Tutti gli articoli su acqua

“4 sì al referendum” – ecco l’invito di due giovani politici catanesi

Scritto da: il 07.06.11 — 0 Commenti
Andare a votare il 12 e 13 giugno? C'è chi dice NO. Io dico Sì, anche solo per poi scrivere NO sulla scheda - ma mettete 4 Sì che è meglio. L'invito a votare e mettere 4 Sì viene per fortuna anche da alcuni giovani politici catanesi: si tratta in questo caso di due consiglieri della VI municipalità (Cibali S. Nullo Trappeto Nord) Agatino Lanzafame (Mpa) e Alessandro Fodale (PD). Non è una cosa scontata, l'invito ad andare a votare, e già questo merita un po' di spazio. Ma mi è piaciuto questo comunicato firmato come se fosse una lettera, poco politichese ma molto sensato, che vi riporto di seguito. Purtroppo la formattazione non è perfetta (mi è stato inviato un docx ahi ahi) ma credo che sia ben leggibile comunque. Acqua pubblica, energia pulita, giustizia uguale per tutti: 4 SI a favore del bene comune. “In vista del referendum del 12 e del 13 Giugno chiediamo a tutti i cittadini di partecipare con entusiasmo a questo grande momento di democrazia e di votare SI ai quattro quesiti al fine di salvaguardare tre beni fondamentali per il nostro paese: l’acqua, l’ambiente e la giustizia” Inizia cosi l’appello che i Consiglieri della VI Municipalità Agatino Lanzafame (MPA) e Alessandro Fodale (PD) hanno lanciato a tutta la cittadinanza, chiedendo ai cittadini di andare a votare SI al Referendum del 12-13 Giugno. “Attraverso questo referendum i cittadini, privati del diritto di scegliere dalla legge elettorale vigente che non prevede le preferenze, possono finalmente dire la loro ed intervenire da protagonisti nella vita politica del paese, per questo motivo chiediamo loro una partecipazione ampia e consapevole, ed allo stesso tempo chiediamo ai nostri partiti e alle associazioni che nel nostro territorio si spendono per il bene comune di sentirsi responsabili di una campagna di formazione e di informazione sui quesiti ...

Qui Quo acQua, performance per chi ha sete di acqua pubblica (il 22 marzo)

Scritto da: il 21.03.11 — 0 Commenti
Domani martedì 22 marzo in occasione della "giornata mondiale dell'acqua": Qui Quò acQua in piazza Vincenzo Bellini (piazza Teatro Massimo) alle 22:30 in collaborazione con Dance Attack - collettivo di azioni urbane performative per la coscienza umana – * “Qui Quo AcQua” E’ una presa di posizione. E’un atto performativo. Noi qui, adesso e instancabilmente diciamo no alla morte dell’acqua. L’acqua è la prima materia della nostra vita, del nostro corpo e del nostro pianeta. I sistemi produttivi d’imbottigliamento ne privano la sua natura, facendoci credere che l’acqua sana e da bere sia quella contenuta dentro una confezione di plastica. A questa bugia si aggiungono alcuni decreti legge che vogliono vendere pure quella dei nostri rubinetti a privati, buisness men, che non avrebbero di certo alcun interesse a pensarla come diritto di natura, perché cesserebbe il suo valore di profitto. Stiamo subendo un confezionamento, stiamo subendo una mercificazione. Uno stato di coscienza prevede l’agire. Il reagire. Adesso, più forte, in questo assurdo stato di crisi. Noi vogliamo l’acqua viva. Noi vogliamo i corpi vivi. /Dance Attack/ A sostegno della campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua. Per ulteriori info, c'è l'evento dedicato su facebook.

Rassegna Stampa 3 – le “tegole” su Stancanelli

Scritto da: il 10.11.08 — 0 Commenti
Parte 3 della piccola rassegna stampa odierna. Il terzo articolo è di Carlo Lo Re, su "The Lo Re Report", e ha un titolo chilometrico Canone di depurazione, vicenda BdS, resa sul Consuntivo 2007, i 140 milioni del Cipe ancora in viaggio, rimpasto in giunta: i laterizi infiniti sulla testa di Raffaele Stancanelli. Come da titolo, un mix delle tante "tegole" che sono pronte ad abbattersi sulla testa del sindaco Stancanelli, che ha lanciato la "sfida" del risanamento entro dicembre (altrimenti partirà la procedura di dissesto). Di seguito un riassunto schematizzato... Piovono laterizi sulla testa di Stancanelli: 1 - Canone di depurazione nella bolletta dell'acqua: una recente sentenza della Corte Costituzionale ne dichiara illegittima la presenza in bolletta quando, come a Catania, non c'è traccia della depurazione! Si prevedono migliaia di ricorsi con crisi di bilancio in corso... 2 - Consuntivo 2007, 'è arrivato il commissario regionale, Letizia Di Liberti, che si occuperà di redigerlo al posto del Consiglio Comunale... 3 - Indagine della Guardia di Finanza su «gravi anomalie» nella gestione del servizio di tesoreria del Comune di Catania tra il 1997 e il 2001. 4 - I 140 milioni di euro di finanziamento Cipe febbrilmente attesi dal Comune di Catania, in realtà non sono ancora arrivati! La legge n. 1083, al momento in discussione al Senato, deve convertire il decreto n. 154 del 7 ottobre 2008 e fare (finalmente!!!) arrivare a Catania i tanto attesi denari statali. Il decreto scade il 6 dicembre, quindi non c'è molto tempo. 5 - Rimescolamento nella giunta e nelle direzioni del Comune: il sindaco sembrerebbe essere alla ricerca di un nuovo assessore al Bilancio. Gaetano Riva è dato infatti in partenza da Palazzo dei Chierici,  presso l’assessorato al Personale. E per il Bilancio? Stancanelli starebbe valutando delle opzioni. Secondo alcuni anche quella di un Tafuri bis. Poco credibile, in verità. Carmelo ...

Rapporto Ecosistema Urbano 2009 – Catania terzultima

Scritto da: il 23.10.08 — 0 Commenti
Centouno su centotre: Catania è la terzultima città italiana per livelo di  sostenibilità secondo il rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano 2009. Nella scorsa edizione il posto in classifica era migliore, novantaquattresima, ma in realtà Catania ha fatto un piccolo miglioramento: in un calcolo che viene effettuato su 26 indicatori*, la "Città sostenibile" ideale arriva al punteggio di 100, Catania raggiunge il 34,73%, mentre nella scorsa edizione si fermava a un 32,67%. Questo, se da un lato indica che dal 2006 al 2007 (i dati dei rapporti 2008 e 2009 si riferiscono rispettivamente a questi anni) c'è stato un piccolo miglioramento, dall'altro fa vedere come le altre città abbiano fatto in media dei passi avanti molto più grandi dei "nostri". Nonostante alcuni ottimi risultati (come l'aumento dei panneli solari), la situazione resta comunque pessima con alcuni netti peggioramenti. Ecco come viene presentata la situazione di Catania nel rapporto: Il capoluogo etneo conferma sostanzialmente i pessimi dati già registrati nella scorsa edizione con qualche scostamento negativo più pesante, come il peggioramento nella raccolta differenziata che dal 10% dello scorso anno passa ad uno sconcertante 4,8% o quello dei viaggi per abitante all’anno con il trasporto pubblico che scende dai 104 dell’edizione 2008 ai 98 di quest’anno o ancora come l’aumento dei consumi elettrici annuali pro capite; o qualche calo meno evidente come nei consumi idrici (dai 214 litri per abitante all’anno della passata edizione, agli attuali 223,9), nel tasso di motorizzazione che passa dalle 67 auto per abitante dell’anno scorso alle 70 di questa edizione del rapporto o, ancora, nelle certificazioni ISO 14001 dove Catania scende da 1,76 certificazioni ogni 1000 imprese dello scorso anno alle attuali 1,73. I dati positivi più evidenti, oltre al miglioramento della capacità di risposta di cui abbiamo già parlato, sono il terzo posto assoluto nella classifica relativa al ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple