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The revenge of Dancing Bilancio and Tarsu the Bill

Scritto da: il 24.06.11 — 0 Commenti
Aumenti TARSU in arrivo. 28 € all'anno in più in media. E pagheranno TUTTI, anche le "fasce deboli", che pagheranno prima salvo attendere il rimborso, poi. Martedì il Consiglio comunale dovrebbe confermare questo aumento per far quadrare quanto previsto nel bilancio di previsione redatto un paio di settimane fa dalla giunta. Perché? Al comune di Catania il "rischio dissesto" è tutt'altro che scongiurato: mancano milioni di euro per far quadrare i conti. Da dove "mancano", questi soldi? Principalmente dalla riduzione dei trasferimenti statali, almeno una ventina di milioni di euro in meno. Conseguenze? Tagli aiservizi sociali (denominazione ufficiale "razionalizzazione"), tagli in ogni direzione. Stringere la cinghia comunque non fa mai male, e certo di "razionalizzazione" nel tempio degli sprechi (il palazzo degli elefanti, s'intende) c'è grande bisogno. Ma il problema è che nonostante questo, qualche mese fa è stato stipulato un folle contratto per lo smaltimento dei rifiuti: i limiti di raccolta differenziata da raggiungere sono inferiori agli standard previsti dalla legge (comunitaria, che sia recepita anche dalla Sicilia non importa: dovrà esserlo a breve), e tra qualche anno ci ritroveremo a dover pagare delle pesanti multe dalla comunità europea semplicemente perché l'ATO rifiuti che si occupa della sola Catania città (ente inutile e doppione?) ha "sbagliato" a fare il bando. Certamente erano in buona fede... Come quando, rispetto alla vecchia concessione, hanno aumentato la cifra di parecchi milioni di euro, arrivando a un totale di 165 milioni in 5 anni, ala faccia della crisi... Tutte vicende note e di cui si è già discusso ampiamente (vedi anche Argo e Virgilio Catania). Come se questo non bastasse, martedì in consiglio comunale si voterà questo aumento. E a breve, se andrà in porto l'aumento, la bozza di bilancio di previsione. Tra le varie "agevolazioni" alle fasce deboli lo "sgravio della tarsu". Cioè? Chi ha un ISEE ...

VIA LIBERA AL DECRETO ANTI CRISI – in Sicilia pagheremo 36euro in più a megawatt?

Scritto da: il 15.01.09 — 0 Commenti
La Camera, dopo aver concluso l’esame degli ordini del giorno, ha approvato il disegno di legge (C1972) di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. (15 gennaio 2009) A una prima (veloce) analisi di un amico esperto in "legalese" (e particolarmente "ben informato"), l'art 3 puzzerebbe un po' di fregatura per noi siciliani. Si prevede che sia suddivisa la spesa per l'energia elettrica in 3 macro-zone. In Sicilia pagheremo per l'energia il 25% in più rispetto al resto d'Italia. Solo noi e i pugliesi. Perchè? Qui da noi è vero produciamo energia, ma  a costi superiori, non avendo in Sicilia ad esempio centrali idroelettriche... Finora il costo si retribuiva ugualmente per tutti. In sostanza pagheremo 36 euro in più al megawattora rispetto al resto d'iitalia, perchè secondo il principio voluto nel decreto "ognuno deve pagare in base  aquanto spende per produrre". Aspetto verifiche, e analisi meglio dettagliate e chiare, nel frattempo potete andare sul sito della Camera dei Deputati e leggere il decreto e le relazioni della commissioni parlamentari.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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