Tutti gli articoli su Casablanca

La “Normalità della Testimonianza”

Scritto da: il 22.02.11 — 0 Commenti
Venerdì 4 marzo 2011: un evento, organizzato dall'Associazione Rita Atria, che parla di TESTIMONI DI GIUSTIZIA, ovvero "quelle persone coraggiose che testimoniano perché su alcuni fatti venga fatta giustizia". Figure quasi eroiche, che mettono a repentaglio la propria vita pur di non essere complici con il silenzio, tra difficoltà e sostegno, da parte dello Stato, che a volte MANCA. Figure eroiche, ma NORMALI, persone che come ognuno dovrebbe fare parlano, non stanno in silenzio, perché è quello che va fatto. Di seguito il comunicato dell'evento la "Normalità della Testimonianza". Invito tutti i lettori a partecipare numerosi. CATANIA: dopo l'incontro a Milazzo (ME) del 3 marzo, anche a Catania si parla di Testimoni di Giustizia con i protagonisti e con chi, in vari settori, si impegna affinché le loro storie diventino anche le nostre. La "Normalità della Testimonianza". Anche a Catania l'Associazione "Rita Atria" ritiene che occorra agire INSIEME ed ecco perché ha cercato la condivisione con realtà cittadine che in questi anni hanno prestato una attenzione particolare ai temi della testimonianza in ogni sua forma ed espressione. Storie di uomini e donne "ombre" in una Italia dove Esisti se Appari. La consistenza dell'essere e la necessità che le esistenze dei Testimoni ci appartengano. Storie che non devono scoraggiare, ma che devono farci assumere degli impegni e far capire il valore della cittadinanza attiva e responsabile. Vogliamo ringraziare la rivista Casablanca, l'associazione Città Insieme e gli instancabili ragazzi della testata Step1... un incontro che vuole sottolineare anche l'importanza di camminare INSIEME. Sono previsti due momenti: ore 16.30 presso la libreria Selinoon (piazza Vittorio Emanuele III, 8 Angelo Greco, autore del Libro "Tra l'incudine e il martello" (inchiesta sul mondo dei testimoni di giustizia) incontra i lettori e i giornalisti. Saranno presenti anche i Testimoni Piera Aiello e "Ulisse" (nome in codice per motivi di sicurezza). Un incontro dove i giornalisti potranno ...

Graziella Proto – quando l’antimafia, fra gli applausi, resta sola a pagare le cambiali

Scritto da: il 05.06.09 — 1 Commento
L'antimafia piace a tutti. Tutti siamo contro la mafia, e tutti, politici compresi, diamo "un plauso" alle iniziative di sensibilizzazione al problema, tutti ci commuoviamo davanti a film come "I Cento passi", e se possiamo ci iscriviamo a gruppi Facebook "in ricordo di". L'antimafia c'è però chi la fa, e ci mette il suo tempo, e quando non basta il tempo investe i suoi soldi, perché raccogliere contributi non è facile come raccogliere plausi e consensi. Riccardo Orioles e Pino Maniaci hanno deciso di parlare della vicenda di Graziella Proto, che da amministratrice de "I Siciliani" negli anni '80 fece cambiali su cambiali e adesso è in una situazione complicata per via dell'attaccamento alla causa dell'antimafia. Come scrivono a fine della lettera Orioles e Maniaci, anche io "non so cosa ne pensa Graziella", e parlo di questa vicenda senza aver chiesto a lei (che ho conosciuto e ammirato alla guida di Casablanca) il permesso. Ma leggerete questa lettera un po' ovunque in giro per il web. Posso dire di essere fra quelli che hanno fatto ben poco per aiutarla, ma spero che questa lettera sblocchi la situazione e l'inerzia mia e di molti ben più importanti di me, per evitare un'epilogo paradossale a questa vicenda...  Graziella Proto, amministratrice e redattrice dei Siciliani anni '80, sta perdendo la casa per via dei vecchi debiti del giornale. L'antimafia è bella e tutti appoggiano l'antimafia, si capisce: però le cambiali, oltre vent'anni fa le ha dovuto firmare Graziella. I Siciliani, una rivista "storica" e elogiata da tutti, vendeva fra 15 e 30mila copie. Però - imprenditori siciliani... - non aveva uno straccio di pubblicità, e quindi ci voleva qualcuno che firmasse cambiali. E questo qualcuno era Graziella. La cooperativa faceva parte della Lega delle Cooperative, che però in quel periodo aveva grossi affari coi Cavalieri. Il giornale era un ...

Lavori in Corso – ecco il dossier sulla munnizza a Catania

Scritto da: il 28.05.09 — 0 Commenti
Eccolo qui, in tutto il suo profumo: il dossier sulla munnizza a Catania e provincia. Si chiama Munnizzopoli Catania tra rifiuti ed affari, ed è opera dell'associazione Lavori in corso che raccoglie alcune le esperienze di giovani e meno giovani catanesi impegnati nel mondo dell'informazione libera (provenienti da La Periferica, I Cordai, Catanianotizie, Step1 ma anche da associazioni come Cittàinsieme). Il dossier è stato pubblicato su ucuntu.org, ma è disponibile per l'embed e la stampa tramite Issuu. [HTML1] Alla presentazione del dossier, tenutasi ieri in via Siena 1 a Catania, la sede di Cittàinsieme, si sono scambiate opinioni e utili informazioni sulle vicende trattate, e si è parlato poi di Libera informazione a Catania, insieme anche a un ospite di riguardo, la giovane ma già molto esperta Norma Ferrara, giornalista proprio di Libera Informazione. Assente, purtroppo, Letizia Maniaci di Telejato. Fra pochi giorni il video della serata! Breve resoconto video... [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hy8d50uJMEU[/youtube]

Catania tra rifiuti ed affari – presentazione dossier “Munnizzopoli” mercoledì 27 maggio

Scritto da: il 25.05.09 — 0 Commenti
Mercoledì 27 Maggio alle ore 20.00 presso la sede di CittàInsieme, in Via Siena 1, si terrà un'assemblea pubblica sul problema dei rifiuti e della loro gestione a Catania e provincia. Nel corso dell'incontro verrà presentato il dossier "Munnizzopoli - Catania tra rifiuti ed affari" realizzato dall'associazione giornalistica "Lavori in Corso" che riunisce giornalisti provenienti da testate come uCuntu, La Periferica, I Cordai, Step1, Casablanca e Catanianotizie. L'assemblea sarà anche un'occasione di confronto sul tema dell'informazione a Catania e nel paese. Per farlo interverranno Norma Ferrara di LiberaInformazione, Letizia Maniaci di TeleJato, Sonia Giardina de I Cordai, ma ampio spazio verrà riservato ai contributi di tutti gli intervenuti. Di seguito, due video sul problema rifiuti: la terza puntata delle rubrica "900 secondi" e il mini documentario dei Grilli dell'Etna sugli Inceneritori in Sicilia. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=GJlr2g8t-B4[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=TqgJvU_flPg[/youtube]

Informazione a Catania – parte 4: i Saviani

Scritto da: il 21.10.08 — 1 Commento
Sono passati alcuni mesi dall'apertura di questo blog. Il primo tema "importante" affrontato da 095 è stato quello dell'informazione a Catania, del quale ho parlato in tre post (1 2 3), un piccolo censimento delle testate catanesi che conoscevo meglio. Sono passati alcuni mesi, e quindi sento la necessità di riprendere il discorso. Per fortuna quello che volevo dire l'ha già scrito qualcun altro: oggi riporto un pezzo della Catena di San Libero, e-zine di Riccardo Orioles: il tema negli ultimi giorni a livello nazionale, e in piccola parte anche qui, è stato Roberto Saviano, che ha ricevuto minacce di morte dalla camorra. Accanto al suo esempio, Orioles ne presenta molti altri, e ci ricorda che "Gomorra" non è nato dal nulla, che ci sono stati anni di costruzione del libro, che Saviano scriveva su internet quel che poi sarebbe andato sul libro... Insomma, Saviano è uno che al successo quando ha scritto il suo capolavoro non pensava per nulla, aveva solo la grande necessità di raccontare per far cambiare le cose. Catanesi e siciliani come lui ce ne sono tanti, e nell'articolo che vi propongo di seguito Orioles ne fa una piccola rassegna: della maggioranza di loro ho parlato in precedenza, perché sono tutte persone speciali, che fanno tanto per la lotta alle mafie.  (aggiungo i cognomi fra parentesi in corsivo). Anche oggi Marco (Benanti) ha preso il motorino, è uscito di casa e se n’è andato in cerca di notizie. Ha lavorato tutto il giorno e poi le ha mandate in internet a quelli che conosce. Fa anche un giornaletto (Catania Possibile: a proposito, sta uscendo regolarmente, non era ovviamente "stampa clandestina") di cui finalmente anche i lettori hanno potuto vedere un numero (il primo solo i poliziotti incaricati di sequestrarlo in edicola) con relative inchieste. Non ci guadagna una ...

Lavoro – Cesame Numonyx Sicurezza

Scritto da: il 27.06.08 — 1 Commento
[youtube IueWSpwQdyU] Cassa integrazione per gli operai Cesame. Problemi irrisolti per i lavoratori ST passati a Numonyx, nonostante gli accordi presi con l'azienda e lo Stato. Mentre i sindacati oggi a Catania si interrogano sul problema sicurezza sul posto di lavoro con una manifestazione nazionale.  Insomma, c'è una emergenza lavoro, ma l'opinione pubblica ha riscoperto che esiste ancora una classe operaia in Italia e in Sicilia solo in questi ultimi mesi, davvero tragici. Ma gli operai provano a farsi sentire da tempo, da anni hanno gli stessi problemi. Ed è per questo che riporto un articolo di Graziella Proto, preso da Casablanca del Maggio 2007. Casablanca usciva ogni mese ed oggi non esiste più, ma ha fatto nel suo anno e mezzo di vita il miglior giornalismo di inchiesta catanese, e spesso ha parlato prima di ogni altro di temi importanti e gravi che oggi campeggiano sulle prime pagine dei  giornali. L'articolo che segue parla di Cesame, Conad e Coem.  Buona lettura. "Ci volete alla fame? E noi occupiamo!" di Graziella Proto "Ma la classe operaia esiste ancora?" si chiedono pensosamente politici e intervistatori. Noi non lo sappiamo: fatto sta che - ad esempio - a Catania centinaia di lavoratori, di aziende diverse, stanno occupando da quasi due mesi Provincia e Comune. Giornali e tv non li vedono: ma ci sono. Sono gli ex dipendenti della Conad, della Coem, della Cesame. La città intorno a loro, rincretinita dalla crisi e da Ciancio, tace. Ma loro gridano forte. "Le banche ci chiudono le porte in faccia se non hai busta paga non sei nessuno”. “Abbiamo cercato di stare alla larga dagli usurai, ci facciamo prestare pochi soldi dai parenti, dagli amici, da persone insomma che si fidano di noi”. “E però, dopo sei mesi senza un centesimo cosa bisogna fare? Far morire di fame le famiglie ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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