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Stare dietro alla propria stanchezza – solo un altro post autoreferenziale con accenni catanesi

Scritto da: il 15.03.12 — 0 Commenti
Stare dietro alle cose da fare è facile quando ti senti bene. Quando non sei in forma invece le cose semplici sono complicate. Mi è successo martedì, quando per Ctzen sono andato in viale Moncada alla consegna delle chiavi di un palazzo. Si tratta di un edificio di edilizia convenzionata, di proprietà del Comune, e i suoi alloggi sono stati assegnati a 32 famiglie bisognose. Erano tutte queste famiglie nella "lista sfrattati", e potenzialmente parlando con loro c'era la possibilità di far uscire un bellissimo pezzo, con fotografie e racconti. Avevo sia la macchina fotografica che un registratore, e le persone, felici e in un momento particolarmente favorevole al dialogo e alla condivisione erano la "preda" giornalistica tipo. Non vedevano l'ora di raccontare, di dire che tutto finalmente era finito, di parlare di una vita nuova. Come potete immaginare invece di tutto questo potenziale ho usato poco, pochissimo. Faceva freddo, ero mezzo raffreddato, poco concentrato. Ho fatto quattro interviste con il registratore ma sono venute male per imperizia (troppo lontano il microfono dalla bocca) e le foto all'interno delle case, se fossi stato più pronto di spirito, sarebbero andate a corredo di quelle esterne fatte una decina di giorni prima, quando invece ero decisamente più in forma. E invece, niente foto, bloccato dallo scarsissimo "tono" con cui timidamente ho chiesto ai vigili urbani di poter andare a fotografare. Pochi giorni prima, a fine della scorsa settimana, doveva esserci la consegna, ma non c'è stata. Cosa fa fare lo stato di forma buono: praticamente dal nulla ho tirato fuori un buon pezzo, per il quale ho ricevuto un sacco di complimenti (inattesi, quindi ancora più graditi, grazie ancora a tutti). Perché non ho ripetuto martedì? L'unica spiegazione che mi sono dato è che quel giorno ero stanco, mentalmente e fisicamente. La settimana precedente a ...

Altro che Hotel – Step1 visita la residenza Costa in via Etnea

Scritto da: il 14.05.09 — 1 Commento
Step1 continua con le sue videoinchieste, e stavolta parla di residenze universitarie. Ascensore fermo (e sono 8 piani), umidità ovunque, uno stabile che gli stessi responsabili pensano possa crollare in caso di terremoto... E' la residenza universitaria Costa, 250 posti letto, gestiti dall'Ersu. Si trova in via Etnea all'incrocio con via Passo Gravina, praticamente di fronte la sede dell'Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, e tutti a Catania la chiamano "Hotel Costa"... Per leggere l'articolo cliccate qui, mentre di seguito potete vedere il video di Desirée Miranda e Gianluca Nicotra... [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Pmgz9y4diZs[/youtube] La "Zazzamita production"  un paio d'anni fa fece un "giro" all'Hotel Costa, già in pessime condizioni. I problemi erano esattamenti gli stessi, ma gli studenti davano un "giudizio positivo" perché le residenze ERSU nonostante i numerosi limiti sono gratuite ed è meglio un servizio imperfetto gratis degli affitti in nero mostruosamente cari.... L'ERSU a Catania dispone in totale di poco più di 1000 posti letto, su una popolazione studentesca che supera le 50000 unità... [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=pBXe50cpQyo[/youtube]
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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