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Lettera aperta su Corso dei Martiri

Scritto da: il 29.10.09 — 3 Commenti
Egregio Sig. Sindaco Sigg. Consiglieri del Comune di Catania p.c. agli organi di stampa   Le sottoscritte associazioni, con riferimento al progetto di ricostruzione di Corso Martiri della Libertà, seppure concordando sulla necessità di una riqualificazione dell’area, fanno presente quanto segue: 1. ritengono inaccettabile che da un momento di pianificazione così importante venga escluso l’organo massimo della città quale è il Consiglio Comunale, 2. chiedono la modifica sostanziale di alcuni aspetti del Piano, assolutamente inaccettabili 3. ritengono che diversi contenuti dell'accordo stipulato dal Commissario per essere legittimi necessitano dell'approvazione di una variante alle norme del Piano del '73. 1) Per quanto attiene al primo punto e cioè la necessità di coinvolgere la città ed il Consiglio Comunale nelle scelte di pianificazione della città: ritengono che la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà rappresenti innanzitutto un’occasione imperdibile per la città per garantire un recupero di vivibilità al centro storico, ed in particolare per garantire la realizzazione di adeguate aree verdi e spazi pubblici di fruizione con particolare attenzione alle esigenze dei bambini e degli anziani. Ciò sarebbe possibile anche realizzando una dislocazione dei volumi ammessi con una maggiore libertà lasciata al progettista che, così, potrebbe individuare destinazioni d’uso che consentano di essere utilizzate nell’interesse pubblico in casi di emergenza (vedi emergenza sismica) o spazi pedonalizzati e attrezzati. 2) Per quanto attiene al secondo punto e cioè la richiesta di modificare diverse scelte che riteniamo assolutamente errate, queste fanno riferimento in particolare al rischio sismico e alle aree destinate a servizi, attrezzature pubbliche e verde urbano. a) prevenzione sismica In una città ad alto rischio sismico come Catania appare assolutamente incomprensibile la mancata previsione di aree di raccolta degli abitanti in caso di sisma,  che non sembrano nemmeno contemplate nell'accordo, probabilmente perché non c'erano ancora nel Piano del '73. L'esigenza di una reale prevenzione sismica va sicuramente messa in primo piano: devono quindi essere individuate aree libere di ...

Sui progetti per il Litorale Sud di Catania

Scritto da: il 04.08.09 — 0 Commenti
Vi sono due progetti che insistono sul Litorale Sud di Catania.  Il primo riguarda il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) Catania Sud che si pone come completamento del “Progetto Plaia” iniziato diversi anni fa. Attraverso la realizzazione di strutture quali: palazzo dei congressi, campo da golf, cinema multisala, parco del mare, acquario, campi da tennis, ecc., si vuole ottenere la fruibilità della Plaia per l’intero arco dell’anno e non solo per i tre mesi estivi. Dalle notizie che abbiamo letto su La Sicilia nell’ultimo mese, sembra essere un progetto valido. Il condizionale è d’obbligo in una Città come Catania dove si avviano progetti che perseguono buoni obiettivi, ma la cui stesura finale, spesso, ne risulta sconvolta nei suoi principi ispiratori (vedi Lungomare). Il secondo progetto riguarda l’ampliamento del porto con la creazione di una darsena commerciale con sei ormeggi per ospitare navi fino a 200 m di lunghezza,  con la costruzione di  una banchina di oltre 1 Km e con il dragaggio di 5 metri di fondali. Tutto ciò verrebbe realizzato a sud dell’attuale porto e cioè a ridosso dei primi lidi della Plaia. A nostro giudizio i due progetti sono assolutamente incompatibili: il primo si propone lo sviluppo turistico della Plaia con strutture turistico - ricettive utilizzabili tutto l’anno; il secondo si propone lo sviluppo commerciale di quel tratto di costa con tutto quello che comporta in termini di traffico per i mezzi pesanti che transiterebbero, d’inquinamento dell’aria e del mare. Si sono forse dimenticati che a pochi chilometri di distanza vi è il porto di Augusta come grande porto commerciale?  Si sono forse dimenticati che il porto di Catania si potrebbe sviluppare in senso turistico? Se entrambi i progetti andassero in porto il risultato sarebbe che i turisti ed i bagnanti avrebbero come panorama una bella nave di 200 metri con a bordo ...

In difesa del Lungomare di Catania – Appello di Associazioni e Cittadini catanesi

Scritto da: il 01.08.09 — 0 Commenti
Le associazioni CittàInsieme, Centro sociale “De Felice Giuffrida”, Comitato Civico Salute Ambiente di Adrano, CO.P.E., Decontaminazione Sicilia, Grilli dell’Etna, Italia Nostra, Legambiente Catania, LIPU, Rifiuti Zero Catania, Tapallara, Vivisimeto, WWF Catania e numerosissimi cittadini, professionisti, tecnici e docenti universitari esprimono profonda indignazione e sconcerto per le notizie pubblicate in questi giorni sui quotidiani e riguardanti lo scempio che si sta per compiere nei riguardi del lungomare di Catania. Dietro la parola “waterfront”, adoperata agli inizi degli anni 2000 dall’allora sindaco Scapagnini si nascondono «400 mila metri quadri di sbancamento a 10 metri sul livello del mare, 56 mila metri quadri di centro commerciale e 48 mila mq di parcheggi a pagamento spalmati tra una strada che doveva essere una via di fuga antisismica e un pezzo di costa lungo 1200 metri, in concessione per 38 anni ad un gruppo imprenditoriale ». Tutti questi elementi cancellano gli intenti primordiali del termine "waterfront" rimandanti, a detta dei suoi promotori, alla volontà di consegnare ai cittadini catanesi, ed ai pedoni in particolare, la fruibilità della costa del lungomare di Catania spostando la viabilità veicolare a monte. Il progetto sembra essere già in avanzato stato di esecuzione. Ma i cittadini sono stati tenuti all’oscuro di tutto, la documentazione relativa al progetto è di difficilissima reperibilità ed il Consiglio Comunale non è mai stato convocato per discuterne. Alla luce di ciò, i firmatari della presente esprimono un deciso no al progetto così come riportato sugli organi di stampa; chiedono a gran voce che il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica si rendano disponibili il prima possibile ad un dibattito pubblico con i cittadini in modo da fornire tutte le spiegazioni che quest’ultimi riterranno opportuno richiedere; esortano le associazioni ed i cittadini catanesi – in particolar modo i residenti del quartiere Ognina Picanello – ad unirsi al nostro grido di indignazione ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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