Tutti gli articoli su Carlo Lo Re

Il Congresso dell’MPA, il partito autonomista nato a Catania… è a Roma

Scritto da: il 27.02.09 — 0 Commenti
Il Movimento per l'Autonomia, il giovane partito, nato a Catania dopo le elezioni per il sindaco di Catania del 2005 (la disastrosa sindacatura "Scapagnini bis" per intenderci), che ha portato dopo soli due anni Raffaele Lombardo a diventare presidente della Regione Sicilia, da oggi 27 febbraio fino a giorno 1 marzo terrà il proprio secondo Congresso a... ROMA! La notizia, che sconoscevo fino a poche ore fa, l'ho appresa grazie all'ottima cronaca in diretta dell'evento da parte di Carlo Lo Re. La location del Congresso, che poteva essere benissimo a Catania o a Palermo, sarà l'hotel Marriott di Fiumicino. Enorme, ci entrano 3000 persone... Ma non è un colpo all'immagine per il partito dell'Autonomia un congresso a Roma? Per chi volesse seguire il Congresso, oltre che attraverso la "diretta" di Lo Re, l'MPA ha realizzato un sito apposito. Al di la delle critiche politiche e/o alla location, bisogna certo riconoscere al giovanissimo partito del catanese Lombardo una grandissima capacità organizzativa, superiore anche a quella di partiti con storie pluridecennali...

Rassegna Stampa 3 – le “tegole” su Stancanelli

Scritto da: il 10.11.08 — 0 Commenti
Parte 3 della piccola rassegna stampa odierna. Il terzo articolo è di Carlo Lo Re, su "The Lo Re Report", e ha un titolo chilometrico Canone di depurazione, vicenda BdS, resa sul Consuntivo 2007, i 140 milioni del Cipe ancora in viaggio, rimpasto in giunta: i laterizi infiniti sulla testa di Raffaele Stancanelli. Come da titolo, un mix delle tante "tegole" che sono pronte ad abbattersi sulla testa del sindaco Stancanelli, che ha lanciato la "sfida" del risanamento entro dicembre (altrimenti partirà la procedura di dissesto). Di seguito un riassunto schematizzato... Piovono laterizi sulla testa di Stancanelli: 1 - Canone di depurazione nella bolletta dell'acqua: una recente sentenza della Corte Costituzionale ne dichiara illegittima la presenza in bolletta quando, come a Catania, non c'è traccia della depurazione! Si prevedono migliaia di ricorsi con crisi di bilancio in corso... 2 - Consuntivo 2007, 'è arrivato il commissario regionale, Letizia Di Liberti, che si occuperà di redigerlo al posto del Consiglio Comunale... 3 - Indagine della Guardia di Finanza su «gravi anomalie» nella gestione del servizio di tesoreria del Comune di Catania tra il 1997 e il 2001. 4 - I 140 milioni di euro di finanziamento Cipe febbrilmente attesi dal Comune di Catania, in realtà non sono ancora arrivati! La legge n. 1083, al momento in discussione al Senato, deve convertire il decreto n. 154 del 7 ottobre 2008 e fare (finalmente!!!) arrivare a Catania i tanto attesi denari statali. Il decreto scade il 6 dicembre, quindi non c'è molto tempo. 5 - Rimescolamento nella giunta e nelle direzioni del Comune: il sindaco sembrerebbe essere alla ricerca di un nuovo assessore al Bilancio. Gaetano Riva è dato infatti in partenza da Palazzo dei Chierici,  presso l’assessorato al Personale. E per il Bilancio? Stancanelli starebbe valutando delle opzioni. Secondo alcuni anche quella di un Tafuri bis. Poco credibile, in verità. Carmelo ...

I debiti del Comune di Catania – diamo i numeri, un miliardo e trecento

Scritto da: il 13.10.08 — 2 Commenti
Aiutato da uno degli ultimi Report di Lo Re, riassumo in questo post quali sono gli effettivi debiti del Comune di Catania. Li raffronterò con dei dati riportati da "La Sicilia" qualche mese fa, che non sono perfettamente corretti alla luce di quanto dichiarato dal sindaco all'ultima seduta del Consiglio comunale, ma sono utili per mettere ordine sulla "confusione delle cifre", che vengono sempre e comunque dalle fonti ufficiali, e i giornali si limitano a riportare senza fare troppi conti. Facciamo chiarezza: Il sindaco ha dichiarato che il debito complessivo ammonta a 357 milioni di euro. 111 milioni sono i debiti contratti con istituti di credito (buona parte con la Cassa Depositi e Prestiti), 99 milioni riguardano i bilanci: 2003 in passivo di 40 milioni e 611 mila euro; 2004 passivo di 42 milioni e 775 mila; per il 2006 il Sindaco parla di circa 16 milioni di disavanzo. Debiti fuori bilancio, 74 milioni di euro. 101,5 milioni di passivo delle sette società partecipate più 82 della sola Amt, totale 183 milioni. Tanto per capire il livello di emergenza della Azienda Municipale Trasporti, per alcuni giorni gli autobus hanno effettuato le corse senza assicurazione. Mutui. Come dice bene Lo Re, quelli contratti per acquisire dei beni non sono da considerarsi  debiti, tutti gli altri si. Stancanelli invece è per la posizione del "mutuo fisiologico", anche quando si tratta, come nel caso di Catania, di soldi chiesti alla Cassa Depositi e Prestiti per pagare debiti precedenti. Una sorta di "debito pubblico" del Comune che ci portiamo avanti da anni e che continua a crescere, ora è arrivato a 549 milioni. Secondo i dati precedenti riportati nella scheda di cui sopra, i debiti con la CDDPP rappresentavano solo il 70% dei 665 milioni, ovvero circa 465 milioni... Ci sono quindi 84 milioni di euro spuntati magicamente ...

Due articoli di Carlo Lo Re: Cda Sac ed “eruzioni” politiche al Comune

Scritto da: il 21.09.08 — 2 Commenti
[caption id="attachment_766" align="alignleft" width="300" caption="da Storia della Sicilia in Cento Secondi"][/caption] Ricopio due interessanti articoli di Carlo Lo Re, giornalista catanese e blogger su bloglist -> The Lo Re Report. I due articoli sono apparsi su Milano Finanza Sicilia di sabato 20 settembre 2008. Nel primo Lo Re avanza una serie di ragionamenti sull'eventualità che l'Enac possa ritirare la concessione all'aeroporto di Catania ... Nel secondo parla della crisi catanese e di come pare che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, non sia più in assoluto accordo con il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, con cui aveva finora un ottimo rapporto personale (per capire il livello del "rapporto" fra i due: pare fossero compagni di classe a Liceo, i Salesiani di Catania). Sac, il parcheggio non c’è -Lunedì il cda della società sarà chiamato a decidere sul caso Greco Lunedì 22 sarà finalmente il giorno dell’assemblea dei soci della Sac (Società Aeroporti Catania), che dovrà votare la decadenza di un membro del cda, Vittorio Greco, espressione della Provincia di Siracusa e non gradito al suo nuovo presidente, Nicola Bono (Pdl-An). Come è ormai noto, qualora decada un membro del consiglio nominato da un socio che di rappresentanti ne ha solo uno, l’intero cda decade. Ma questo non è un grave problema per la Sac, visto che comunque non dovrebbero esservi incertezze nel formare un nuovo cda. Ben altre sono le incognite. Ad esempio, ragionando sulla difficoltà che la società sta avendo nel creare un’area parcheggi degna di uno scalo intercontinentale, non si può non notare come la concessione quarantennale che l’Enac ha da poco rinnovato all’aeroporto catanese sia subordinata proprio al varo di parcheggi adeguati, visto come ormai per gli aeroporti questa voce sia di gran lunga quella economicamente più rilevante. Insomma, i guadagni chi gestisce scali aeroportuali li realizza con i parcheggi, non tramite il traffico ed ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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