Tutti gli articoli su Antonio Condorelli

Caltagirone e la laurea contestata – video

Scritto da: il 26.04.10 — 1 Commento
Un video di Antonio Condorelli tratto da L'Espresso. Le immagini sono state "rubate" alla consegna della Laurea Honoris Causa a Francesco Bellavista Caltagirone, noto costruttore romano, ma "noto" a Catania per la vicenda dell'Ex Mulino Santa Lucia, complesso di edicici oggi sequestrato. La Cerimonia è stata contestata. [HTML1] Il costruttore romano di origini siciliane, è stato insignito dall'ateneo catanese della laurea honoris causa in 'Governo e gestione delle Amministrazioni e Imprese'. Ma la sua impresa, Acqua Pia Antica Marcia, ha costruito a Catania un edificio sul lungomare, al posto dell'ex mulino Santa Lucia, sotto sequestro della magistratura per irregolarità e ricadente nell'area destinata a sede stradale e verde pubblico dal PRG. L'incidente di percorso non ha impedito all'ateneo di laureare Caltagirone lo scorso ottobre 2009, alla presenza di vari politici e del procuratore generale Giovanni Tinebra Servizio di Antonio Condorelli LEGGI Catania Connection di Lirio Abbate e Gianfrancesco Turano [26 aprile 2010]

Il “sacco” del Lungomare di Catania – L’APPELLO di CittàInsieme

Scritto da: il 15.07.09 — 0 Commenti
Viabilità di scorrimento Europa-Rotolo. Chi l’avrebbe mai detto che sotto un tale fluido ed innocuo appellativo si nascondesse l’ennesimo grande sacco di Catania?  Agli inizi degli anni 2000 l’allora sindaco Scapagnini parlava di “waterfront” per indicare di voler consegnare ai cittadini catanesi, ed ai pedoni in particolare,  la fruibilità della costa del lungomare di Catania spostando la viabilità veicolare a monte. Si parlava ….. appunto. Adesso ci troviamo a leggere un’inchiesta a firma di Antonio Condorelli e pubblicata l’8 luglio sul giornale “Quotidiano di Sicilia”  in cui si denuncia che sotto il sopracitato appellativo si nascondono « 400 mila metri quadri di sbancamento a 10 metri sul livello del mare, 56 mila metri quadri di centro commerciale e 48 mila mq di parcheggi a pagamento spalmati tra una strada che doveva essere una via di fuga antisismica e un pezzo di costa lungo 1200 metri, in concessione per 38 anni ad un gruppo imprenditoriale ».  Su “La Sicilia” dell’11 luglio vi è un comunicato stampa di Orazio Licandro (componente segreteria nazionale del PDCI) che denuncia con molta determinazione tale scempio annunciando una conferenza stampa in cui porterà a conoscenza di “documenti” in suo possesso. Il progetto, a quanto pare, è già in avanzato stato di esecuzione: è stato nominato il R.U.P, vi sono già le imprese aggiudicatrici (tra queste – si legge sempre nell’articolo – Vittorio Casale, immobiliarista di fiducia di Giovanni Consorte, e persino Luigi Rendo). E noi cittadini che ruolo abbiamo avuto in tutto questo? Chi ci ha informati? Chi ha chiesto il nostro parere? In quale luogo pubblico si è discusso di questo progetto? Il Consiglio Comunale, quale massimo organo rappresentativo dei cittadini catanesi, perché non è mai stato convocato per discuterne?  Siamo trattati, noi catanesi, come delle comparse e ci sentiamo come stranieri a casa nostra. Pretendiamo delle risposte esaustive ...

Catania dopo Report? Sempre uguale, ma con una proposta…

Scritto da: il 30.04.09 — 0 Commenti
Accanto al Working Capital Camp, in un'aula normalmente utilizzata per le lezioni di ogni giorno, alle 18, ieri si è tenuto un incontro dal titolo "Catania dopo Report", per analizzare non tanto l'impatto che l'ormai celebre documentario di Sigfrido Ranucci (in collaborazione con il catanese Antonio Condorelli) ha avuto sulla città, quanto le prese di posizione di alcuni notabili catanesi a sostegno della situazione che "non è così negativa" e soprattutto del giornale di Mario Ciancio La Sicilia. Il "sottotitolo" dell'incontro dice tutto: Il sistema di potere, il quotidiano La Sicilia, gli intellettuali, l’opposizione Ospiti Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana ucciso dalla mafia a Palermo nel 1985, il giovane giornalista Antonio Condorelli che tante volte ho citato sul blog in queste settimane, e un pilastro dell'informazione libera a Catania, Marco Benanti, direttore responsabile di due progetti editoriali di notevole pregio: i settimanali Magma e Catania Possibile. Cosa è uscito da questo dibattito? Fondamentalmente, una proposta: un coordinamento di forze che contrastino la concentrazione di potere nelle mani di pochissimi a Catania, dove il paio più grande (di mani) è senza dubbio quello del direttore proprietario de La Sicilia Mario Ciancio. Un progetto di opposizione quindi, che parte dalla sinistra ( o quel che ne resta) catanese, che non raggiunge risultati degni di nota alle elezioni, ma è ancora capace di creare "movimento e opinione in città. Per un resoconto più dettagliatro, vi riporto a questo articolo di Francesco Currò. Qualcuno (molti, in verità) potrebbero obiettare che di "coordinamenti" se ne fanno e se ne sono fatti negli anni tanti, troppi, e nessuno ha avuto buon esito. Ma la sala ieri era piena, il dibattito acceso e sentito, e la situazione di oligopolio in città si fa sentire pesantemente su tutti i cittadini, di qualsiasi idea politica. Ai catanesi, lo hanno (abbiamo) dimostrato più ...

Report, I Vicerè – Com’è andata a finire?

Scritto da: il 30.03.09 — 0 Commenti
Di seguito il video della puntata di Report di domenica 29 marzo nella quale si parlava, nuovamente, di Catania, come preannunciato in questo post. Buona visione. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=tQ67ab356zU[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=PRBdPSe_SoM&feature=channel_page[/youtube]

Domenica 29 marzo Report di nuovo su Catania con un aggiornamento

Scritto da: il 26.03.09 — 8 Commenti
[caption id="attachment_1863" align="aligncenter" width="300" style="margin: 0 auto;" caption="Il Boschetto della Playa completamente allagato nel mese di gennaio 2009 (foto da cellulare)"][/caption] Ricevo da Antonio Condorelli, A quindici giorni di distanza dalla messa in onda de I VICERE' Report torna a parlare di Catania con un aggiornamento. L'appuntamento è domenica 29 marzo su Rai Tre alle 21.30 Tento di fare una previsione: si parlerà dei lavori nel Villaggio Santa Maria Goretti, dove di recente si è recato il sindaco Stancanelli per annunciare la fine dei lavori di ripulitura dei canali Forcile e Acquicella. Come ricorderete, nel servizio di Report su Catania abbiamo visto cosa succede al Villaggio Goretti: diventa una vera e propria LAGUNA, con persone che girano per le stradine del Villaggio letteralmente in barca. I lavori erano quindi urgenti e necessari, e per effettuarli, come dichiarato dall'amministrazione comunale, sono stati stanziati SOLO 100 mila euro  Staremo a vedere se ci sono stati ritardi e se la cifra è proprio esatta...

Antonio Condorelli, collaboratore per “I Vicerè” su Report risponde a “La Sicilia”

Scritto da: il 19.03.09 — 21 Commenti
Sempre sulla trasmissione su Catania di Report, "I Vicerè": oggi ho ricevuto una email da Antonio Condorelli, giornalista che ha collaborato con Sigrifdo Ranuci alla realizzazione del documentario, email dall'eloquente titolo REPLICA ALLA CONTINUA DISINFORMAZIONE DE “LA SICILIA” DOPO REPORT.. Il riferimento è agli articoli comparsi sul maggior quotidiano catanese "La Sicilia", che sono critici rispetto al documentario di Report, anche perché al suo interno si parlava dell'editore-direttore del giornale, Mario Ciancio, come di un monopolista (citando l'episodio dell'accordo sulla cornaca siciliana assente dalle edizioni di Repubblica distribuite a Catania, Siracusa e Ragusa ma presenti in tutte le altre province dell'Isola), e forti critiche sono arrivate anche alle scelte editoriali del giornale, come quella relativa al necrologio dell'ispettore Montana... Buona lettura. Non sono i sessantacinque minuti della trasmissione REPORT a raccontare il “sistema Catania” come intreccio tra politica, informazione e affari. Un esempio molto chiaro viene dalle paginate pubblicate su LA SICILIA negli ultimi due giorni ed in particolare dai servizi firmati Tony Zermo dove, tentando di discreditare il lavoro giornalistico che sta dietro al servizio I VICERE’, si afferma: 1-Il 18 marzo a pag. 2 intervistando Pietrangelo Buttafuoco –già autore della prefazione al libro del Movimento per l’Autonomia poi nominato presidente del Teatro Stabile- si arriva al punto di negare ciò che è contenuto nel documento che attesta il rifiuto di pubblicazione del necrologio del commissario Beppe Montana ammazzato dalla mafia, “Su disposizione –come sta scritto sul necrologio non pubblicato con tanto di firma e dati anagrafici del dipendente de LA SICILIA- del vicedirettore Conigliaro e del direttore Mario Ciancio”. In barba al dramma della famiglia Montana si aggiungono frasi inesistenti al testo originale mostrato nel servizio di REPORT(«un delitto di mafia dagli alti mandanti»). Tutto questo per arrivare alla conclusione che “si volevano evitare illazioni, ma chi aveva portato il ...

I Vicerè – Catania su Report scandalizza l’Italia e i catanesi…

Scritto da: il 16.03.09 — 5 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hK9duzHdJ6c[/youtube] Ieri puntata evento di Report: è andato in onda il completo reportage su Catania di Sigfrifdo Ranucci (in collaborazione con il catanese Antonio Condorelli) dal titolo "I Vicerè". E la trasmissione è stata stra-vista a Catania, oggi in città non si parla d'altro... Per chi si fosse perso questo impietoso (ma oggettivo) reportage, può vederlo cliccando qui, mentre per la trascrizione completa di quanto detto nle corso della puntata, potete cliccare qui. E inoltre: la redazione di Report ha dedicato un intero spazio sul forum per parlare di "I Vicerè".  Oggi lunedì 16 Marzo 2009 dalle 18.30 alle 20.00 l'autore Sigfrido Ranucci risponderà sul forum.  Scrivete numerosi. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=53sNlLUDHzg[/youtube] Il professore Umberto Scapagnini, medico di fiducia di Silvio Berlusconi ha amministrato Catania per otto lunghi anni, dal 2000 al 2008. Avrebbe voluto somministrare l’elisir di lunga vita anche alla città oltre che al premier. Non gli è riuscito: ha lasciato un buco di bilancio di oltre 360 milioni di euro e un indebitamento complessivo di circa un miliardo di euro. Lo scorso inverno a causa delle casse vuote, Catania è rimasta al buio. L’ha temporaneamente salvata un decreto del Governo che ha destinato i 140 milioni che il Cipe aveva concesso per la realizzazione di alcune opere urgenti, alla copertura dei disavanzi di bilancio degli anni passati evitando così all’amministrazione siciliana la dichiarazione di dissesto finanziario. Il comune non aveva pagato le bollette all’Enel: il segno più evidente di una città sull’orlo del fallimento. Duecento aziende fornitrici non sono state pagate, gli automezzi del trasporto urbano hanno viaggiato con l’assicurazione scaduta e a singhiozzo perché non avevano i soldi per pagare il gasolio, i servizi sociali non erano più in grado di fornire assistenza, ancora oggi uffici giudiziari, scuole, commissariati rischiano lo sfratto perché il comune da mesi non paga l’affitto. Come si è arrivati a questo? ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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