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Addiopizzo Catania scrive al sindaco riguardo ai beni confiscati

Scritto da: il 04.06.09 — 2 Commenti
Lettera aperta al Sindaco Stancanelli Gentile signor Sindaco,il 25 maggio Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, ai microfoni di Canale 5 ha dichiarato con orgoglio che a Buccinasco un immobile confiscato alla 'ndrangheta è stato convertito in un asilo capace di ospitare 60 bambini.Il presidente della regione Lombardia ha sottolineato con soddisfazione questo importante risultato voluto e realizzato in pochissimo tempo. Questo succede in Lombardia, appunto. Catania accade, invece, che un immobile confiscato alla mafia da un anno attende di essere consegnato ad Addioppizzo Catania e a Libera e questo nonostante la nostra associazione sia attualmente senza una sede propria, nonostante l'impegno profuso all'epoca dal prefetto Finazzo e dal suo staff, nonostante il presidente Lo Bello si sia dichiarato disponibile a rinunciare all'ipoteca che grava sull'immobile in questione qualora effettivamente assegnato alle due associazioni. Poche banali clausole di un altrettanto banale contratto di comodato d'uso vanificano, di fatto, il lavoro di quanti credono nella legalità e lottano ogni giorno per rendere migliore questa nostra terra.Noi riteniamo che il riscatto e la rinascita di questa città passino anche attraverso piccoli gesti concreti dall'alto valore simbolico.Dare la possibilità a due associazioni di usufruire di un immobile confiscato alla mafia in un quartiere come Picanello sarebbe un segnale forte ed importante da parte di questa amministrazione comunale.Per questo siamo sicuri che tale richiesta non sarà seguita da un fragoroso silenzio.

Corteo Antimafia domani 16 maggio ore 16 da piazza Dante

Scritto da: il 15.05.09 — 0 Commenti
Ricopio da Addiopizzo Catania Corteo antimafia a Catania Sabato 16 maggio partirà da Piazza Dante alle 16 il Corteo antimafia "lanciato" da Addiopizzo Catania che vedrà la partecipazione di Città Insieme, Gapa, Talità Kum, Iqbal Masih, Oltre la Periferica, Cope, Social Forum di Valverde, dell'associazione culturale "Lavori in corso", delle testate giornalistiche catanesi fra cui U' Cuntu, I Cordai e La Periferica, degli studenti di diversi licei di Catania e provincia, e l'importante presenza simbolica dei bambini e ragazzi dei centri Talità Kum e Iqbal Masih di Librino, che sarà testimoniata dai cartelloni che in queste settimane hanno realizzato con l'aiuto dei loro volontari e di quelli di Addiopizzo Catania.Sarà un incontro di associazioni che ogni giorno operano con impegno e forza per la legalità e la civiltà e di cittadini che vogliono una Catania diversa. L'occasione per unirsi, conoscersi e muoversi insieme per la nostra città, per dire no alla mafia, all'illegalità, all'ignavia, al menefreghismo e alla rassegnazione, ma soprattutto per dire di sì a generazioni pizzo-free, a quartieri a misura di bambino, a un voto e a un'informazione liberi e a una Catania più verde e più pulita. Abbiamo scelto il 16 maggio, un giorno come tanti, perché non abbiamo bisogno di date speciali per ricordarci di fare il nostro dovere e far sentire la nostra voce, perché siamo catanesi tutti i giorni.Un aspetto importante della manifestazione sarà l'assenza di bandiere e colori politici, nello spirito apartitico che appartiene alla nostra e alle altre associazioni. Raccomandiamo, quindi, qualora ci fossero esponenti politici che volessero unirsi al corteo, di lasciare a casa bandiere, tessere e personalismi e di presentarsi come semplici cittadini, perché la lotta alla mafia non ha bisogno di bandiere e deve essere fatta nell'unità. Inoltre, sono i catanesi che fanno Catania: solo avendo consapevolezza di noi stessi, delle nostre ...

Addiopizzo – 5000 chili di arance e un incontro formativo

Scritto da: il 02.03.09 — 0 Commenti
500 ragazzi hanno partecipato alla raccolta delle arance pizzo-free del signor Pappalardo a Palagonia, un successo che testimonia come di certi temi (lotta al "pizzo", alle estorsioni) basti parlare in maniera positiva e propositiva per vedere crearsi una grande rete di solidarietà. Dal mattino al tramonto, sparsi tra le file interminabili di agrumi, studenti e volontari delle associazioni antiracket provenienti da tutta la provincia catanese hanno raccolto ieri circa 5 mila chili di "arance della legalità".Promossa dall'Asaae a sostegno dell'imprenditore Carmelo Pappalardo,vittima del pizzo,quest'anno l'iniziativa ha richiamato l'attenzione anche di molti istituti scolastici di Messina. Ma l'associazione Addiopizzo non "dorme sugli allori", e per oggi giorno 2 marzo alle ore 21:00 invece della riunione ci sarà presso la sede del Viale Vittorio Veneto un incontro formativo su "la dislocazione delle famiglie mafiose sul territorio di Ct", un tema del quale si è già parlato in questo post. 02/03/2009 ore 21:00 Incontro formativo. Sommario: L'incontro verterà su diverse tematiche. Dettaglio: I temi trattati durante l'incontro saranno: "la dislocazione delle famiglie mafiose sul territorio di Ct",tenuto dal Sottoufficiale del Comando Provinciale dei Carabinieri,Attilio Pellegrino; "il reato di estorsione e tematiche affini",tenuto da Salvo Fabio; "psicologia della mafia",tenuto dalla Dott.ssa Isabella Arcidiacono; Luogo: V.Le Vittorio Veneto 14,secondo piano.

Le Arance Pizzo Free del signor Pappalardo – a Palagonia

Scritto da: il 26.02.09 — 1 Commento
Addiopizzo Catania ha organizzato per sabato 28 febbraio una gita a Palagonia per raccogliere arance. Non si tratta di una scampagnata, ma di una iniziativa che viene dalla ASAAE - Associazione Antiracket Antiusura Etnea per aiutare concretamente il signor Pappalardo la cui attività è stata messa in ginocchio dalle estorsioni e dall'usura. Per chi volesse partecipare  a questa giornata che si preannuncia utile ma anche divertente, l'appuntamento è Sabato 28 a Catania in piazza Michelangelo alle ore 8:00 Per i contatti con l'associazione AddioPizzo Catania vi rimando a questa pagina. Arance Pizzo free - capitolo secondo Ricordate o avete mai sentito parlare del signor Pappalardo di Palagonia?Per chi non lo sapesse, è un imprenditore con una storia di usura ed estorsione alle spalle, che ha trovato il coraggio e la forza di denunciare e che adesso sta finalmente affrontando il processo.La sua vita stava per essere rovinata del tutto, sopraffatta dalla solitudine in cui era caduto/l'avevano fatto cadere/l'avevano lasciato dopo la denuncia. La solitudine, già. Sembra una parola vuota e, invece, in circostanze come la sua, non faceva altro che pesare ancora di più come un enorme e brutto macigno su lui e la sua famiglia. Per fortuna, la sua associazione antiracket ha distrutto questa prigione fatta di solitudine, gli è stata vicino e ha creato molto movimento intorno a lui, coinvolgendo anche scuole, persone e associazioni, tra cui addiopizzo. L'anno scorso tutti insieme siamo andati nel suo agrumeto a raccogliere le arance, che rischiavano ormai di marcire sugli alberi. Queste arance sono poi state vendute e, quelle non vendute, trasformate in marmellata e vendute anche quelle.Con il signor Pappalardo siamo anche andati al Quirinale per questo.Bene, non è finita però: c'è ancora bisogno di noi, di voi, di tutti.Il 28 febbraio ci sarà un'altra raccolta di arance.C'è la possibilità anche di andare in pullman, ...

Il decalogo antiracket e gli altri fumetti contro il pizzo

Scritto da: il 29.01.09 — 0 Commenti
Dopo aver pubblicato il comunicato dell'ASAEC "No alla strumentalizzaizone delle associazioni antiestorisone", vi segnalo un utile opuscolo ceato dall'Associazione Antiracket Catanese che è gratuitamente scaricabile da internet a questo indirizzo. Si chiama "Il decalogo antiracket" i testi sono la rielaborazione del libro di Tano Grasso Contro il racket. Come opporsi al ricatto mafioso edito da Laterza nel 1992, mentre i disegni sono di Staino. Oltre al decalogo sono presenti sul sito dell'ASAEC altri fumetti sul tema della lotta alle estorsioni, scaricabili in questa pagina. Buona lettura!

ASAEC – NO ALLA STRUMENTALIZZAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ANTIESTORSIONE

Scritto da: il 29.01.09 — 1 Commento
Ricevo dall'ASAEC- Associazione Antiestorsione Catanese "Libero Grassi", e pubblico “NO ALLA STRUMENTALIZZAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ANTIESTORSIONE” Il messaggio dell’Asaec all’indomani dell’incontro che si è svolto a Reggio Calabria con il Commissario straordinario antiracket Giosuè Marino CATANIA - “Basta con la strumentalizzazione delle Associazioni antiracket: criteri più ristrettivi per entrarne a far parte e più controlli delle pratiche per i fondi di solidarietà, al fine di evitare casi come quelli accaduti recentemente a Gela”: lo afferma il direttivo catanese dell’Asaec (Associazione antiestorsione “Libero Grassi”) al rientro da Reggio Calabria, dove ieri in prefettura si è svolto  l’incontro tra il presidente onorario della Federazione antiracket italiana Tano Grasso, il Commissario straordinario antiracket, prefetto Giosuè Marino, i vertici della magistratura, delle forze dell'ordine e delle associazioni aderenti alla Fai. “Per l’occasione – spiega il presidente dell’Asaec Adriana Guarnaccia – si è discusso delle nuove regole dell’associazionismo antiestorsione, ovvero della selezione degli imprenditori e commercianti che vorranno aderire. L’iscrizione dei soci, infatti, avverrà soltanto previa visione della documentazione legale, della trasmissione dei dati alla questura e poi alla prefettura: il tutto presupporrà una comunicazione costante con le forze dell’ordine e una ancor più stretta collaborazione. Criteri che l’Asaec adotta già da 20 anni sul territorio catanese e che sono diventati punti fondamentali di un vero e proprio regolamento nazionale da adottare e rispettare”. E ribadendo l’importanza di denunciare il pizzo, l’Asaec sottolinea che “la Sicilia è la prima regione d’Italia per elargizione di fondi alle vittime di estorsione (per danno emergente e lucro cessante, 7 milioni e 311mila euro soltanto nel 2008) e mutui per le vittime dell’usura (965mila euro di prestiti durante l’anno scorso) – continua Guarnaccia – rivolgiamo dunque l’appello alla cittadinanza, rassicurando che da parte nostra verrà intensificato il monitoraggio attraverso l’attivazione di meccanismi rigorosi”. L’Asaec ha poi evidenziato l’importanza della forte sinergia con le istituzioni e le forze ...

Seduta del Consiglio Comunale – operazione sospiri sul collo

Scritto da: il 06.10.08 — 14 Commenti
[caption id="attachment_876" align="aligncenter" width="300" caption="Il Sindaco Stancanelli relaziona prendendosela con la sfiga cosmica che avrebbe colpito duramente Catania (Scapagnini?)"][/caption] Non si è trattato alla fine di "fiato sul collo". Solo qualche sospirino leggero. Le presenze degli "uditori" erano tante, certamente più delle 100 consentite, ma certamente meno di quelle previste. Per quanto riguarda la " società civile"'erano pochi esponenti di Cittàinsieme, qualche "Grillo dell'Etna" (l'iperattiva candidata sindaco Grazia Giurato a rappresentare entrambe le associazioni), qualcuno del Gapa, mentre mi ha favorevolmente colpito la presenza di un paio di ragazzi di AddioPizzo (nonostante non avessero annunciato la presenza). C'erano invece tanti giornalisti, 3 telecamere, tanti fotografi, un fatto molto raro. Forse si aspettavano (come in parte io) qualcosa di "clamoroso" in aula, e di poter parlare di questo anziché della solita solfa. Solita solfa sta per: relazione incolore del sindaco (Stancanelli), risposta incolore dell'esponente dell'opposiozione numero uno (Bianco), intervento incolore dell'esponente dell'opposizione numero due (Musumeci), plauso dell'esponente della maggioranza numero uno (uno dei tanti individui che nessuno conosce ma siede in consiglio)... E così via, penso, visto che sono andato via molto presto, intorno alle 20. Se questa è la premessa per la "rinascita", nutro poche speranze. Unico dato emerso interessante: manca ancora il bilancio consuntivo 2007. Sta finendo il 2008, quando ci pensate? Alle mie "poche speranze" comunque fanno da "amplificatore di emergenza" le parole del sindaco: oltre al disastro della precendente amministrazione (dimenticando che l'attuale ne è la prosecuzione naturale, ma sono sottigliezze che solo noi cittadini notiamo), il sindaco fa un'analisi impietosa della situaizone catanese. A partire dalla congiuntura economica internazionale fino all'immobilità del mercato del lavoro locale, con il lavoro nero che pesa quanto quello legale: tutto "rema contro" Catania e la sua rinascita economica. Analisi impietosa ma almeno abbastanza onesta, certamente più incisiva di quella dell'opposizione, che ha organizzato un ...

Addiopizzo Catania – al via il Consumo Critico

Scritto da: il 30.09.08 — 2 Commenti
Oggi 30 Settembre, alle ore 9:30, presso la Prefettura di Catania, AddioPizzo Catania presenterà il progetto cardine della sua attività, ovvero il "Consumo Critico": verranno mostrate le duemilaseicentoventicinque firme raccolte tra i consumatori a sostegno dell'iniziativa, firme raccolte nei due anni di attività del gruppo catanese di AddioPizzo. Alla conferenza stampa parteciperanno Addiopizzo Catania, Edoardo Zaffuto di Addiopizzo Palermo per raccontare le tappe e i risultati positivi dello stesso progetto a Palermo, alcuni imprenditori del palermitano e del catanese tra cui Andrea Vecchio, come testimonianza di un cambiamento possibile, Enrico Colajanni, presidente di Libero Futuro, la prima associazione antiracket palermitana. Interverranno inoltre Giovanni Finazzo, Prefetto di Catania e Vincenzo D'Agata, Procuratore della Repubblica di Catania. Consumo Critico Con questo progetto ci proponiamo di sostenere gli esercenti che non si sottomettono al racket delle estorsioni, creando una rete di consumatori consapevoli che si impegnano a rivolgersi agli esercizi commerciali liberi dal pizzo, eliminando così la possibilità di isolamento di chi fa una scelta difficile ma giusta, e incoraggiare chi non ha ancora denunciato. L'iniziativa, che si fonda sulla premessa che ogni cittadino è anche un consumatore e se compra da chi paga il pizzo finanzia la mafia, si articola in due fasi: 1. raccolta firme dei cittadini (abbiamo già raccolto migliaia di firme!) 2. redazione della lista dei commercianti "pizzo-free" da presentare ai cittadini L'associazione ha anche promosso la formazione di una commissione di garanzia, con il compito di controllare che i commercianti che aderiscono al progetto non paghino il pizzo.

Beni confiscati: affidati alle associazioni antiracket

Scritto da: il 12.07.08 — 0 Commenti
Ricevo e pubblico questa bella notizia che proviene direttamente da Addio Pizzo Catania. L'immobile che verrà affidato alle associazioni antiracket catanesi si trova in via Grasso Finocchiaro. Il Prefetto di Catania Giovanni Finazzo mercoledì scorso ha mantenuto la sua promessa e ha annunciato la consegna di uno dei beni confiscati alle associazioni antiracket. Addiopizzo, Libera e l’Asaec si troveranno a dividere un immobile situato in via Grasso Finocchiaro e che fu sequestrato al boss Francesco Sansone nel 2002. Si tratta di un segnale forte che il Prefetto ha voluto dare a tutta la città per rendere palese l’importanza che la lotta al pizzo deve avere nella nostra città. Il Prefetto ha anche scherzato sul fatto che tra Catania e Palermo possa instaurarsi una sana concorrenza non solo sul piano calcistico ma anche su quello della lotta alla mafia. Nella stessa gio ata di mercoledì sono stati consegnati altri quattordici beni confiscati al Comune di Catania e ad altre sette amministrazioni comunali di paesi che appartengono alla provincia etnea, la maggior parte di questi terreni, villini, e box appartenevano alla famiglia mafiosa dei Riela. A questo punto toccherà alle amministrazioni consegnare i locali alle associazioni di volontariato, alle cooperative, e il Prefetto ha lanciato un monito : “ogni giorno che passa senza avere lavorato all’assegnazione della struttura è un tacito favoreggiamento al proprietario mafioso”. Durante la stessa giorata di mercoledì i rappresentanti delle associazioni antiracket si sono recati in via Finocchiaro Grasso per visitare i locali in cui sorgeranno le sedi delle tre associazioni.

Addiopizzo Catania: Arance Pizzo Free – La forza delle azioni…

Scritto da: il 05.07.08 — 0 Commenti
Con qualche giorno di ritardo pubblico quanto ricevuto da Addiopizzo Catania. Domenica è stata la giornata delle Arance Pizzo Free, una campagna a favore della legalità che ha visto coinvolte associazioni, famiglie, gente che ha voluto esserci per dimostrare che le cose si possono cambiare. E' stata una domenica lunghissima per i volontari delle associazioni Asaae (Associazione Antiracket e Antiusura Etnea), Addiopizzo Catania, Cope, Libera e per i tanti altri che, armati solo di buona volontà, non hanno mancato l'appuntamento. A Palagonia è cominciata la raccolta delle arance dall' agrumeto di Carmelo Pappalardo, un imprenditore agricolo che dopo avere denunciato i suoi estortori è rimasto solo nella lotta contro l'illegalità. Ieri però qualcosa è cambiato: uomini, donne e bambini hanno raccolto gli agrumi dagli alberi, riempito centinaia di cassette e imbustato i frutti che poi, in serata, sono stati venduti, al prezzo simbolico di un euro al chilo, in piazza Verga a Catania, proprio davanti al Tribunale. Dalla vendita delle arance durante il raccolto è stato possibile consegnare all'imprenditore mille euro, ai quali si sono aggiunti altri 718 euro raccolti davanti al Tribunale. Addiopizzo Catania O.N.L.U.S. viale Vittorio Veneto 14, Catania
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