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Metti una mattina a Catania, dopo Sant’Agata…

Scritto da: il 12.02.10 — 0 Commenti
Un semplice cittadino prova sempre un grande rammarico quando s’imbatte in comportamenti non certo fondati sul rispetto delle regole a maggior ragione quando entrano in gioco le norme in materia di organizzazione della tutela e della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. È bastata una spontanea passeggiata in centro, la mattina del 6 febbraio scorso, per rilevare come un servizio che, secondo il pensiero del nostro sindaco avrebbe dovuto “evitare disagi ai nostri concittadini”, si è in definitiva trasformato in un vero e proprio “festival del pressappochismo”. Il servizio in questione, affidato alle cosiddette squadre anticera, fa riferimento all’annosa rimozione della cera sul percorso del fercolo di Sant’Agata. Osservando lo svolgimento dei lavori sono venute a galla parecchie “imprecisioni”. Alcune per assurdo, vengono poste in risalto addirittura dal sito del nostro Comune. A questo proposito viene in mente una foto che mette in evidenza il lavoro certosino degli addetti della “Nettezza Urbana” clamorosamente sprovvisti dei più semplici dispositivi di protezione individuale, ovvero scarpe antinfortunistiche (e non “da ginnastica” come si evince dall’immagine), guanti e maschere protettivi. Si è ben lontani, insomma, da un’organizzazione dei lavori improntata sull’eliminazione o quantomeno sulla riduzione al minimo dei rischi gravanti sul lavoratore. In secondo luogo le traiettorie confuse dei mezzi meccanici unitamente al matto saltabeccare degli addetti ai lavori hanno fornito un dato preoccupante in termini di coordinamento delle operazioni da svolgere. Ci si chiede in questi casi se, oltre al puntuale e celebrativo comunicato stampa emanato a ridosso della festività, fosse stato redatto anche un documento atto a descrivere puntualmente i tempi e le modalità d’intervento da ottemperare. L’atteggiamento composto e per nulla stupito mostrato dall’Assessore all’Ecologia Domenico Mignemi, presente sul “posto”, farebbe propendere per un irriverente “forse” o magari per un preoccupante “no”. Infine, come non pensare poi a quella sconsiderata “libera circolazione di mezzi ...

Lettera aperta all’Assessore all’Ecologia e Ambiente

Scritto da: il 27.12.09 — 0 Commenti
Egregio Dottor Domenico Mignemi Assessore all’Ecologia ed all’Ambiente del Comune di Catania Con la presente lettera aperta le associazioni “Legambiente Catania, Greenpeace Catania, WWF Catania, Mani Tese Sicilia, CittàInsieme Catania, CittaInsieme-Giovani Catania, Rifiuti Zero Catania e CGIL Catania,” vorrebbero sottoporre alla Vostra cortese attenzione le seguenti problematiche e vorrebbero rendersi disponibili a fornirLe la totale collaborazione da parte anche attraverso dei tavoli tecnici: • Estensione a tutta la città di Catania della Raccolta differenziata puntuale del tipo “Porta a Porta”, con l’integrazione delle componenti dell’umido e del non riciclabile e con la contestuale e totale rimozione dei cassonetti stradali di conferimento dei rifiuti; • Realizzazione in tempi brevi di tutte le opere già autorizzate dal “Piano dei rifiuti siciliano” del 2002 al servizio della raccolta differenziata (completamento isole ecologiche, realizzazione dell’impianto di selezione e recupero di materia della frazione secca dei rifiuti, realizzazione dell’impianto per il compostaggio della frazione organica magari con i digestori anaerobici); • Realizzazione dei centri di raccolta e recupero degli ingombranti, i dei beni durevoli e dei RAEE; • Offrire la comunicazione necessaria e gli opportuni incentivi, in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti conferiti, agli utenti della raccolta differenziata puntuale (Porta a Porta); • Avviare efficaci azioni per la repressione del fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti; • Bonificare tempestivamente le numerose micro discariche presenti sul territorio comunale, con le indispensabili precauzioni nei casi di presenza di rifiuti pericolosi; • Predisporre un numero adeguato di centri per la raccolta di rifiuti inerti e scarti edilizi; • Mettere in campo gli incentivi necessari per il conferimento dei rifiuti pericolosi (amianto, etc.) presso i centri di raccolta autorizzati e quindi impedirne la dispersione nel territorio con i danni che ne conseguono; • Rendere efficienti gli impianti di depurazione cittadini e valorizzare i fanghi conferendoli presso impianti di digestione anaerobica. Con la presente Le vorremmo rappresentare la possibilità di poter riorganizzare il servizio di raccolta e smaltimento ...

Il “sacco” del Lungomare di Catania – L’APPELLO di CittàInsieme

Scritto da: il 15.07.09 — 0 Commenti
Viabilità di scorrimento Europa-Rotolo. Chi l’avrebbe mai detto che sotto un tale fluido ed innocuo appellativo si nascondesse l’ennesimo grande sacco di Catania?  Agli inizi degli anni 2000 l’allora sindaco Scapagnini parlava di “waterfront” per indicare di voler consegnare ai cittadini catanesi, ed ai pedoni in particolare,  la fruibilità della costa del lungomare di Catania spostando la viabilità veicolare a monte. Si parlava ….. appunto. Adesso ci troviamo a leggere un’inchiesta a firma di Antonio Condorelli e pubblicata l’8 luglio sul giornale “Quotidiano di Sicilia”  in cui si denuncia che sotto il sopracitato appellativo si nascondono « 400 mila metri quadri di sbancamento a 10 metri sul livello del mare, 56 mila metri quadri di centro commerciale e 48 mila mq di parcheggi a pagamento spalmati tra una strada che doveva essere una via di fuga antisismica e un pezzo di costa lungo 1200 metri, in concessione per 38 anni ad un gruppo imprenditoriale ».  Su “La Sicilia” dell’11 luglio vi è un comunicato stampa di Orazio Licandro (componente segreteria nazionale del PDCI) che denuncia con molta determinazione tale scempio annunciando una conferenza stampa in cui porterà a conoscenza di “documenti” in suo possesso. Il progetto, a quanto pare, è già in avanzato stato di esecuzione: è stato nominato il R.U.P, vi sono già le imprese aggiudicatrici (tra queste – si legge sempre nell’articolo – Vittorio Casale, immobiliarista di fiducia di Giovanni Consorte, e persino Luigi Rendo). E noi cittadini che ruolo abbiamo avuto in tutto questo? Chi ci ha informati? Chi ha chiesto il nostro parere? In quale luogo pubblico si è discusso di questo progetto? Il Consiglio Comunale, quale massimo organo rappresentativo dei cittadini catanesi, perché non è mai stato convocato per discuterne?  Siamo trattati, noi catanesi, come delle comparse e ci sentiamo come stranieri a casa nostra. Pretendiamo delle risposte esaustive ...

Rifiuti: un video di Telestrada e le foto della Polizia Provinciale

Scritto da: il 20.02.09 — 0 Commenti
Bernie, redattore di Telestrada (che avevate già visto nei panni di simpatico "Babbo Natale") ha intervistato l'assessore comunale all'Ambiente Domenico Mignemi sul problema dei rifiuti a Catania, di cui ho parlato in questi due post: "Operazione ripuliamo Catania" e "TARSU, la relazione del Difensore Civico". Ecco il video [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=tMPx747l2nU&eurl=http://www.telestrada.it/2009/02/11/la-situazione-dei-rifiuti-a-catania/&feature=player_embedded[/youtube] Qualche giorno fa invece la Provincia di Catania ha diffuso un comunicato riguardante le tante "microdiscariche" presenti nel territorio. A "scoprirle" la Polizia Provinciale, che ha attenzionato particolarmente le aree di Belpasso, Piano Tavola, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Adrano, Biancavilla, ma anche i comuni dell’area del Calatino... Seguono foto e comunicato della provincia. AMBIENTE: INDIVIDUATE DECINE DI MICRODISCARICHE DALLA POLIZIA PROVINCIALE. Belpasso, Piano Tavola, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Adrano, Biancavilla, ma anche i comuni dell’area del Calatino sono stati attentamente monitorati dal personale della Polizia provinciale, coordinato dal comandante Valerio Saitta, per individuare, sanzionare e prevenire il fenomeno delle microdiscariche, sia in territori rurali sia nei centri abitati. Gli agenti sono andati a verificare numerose segnalazioni fornite da Legambiente e il riscontro è stato immediato: copertoni e parti di automobili, materiale edile di risulta, mobili ed elettrodomestici, ovunque rifiuti nocivi. In molti casi le microdiscariche erano state formate in terreni abbandonati o, comunque, non coltivati all’insaputa dei proprietari che, informati dalla Polizia provinciale, hanno spontaneamente provveduto alla rimozione dei rifiuti e al conferimento in discarica, affrontando rilevanti spese. “E’ stata una grande prova di sensibilità e di civiltà – sottolinea il comandante Saitta – di almeno cinquanta cittadini che hanno finito col pagare di tasca propria per il cattivo comportamento di chi ha ritenuto di poter scariche ovunque rifiuti di ogni genere. Un invito che rivolgiamo a tutti e di recintare i propri terreni, in modo da scoraggiare la formazione di nuove microdiscariche”. Dove i proprietari non hanno provveduto ...

SOS Ambiente e Paesaggio – Convegno del FAI

Scritto da: il 28.10.08 — 0 Commenti
Il FAI, Fondo per l'Ambiente Italiano, è da sempre votato alla difesa dei beni artistici ed ambientali italiani, ambedue ampiamente minacciati dalla condotta sia delle istituzioni sia delle aziende e infine anche dei privati cittadini. Dopo le passeggiate storico-artistiche per la città e le molte iniziative culturali, questo 30 ottobre il Fai - Delegazione di Catania - organizza un convegno dal titolo già esplicativo  S.O.S Ambiente e Paesaggio: Aggiornarsi per intervenire. I relatori sono ospiti di grande rilievo, tra cui anche l’architetto Costanza Pratesi, responsabile del Settore Ambiente del FAI centrale. Eccovi il programma dettagliato dell'incontro: Museo Diocesano - Piazza Duomo, Catania - Giovedì 30 Ottobre ore 20,00 Convegno S.O.S Ambiente e Paesaggio: Aggiornarsi per intervenire Indirizzi di saluto Direttore Museo Diocesano Don Santino Salamone Presidente Regionale del FAI Dott.ssa Giulia Miloro Sindaco di Catania Avv. Raffaele Stancanelli Assessore ai Beni Culturali del Comune Di Catania Dott. Fabio Fatuzzo Introduce i lavori Il Capo Delegazione del FAI di Catania Prof.ssa Antonella Mandalà Modera il Convegno Dott. Carlo Alberto Tregua Direttore “Quotidiano Di Sicilia” Primo Seminario: Tutela del paesaggio e gestione del territorio Arch.Costanza Pratesi - Responsabile Ufficio Studi FAI Il Territorio in pericolo: Il quadro del dramma in cifre. Dott. Valerio Ferlito - Responsabile Direzione Ecologia e Ambiente del Comune di Catania I mutamenti climatici e le loro ricadute sull’ambiente e sul paesaggio. Dott. Gregorio Mirone – Presidente Federmanager Catania Dalla VIA (Valutazione Impatto Ambientale) alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Secondo Seminario: Il Paesaggio fra tutela, innovazione e sviluppo Prof.ssa Elita Schillaci - Docente Ordinario Presso l’Università di Catania Cultura d’impresa e nuove forme di imprenditorialità sostenibile nel rispetto dell’Ambiente Dott.ssa Maria Ala - Dipartimento Colture Arboree Università di Palermo Il Giardino della Kolymbetra del FAI: esempio virtuoso di tutela e valorizzazione di un paesaggio culturale In apertura dei lavori sarà offerto un cocktail di benvenuto.

Rapporto Ecosistema Urbano 2009 – Catania terzultima

Scritto da: il 23.10.08 — 0 Commenti
Centouno su centotre: Catania è la terzultima città italiana per livelo di  sostenibilità secondo il rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano 2009. Nella scorsa edizione il posto in classifica era migliore, novantaquattresima, ma in realtà Catania ha fatto un piccolo miglioramento: in un calcolo che viene effettuato su 26 indicatori*, la "Città sostenibile" ideale arriva al punteggio di 100, Catania raggiunge il 34,73%, mentre nella scorsa edizione si fermava a un 32,67%. Questo, se da un lato indica che dal 2006 al 2007 (i dati dei rapporti 2008 e 2009 si riferiscono rispettivamente a questi anni) c'è stato un piccolo miglioramento, dall'altro fa vedere come le altre città abbiano fatto in media dei passi avanti molto più grandi dei "nostri". Nonostante alcuni ottimi risultati (come l'aumento dei panneli solari), la situazione resta comunque pessima con alcuni netti peggioramenti. Ecco come viene presentata la situazione di Catania nel rapporto: Il capoluogo etneo conferma sostanzialmente i pessimi dati già registrati nella scorsa edizione con qualche scostamento negativo più pesante, come il peggioramento nella raccolta differenziata che dal 10% dello scorso anno passa ad uno sconcertante 4,8% o quello dei viaggi per abitante all’anno con il trasporto pubblico che scende dai 104 dell’edizione 2008 ai 98 di quest’anno o ancora come l’aumento dei consumi elettrici annuali pro capite; o qualche calo meno evidente come nei consumi idrici (dai 214 litri per abitante all’anno della passata edizione, agli attuali 223,9), nel tasso di motorizzazione che passa dalle 67 auto per abitante dell’anno scorso alle 70 di questa edizione del rapporto o, ancora, nelle certificazioni ISO 14001 dove Catania scende da 1,76 certificazioni ogni 1000 imprese dello scorso anno alle attuali 1,73. I dati positivi più evidenti, oltre al miglioramento della capacità di risposta di cui abbiamo già parlato, sono il terzo posto assoluto nella classifica relativa al ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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