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Amianto e smaltimento a Catania

Scritto da: il 25.02.09 — 0 Commenti
Il  Comune di Catania, Ausl 3, Confindustria e la Confartigianato hanno prorogato fino al 31 luglio il protocollo di intesa con gli operatori autorizzati allo smaltimento dell'amianto in città. Secondo una nota del Comune del 20 febbraio,  "da quando esiste questo protocollo di intesa (1 febbraio 2007) "sono stati effettuati 342 interventi di rimozione e bonifica , pari a 650 tonnellate circa di manufatti contenete amianto, principalmente sotto forma di cassoni  per la riserva idrica e di lastre di copertura. I rifiuti sono stati depositati in centri di stoccaggio siciliani e i siti sono stati bonificati.". La notizia qual'é? Ci sono ancora centinaia (migliaia?) di abitazioni con amianto da smaltire, e rivolgendosi alle 11 ditte elencate nel protocollo si può risparmiare per effettuare una operazione fondamentale per la salute di tutti... Ulteriori informazioni sono disponibili in questa pagina sul sito del Comune. Per capire la gravità del problema amianto a Catania, e la sua diffusione, vi consiglio di leggere un bell'articolo di Rosa Maria di Natale apparso sul Giornale di Sicilia del 30 novembre 2008, a questo indirizzo -> San Giorgio, quattro passi tra l'amianto Vi segnalo inoltre quest'altro articolo di Rosa Maria di Natale, sempre leggibile su Step1 -> La pericolosità dipende da tanti fattori Ma qual'è la legislazione che disciplina lo smaltimento dei rifiuti? Questo link sembra fornire un quadro piuttosto completo -> Legislazione amianto Vi lascio con un documentario in inglese sugli effetti dell'amianto "Asbestos the silent kliller" [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=BrlN373X40o[/youtube]

Catania, pazienti morti ma medici pagati ugualmente

Scritto da: il 10.07.08 — 4 Commenti
Incredibile notizia di malasanità a Catania (in coda comunicato ASL 3) CATANIA - Erano morti da anni, alcuni anche da diversi decenni, ma i loro medici di famiglia hanno continuato ad essere pagati per la loro assistenza dall'Azienda sanitaria. Sono circa 21 mila i casi di persone decedute ancora in 'cura' scoperti dalla guardia di finanza di Catania che ha eseguito controlli incrociati su oltre un milione di cittadini. Oltre 21 mila casi è un numero talmente alto che viene quasi da pensare che i dati non vengano praticamente mai aggiornati presso l'ASL... e trattandosi di circa il 2% della popolazione provinciale viene anche da chiedersi come abbia fatto la guardia di Finanza a non accorgersene prima. Forse il problema era talemente grande che da vicino non si riusciva a vederlo? In ogni caso con 6 euro pagati per ogni paziente il danno è tutto sommato contenuto: circa 4 milioni di euro, ovvero circa 4 euro preso dalle tasche di ogni cittaino della provincia... Per leggere il resto su Repubblica.it clikkate qui Ecco invece il Comunicato dell'ASL 3 di poche ore fa Il direttore dell’Asl3 Antonio Scavone sulle indagini della Gdf in merito ai deceduti assistiti dal medico di famiglia ”Grazie a un protocollo d’intesa che l’Asl3 ha sottoscritto con la Guardia di Finanza si è ritenuto utile sottoporre la complicata organizzazione aziendale a un occhio terzo, per valutare abitudini e comportamenti nell’interesse di tutti. Questa direzione sin dal suo insediamento ha ritenuto indispensabile affrontare alcune criticità riscontrate nel sistema, che negli ultimi anni si erano protratte senza giungere a definitive risoluzioni. Tra queste, particolare attenzione è stata dedicata all’Anagrafe assistiti: attraverso quest’ultima, infatti, l’Azienda nel solo anno 2007 ha individuato e rimosso 20.000 trasferiti e 30.000 deceduti, consentendo un recupero di 2.500.000 euro. L’indagine, che fotografa un quinquennio, a partire dal 2002, diventa un’opportunità da cogliere per ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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