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Divieto di ballo? Pare una balla…

Scritto da: il 08.09.08 — 7 Commenti
Mi è giunta voce,  (e domani dovreste averne tutti la conferma dagli organi di stampa) che il caso dei 100 ragazzi che hanno avuto divieto dai genitori di indossare la maglietta con scritto "Arte (contro Cosa) Nostra" sia falsa. O meglio, non propiamente falsa, ma basata su una comunicazione ambigua: quando è stata richiesta la presenza delle scuole di ballo erano ancora le 13, nel corso della giornata tutte le scuole hanno confermato la presenza. Il "dato" non è stato aggiornato in serata, e Fiumefreddo ha dato questa notizia ripresa da tutti i giornali nazionali. Un errore senza malizia quindi. Però mi viene da pensare (e quindi è una mia supposizione) che dietro ci sia l'ottimo "comunicatore" Klaus Davi, che sta dando ampio spazio al sovrintendente del Bellini di Catania (pensavo gestisse la comunicazione del Teatro, ma non ho trovato conferma), e che sia riuscito a massimizzare il "buzz", giocando con il nostro senso di indignazione alla parola mafia. (Fiumefreddo a Klauscondicio) Ottima campagna stampa, ma forse sarebbe meglio lanciare certi messaggi con notizie vere? Domani, quando la notizia verrà confermata con fonti precise dai "veri" giornali, mi aspetto anche una dichiarazione di questo tipo da parte di Fiumefreddo, sovrintendente del Teatro: "Si è trattato di una campagna di sensibilizzazione, e sono contento che la notizia sia stata smentita. Resta comunque il grande risultato della nostra campagna, come già detto anche se abbiamo commesso un errore nel calcolo e  100 ragazzi non mancavano, 1000 in piazza è stata una grande vittoria per il movimento antimafia". Fosse stata la pubblicità di un prodotto, di un marchio, mi sarei congratulato per l'ottimo risultato, ma vorrei ricordare che la mafia esiste sul serio e certi "errori" all'opinione pubblica fanno restare il senso di un grosso gioco mediatico, levando l'attenzione dal problema sociale, quello di tutti i giorni. ...

Divieto di ballo contro Cosa Nostra

Scritto da: il 07.09.08 — 4 Commenti
Riporto una notizia da Repubblica.it che riguarda il Teatro Bellini e l'iniziativa "Arte (contro Cosa) Nostra". Dance Attack antimafia cento ragazzi bloccati dalle famiglie CATANIA - Cento giovani ballerini tra i 14 e i 18 anni sono stati bloccati dalle famiglie che hanno impedito loro di partecipare al Dance Attack antimafia promosso dal teatro Bellini di Catania, in programma nel pomeriggio in piazza Palestro. Durante gli ultimi preparativi, mentre lo staff del teatro distribuiva le t-shirt con il logo antimafia "Arte (contro Cosa) Nostra", coniato per l'occasione dal Bellini, un centinaio di ballerini non si sono presentati all'appuntamento, pur avendo precedentemente garantito la loro adesione. Per qualche ora la vicenda ha avuto i contorni di un giallo. Poi il chiarimento, come riferisce una nota del teatro. Alcuni di loro, in lacrime, hanno raccontato di aver ricevuto il divieto da parte dei genitori a partecipare alla manifestazione. A scatenare la reazione delle famiglie sarebbe stato proprio il logo antimafia che si legge sulle magliette che saranno indossate da tutti i partecipanti al Dance Attack. "A poche ore dall'evento", ha detto il sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, Antonio Fiumefreddo, "abbiamo appreso che gli allievi di una scuola di danza di uno dei quartieri più a rischio della città hanno dovuto rinunciare a scendere in piazza su pressione dei genitori, che non avrebbero gradito il messaggio antimafia della manifestazione. Dedichiamo a questi cento ragazzi l'iniziativa di oggi pomeriggio. Rispetto ai tempi in cui in piazza non scendeva nessuno" ha aggiunto, "registriamo che oggi sono solo in cento a restare a casa, e per giunta costretti. E' una svolta storica". Il teatro aveva lanciato nei giorni scorsi un appello alla mobilitazione pacifica, invitando per domenica pomeriggio i giovani della città a un Dance Attack per dire no a tutte le mafie. Un happening con mille giovani ballerini assieme in ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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