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Il Comune di Catania “Lo dice alla Sicilia”

Scritto da: il 29.08.08 — 4 Commenti
In una intervista televisiva che ho sentito ieri, il Sindaco di Catania Stancanelli non ha potuto fare a meno di ricordare che "Se entro l'anno 2008 non verrà risolta la situazione debitoria del Comune ci sarà automaticamente il dissesto finanziario". Siamo alla resa dei conti (conti salati, un miliardo di euro fra debiti e mutui, senza contare i debiti fuori bilancio), migliaia di persone "avanzano soldi" dal Comune e ci sono una serie pressochè infinita di problemi collegati (che ho cercato di riassumere in questo vecchio post): se la situazione non verrà risolta, proprio per il meccanismo giuridico del dissesto, tutte queste persone potrebbero non ricevere mai un centesimo. Come ricorda CittàInseme è ormai dal 2003 che ci trasciniamo questa situazione, ma il fatto che l'Amministrazione comunale non neghi la disastrosa situazione debitoria come faceva la precedente responsabile del disastro è forse l'unica piccola nota positiva, in un momento in cui l'unica speranza per la Città sembra l'intervento del Governo Nazionale... In questo quadro cupissimo l'Amministrazione cerca di tutelare almeno in parte la propria immagine: per farlo cerca il dialogo con i cittadini. Finalmente, come previsto dallo Statuto, è stato applicato il Diritto d'udienza? Ovviamente no, l'Amministrazione ha qualcosa di mediaticamente più efficace: risponde alle lettere dei cittadini nella rubrica "Lo dico alla Sicilia" del maggiore quotidiano catanese. Si può creare un "gattile" in una pubblica strada? Pronta la risposta dell'Assessore al Progetto Animali Mignemi Assicuriamo un intervento per discutere con le gattare di riferimento del territorio di via Asti, sul migliore sistema per mantenere condizioni di tutela degli animali in libertà e condizioni di massimo decoro dell'area di insediamento della colonia felina, provvedendo inoltre ad una pulizia straordinaria nel caso di necessità. In ogni caso a tutti è rivolto un invito alla tolleranza, senza accentuare toni drammatici anche quando, con semplici atti del comune ...

Giunta comunale: Stancanelli assegna le deleghe

Scritto da: il 09.08.08 — 2 Commenti
Dopo aver dato l'elenco dei nomi degli assessori comunali ma senza specificarne le deleghe, giorno 6 Agosto il sindaco Stancanelli le ha finalmente rese note. Come avevo già scritto, nessuna donna in Giunta,ma del resto anche la Giunta provinciale è "maschio 100%". Da notare inoltre l'assegnazione a Gaetano Riva, già presidente della Commissione Bilancio, del delicatissimo e chiaccherato (per via dell'immenso buco, ne parla l'Espresso proprio questa settimana)  assessorato che fu di Tafuri nella scorsa amministrazione. Auguro un grande "in bocca al lupo" a questa Giunta: non sarà facile essere all'altezza del duro lavoro da fare per risolvere la gravissima crisi di Catania. Ecco di seguito la lista come appare dal comunicato del Comune. Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, presiedendo la prima riunione della giunta municipale, ha assegnato le deleghe a ciascuno degli undici assessori precedentemente nominati. In dettaglio le competenze dell'esecutivo comunale risultano così distribuite: Gaetano Riva, commercialista: Bilancio, finanze, programmazione tributi, statistica, entrate, investimenti, programmazione negoziata, pianificazione econtrollo di gestione, riorganizzazione economica, rapporti con il Consiglio. Fabio Fatuzzo, insegnante: Cultura, biblioteche, rapporti con l'Università, gestione musei, politiche giovanili. Domenico Mignemi, dirigente pubblico; Ecologia, ambiente e nettezza urbana, parchi naturali, rapporti con l'Ato rifiuti Ct 4, progetto animali. Giuseppe Arcidiacono, medico cardiologo: Patrimonio, ufficio casa, edilizia popolare e convenzionata, espropri ed occupazione, affitti speciali e locazioni, gestioni immobili confiscati, ufficio stralcio ex ufficio speciale per l'emergenza traffico e sicurezza sismica. Angelo Sicali, insegnante: Aziende partecipate, Manutenzioni, manutenzione edifici scolastici, manutenzione edifici comunali, manutenzione strade, servizi cimiteriali, autoparco e verde pubblico. Mario Chisari, medico legale: Attività produttive, sviluppo economico, politiche del commercio, mercati, industria, agricoltura, innovazione, esternalizzazione, internazionalizzazione. Sebastiano Arcidiacono, insegnante: Politiche scolastiche, scuola materna, asili nido, attività parascolastiche, attività di orientamento scolastico, prevenzione ed educazione alla salute, edilizia scolastica, formazione, city lab. Antonio Scalia, commercialista: ...

40 avvisi di garanzia per l’inchiesta sul buco di bilancio

Scritto da: il 21.07.08 — 6 Commenti
La Procura della Repubblica di Catania ha emesso 40 avvisi di garanzia per l'inchiesta che riguarda il "buco" nel bilancio comunale. Quanto sia grande il buco non si è ancora capito, la cifra che sembra più attendibile è "circa 700 milioni di euro". Quel che è certo per ora è che nell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro fra gli indagati figurano l'ex sindaco Umberto Scapagnini, gli ex assessori comunali al bilancio Francesco Caruso e Gaetano Tafuri, il deputato regionale del Pdl Nino D'Asero, l'ex assessore ai Lavori Pubblici Filippo Drago, l'ex ragioniere generale Vincenzo Castorina e l'attuale Francesco Bruno. I reati ipotizzati sono falso ed abuso d'ufficio: secondo l'accusa nella redazione dei documenti contabili relativi agli anni compresi tra il 2003 ed il 2006 sarebbero stati prodotti dei falsi per coprire la reale entità delle perdite, mai esattamente definite. L'inchiesta non si è ancora conclusa, e il procuratore Gennaro ha provveduto a "secretare" gli atti e gli interrogatori già svolti. Fonti: L'Unione Sarda  - Radio Catania Sapremo quindi qualcosa solo a conclusione delle indagini, che potrebbero portare a un processo come a un "non luogo a procedere". Nel frattempo l'amministrazione attuale dovrà esibirsi in virtuosismi degni dei migliori ginnasti per portare avanti il Comune evitando il dissesto finanziario (link con riferimenti normativi)  DLGS 267/2000 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali 7. Gli enti locali che hanno deliberato lo stato di dissesto finanziario sono soggetti, per la durata del risanamento, ai controlli di cui al comma 1, sono tenuti alla presentazione della certificazione di cui al comma 2 e sono tenuti per i servizi a domanda individuale al rispetto, per il medesimo periodo, del livello minimo di copertura dei costi di gestione di cui al comma 2, lettera a). CAPO II Enti locali dissestati: disposizioni generali Articolo 244 Dissesto finanziario 1. Si ha stato di dissesto finanziario ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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