Tutti gli articoli su Arte

Non è Zorro ma solo Don Diego

Scritto da: il 05.08.11 — 0 Commenti
Piazza Don Diego, a Pedara, mi piace. Ho montato un video con musica fighetta (parte della colonna sonora del film "Il magico favoloso mondo di Amelie") per farvi vedere la piazza centrale del paesino sull'Etna, davvero un gioiello. Le immagini "ballano", ma non è una scelta stilistica, è solo imperizia tecnica. Sperando che youtube non rimuova il video, eccolo di seguito. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=PtuyjpXU8rY[/youtube] La bella piazza del paese etneo è dedicata a Don Diego Pappalardo, sacerdote e benefattore pedarese, nato 1636 morto 1710. Per saperne di più, c'è la pagina dedicata a Pedara su wikipedia.

Sono innamorato/a di Pippa Bacca. Chiedimi perchè!

Scritto da: il 31.03.09 — 0 Commenti
Pubblico oggi una lettera per Pippa Bacca, di cui oggi ricorre il primo anniversario della morte. A scriverla gli amici catanesi di Pippa Bacca, e fra questi Giuseppe Parito che me la inviò mesi e mesi fa, chiedendomi di pubblicarla (dopo che i quotidiani locali non la pubblicarono lo scorso anno)  quando lo ritenessi opportuno. Pippa Bacca è diventata con la sua ultima performance, che è stata causa indiretta della sua morte (vestita da sposa, in giro per la Turchia in autostop, per promuovere la pace e la fiducia nel prossimo, fu violentata e uccisa da un uomo a Gebze) un simbolo di quella che nella lettera è definita "arte della verità". Questa scritta è impressa su uno degli innumerevoli gadget che Pippa Bacca ha prodotto e diffuso, per qualche tempo, durante i suoi viaggi performativi. "Viaggi", che l'hanno portata, in numerose occasioni anche a Catania, dove una comunità di persone ha avuto con Lei un periodo di frequentazione e amicizia. Con Lei, e con la sorella Antonietta , che di questi "Catanesi" nella sua casa Milanese ne ha accolti tanti, alcuni per lunghissimi periodi. Questa comunità in questo pensiero si raccoglie e unisce per rendere il giusto omaggio ad una amica ma soprattutto ad una grandissima artista stimata. Si unisce, dedicando questa sentita riflessione alla carissima "Anto" che sappiamo straordinaria, anche in questo momento, in cui malgrado lo struggimento, rilegge in modo straordinariamente consapevole l'opportunità di un viaggio/missione che più di qualcuno, invece, racconta come di un fatale ingenuo disegno. Il nostro pensiero si concentra, al contrario, convinto sulla necessità di rendere omaggio a Giuseppina Pasqualin, straordinaria artista della "verità". Crediamo non sia provocatorio, o almeno non più di quanto intendesse esserlo Lei, se pensiamo e sentiamo di potere affermare che la sua morte testimonia in modo organico e tristemente coerente ...

Costanti del classico nell’arte del XX e XXI secolo – Palazzo Valle

Scritto da: il 25.02.09 — 0 Commenti
Con qualche giorno di ritardo, riporto una importante notizia, riguarda una Mostra di livello internazionale nel rinnovato Palazzo Valle, progettato da Giambattista Vaccarini e sito in via Vittorio Emanuele a Catania. Del restauro si è occupata la Fondazione Puglisi Cosentino, così come della Mostra di cui potete leggere di seguito (ne ha già parlato Lo Re) COSTANTI del classico nell’arte del XX e XXI secolo Catania, Fondazione Puglisi Cosentino 22 febbraio - 29 giugno 2009 Se è vero che “ogni epoca per trovare identità e forza ha inventato un’idea diversa di classico” (Salvatore Settis), è corretto chiedersi cosa ci sia di classico nell’arte contemporanea. Alla domanda offre una delle diverse, possibili risposte una grande mostra curata da Bruno Corà quale evento inaugurale dell’attività della Fondazione Puglisi Cosentino. L’esposizione, dal titolo “Costanti del classico nell’arte del XX e XXI secolo” sarà allestita dal 22 febbraio al 29 giugno 2009 a Catania in Palazzo Valle, capolavoro del barocco etneo, recuperato dall’abbandono, restaurato e riaperto come “luogo delle culture” da Alfio Puglisi Cosentino, presidente e promotore della Fondazione Puglisi Cosentino. A fronte del quesito “cos’è classico in arte?”, le opere prescelte dal disegno critico vengono offerte allo sguardo dello spettatore non come risposte, ma in quanto possibili oggettive testualità del proteiforme manifestarsi di quella qualità. Di ogni artista saranno presenti uno o più lavori affiancati da un corredo di documenti e apparati storici e critici. L’allestimento non seguirà un andamento strettamente cronologico: alle prime sale nelle quali si pongono le principali questioni con opere esemplari di artisti della prima metà del XX secolo segue un itinerario che individua momenti e tensioni intellettuali focalizzate intorno alle ‘costanti del classico’. Il porre in relazione diretta le opere di artisti a volte anche distanti tra loro, non solo per generazione o per geografia, andrà a costituire un interessante percorso all’interno dell’arte del XX secolo nel ...

Divieto di ballo? Pare una balla…

Scritto da: il 08.09.08 — 7 Commenti
Mi è giunta voce,  (e domani dovreste averne tutti la conferma dagli organi di stampa) che il caso dei 100 ragazzi che hanno avuto divieto dai genitori di indossare la maglietta con scritto "Arte (contro Cosa) Nostra" sia falsa. O meglio, non propiamente falsa, ma basata su una comunicazione ambigua: quando è stata richiesta la presenza delle scuole di ballo erano ancora le 13, nel corso della giornata tutte le scuole hanno confermato la presenza. Il "dato" non è stato aggiornato in serata, e Fiumefreddo ha dato questa notizia ripresa da tutti i giornali nazionali. Un errore senza malizia quindi. Però mi viene da pensare (e quindi è una mia supposizione) che dietro ci sia l'ottimo "comunicatore" Klaus Davi, che sta dando ampio spazio al sovrintendente del Bellini di Catania (pensavo gestisse la comunicazione del Teatro, ma non ho trovato conferma), e che sia riuscito a massimizzare il "buzz", giocando con il nostro senso di indignazione alla parola mafia. (Fiumefreddo a Klauscondicio) Ottima campagna stampa, ma forse sarebbe meglio lanciare certi messaggi con notizie vere? Domani, quando la notizia verrà confermata con fonti precise dai "veri" giornali, mi aspetto anche una dichiarazione di questo tipo da parte di Fiumefreddo, sovrintendente del Teatro: "Si è trattato di una campagna di sensibilizzazione, e sono contento che la notizia sia stata smentita. Resta comunque il grande risultato della nostra campagna, come già detto anche se abbiamo commesso un errore nel calcolo e  100 ragazzi non mancavano, 1000 in piazza è stata una grande vittoria per il movimento antimafia". Fosse stata la pubblicità di un prodotto, di un marchio, mi sarei congratulato per l'ottimo risultato, ma vorrei ricordare che la mafia esiste sul serio e certi "errori" all'opinione pubblica fanno restare il senso di un grosso gioco mediatico, levando l'attenzione dal problema sociale, quello di tutti i giorni. ...

Divieto di ballo contro Cosa Nostra

Scritto da: il 07.09.08 — 4 Commenti
Riporto una notizia da Repubblica.it che riguarda il Teatro Bellini e l'iniziativa "Arte (contro Cosa) Nostra". Dance Attack antimafia cento ragazzi bloccati dalle famiglie CATANIA - Cento giovani ballerini tra i 14 e i 18 anni sono stati bloccati dalle famiglie che hanno impedito loro di partecipare al Dance Attack antimafia promosso dal teatro Bellini di Catania, in programma nel pomeriggio in piazza Palestro. Durante gli ultimi preparativi, mentre lo staff del teatro distribuiva le t-shirt con il logo antimafia "Arte (contro Cosa) Nostra", coniato per l'occasione dal Bellini, un centinaio di ballerini non si sono presentati all'appuntamento, pur avendo precedentemente garantito la loro adesione. Per qualche ora la vicenda ha avuto i contorni di un giallo. Poi il chiarimento, come riferisce una nota del teatro. Alcuni di loro, in lacrime, hanno raccontato di aver ricevuto il divieto da parte dei genitori a partecipare alla manifestazione. A scatenare la reazione delle famiglie sarebbe stato proprio il logo antimafia che si legge sulle magliette che saranno indossate da tutti i partecipanti al Dance Attack. "A poche ore dall'evento", ha detto il sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, Antonio Fiumefreddo, "abbiamo appreso che gli allievi di una scuola di danza di uno dei quartieri più a rischio della città hanno dovuto rinunciare a scendere in piazza su pressione dei genitori, che non avrebbero gradito il messaggio antimafia della manifestazione. Dedichiamo a questi cento ragazzi l'iniziativa di oggi pomeriggio. Rispetto ai tempi in cui in piazza non scendeva nessuno" ha aggiunto, "registriamo che oggi sono solo in cento a restare a casa, e per giunta costretti. E' una svolta storica". Il teatro aveva lanciato nei giorni scorsi un appello alla mobilitazione pacifica, invitando per domenica pomeriggio i giovani della città a un Dance Attack per dire no a tutte le mafie. Un happening con mille giovani ballerini assieme in ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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