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Cosa succede in città? Experia, Gapa e Iqbal Masih in piazza Università

Scritto da: il 28.02.09 — 6 Commenti
Dopo la polemica sullo sgombero dei Centri sociali occupati mossa da Azione Giovani a fine gennaio, e la relativa risposta,  il CPO Experia di via Plebiscito, il Gapa di San Cristoforo e il Centro Iqbal Masih di Librino hanno deciso di dare una dimostrazione in piazza delle attività che si svolgono all'interno dei Centri. Oggi pomeriggio, dalle ore 16 alle 20, in piazza Università a Catania c'è stata quindi una grande iniziativa molto partecipata. Con un tappeto per la lotta greco-romana, due potenti casse e qualche striscione i catanesi hanno potuto vedere dal vivo le attività dei Centri. Per quanto mi riguarda è stata una scoperta la "Capoeira" un mix di danze africane e movimenti di arti marziali che ha un fascino davvero speciale, e non è "riservata" ad acrobati con particolari doti, ma con le lezioni può essere appresa da tutti come uno sport. Poi i giocolieri, il Judo, la Lotta greco-romana e tante, tantissime biciclette, con uno dei "meccacini" della ciclo-officina a riparare "in diretta" le bici. Una bellissima giornata ha accompagnato l'iniziativa, che si è conclusa in serata con una dimostrazione di rugby da parte di alcuni dei giocatori dei Briganti Rugby Librino, squadra che milita in serie C e che è nata dal Centro Iqbal Masih. Le persone "di passaggio" erano un po' divise, alcune molto perplesse per lo striscione sulla Palestina e per i simboli politici, altre davvero divertite e interessate nell'assistere alle dimostrazioni, ma credo che quello che ha caratterizzato l'iniziativa sia stato soprattutto il clima di serenità che si respirava in piazza: se una polemica c'è da fare, è per la quasi totale mancanza di Centri simili non autogestiti da volontari, ma comunali, "ufficiali", sostenuti dalla comunità... Purtroppo la sostanza dele cose sfugge spesso a chi fa politica, quello che conta è FARE, non parlarsi addosso. ...

L’Experia risponde ad Azione Giovani…

Scritto da: il 31.01.09 — 3 Commenti
[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=E6VH_UOc9Sg[/youtube] Riguardo al precedente post, nel quale riportavo un Comunicato di Azione Giovani contro i "centri sociali occupati", riporto la risposta del centro sociale Experia, tratta da una pagina (ora sparita) su Officina Rebelde. La risposta è stata recuperata dal lettore di feed rss... Come occupanti del Centro Popolare Experia esprimiamo la nostra indignazione per il vile attacco che è stato fatto da Azione Giovani nei nostri confronti e nei confronti dell'Auro. Per questo indiciamo una conferenza stampa VENERDì 30 GENNAIO,alle ore 18:00,presso i locali del centro(via plebiscito 782). Durante la conferenza stampa esporremo la nostra posizione e inoltre porteremo a conoscenza dei giornalisti e della cittadinanza di documenti in merito alla questione sollevata. Il Collettivo politico e Comitato di gestione del Centro Popolare Occupato Experia. Non ho partecipato alla conferenza stampa di cui sopra, e non conosco le risposte "politichesi" date al comunicato di Azione Giovani... Mi va, come sempre di riportare alcuni link per capire che tipo di attività svolgano questi Centri Sociali, sperando di non appiattire troppo un discorso che invece ha radici ormai "storiche" a Catania, e che periodicamente viene ripreso con toni più o meno accesi, dall'una o dall'altra parte ma con un linguaggio davvero superato e che non tocca minimamente quelli che sono i problemi reali cittadini... Il primo post che vorrei citare è di Mushin, si intitola Comunisti come Preti E questo è il motivo per cui secondo me i centri sociali falliscono: perché autoselezionano in partenza le persone di un dato spettro politico. Un vero centro sociale (e non politico) dovrebbe essere il più neutro possibile. Ospitare progetti, anche politici, ma non mischiare, costringendo le persone che sono interessate ad altro, ad assistere a comizi. Che tra l’altro non brillano neppure per intelligenza né novità. Senti ripetere slogan e prospettive ormai stantii: e questo mi sembra il grande ...

Azione Giovani contro i centri sociali occupati Auro ed Experia

Scritto da: il 31.01.09 — 2 Commenti
Riporto dal blog del giovanissimo consigliere comunale Giacomo Bellavia un comunicato di Azione Giovani Catania dal titolo Sì agli spazi di aggregazione per i giovani, no ai centri sociali occupati che (come prevedibile, e probabilmente previsto) ha scatenato la reazione delle persone chiamate in causa dallo stesso... Buona lettura Da anni orma denunciamo la mancanza in città di spazi di libertà: mancano ancora luoghi di aggregazione basati sulla crescita comunitaria, sul confronto culturale e sulla esaltazione della creatività. Si preferisce lasciare i giovani all’evanescenza delle discoteche, al degrado delle piazzette di periferia, al bullismo delle piccole bande, all’abbandono nella cultura dello “sballo” delle tossicodipendenze e dell’alcolismo, all’intolleranza dei centri sociali.Proprio per questo chiediamo alle istituzioni cittadine di abbandonare questo approccio rispetto alle problematiche giovanili, di non tollerare più coloro che con intolleranza occupano abusivamente immobili di pubblica proprietà e di utilità collettiva per trasformarli in luoghi dove si pratica la discriminazione, la violenza, la cultura della droga, o nel migliore dei casi si bivacca e si distrugge, come nei centri sociali occupati AURO ed EXPERIA.Azione Giovani Catania si è da sempre impegnata nell’obiettivo di creare le Comunità giovanili, luoghi di aggregazione in cui i giovani senza alcuna forma di discriminazione possano ritrovarsi, vivere una comunità e crescere insieme fornendo ognuno all’altro le proprie esperienze. Chiediamo che strutture di proprietà comunale, troppo spesso utilizzate male o addirittura abbandonate, possano essere affidate ai giovani per fare musica e teatro, per elaborare e creare, per costruire un futuro diverso ai nostri giovani troppo spesso soffocati da violenza, precarietà, droga, per sperimentare nuove prospettive, per chiedere il nostro diritto al futuro! “L'ennesima iniziativa – spiega Sergio Serafini, Coordinatore Comunale di Azione Giovani – è la dimostrazione di quanto il nostro movimento giovanile tenga a questa tematica, considerandola centrale all'interno della sua attività politica. Numerosissimi sono gli ...

Oggi è il Linux Day! Ma non a Catania…

Scritto da: il 25.10.08 — 2 Commenti
Oggi, 25 ottobre 2008, in tutta Italia si svolge il Linux Day. Cos'è il Linux Day? Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione. Questa manifestazione si svolge ormai dal 2001, e da manifestazione per soli "hacker", ingegneri informatici e "smanettoni", si è trasformata negli anni in un evento nazionale per tutti, con particolare accento posto sui vantaggi del software libero. Insomma da conferenza per iniziati alla "setta Linux" è diventata una giornata di "promozione del mercato del software libero", con gli evidenti vantaggi che questo comporta in termini di numero di visitatori e di persone che si avvicinano al mondo dell'open source. Del resto le ultime distribuzioni Linux (come la famosissima Ubuntu) sono talmente semplici da installare ed usare che praticamente nessuna competenza tecnica è richiesta, esattamente come avviene per Windows e Mac Os X. Anzi, quasi sempre Linux è più semplice da usare e configurare rispetto ai due più famosi sistemi operativi commerciali. E proprio qui entra l'oggetto di questo post: quest'anno non si svolgerà il Linux Day a Catania! La motivazione è semplice: secondo il LUG (Linux User Group) catanese questa "visione" di Linux, orientata sulla sua facilità d'uso e gestione, se da un lato avvicina sempre nuovi utenti, dall'altro non li "fideizza" alla causa del software libero, ma questo viene scelto per mera convenienza: se Linux si utilizza solo perché è gratis e facile da usare, in futuro non appena diverrà più conveniente (e spesso, considerando il software pirata, per molti utenti lo è) e più evoluto il software commerciale gli utenti abbandoneranno Linux. Probabilmente dimenticandosene per sempre. Ecco ...

Consigli utopistici di quartiere: “politici autoriduciamoci del 70% lo stipendio”

Scritto da: il 12.09.08 — 5 Commenti
Facciamo finta che Catania sia una città normale, dove tutto procede nella norma delle difficoltà quotidiane, con problemi simili alle altre città italiane... Se riuscite a fare finta che sia così vi faccio una domanda, alla quale spero riuscirete almeno voi a dare risposta: i consigli di quartiere si sono insediati? Vero è che se persino il "fratello grande", il consiglio comunale ci ha messo due mesi per fare la prima seduta, pretendere che i "poveri" (in confronto al fratellone di Palazzo degli Elefanti, non in senso assoluto) consigli di quartiere riescano a riunirsi e a prendere decisioni forse è davvero troppo... Ma siccome sono passati 3 mesi, io ritengo che in una città normale, non Catania, questo tempo lunghissimo avrebbe creato qualche imbarazzo nell'opinione pubblica. "Qui l'opinione pubblica aspetta lo stipendio dal Comune da mesi e mesi" mi si potrebbe ribattere, e quindi magari i consiglieri di quartiere aspettano che la povera gente percepisca gli stipendi e gli arretrati dal Comune prima di far spendere soldi in preziosi gettoni di presenza. Cercando informazioni su internet riguardo alle municipalità catanesi ho trovato una lettera del 2007 di Rosario Patanè, presidente della Nona Municipalità dal 2005 fino alle elezioni di quest'anno (impresa ardua capire se è stato candidato e/o rieletto da questa pagina). Patanè proponeva l'autoriduzione dello stipendio del 70% da parte di tutti i politici. Mi sembra un'ottima proposta per risarcire tanta gente in gravissime condizioni economiche proprio a causa dell'Amministrazione Comunale. Peccato che nessun lungimirante e assennato consigiliere catanese lo abbia fatto (nemmeno Patanè). Ecco qui il link e subito dopo parte del testo della lettera Esilarante bega da cortile al Comune di Catania Comune di Catania 12ª direzione “Servizi demografici e decentramento” 4° servizio “Servizi di municipalità - coordinamento 2ª-6ª-9ª municipalità” 9ª municipalità - “S. Giorgio-Librino” Vorrei dire la ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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