente consapevole l'opportunità di un viaggio/missione che più di qualcuno, invece, racconta come di un fatale ingenuo disegno. Il nostro pensiero si concentra, al contrario, convinto sulla necessità di rendere omaggio a Giuseppina Pasqualin, straordinaria artista della "verità". Crediamo non sia provocatorio, o almeno non più di quanto intendesse esserlo Lei, se pensiamo e sentiamo di potere affermare che la sua morte testimonia in modo organico e tristemente coerente ...

Sulla tragedia di via Roccaromana – una breve rassegna nella blogosfera

Scritto da: il 31.01.09 — 5 Commenti
[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=7TPCK_lVgQ8[/youtube] Proprio ieri notte in una strada di Catania, via Roccaromana, si è consumata l'ennesima tragedia dovuta al consumo di alcol e all'eccessiva sicurezza che ormai troppe persone hanno al volante. "Ha ucciso mia figlia, non lo perdonerò mai": questo ha detto il padre di Sonia Sicari, la ragazza di 21 anni che ha perso la vita, travolta da un 20enne neopatentato, alla guida di una Mercedes Classe A. "A" come Alcol, in questo caso, l'alcol che Diego Pappalardo, figlio di un imprenditore catanese, aveva tre volte sopra la media nel proprio sangue. Erano circa le 4, quando il giovane omicida dopo aver forzato un posto di blocco in via G.Fava, una volta giunto all'incrocio con via Lago di Nicito, non si è fermato allo stop come è ormai pratica diffusa a Catania, e ha investito in pieno la Ford Fiesta sulla quale viaggiava Sonia con altri 5 amici. Alcuni di loro sono gravi in ospedale. Lei invece non c'è più. Credo sia ora di attuare un serio programma di TOLLERANZA ZERO contro questo senso di anarchia diffusa(...) Ed allora, delirio per delirio, deliriamo bene. Si riuniscano Senato e Camera dei Deputati e varino subito una legge ad personam con valore retroattivo per mettere a morte gli animali di Guidonia, tutti gli stupratori in genere e, mentre che ci siamo, anche gli investitori ubriachi e/o fumati-impasticcati, come quello di via Roccaromana a Catania, tragedia che tanto sta spaccando la mia città. I brani citati, scritti su due blog che seguo con molta attenzione Rokspolitik e The Lo Re Report , trasmettono il livello di partecipazione che ha avuto la notizia di questo incredibile episodio in città. Dell'incidente condito da grande ingiustizia sociale discute in questi toni chiunque, anche la gente per strada, alle fermate, alla posta... Anche il quotidiano La Sicilia partecipa sullo stesso tono... Ma con ...

Zermoposta è un flop – quando ai lettori non piace essere presi in giro

Scritto da: il 04.11.08 — 2 Commenti
Dopo il caso della lettera lasciata scrivere da La Sicilia al boss mafioso Santapaola in piena libertà e senza censure, senza uno straccio di scheda che descrivesse il personaggio e soprattutto in violazione del regime di 41 Bis applicato al noto mafioso, torniamo a parlare dell'"unico quotidiano locale"... L'autore è Massimiliano Nicosia Già il nome della rubrica è tutto un programma. "Zermo Posta" richiama il servizio postale (fermo posta) che consente l'invio di lettere mantenendo l'anonimato del destinatario, il quale, evidentemente, per svariati motivi, non vuole esporsi. E questo la dice lunga sul giornalista di punta de La Sicilia Infatti molti utenti del forum hanno già cominciato a bersagliarlo sul forum. "se certi giornalisti non intervistassero Scapagnini con un mazzolino di margherite in mano e la confidenza dei vecchi amici ("Umberto...") mentre quello ci riduce in mutande." "Zermo al processo per l'assassinio di Giuseppe Fava, che la mafia ammazzò il 5 gennaio del 1984, spiegò con pazienza al Presidente della Corte d'Assise che era stato male informato, poiché a Catania la mafia non esiste. Fava era stato ammazzato, si certo, questo disgraziatamente non si poteva negare, ma da qui a dire che era stata la mafia… un marito geloso era stato, minchiaaa. Altro che mazzolino." "Dopo le elezioni, a vittoria avvenuta da parte di Stancanelli, leggo con immenso piacere un suo articolo sulla estrema condizione di degrado in cui versava Catania e su come fosse stata disamministrata la citta´negli ultimi 8 anni. Ottimo articolo, non c´e´che dire. Ma mi son subito chiesto e le giro la domanda: come mai quel pezzo non l´ho fatto pubblicare prima delle elezioni e ha aspettato la vittoria del centrodestra per pubblicarlo? Sarebbe stato di grande utilita´quell´articolo per far riflettere tantissimi cittadini, per gettare un po´di fango addosso a chi si e´permesso di rubare e di maltrattare una citta´splendida come Catania. Non ...

Cinque atleti catanesi alle Olimpiadi

Scritto da: il 10.08.08 — 1 Commento
Carmelo Anthony non è un giovane cantante neomelodico catanese, ma una stella del basket NBA. Questa importante scoperta, che ho fatto guardando in tv la partita di basket Cina - Stati Uniti alle Olimpiadi di Pechino (la più seguita partita di basket della storia a quanto detto dal cronista RAI, con più di un miliardo di telespettatori), mi ha fatto sorgere spontanea la domanda: chi sono gli atleti catanesi alle Olimpiadi? Rispondere alla domanda non è stato difficile, perchè il CONI, il Comitato Olimpico Italiano, ha creato un sito molto completo per le Olimpiadi cinesi. L'indirizzo è www.pechino2008.coni.it e in una sezione chiamata mappa degli azzurri c'è l'elenco completo degli atleti italiani alle Olimpiadi con il relativo segnaposto su Google Maps. Facile è quindi vedere come gli atleti siciliani sono in totale 19, provenienti da quasi tutte le nove province: 4 atleti per Palermo e Messina, 3 per Siracusa, 1 per Trapani Ragusa e Caltanissetta (la pesista Genny Pagliaro nata però a Rovereto e non presente nella mappa) mentre in  5 vengono dalla provincia di Catania, e sono: Chiara Brancati, specialità: Pallanuoto Claudio Licciardello, specialità: Atletica Maddalena Musumeci, specialità: Pallanuoto Anita Pistone, specialità: Atletica Cinzia Ragusa,specialità: Pallanuoto Quattro donne su cinque atleti catanesi, e ben tre di queste sono parte della nazionale di pallannuoto femminile e ovviamente della Orizzonte Catania. Chiara Brancati è alla sua prima olimpiade, mentre Maddalena Musumeci e Cinzia Ragusa sono campionesse olimpiche in carica, e hanno ricevuto il titolo di di commendatore dal presidente Ciampi proprio per la vittoria ad Atene 2004. A Pechino le pallannuotiste catanesi vanno per riconfermarsi campionesse, anche se come sotiene il commissario tecnico del Setterosa Mauro Maugeri (catanese anche lui, di Aci Castello) non sarà facile. Il calendario delle gare olimpiche di pallanuoto, (un pò confusionario perchè mischia le gare maschili e femminili a dire il vero) ...

Blog Cena – il primo post è di Rock (S)politik

Scritto da: il 28.06.08 — 6 Commenti
Notte alta e sono sveglio... per cercare le prime informazioni sulla Blog Cena catanese! Personalmente ho trascorso la serata chiaccherando amabilmente con tante persone, soprattutto con Livia e Alessio, mangiato bene e bevuto tanto vino (che ho offerto anche ad una bella ragaza di passaggio, sotto l'approvazione dei presenti). La cornice del'incontro gastronomico, organizzato da Mushin, è stata la Vineria Picasso in piazza Ogninella nel centro storico di Catania, alle spalle di piazza Università. Per apprezzare l'evento in tutto il suo splendore, non vi resta che andare sul Blog di Gaetano - Rock (S)politik , che è il primo blogger ad aver parlato della Blog Cena e autore di un numero folle di foto, fra le quali una dove io sono in primo piano (sotto). Non sono fotogenico (o sono brutto, decidete voi), ma vi consiglio comunque di visitare il wiki per scoprire la fantastica realtà dei blogger catanesi. A presto con altri Blog Cena link! :-D
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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